1. Utente non attivo.  
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    Allora:

    1- Le musiche disturbanti "ambientali" di Silent Hill 1 per me rimangono imbattibili (quelle veramente belle del 2 erano eseguite con la chitarra acustica, che poi anche SHE del primo Silent Hill spaccava e di brutto), però dare solo "del formale" e "abituati a sentire" ai suoni (intesi come musica?) di Resident Evil mi pare qualcosa di "superficiale".

    Le musiche di Resident Evil erano semplicemente perfette e ricche di atmosfera per quel tipo di gioco, ovvio che inserite nel contesto di un Silent Hill avrebbero reso di meno, ma erano comunque ottime (e tra l'altro di Chris Huelsback).

    2- Dal Terzo capitolo in poi, salvo qualche composizione, è andato decadendo fino a Shattered Memories dove le musiche non sono niente di che... (almeno rispetto ai primi 2 capitoli)
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    Begli spunti di discussione :)
    1 – Sulla questione che le colonne sonore di Resident Evil siano complesse e ben costruite, sono d’accordo con te, ne parlavo proprio in un articolo di MVG dedicato alla serie Capcom (Resident Jingle). La dichiarazione di Yamaoka è effettivamente piuttosto ardita, anche se c’è da dire che il succo dell’affermazione è abbastanza condivisibile. Proprio in riferimento a quanto ho scritto in merito alle musiche di Resident Evil, ammetto di trovare il sound design della serie (in particolare dei primi tre episodi e dello spin-off Code Veronica) assai ricercato, ma una parte non trascurabile dei pregi del lavoro risiede nell’aver saputo contestualizzare efficacemente all’interno del videogioco horror le soluzioni sonore del cinema horror (in particolare quello romeriano). Sotto il punto di vista dell’intrattenimento elettronico è stata una grande innovazione, non c’è dubbio, ma se si prendono le tracce e le si estraggono dal contesto, risultano evidenti omaggi, contaminazioni e, più in generale, un uso del sonoro derivato/rielaborato da quello delle pellicole di Romero, nonché dal panorama cinematografico splatter anni ’70 e ’80. A questo credo che Yamaoka si riferisse parlando di suoni che siamo, in un certo senso, abituati a sentire.
     
    Certo, volendo essere obiettivo, non posso negare che lo stesso Yamaoka abbia operato una serie di scelte analoghe, appoggiandosi a riferimenti sonori più vicini all’immaginario proposto da Silent Hill. Così su due piedi mi vengono in mente le composizioni di Angelo Badalamenti (che lo stesso Yamaoka cita tra i suoi ispiratori) per Twin Peaks, la OST unreleased dei Coil per Hellraiser (pellicola che ha molti richiami anche visivi al mondo di Silent Hill) o alcuni lavori dei Tool (se uno non lo conoscesse, il videoclip di Prison Sex potrebbe passare benissimo come un contenuto extra di un gioco della serie Konami). Quest’operazione dell’aver studiato a tavolino il sound design emerge ancor più evidente ascoltando gli album da solista di Yamaoka, che sono per genere, stile e ispirazione del tutto diversi da quanto l’artista ha prodotto nell’ambito dei servival horror (dai un’occhiata qui, per curiosità).
    (Una piccola nota, il buon Chris ha solo lavorato alla conversione del sonoro di Resident Evil 2 per Nintendo 64, la composizione delle colonne sonore della serie Capcom è opera di vari membri ex Alph Lyra appartenenti al Capcom Sound Team :) )
     
    2 – Concordo. In Shattered Memories, ho addirittura trovato Yamaoka irriconoscibile, tanto il suo contributo mi è parso poco incisivo. Nonostante ciò, mi chiedo quanto risentiranno, senza di lui, i prossimi titoli del brand a livello di immersione ed effetto generale, dato che Silent Hill, a mio avviso, rimane una delle serie videoludiche maggiormente connotate dal sonoro.
     
    Chiudo con una curiosità che unisce il Capcom e il sound design di Silent Hill: il rude John Romersa, interprete e coautore di diversi brani della serie Konami, è anche la voce inglese di Sagat in Street Fighter IV :DD .

    [Modificato da Sol_Badguy il 27/01/2010 15:05]

    Io mi diverto.
  3. Utente non attivo.  
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    Sol_Badguy ha scritto:
    Begli spunti di discussione :)

    1 – Sulla questione che le colonne sonore di Resident Evil siano complesse e ben costruite, sono d’accordo con te, ne parlavo proprio in un articolo di MVG dedicato alla serie Capcom (Resident Jingle). La dichiarazione di Yamaoka è effettivamente piuttosto ardita, anche se c’è da dire che il succo dell’affermazione è abbastanza condivisibile. Proprio in riferimento a quanto ho scritto in merito alle musiche di Resident Evil, ammetto di trovare il sound design della serie (in particolare dei primi tre episodi e dello spin-off Code Veronica) assai ricercato, ma una parte non trascurabile dei pregi del lavoro risiede nell’aver saputo contestualizzare efficacemente all’interno del videogioco horror le soluzioni sonore del cinema horror (in particolare quello romeriano). Sotto il punto di vista dell’intrattenimento elettronico è stata una grande innovazione, non c’è dubbio, ma se si prendono le tracce e le si estraggono dal contesto, risultano evidenti omaggi, contaminazioni e, più in generale, un uso del sonoro derivato/rielaborato da quello delle pellicole di Romero e, più in generale, dal panorama cinematografico splatter anni ’70 e ’80. A questo credo che Yamaoka si riferisse parlando di suoni che siamo, in un certo senso, abituati a sentire.

    Certo, volendo essere obiettivo, non posso negare che lo stesso Yamaoka abbia operato una serie di scelte analoghe, appoggiandosi a riferimenti sonori più vicini all’immaginario proposto da Silent Hill. Così su due piedi mi vengono in mente le composizioni di Angelo Badalamenti (che lo stesso Yamaoka cita tra i suoi ispiratori) per Twin Peaks, la OST unreleased dei Coil per Hellraiser (pellicola che ha molti richiami anche visivi al mondo di Silent Hill) o alcuni lavori dei Tool (se uno non lo conoscesse, il videoclip di Prison Sex potrebbe passare benissimo come un contenuto extra di un gioco della serie Konami). Quest’operazione dell’aver studiato a tavolino il sound design emerge ancor più evidente ascoltando gli album da solista di Yamaoka, che sono per genere, stile e ispirazione del tutto diversi da quanto l’artista ha prodotto nell’ambito dei servival horror (dai un’occhiata qui, per curiosità: http://www.youtube.com/watch?v=O8TZ2ul-uTU).

    (Una piccola nota, il buon Chris ha solo lavorato alla conversione del sonoro di Resident Evil 2 per Nintendo 64, la composizione delle colonne sonore della serie Capcom è opera di vari membri ex Alph Lyra appartenenti al Capcom Sound Team :))

    2 – Concordo. In Shattered Memories, ho addirittura trovato Yamaoka irriconoscibile, tanto il suo contributo mi è parso poco incisivo. Nonostante ciò, mi chiedo quanto risentiranno, senza di lui, i prossimi titoli del brand a livello di immersione ed effetto generale, dato che Silent Hill, a mio avviso, rimane una delle serie videoludiche maggiormente connotate dal sonoro.

    Chiudo con una curiosità che unisce il Capcom e il sound design di Silent Hill: il rude John Romersa, interprete e coautore di diversi brani della serie Konami, è anche la voce inglese di Sagat in Street Fighter IV.


    1- Vero per Chris! (avevo dimenticato di sottolinearlo, hai fatto bene a farmelo notare) :DD
    Che poi i "fenomeni della colonna sonora" dietro la saga di RE sono più di uno.

    Misao Senbongi (Resident Evil Rebirth) è uno dei miei preferiti, anche perchè per Resident Evil 3.5 aveva creato qualcosa di straordinario. Peccato che solo 1 musica di quelle "Beta" sia stata riportata nel 4 (ma d'altronde vista la rivoluzione del genere, anche le musiche si sono dovute adattare, in peggio IMHO).

    Pure Masami Ueda (e il suo team) se la cavava abbastanza bene.

    2- Vero, io avrei rivoluto un pò del primo a livello "ambientale"...
  4.     Mi trovi su: Homepage #5417629
    Sol_Badguy ha scritto:
    2 – Concordo. In Shattered Memories, ho addirittura trovato Yamaoka irriconoscibile, tanto il suo contributo mi è parso poco incisivo. Nonostante ciò, mi chiedo quanto risentiranno, senza di lui, i prossimi titoli del brand a livello di immersione ed effetto generale, dato che Silent Hill, a mio avviso, rimane una delle serie videoludiche maggiormente connotate dal sonoro.
     Bè, diciamo che Yamaoka non ha fatto altro che staccare la spina. Dal terzo episodio in poi le sue colonne sonore, esclusi i brani cantati, hanno perso molta della potenza creativa. Silent Hill senza Yamaoka? Non sarà tanto diversa da quella che conosciamo oggi, almeno musicalmente parlando. In Homecoming, a parte le ottime tracce cantante "One more soul to call" e "Old friend" le musiche prettamente ambientali valide latitano, a parte Scarlet dell'omonimo boss.
    Tuttavia, proprio per essere una serie connotata dal sonoro ma anche dall'impatto visionario è difficile stabilire se ci sia un decadimento della colonna sonora in sè o sia dovuta al calo della qualità complessiva. Nel caso di Silent Hill difficile dirlo...
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  5. Thanks Bioware!  
        Mi trovi su: Homepage #5423297
    questa non è Mary Elizabeth McGlynn eh....

    quella è Marita Covarrubias ehm cioè Laurie Holden, un'attrice.



    ecco la foto giusta. ^__^

    ho 37 voti
    FF è diventato EMO, Kojima fa solo MG, Project Zero è passato a Nintendo, Toyama s'è rincoglionito, la saga Onimusha...boh?
    PS3 --- SOLIDSOLIDINO addatemi!!

  [Editoriale MVG - Musica e Videogiochi] Unsilent Hill

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