1. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5459172
    Non c’è due senza La 7

    Piero Vigorelli, fedelissimo del presidente Berlusconi, è il nuovo presidente della Timb, la società che possiede le frequenze de La7 e Mtv… non ci resta che il porno.

    UPDATE: per approfondimenti suonare Barbareschi.

    Fonte

    --------------

    Il giornalista, fedelissimo di Berlusconi, al vertice di un settore strategico
    La società possiede le frequenze concorrenti di Cologno Monzese, La7 e Mtv


    ROMA - Nel 1994, quando il centrodestra vinse le politiche, lui festeggiò girando per i corridoi di Saxa Rubra avvolto in una bandiera di Forza Italia. Piero Vigorelli, classe 1944, figlio dello scrittore cattolico Giancarlo Vigorelli, uomo-Mediaset per eccellenza, vicinissimo a Silvio Berlusconi, una lunga e prestigiosa carriera a Cologno Monzese, vicedirettore uscente del Tg5, è stato cooptato alla presidenza di Timb, Telecom Italia Media Broadcasting. Si tratta della società che gestisce gli impianti e le reti analogiche del gruppo. Proprietaria di ripetitori televisivi e delle frequenze in concorrenza con le reti Mediaset, ovvero La7 e Mtv (ma è anche socia al 9% degli svedesi Wallemberg in Dahlia, tv a pagamento che sfida Mediaset Premium). Un punto-chiave, insomma, dell'universo Telecom Italia. Di certo più strategico della direzione del Tg di La7, dove si diceva fosse destinato e dove invece resta ben saldo Antonello Piroso.

    La notizia, che circolava da qualche giorno, è stata ufficializzata oggi. Vigorelli farà il manager e si occuperà della parte televisiva del gruppo, soprattutto di La7. Di fatto, con il giornalista, Telecom - che possiede gran parte delle infrastrutture digitali nel nostro paese - fa un altro passo in direzione del presidente del Consiglio.

    Chi ha la memoria lunga se lo ricorda negli anni d'oro della Prima Repubblica. Nel 1979 era a Torino, al Congresso del Partito socialista, perché faceva il cronista per il Messaggero ma scriveva anche le sintesi, per le agenzie di stampa, degli interventi dell'onorevole Enrico Manca. Craxiano di ferro (fu l'anima di una corrente, "Svolta professionale", considerata il "braccio armato" dei fedelissimi di Bettino), col quotidiano romano divenne corrispondente da Parigi e in Francia strinse rapporti importanti, tanto che quando Berlusconi tentò l'avventura di La Cinq, fece da mediatore nei contatti con la stampa d'oltralpe. E' stato anche vicesegretario nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana.


    Lasciato il Messaggero, entrò in Rai ("perché un giorno ho incontrato per caso, al Museo Picasso, Giampaolo Sodano", quest'ultimo all'epoca direttore socialista di RaiDue) e nel 1994 diventò - prendendo il posto di Barbara Scaramucci - direttore della testata giornalistica regionale, cioè l'informazione locale, venti tg per un totale, all'epoca, di circa seicento giornalisti. Anche nella primavera dell'anno scorso il nome di Vigorelli aveva ricominciato a circolare nella riorganizzazione della Rai targata Berlusconi. Per lui s'era parlato di un ritorno alla testata giornalistica regionale nella roulette delle nomine passata alla cronaca e tradotta in polemica perché giocata in casa del premier, a Palazzo Grazioli a Roma.

    Ma dai tempi del post-craxismo e del suo ingresso in Forza Italia a oggi, la sua carriera si è consumata tutta in casa Mediaset, dov'è entrato nel 1997, quando la Rai passò dalla Moratti a Enzo Siciliano. Il primo incarico fu di rafforzare la redazione giornalistica di Italia1 (per la rete, Mediaset aveva deciso di puntare sull'informazione), redazione della quale faceva parte, all'epoca, anche Michele Santoro. Curò il rotocalco politico Parlamento In, e quando ne parlò in un'intervista a La Nuova Sardegna spiegò che "il nostro motto è togliere i veli ai fatti e le veline alle idee". Fu vicedirettore di Maurizio Crippa per la testata Videonews, nel 2005 passò alla vicedirezione del Tg5 con delega al programma Verissimo (condotto dal 2006 da Silvia Toffanin, la fidanzata di Pier Silvio Berlusconi), nel 2006 Verissimo passò alla testata Videonews e Vigorelli rimase in carica alla vicedirezione del Tg5. Sua figlia Ilaria lavora nella redazione di Studio Aperto, il notiziario di Italia1.

    Fonte


    -----------------
    :'( :'( :'(
  2.     Mi trovi su: Homepage #5460338
    E' giusto così. Entropia totale. Tanto alla gente NON GLIENE FREGA NULLA. E' GIUSTO COSI'. Anzi, è poco, è niente. Siamo solo all'inizio. Se si vuole sperare che l'Italiano medio (cre) reagisca minimamente, bisogna andare molto oltre..molto molto oltre. L'Italiano è diventato ignorante, bigotto, mediocre.....molto peggio dei tempi della Dc dove almeno stavano zitti. Ora parlano, si vantano delle loro angherie, della loro mediocrità, dei loro suv, del loro razzismo, delle loro tangenti e delle loro puttaxe. Ma siamo solo all'inizio. Solo solo all'inizio.
    Una volta mi sembrava, magari ero un illuso, che nel calcio ci fosse anche un desiderio di aggregazione reale, di divertimento...; adesso mi sembra qualcosa molto vicino alla vendetta, vendetta numero 15. Dico questo per agganciarmi alla prossima canzone che si chiama "Delenda Carthago" e anche per dirvi che Properzio, la nuova ala della Lazio, diceva a proposito del denaro...risparmio la battuta in latino...del loro..."per causa tua", diciamo, "ci avviamo a morte prematura"...Com'è vero!!!
    Delenda Carthago.
  3. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5461003
    Beh, è chiaro che è la prima volta in 60 anni di storia italiana che un personaggio vicino a un partito (o direttamente tesserato) va a guidare un gruppo televisivo/giornalistico, quindi è giusto che le coscienze si risveglino ora che gli stessi media di cui sopra segnalano il fatto.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5461017
    scudettoweb ha scritto:
    Beh, è chiaro che è la prima volta in 60 anni di storia italiana che un personaggio vicino a un partito (o direttamente tesserato) va a guidare un gruppo televisivo/giornalistico, quindi è giusto che le coscienze si risveglino ora che gli stessi media di cui sopra segnalano il fatto.
      Appunto. Al di là dell'ironia qui penso però si volesse far notare semplicemente che siamo quasi all' en plein delle 9 frequenze nazionali (son rimaste fuori solo le le 2 reti musicali) e che si sia presa l'unica , oltre a rai3, che cercava di programmare qualcosa di non "estremamente stupido" e totalmente filogovernativo.
    Una volta mi sembrava, magari ero un illuso, che nel calcio ci fosse anche un desiderio di aggregazione reale, di divertimento...; adesso mi sembra qualcosa molto vicino alla vendetta, vendetta numero 15. Dico questo per agganciarmi alla prossima canzone che si chiama "Delenda Carthago" e anche per dirvi che Properzio, la nuova ala della Lazio, diceva a proposito del denaro...risparmio la battuta in latino...del loro..."per causa tua", diciamo, "ci avviamo a morte prematura"...Com'è vero!!!
    Delenda Carthago.
  5. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5462202
    sempre su La 7 ;)

    Telecom Italia censura Gad Lerner su La7
    Il programma L'Infedele non andrà in onda a causa di un veto di Telecom alla puntata sullo scandalo che la riguarda.

    L'Infedele, la trasmissione di informazione di La7, l'emittente nazionale di proprietà di Telecom Italia, condotta da anni da Gad Lerner, non andrà in onda Lunedì 1 marzo per un veto dell'editore (la stessa Telecom) che non ha ritenuto opportuno parlare dello scandalo delle frodi fiscali che vede coinvolti manager di Telecom Italia Sparkle e di Telecom Italia.

    In un primo momento la puntata avrebbe dovuto essere registrata nel pomeriggio con un'intervista a Massimo D'Alema ma l'ondata di arresti di manager Fastweb e Telecom, con la richiesta di arresto al senatore del Pdl Di Gerolamo, aveva fatto cambiare il tema.

    Gad Lerner ha subito formalizzato pubblicamente il suo dissenso dall'editore e ora potrebbe dare le dimissioni come fece Enrico Mentana, a cui Confalonieri impedì di realizzare una trasmissione sul caso Eluana su Canale 5. Lerner ha dimostrato, a suo tempo, dimettendosi da direttore del Tg1, di non aver paura dell'ipotesi dimissioni. Oltretutto, da La7 uscirebbe Lerner, giornalista simpatizzante del Pd proprio mentre sta entrando Piero Vigorelli, giornalista simpatizzante ufficialmente di Berlusconi.

    A suo tempo, nel pieno dello scandalo intercettazioni che coinvolgerà l'allora azionista di maggioranza Tronchetti Provera, Lerner riuscì a realizzare ben due trasmissioni sul caso, cosa che l'attuale gestione di Telecom, a differenza della precedente, gli impedisce.

    fonte

    [Modificato da Kaiserniky il 01/03/2010 15:19]

  Non ci resta che il porno....

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina