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    Gli arabi denunciano il club e la punta alla Fifa, ma i legali biancocelesti sono tranquilli

    SALISBURGO (AUSTRIA), 2 dicembre - Si riapre il caso Zarate, ma la Lazio e il talento argentino si sen­tono al sicuro. Gli arabi dell’Al Sadd hanno denunciato alla Fifa l’attaccante e la società biancoceleste con l’accusa di averne pilotato lo svincolo attraverso la clausola di rescissione. Il ricorso risale alla scorsa estate e viene considerato di routine, quasi scontato, in vertenze con­trattuali di questa natura. La bomba è esplosa ieri sera, ma era nell’aria già da qualche giorno. Gli arabi, peraltro, stan­no conducendo la battaglia legale attra­verso l’avvocato Ettore Mazzilli, lo stes­so legale ( opera anche in Qatar) a cui si è rivolto Cristian Ledesma per il ri­corso al Collegio Arbitrale contro la Lazio. L’Al Sadd ha chiesto alla Fifa la squalifica di Zarate, il blocco del mercato della Lazio e un’integrazione economica rispetto ai 20,2 milioni di euro già incas­sati a giugno. La società biancoceleste ha già rispo­sto formalmente, inoltran­do tutta la documentazio­ne. Ora toccherà alla fede­razione internazionale sta­bilire se ci sono gli estremi o meno per rimandare il caso al Tribunale di Losanna. Si preve­de una decisione entro aprile- maggio. Ma non è scontato che la Fifa, aperta l’istruttoria, decida per un rinvio a giu­dizio della Lazio e di Zarate: a giugno, aveva già concesso il nulla- osta al tra­sferimento dell’argentino.

    IL CASO - Come si ricorderà, dopo la missione a Doha di Lotito e la negoziazione fallita con il club arabo, il 29 aprile Mauro Za­rate scelse di ricorrere alla clausola di rescissione ( presente nel suo contratto con l’Al Sadd firmato nell’estate 2007) e lo comunicò attraverso una lettera pre­parata dall’avvocato Marco Celani, il suo legale di riferimento, specificando che i soldi sarebbero arrivati in seguito. La decisione di ricorrere allo svincolo ven­ne comunicata anche alla Fifa. Gli arabi risposero, chiedendo il pagamento in un’unica soluzione entro il 7 maggio: tempi anticipati, dunque, rispetto al ter­mine previsto e canonico del 30 giugno. Il 5 giugno Lotito, per conto di Zarate, fece partire il bonifico: 20,2 milioni di euro nelle casse dell’Al Sadd. Gli arabi, che già alla fine di aprile avevano parla­to di fair-play e avvertito la Lazio attra­verso un comunicato sul proprio sito in­ternet, hanno inoltrato il ricorso.

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