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    ROMA (24
    marzo) - Non voleva provocare quell'incidente che ha provocato la morte
    di due giovani ragazzi, Alessio Guliani e Flaminia Giordani. Per
    questo, la Cassazione ha confermato la riduzione della pena da 10 a 5
    anni di reclusione per Stefano Lucidi: non fu omicidio colposo. Non si
    concretizzò la fattispecie di dolo eventuale, ma di colpa cosciente,
    aggravata dalla previsione dell'evento.
    Familiari vittime della strada: ricorso a Corte Europea. «La
    sentenza appare illogica e non condivisibile e pericolosamente
    deresponsabilizzante nei confronti della più efferata criminalità
    stradale» afferma l'avvocato Gianmarco Cesari, legale dell'Associazione
    italiana familiari e vittime della strada che, preannuncia, «ricorrerà
    davanti alla Corte Europea dei diritti dell'uomo contro questa sentenza
    ingiusta». «Si pone uno sbarramento al dolo nell'omicidio stradale
    ponendo nel nulla gli sforzi compiuti dalle Procure della Repubblica
    contro i pirati della strada. Non è condivisibile - prosegue -
    l'affermazione che l'imputato dimostrò sorpresa e stupore per
    giustificare la mancanza di volontarietà in quanto la condotta è stata
    posta in essere allo scopo di terrorizzare la compagna trasportata
    accettando il rischio di mettere a morte altri utenti della strada. La
    difesa dell'Associazione aveva posto l'accento sulla guida di un mezzo
    di grandi dimensioni quale la Mercedes che dava sensazione di potenza e
    sicurezza sovrastante ogni altro veicolo incrociato per cui appare
    illogico giustificare l'assenza di volontà sulla base del veicolo
    condotto tale da dare protezione e incolumità come in effetti ha dato».
    Queste le motivazioni della sentenza
    11222 della Suprema Corte
    che nell'udienza del 18 febbraio ha
    respinto il ricorso della Procura per la Corte d'appello di Roma, che
    voleva un verdetto esemplare contro la «criminalità omicidiaria
    stradale». Il fatto la sera del 23 maggio 2008. Lucidi guidava senza
    patente (gli era stata tolta perché assumeva cocaina) una potente
    Mercedes; travolse uccidendoli i due giovani mentre a bordo di uno
    scooter transitavano sulla Via Nomentana.
    Ricorda la Cassazione
    che «sussiste il dolo eventuale
    quando il guidatore accetta il
    rischio che l'incidente si verifichi come risultato della sua condotta,
    comportandosi, di conseguenza, anche a costo di determinarlo». Invece, sussiste
    - come nel caso di Lucidi - «la colpa cosciente
    , aggravata dalla
    previsione dell'evento, quando il guidatore, pur rappresentandosi
    l'incidente come possibile risultato della sua condotta, agisca,
    tuttavia, nella previsione e prospettazione che esso non si verifichi».
    Come emerso dalla testimonianza di Valentina Giordano, la ragazza
    con la quale Lucidi stava litigando in macchina, nel momento
    dell'investimento dello scooter l'imputato dimostrò sorpresa e stupore.
    Inoltre, dal momento che andava a più 90 chilometri orari, oltrepassando
    una serie di semafori rossi, Lucidi avrebbe anche potuto far del male a
    se stesso e alla sua compagna, se si fosse scontrato con un veicolo
    potente e grande come il suo. E lo stupore manifestato da Lucidi
    dimostrerebbe, appunto, l'assenza di una volontà di provocare un
    incidente stradale.

    Davvero senza parole....poteva farsi male?Ma dovevi prendere in pieno un muro di cemento armato grandissimo fdp!!!!
    PS.come scritto da qualcuno sul forum del messaggero per capire il perche di questa sentenza basta informarsi sulla parcella media del suo avvocato
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  Solito schifo

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