1. Digital Japan  
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    Concordo su tutta la linea su Batman: Arkham Asylium, ma vorrei fare una precisazione. La cosa interessante del titolo Rocksteady, secondo me, è che non si può parlare ufficialmente di "adattamento", è più giusto parlare di "(re)interpretazione".

    Grazie alla multitudine di Batman presenti nell'universo fumettistico della Dc Comics (praticamente Batman cambia sfumature a seconda dello sceneggiatore che lo scrive) i Rocksteady per evitare di "fare il gioco di X" (dove X è uno dei tanti universi narrativi di Batman, dai videogiochi stessi , ai cartoni, al fumetto, ai film dal vivo) hanno scelto di creare loro stessi una nuova interpretazione di Batman.
    Prendendo quello che gli piaceva delle varie fonti (non avete idea di quanto bello sia Batman: The animated series, prodotto da Warner Bros e Sunrise), come il cast di voci del cartone, hanno scelto di dare una nuova interpretazione grafica dell'universo di Gotham City sopratutto grazie ai disegnatori Wildstorm, vedasi Harley Queen che abbandona il suo classico vestito per uno stile "infermiera"  o come Batman stesso che alal fine è quello disegnato da Jim Lee con le orecchie di quello di Simon Bisley.
    E poi che vi aspettate per la storia visto che al timone c'è Paul Dini, l'uomo che ha vinto insieme a Bruce Timm un Eisner Award per aver inventato Harley Queen?
    Partendo da queste basi Batman: AK ha una cosa che quasi nessun Tie-In possiede. Cioè carattere, il riuscire a stare in piedi da solo. Quello creato è Rocksteady è proprio un nuovo universo di Batman.
  2. Sbalestrato  
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    Lain ha scritto:
    Concordo su tutta la linea su Batman: Arkham Asylium, ma vorrei fare una precisazione. La cosa interessante del titolo Rocksteady, secondo me, è che non si può parlare ufficialmente di "adattamento", è più giusto parlare di "(re)interpretazione".
    Eh, ma vedi, quello che tu descrivi nel resto del post è esattamente ciò che intendo io quando si parla di "adattamento". Oltretutto, se nel caso di un adattamento da un libro posso capire che uno pretenda fedeltà assoluta (anche se io non condivido la pretesa), nel caso di un personaggio a fumetti vecchio settant'anni è veramente ridicolo pretendere fedeltà a un modello originale che, di fatto, non esiste più, perché troppe volte è stato reinterpretato. Quel conta, al limite, è cogliere il paio di tratti fondamentali che rimangono costanti nel tempo, ma poi finita lì. Devi dare la tua interpretazione, così come ha fatto chiunque abbia preso in mano il personaggio prima di te.
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