1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #5527444
    Walter Pugni, artista veneziano, e la riconoscenza verso i medici dell’Istituto dei tumori di Napoli: la sua opera d’arte, commissionata per le Olimpiadi, è esposta all’ingresso della palazzina
    Ha letteralmente fatto loro una statua. Perché Walter Pugni, artista veneziano, non dimenticherà facilmente il professor Vincenzo Iaffaioli e il dottor Nicola Maurea, due oncologi dell’Istituto dei tumori di Napoli, il Pascale. «Mi hanno salvato la vita» racconta.
    E così ha portato la sua opera d’arte, realizzata in 23 anni, quattro metri d’altezza per 25 quintali, interamente in bronzo, a bordo di un tir speciale, guidato dallo stesso Pugni da Venezia a Napoli. Ed ora è lì, davanti all’ingresso della palazzina scientifica dell’Istituto dei tumori di Napoli, a testimoniare l’affetto e la gratitudine dell’artista, costretto a varie peregrinazioni negli ospedali del Nord Italia e di Montecarlo prima di scoprire, proprio a Napoli, che il tumore diagnosticatogli in realtà non c’era: era affetto da una patologia cardiaca, per la quale è stato sottoposto subito a terapia.
    Una storia in cui s’intrecciano efficienza (proprio in quella che da molti è stata battezzata capitale della Malasanità) e buoni sentimenti, ingigantiti da un significativo gesto d’affetto, quasi da libro Cuore.
    Ma la statua, dal titolo “Olimpic man not violence”, è stata in verità commissionata dalla città di Olimpia e sarà trasportata, ogni quattro anni, nella città che ospiterà le Olimpiadi. La vetrina di Napoli costituisce un atto doveroso di riconoscenza, secondo l’artista, che sarebbe intenzionato a portare le sue opere a Palazzo Reale, devolvendo il ricavato della mostra alla ricerca contro il cancro.
    http://napoli.virgilio.it/primopiano/oncologi-salvano-artista-ripaga-statua.html
    In tv come al solito però passano soltanto i video delle sparatorie nei locali,dei falsi invalidi in tutto il quartiere di Chiaia e non sia mai dicessero qualcosa del genere...che un veneziano è venuto a Napoli per scoprire che non aveva un tumore !
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Gli oncologi lo salvano, l'artista li ripaga con una statua

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina