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    Lo ha deciso il giudice sportivo per il comportamento dei tifosi durante la partita di Coppa Italia contro il Napoli. Chiusura limitata ad una sola gara considerando: «la non reiterazione nel corso della gara del comportamento discriminatorio e la sua riferibilità esclusiva ad uno specifico settore dello stadio». La società non presenterà ricorso. Blanc: «Ripensare alla polizia negli stadi»

    MILANO, 15 gennaio - Il Giudice sportivo ha deciso la chiusura della curva sud dello stadio Olimpico di Torino in seguito ai cori razzisti indirizzati dai tifosi della Juventus a Mario Balotelli durante la gara di mercoledì scorso contro il Napoli in Coppa Italia. Il provvedimento di chiusura della curva sarà quindi eseguito in occasione di Juventus-Roma, prossima partita dei bianconeri in casa, anticipo della 21/a giornata in programma sabato 23 gennaio alle 20.45.

    IL COMUNICATO - Questa la nota della Lega Calcio: «Il Giudice Sportivo, letta la relazione del collaboratore della Procura federale; considerato che, al rientro delle squadre negli spogliatoi per l’intervallo, sostenitori della Soc. Juventus, collocati nel settore denominato “Curva-Sud”, indirizzavano ad un calciatore tesserato per altra Società un coro costituente espressione di discriminazione razziale; preso atto della specifica e reiterata recidività in relazione ai provvedimenti sanzionatori di cui al C.U. n. 261 del 20 aprile 2009 e del C.U. n. 167 del 12 gennaio 2010; valutata, ai fini della quantificazione dell’entità della sanzione, la non reiterazione nel corso della gara del comportamento discriminatorio, la sua riferibilità esclusiva ad uno specifico settore dello stadio e la concreta cooperazione offerta dalla Società alle forze dell’ordine a fini preventivi e dissuasivi; visti gli artt. 11 comma 3, 13 comma 1 lettere b) ed e), 21 comma 2 e 18 comma 1 lettera e) CGS, delibera di sanzionare la Soc. Juventus con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva-Sud” privo di spettatori; riserva ogni ulteriore determinazione all’esito degli accertamenti richiesti da questo Ufficio alla Procura federale in merito alle lesioni patite da più persone, presumibilmente in conseguenza del lancio di petardi, fumogeni ed altri oggetti».

    JUVE, NIENTE RICORSO - La Juventus non farà ricorso contro la chiusura della curva Scirea Sud ai tifosi bianconeri, decisa dal giudice sportivo Tosel a causa della reiterazione (anche con il Napoli in Coppa Italia) dei cori razzisti contro Balotelli. Una decisione non spiegata, ma facilmente intuibile: il club bianconero vuole operare una netta scelta di campo sul tema del razzismo e fare capire di essere ricorso a ogni mezzo per evitare i cori. Ma, a questo punto, si tratta di una questione di ordine pubblico e devono intervenire anche autorità non sportive. La società bianconera non subirà comunque alcun danno economico, perchè i cinquemila ospiti della curva Sud sono praticamente tutti abbonati. Non sarà neppure possibile, quindi, per costoro, prendere posto nella curva opposta, la Scirea Nord. Una situazione inedita, per la storia bianconera: quando si giocò a porte chiuse, nel maggio scorso, per analoghi motivi, Juventus-Atalanta, l'entrata era interdetta a tutti i settori, fatto che aveva suscitato le protesta dei settori centrali, spalti e tribune, da cui non erano partiti cori razzisti.

    PARLA BLANC - Contro la violenza e il razzismo forse bisogna ripensare alla presenza delle forze dell'ordine all'interno degli stadi. Jean Claude Blanc è pacato ma deciso nel commentare la chiusura disposta dal giudice sportivo della curva sud dell'Olimpico di Torino per i cori razzisti rivolti a Mario Balotelli durante Juventus-Napoli di coppa Italia. «Prendiamo atto della decisione della giustizia sportiva che ha valutato con grande attenzione fatti precisi - ha detto Blanc lasciando la sede della Lega calcio dopo la riunione del Consiglio -. Ribadiamo ancora una volta che la Juventus è contro ogni forma di razzismo e di violenza. Abbiamo già attivato negli ultimi mesi misure importanti in questo senso - ha aggiunto il presidente della Juventus - ma è forse il momento che tutto il movimento calcio dia una mano. Questo problema che è grave in tanti stadi italiani non solo a Torino non si è risolto con tutti gli sforzi che abbiamo fatto. Il sistema calcio deve perciò prendere misure per risolvere e forse il fatto che polizia e carabinieri sono fuori dagli stadi non ha aiutato a risolvere questo problema». «Ripensare anche questo - ha concluso - forse è un' esigenza sulla quale a livello di Lega e di governo si dovrebbe riflettere. Le norme che ci sono attualmente non permettono di fermare questo fenomeno». E adesso? «Adesso anche come Juventus ci incontreremo di nuovo con le autorità a Torino per vedere cosa si può fare per lottare contro la violenza e il razzismo», ha risposto Blanc facendo trapelare tutta l'impotenza e l'inquietudine della società a combattere un pugno di tifosi irresponsabili.

  Cori razzisti a Balotelli. Chiusa la curva della Juve

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