1.     Mi trovi su: Homepage #5335855
    http://www.transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2009/cpi_2009_table

    Benone,
    l'Italia è al sessentatreesimo posto nel mondo per indice di corruzione
    (63 su 180). Il nostro miglior partner (Il Putin di Silviolo con la sua
    Russia) è centoquarantaseiesimo....
    Il Nepal al posto 143.
    L'Italia
    è messa molto male rispetto alle altre europee e le imprese italiane
    hanno il più alto indice di corruzione fra quelle che operano in Africa.

    Complimenti :D
  2. Roma non deve essere capitale  
        Mi trovi su: Homepage #5335886
    Se qua la gente vota Berlusconi un motivo ci sarà no? E' che si identificano con la sua mente criminale.
    Difatti se chiedi pubblicamente chi l'ha votato risponderà solo Schifani, Cicchitto, Bondi ed Emilio Fede.
    Se si vuole dare un senso alla propria vita, non occorre pensare di diventare dei grandi, ma si deve partire dal fare ogni giorno un qualcosa di piccolo all'interno del proprio micromondo.
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5336068
    Sì ma ocio che il CPI non dice mica quanto un Paese è corrotto, dice quanto la gente pensa che il proprio Paese sia corrotto. Questo non significa che l'Italia non sia un Paese con un serio problema di corruzione né che il posto che occupa non sia realistico (credo che lo sia), però sicuramente non è un indicatore sulla corruzione ma su quello che la gente pensa. È una sorta di indice di fiducia, che indica cosa ne pensa la gente dell'economia ma che ha poco a che vedere col PIL.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5336073
    scudettoweb ha scritto:
    Sì ma ocio che il CPI non dice mica quanto un Paese è corrotto, dice quanto la gente pensa che il proprio Paese sia corrotto. Questo non significa che l'Italia non sia un Paese con un serio problema di corruzione né che il posto che occupa non sia realistico (credo che lo sia), però sicuramente non è un indicatore sulla corruzione ma su quello che la gente pensa. È una sorta di indice di fiducia, che indica cosa ne pensa la gente dell'economia ma che ha poco a che vedere col PIL.
      ah ecco...allora è anche peggio :asd:
  5.     Mi trovi su: Homepage #5336097

    • The Corruption Perceptions Index (CPI) table shows a country's
      ranking and score, the number of surveys used to determine the score,
      and the confidence range of the scoring.The rank shows how one country compares to others included in the
      index. The CPI score indicates the perceived level of public-sector
      corruption in a country/territory
    • The CPI is based on 13 independent surveys. However, not all
      surveys include all countries. The surveys used column indicates how
      many surveys were relied upon to determine the score for that country.
    • The confidence range indicates the reliability of the CPI scores
      and tells us that allowing for a margin of error, we can be 90%
      confident that the true score for this country lies within this range.
     
    Tradotto, ci si rende perfettamente conto di quanto marcio sia il Paese....e si va avanti col Puffone.
    Ci sono anche altri indici....La cosa che fa' più pensare è come le imprese italiane in Africa (insieme alle francesi) sono percepite come le più "Birbanti" di tutte....
  6. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5336102
    LaLLo- ha scritto:
    ah ecco...allora è anche peggio :asd:


    :asd:

    Ne parlavo l'altra sera con amici. Sì, c'è sicuramente un problema corruzione, ma non è la corruzione il grosso freno all'Italia quanto un altro fenomeno simile: il clientelismo aziendale e politico. Cioè, sicuramente girano mazzette, ma girassero solo quelle non avremmo una situazione di questo tipo. Il problema è che per lavorare bne con alcune regioni (non faccio nomi) devi essere pappa e cicca con qualche ente locale o spirituale (non faccio nomi, ma abbiamo capito di quali cooperative e di quali associazioni religiose parliamo). E che il meccanismo di una mano che lava l'altra governa l'intero Paese. Per non parlare ovviamente dei politici eletti perché figli di, famosi perché, spinti in virtù di, ecc. ecc.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5336120
    scudettoweb ha scritto:
    :asd:
    Ne parlavo l'altra sera con amici. Sì, c'è sicuramente un problema corruzione, ma non è la corruzione il grosso freno all'Italia quanto un altro fenomeno simile: il clientelismo aziendale e politico. Cioè, sicuramente girano mazzette, ma girassero solo quelle non avremmo una situazione di questo tipo. Il problema è che per lavorare bne con alcune regioni (non faccio nomi) devi essere pappa e cicca con qualche ente locale o spirituale (non faccio nomi, ma abbiamo capito di quali cooperative e di quali associazioni religiose parliamo). E che il meccanismo di una mano che lava l'altra governa l'intero Paese. Per non parlare ovviamente dei politici eletti perché figli di, famosi perché, spinti in virtù di, ecc. ecc.
      Io farei il nome della Compagnia delle Opere in Lombardia...Così, tanto per farne uno....:asd:
  8.     Mi trovi su: Homepage #5336400
    superpadrepio ha scritto:
    Io farei il nome della Compagnia delle Opere in Lombardia...Così, tanto per farne uno....:asd:
       E adesso tocca ai medici. Sulla sanità di Milano si abbatte la
    scure dei licenzia­menti collettivi. Alla San Giu­seppe, clinica
    storica del centro accreditata con il servizio sani­tario, sono state
    avviate le pro­cedure per la messa in mobilità di chirurghi,
    anestesisti e radio­logi. Succede nell’ospedale fon­dato nel 1874 dai
    frati dell’Ordi­ne Fatebenefratelli e inserito a pieno titolo da oltre
    30 anni nel sistema sanitario pubblico della Re­gione Lombardia. Dal 6
    ottobre la struttura da 357 po­sti letto è stata ac­quistata dalla
    Multi­Medica, il colosso ospedaliero che fa capo all’imprendito­re
    Daniele Schwarz. «Gli interventi aziendali degli ultimi anni non sono
    risultati sufficienti a riequilibrare il rap­porto tra costi e ricavi», si legge nel documento inviato il 30 ot­tobre alla Direzione
    provinciale del lavoro.
    (18 Novembre 2009)

    Questa qui sopra è notizia di oggi. Nel pezzullo non si dice chi è il boss di Multimedica, il Dr.Daniele Schwarz....un pluri-processato e con qualche condanna....A partire dal 1999....
    Io recordo bene....io che lasciai il mio buon lavoro in altra clinica privata convenzionata milanese quando la stessa stava per essere comprata da questo Bandit....da questo Signore.
    Grazie a Lui son qui in Nepal, il più lontano possibile da questo e altri Bandit....Signori.
    Legami fortissimi e cariche dirigenziali anche nella comunità ebraica e legami con il nostro buon presidente di Regione.

    A più di un anno e mezzo dallo
    scandalo che portò all'arresto di Giuseppe Poggi Longostrevi,
    considerato il "Re mida" della sanità milanese, nuova raffica di
    arresti al termine di diciotto mesi di serratissime indagini:
    stamattina sono finiti agli arresti domiciliari quattro primari e un
    aiuto dell'ospedale San Raffaele e un dirigente di una società
    convenzionata con la Asl. Pesantissime le accuse avanzate dal tribunale
    e dai pubblici ministeri Francesco Prete e Sandro Raimondi: i medici
    sono accusati di aver truffato lo stato e di aver falsificato e
    gonfiato i rimborsi delle prestazioni sanitarie. La Guardia di Finanza, dopo il via libera del Gip Tanfa, stamane, ha
    arrestato nomi in vista della sanità lombarda e dell'ospedale San
    Raffaele: Oltre ai medici, è
    finito a San Vittore anche Daniele Schwarz, presidente della
    'Multimedica', società compiacente con i medici e con sede a Sesto San
    Giovanni.
    (18 febbraio 1999)
    [/i]
    Rimane però una pletore di centri che, stando alle
    valutazioni ministeriali, innovano poco o niente. Eppure ricevono
    finanziamenti, e nemmeno pochi. Perché?
    La risposta è scritta in un rapporto del Cergas-Bocconi ('Analisi
    del sistema di finanziamento della ricerca sanitaria in Italia'): i
    200 milioni spesi per la ricerca corrente sono dati senza
    definizione delle priorità, con meccanismi "che lasciano ampio
    spazio alla discrezionalità" e "senza trasparenza"; i denari sono
    distribuiti in buona parte a "pioggia", tanto da garantire la
    sopravvivenza anche a chi non produce nulla. Non solo: anche per i
    circa 50 milioni distribuiti a progetti specifici (ricerca
    finalizzata) il rapporto Bocconi annota la mancanza di un sistema
    di valutazione efficace. E andando a spulciare i progetti del 2007
    finanziati si scopre che gli acchiappatutto sono il Gaslini di
    Genova (3,4 milioni) e il San Raffaele di Don Luigi Verzé (3,3
    milioni), istituti dalla grande produttività. Ma che la gran parte
    dei denari arrivano su 38 istituti, a pioggia. L'Istituto per la
    diagnostica nucleare di Napoli (If 95) ad esempio ottiene progetti
    per quasi 2 milioni; la Casa di cura Multimedica (If 252,5), il cui
    amministratore Daniele Schwarz fu condannato (pena sospesa) per
    aver gonfiato i rimborsi presentati in regione e che ottiene 900
    mila euro;
    (22 Giugno 2009)

    Mo' il buon Schwarz s'è comprato anche la San Giuseppe, in Ottobre....Più son Ladroni e più stanno in alto.
    E ci stiamo a chiedere perchè il Berlusca fa' il premier.:rolleyes: [i]


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