1.     Mi trovi su: Homepage #5339858
    "la scelta di un concept fantasy piuttosto adulto e lontano dalla tradizione tolkeniana del genere"

    Ma davvero secondo te la tradizione Tolkeniana è poco "adulta"?

    "e anche un briciolo di sesso"

    Beh questo si che rende un gioco veramente "adulto".

    Non vorrei fare polemiche, dal punto di vista giornalistico è un'ottima recensione, davvero esaustiva, ma credere che l'epica di Tolkien sia poco "adulta" e che un po' di sesso faccia aumentare lo spessore di un titolo, dal mio punto di vista, è ben poco condivisibile. Comunque forse ho interpretato male io, in tal caso chiedo scusa.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5339870
    Ciao....allora se leggi bene il contesto in cui ho accennato all'elemento sessuale leggerai "intrighi, lotte, potere, passioni amorose,
    scontri politici, ricatti e tradimenti “shakespeariani” (e anche un
    briciolo di sesso) che richiamano subito, più che la tradizione
    classica di Baldur’s Gate, l’epopea di George R.R. Martin".
    Questo per dire che rispetto alla tradizione tolkeniana (soprattutto come riportata nei videogiochi ispirati alla trilogia dell'anello) Dragon Age preferisce il modello più sanguinario, crudo, realistico e "tosto" di Martin. E poi dal tuo commento sembra che sia solo l'elemento sessuale a determinare la concezione fantasy del gioco, quando invece gli elementi "adulti" sono molti altri (appunto quelli del testo riportato sopra).
    Considera poi che Dragon Age, a differenza di tutti gli altri videogiochi tratti da tolkien, è "vietato" ai minori di 18 anni come anche The Witcher (altro titolo che ho citato nel testo proprio per far capire il tono generale del gioco). Non che il PEGI sia la bibbia, ma un fondo di verità secondo me c'è.
  3.     Mi trovi su: Homepage #5340184
    Si, è vero, il contesto in cui hai inserito quell'allusione all'elemento sessuale prende in considerazione anche altri aspetti. Non ho finito Dragon Age, quindi non esprimo nessun giudizio. Ma, tanto per capirci, per me un rpg "adulto" è Planescape: Torment, dove tematiche come colpa, redenzione e scavo nella memoria sono affrontate con una profondità ed una coscienza davvero (questa si) "adulta". Giochi come the witcher, invece, usano allusioni sessuali e violenza solo per darsi un tono maturo, ma, in realtà (a mio parere), navigano, nell'assoluta banalità.
    In ogni caso, grazie per aver trovato il tempo di rispondere in maniera precisa al mio post.
  4. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5340345
    Oh, ecco, diciamocolo che The Witcher è un gioco maturo più o meno come un qualsiasi manga per ragazzi in cui si vedono tette, culi e scene di sesso.
    Quelli non sono contenuti adulti, sono contenuti per adulti, e c'è una bella differenza. Del resto, le trading card dopo ogni conquista, via... :D
    Che poi sia divertente e comunque ben scritto in altri suoi aspetti, ci mancherebbe, sono il primo a sostenerlo.
    Su Dragon Age non mi esprimo, non ci ho ancora giocato.
    L'Edicola di giopep, better than sex!
    Tumblerpep, almost like sex!
    Il Podcast del Tentacolo Viola & Outcast - La voce dei videogiocatori borderline
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5340354
    checco ha scritto:
    Ciao....allora se leggi bene il contesto in cui ho accennato all'elemento sessuale leggerai "intrighi, lotte, potere, passioni amorose,
    scontri politici, ricatti e tradimenti “shakespeariani” (e anche un
    briciolo di sesso) che richiamano subito, più che la tradizione
    classica di Baldur’s Gate, l’epopea di George R.R. Martin".
    Questo per dire che rispetto alla tradizione tolkeniana (soprattutto come riportata nei videogiochi ispirati alla trilogia dell'anello) Dragon Age preferisce il modello più sanguinario, crudo, realistico e "tosto" di Martin. E poi dal tuo commento sembra che sia solo l'elemento sessuale a determinare la concezione fantasy del gioco, quando invece gli elementi "adulti" sono molti altri (appunto quelli del testo riportato sopra).
    Considera poi che Dragon Age, a differenza di tutti gli altri videogiochi tratti da tolkien, è "vietato" ai minori di 18 anni come anche The Witcher (altro titolo che ho citato nel testo proprio per far capire il tono generale del gioco). Non che il PEGI sia la bibbia, ma un fondo di verità secondo me c'è.

    Devo ancora leggere la recensione, ma non sono d'accordo su quanto scrivi in questo messaggio: ci vedo veramente poco di Martin in DA. sì, ok, c'è qualche tradimento, tanto sangue, il sesso, ma per il resto è quanto di più classico ci sia: i cattivi da una parte e i buoni dall'altra.

    "Don't be such a baby, ribs grow back..."
    Massì dài, spam: delu[XE].
  6. don't panic!  
        Mi trovi su: Homepage #5340390
    Da Hammer ha scritto:
    Devo ancora leggere la recensione, ma non sono d'accordo su quanto scrivi in questo messaggio: ci vedo veramente poco di Martin in DA. sì, ok, c'è qualche tradimento, tanto sangue, il sesso, ma per il resto è quanto di più classico ci sia: i cattivi da una parte e i buoni dall'altra.
     mah..prole oscura a parte ci sono moltissime sfumature,non c'è una linea di demarcazione così netta
    don't panic!

    Sebbene suo marito andasse spesso in viaggio per affari, ella odiava star sola.“Ho risolto il nostro problema”, disse egli.“Ti ho comprato un San Bernardo. Si chiama Estrema Riluttanza.”“Adesso, quando vado via, sai che ti lascio con Estrema Riluttanza!”Ella lo colpì con un mestolo.
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5340401
    Tambok ha scritto:
    mah..prole oscura a parte ci sono moltissime sfumature,non c'è una linea di demarcazione così netta

    E ok, ma al centro della vicenda ci siamo noi e il Blight e con i Darkspawn. Buoni e cattivi, come nella più classica epopea fantasy.
    "Don't be such a baby, ribs grow back..."
    Massì dài, spam: delu[XE].
  8. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5340546
    Da Hammer ha scritto:
    Devo ancora leggere la recensione, ma non sono d'accordo su quanto scrivi in questo messaggio: ci vedo veramente poco di Martin in DA. sì, ok, c'è qualche tradimento, tanto sangue, il sesso, ma per il resto è quanto di più classico ci sia: i cattivi da una parte e i buoni dall'altra.
     Eh, vabbuò, Martin che avrà mai aggiunto, le corna?
    :P
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  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5340606
    giopep ha scritto:
    Eh, vabbuò, Martin che avrà mai aggiunto, le corna?
    :P

    Beh no, ha eliminato la chiara suddivisione tra buoni e cattivi. Tutte le fazioni hanno le loro motivazioni e, anche se alcuni possono essere considerati più malvagi di altri, non sono il Male incarnato che mette a rischio tutta l'umanità.
    "Don't be such a baby, ribs grow back..."
    Massì dài, spam: delu[XE].
  10. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5340667
    giopep ha scritto:
    Oh, ecco, diciamocolo che The Witcher è un gioco maturo più o meno come un qualsiasi manga per ragazzi in cui si vedono tette, culi e scene di sesso.
    Quelli non sono contenuti adulti, sono contenuti per adulti, e c'è una bella differenza. Del resto, le trading card dopo ogni conquista, via... :D
    Che poi sia divertente e comunque ben scritto in altri suoi aspetti, ci mancherebbe, sono il primo a sostenerlo.
    Su Dragon Age non mi esprimo, non ci ho ancora giocato.
       
    Sul sesso in particolare nulla da eccepire, ma questo direi che è un tarlo del videogioco in generale e non di CD Project. Personalmente l'unico episodio memorabile che mi sovviene in materia è l'intrigante viaggio di fantasia e piacere fornito dalle
    senzienti? Si chiamavano così? Boh chi si ricorda :__D
      
    in Planescape Torment. Per il resto siamo sul pretestuoso/stucchevole andante.
    E a dirla tutta meglio così, passerò per un bacchettone, ma dio ci scampi da uno scenario modello "televisione del ventunesimo secolo". Potremmo arrivare a rimpiangere in futuro questo periodo di "purezza ed alti ideali" ;___D. Forse che sia meglio addirittura rimanere in questo stadio di infantile immaturità? : 0

    Detto questo mi sembra ingiusto fare di tutta l'erba un fascio. The Witcher, avendo alle spalle una tradizione letteraria, tratta in modo egregio le altre tematiche serie di cui state parlando. Ad esempio su tradimento&vendetta come non ricordare

    il trio tormentato dei due neo-sposini e della sorella della donna talmente accecata dall'invidia da compiere una tragedia?
      
    Una vicenda che, tralaltro, si rifa direttamente alla narrativa folkloristica polacca  : o.
    Domando: questa è robba da manga-tette-culi? Ma anche su questi ultimi... parliamone, mi sembra una generalizzazione un po' troppo categorica ^^v.

    [Modificato da Andrea_23 il 22/11/2009 16:47]

    .....f|0w
    -----------.
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  11.     Mi trovi su: Homepage #5340936
    Da Hammer ha scritto:
    Devo ancora leggere la recensione, ma non sono d'accordo su quanto scrivi in questo messaggio: ci vedo veramente poco di Martin in DA. sì, ok, c'è qualche tradimento, tanto sangue, il sesso, ma per il resto è quanto di più classico ci sia: i cattivi da una parte e i buoni dall'altra.
     Secondo me di Martin c'è molto invece. I Graywarden sono presi pari pari pari da Martin, addirittura le loro tradizioni sono le stesse. Non si possono sposare, possono essere assoldati in qualsiasi momento e devono abbandonare tutto per partire alla guerra ecc. Insomma uguali. Di molto simile c'è la lotta tra le varie fazioni, i tradimenti ecc. L'idea stessa del Blight mi sembra mutuata dalla saga del Ghiaccio e del Fuoco. Poi certo, il gioco prende da molte altre fonti, però secondo me l'influenza di Martin c'è e si sente. la differenza più grande mi pare che in DA  maghi sono strapotenti, invece in Martin sono piuttosto una reliquia del passato con poche eccezioni.
  12.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5341089
    Garguza ha scritto:
    Secondo me di Martin c'è molto invece. I Graywarden sono presi pari pari pari da Martin, addirittura le loro tradizioni sono le stesse. Non si possono sposare, possono essere assoldati in qualsiasi momento e devono abbandonare tutto per partire alla guerra ecc. Insomma uguali. Di molto simile c'è la lotta tra le varie fazioni, i tradimenti ecc. L'idea stessa del Blight mi sembra mutuata dalla saga del Ghiaccio e del Fuoco. Poi certo, il gioco prende da molte altre fonti, però secondo me l'influenza di Martin c'è e si sente. la differenza più grande mi pare che in DA  maghi sono strapotenti, invece in Martin sono piuttosto una reliquia del passato con poche eccezioni.

    Hmmm, sarà, ma a me DA continua a ricordare spudoratamente il Signore degli Anelli più qualunque altra cosa.
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  13. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5341190
    Andrea_23 ha scritto:
    Sul sesso in particolare nulla da eccepire, ma questo direi che è un tarlo del videogioco in generale e non di CD Project.

    Senza dubbio, anche se poi ci sono ottime eccezioni, ma il punto è proprio quello: The Witcher è stato (da molti, non da tutti) esaltato come qualcosa che non è. Il videogioco medio parla a un pubblico di adolescenti arrapati (:D), The Witcher fa esattamente lo stesso, anche se lo fa mettendoci in mezzo tematiche teoricamente adulte. Perché le tratta in maniera adolescenziale. Oh, non ci vedo niente di male, eh! E fra l'altro mi ci sono divertito parecchio. Però, insomma, bisogna tenere un filo i piedi per terra.

    Il paradosso, però, quello che ad alcuni sfugge, è che il taglio crudo lo rende sì per adulti, ma non adulto. E c'è una bella differenza.


    E a dirla tutta meglio così, passerò per un bacchettone, ma dio ci scampi da uno scenario modello "televisione del ventunesimo secolo". Potremmo arrivare a rimpiangere in futuro questo periodo di "purezza ed alti ideali" ;___D. Forse che sia meglio addirittura rimanere in questo stadio di infantile immaturità? : 0

    Oddio, il modello che vorrei si raggiungesse non è proprio quello della televisione, abbi pazienza. :)


    Detto questo mi sembra ingiusto fare di tutta l'erba un fascio. The Witcher, avendo alle spalle una tradizione letteraria, tratta in modo egregio le altre tematiche serie di cui state parlando. Ad esempio su tradimento&vendetta come non ricordare

    Senza dubbio in The Witcher ci sono episodi molto ben scritti, sono d'accordissimo.
    Però su tanti aspetti l'ho trovato tirato via, in primis nella caratterizzazione non tanto dei personaggi, quanto dei rapporti fra di loro, spesso affrettati, semplicistici. Il gioco in certi momenti presuppone legami forti fra personaggi senza avermeli realmente fatti vivere (o perlomeno raccontati). E il trasporto emotivo va a farsi benedire.


    Domando: questa è robba da manga-tette-culi? Ma anche su questi ultimi... parliamone, mi sembra una generalizzazione un po' troppo categorica ^^v.

    Calma, non ho detto che i manga sono tutti tette/culi. Ho detto che The Witcher non mi sembra molto diverso dai manga per ragazzi in cui si vedono tettarelle e culatelli buttati lì tanto per far scena. Con questo non voglio dire che tutti i manga sian così o che tutti i manga per ragazzi sian così (anche se, insomma, lo son quasi tutti, i manga per ragazzi :D).
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  14. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5341550

    Oddio, il modello che vorrei si raggiungesse non è proprio quello della televisione, abbi pazienza. :)
      Ah lo spero bene :__D. Comunque io non sarei così sicuro, perché come si dice tira più un pelo di F che un milione di poligoni bumpmappati. Era così no? :__D

    Senza dubbio in The Witcher ci sono episodi molto ben scritti, sono d'accordissimo.
    Però su tanti aspetti l'ho trovato tirato via, in primis nella
    caratterizzazione non tanto dei personaggi, quanto dei rapporti fra di
    loro, spesso affrettati, semplicistici. Il gioco in certi momenti
    presuppone legami forti fra personaggi senza avermeli realmente fatti
    vivere (o perlomeno raccontati). E il trasporto emotivo va a farsi
    benedire.
     Ricordo certamente la parte finale, delittuosa.
    A seconda delle scelte fatte era possibile avviare una relazione con la rossa (non ricordo il nome : P), peccato che nel finale non si sappia più nulla di come il rapporto eventualmente sarebbe proseguito.
     
    Ricordo anche però molteplici eventi che hanno cementato il rapporto con molti personaggi, su tutti
    la festicciola a casa della rossa : D
     
    Io davvero, fatico a bollare il Witcher come adolescenziale, aldilà di qualche -inevitabile- peccato veniale. Parliamo pur sempre di un'opera -e che opera o__O- prima. E per quanto ho visto ad ora da tranquillamente del filo da torcere a molti colleghi, spesso più pretestuosi o banali : D.

    Calma, non ho detto che i manga sono tutti tette/culi. Ho detto che The
    Witcher non mi sembra molto diverso dai manga per ragazzi in cui si
    vedono tettarelle e culatelli buttati lì tanto per far scena. Con
    questo non voglio dire che tutti i manga sian così o che tutti i manga
    per ragazzi sian così (anche se, insomma, lo son quasi tutti, i manga
    per ragazzi :D).
     Ahah ti aspettavo al varco (sulla generalizzazione) :__D. Però boh sull'accostamento col Witcher ho, francamente, qualche dubbio : \. Nella rappresentazione del sesso, ribadisco, siamo d'accordo è superficiale, altri temi di pari livello (o più importanti, anzi : P) io l'ho trovato molto, molto solido ed in senso assoluto, non relativamente al videogioco. Alle spalle del canovaccio non c'è direttamente Sapkowski, ma il suo stretto supporto si vede, legge... gioca in sostanza : D. [b][/b]
    .....f|0w
    -----------.
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  [Recensione Dragon Age: Origins] Le origini di Ferelden

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