1.     Mi trovi su: Homepage #5571208
    Mah... dipende anche dal target di riferimento. Un gioco pieno di sangue è per gente matura, sarebbe assurdo vedere uno Hikari Shinji al posto di Marcus Fenix.
    Anche in Occidente le ragazzine sbavano per i Tokio Hotel, che di virile hanno poco... Anzi, sono quanto di più androgino esista. Per non parlare dei vampiri di Twilight (e i licantropi depilati che ne conseguono). Band come i Dir en grey hanno sempre più seguito, o anche artisti che giocano con l'ambiguità sessuale come Miyavi (il quale ha tenuto anche dei concerti in Europa, una schiera di fan quindi le deve avere).

    Secondo me non si può far esulare il discorso dalle età, sia dei personaggi che di chi guarda. Poi Oriente ed Occidente si scopriranno più simili di quanto non sembri.
    C'è poi da fare tutto un discorso sui peli/capelli... Vedi la fotografia dei tre sfigatelli jappi. Una folta chioma accompagnata dall'assenza di peli facciali è sinonimo di bellezza giovane e fresca, ben lontana dal riporto dei vecchi salary-man nipponici (antisesso per eccellenza); un tagli di capelli simile è necessario per tutti gli host dei club per sole donne, le quali certo non ci tengono a farsi intrattenere da un quarantenne. Ma la tendenza ormai c'è anche qui, vedi Madonna o Demi Moore.

    Non ne faccio quindi una questione di est/ovest ma solo di immaginario collettivo.
  2. conferenza  
        Mi trovi su: Homepage #5571314
    Non sono riuscito a capire il discorso di brazzy.
    In che senso "Non ne faccio quindi una questione di est/ovest ma solo di immaginario collettivo."?
    Parli dei Tokio Hotel, che hanno poco di virile e piace a molte ragazzine europee... però si chiamano *Tokio Hotel*, e non Chicago Hotel, e inoltre stiamo parlando di *ragazzine* ed *europee* (che come fa notare Woodblade, sono più aperte alle tendenze orientali rispetto agli yankee)... la cultura emo che si è sviluppata in occidente è assai mal vista da ampi strati di popolazione, mentre in Giappone non mi risulta che ci siano grosse critiche all'effeminatezza della moda maschile.
    I maschi giapponesi, per quanto machi, non avranno mai molti peli: la loro virilità è messa in risalto, esteriormente, dalla muscolatura (anche qui mai troppo accentuata), da un abbigliamento sobrio, elegante, ma mai rozzo o "sporco".
    Insomma, a me sembra che le differenze tra virilità occidentale e giapponese evidenziate da Woodblade siano vere, fermo restando che si tratta di una generalizzazione, e anche in certi casi di estremizzazioni.
    E tornano alla tua frase, "Non ne faccio quindi una questione di est/ovest ma solo di immaginario collettivo.", a me sembra che non ci sia contraddizione tra i due punti di vista: è una questione di differenze tra est/ovest nell'ambito (anche) dell'immaginario collettivo, no?

    Poi mi farebbe piacere se ampliassi il discorso delle età, non l'avevo mai considerato. ^_^

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    "Russel Crowe con la sua barbetta incolta non starebbe per niente bene in un JRPG" Non è vero, sta benissimo, ma come comprimario. X'D (vedi Auron)

    "Se Kratos fosse stato l'eroe di un gioco giapponese, probabilmente avrebbe avuto un satiro super deformed come comprimario". :rotfl:

    [Modificato da njoe il 28/05/2010 11:18]

  3.     Mi trovi su: Homepage #5571418
    Uffa, perchè mi sono cimentato in questo discorso? XD Oggi proprio non ho voglia di discutere... Boccaccia mia che non sta mai zitta! ^_^

    Immaginario collettivo = trend della bellezza attuale, sommatoria di moda, cultura locale... Quindi un po' dovuto alle origini quanto alle imposizioni esterne (pubblicità, fashion). Ha quindi una connotazione locale ma ormai influenzata dalla globalizzazione.
    Immaginario collettivo vuol dire stereotipo: può il mercenario sanguinario essere efebo? Direi proprio di no, deve suscitare l'idea del machismo, e questo vale tanto qui quanto in Giappone. Solo che sappiamo che là giochi di quel tipo non hanno terreno fertile, il che non significa che il protagonista non sia visto macho.
    Tutto si riconduce all'età, sia di chi gioca che dei personaggi in cui il giapponese si identificare: quindi teenagers o presunti tali. E i teenagers non sono pelosi o barbuti o rozzi, sono esattamente come i personaggi dei manga. Chi gioca ai videogiochi? I 40enni? No, anche là come qui il fenomeno dei videogames è soprattutto legato all'adolescenza. Partendo da questo presupposto e legando il tutto alla tradizione ludica nipponica capisci che è inutile uscire dal seminato proponendo qualcosa di nuovo, sarebbe solo un salto nel buio.
    Chi tra i Giapponesi legge i manga o videogioca oltre una certa età è una persona che rimpiange quella che per tutti i Giapponesi è il periodo più bello della vita: le scuole superiori. Guarda quanti ascolti fa il Koushien ogni anno! E' tutto legato al sogno (e qui ritorna ancora l'immaginario collettivo), cosa è in grado di far sognare, e un uomo barbuto no di sicuro.

    Venendo in Occidente, prendi i cosiddetti "metrosexuals", canoni della bellezza maschile fino a poco fa: Beckham, Cristiano Ronaldo... Che hanno di virile? Dove hanno i peli? Eppure piacciono in tutto il mondo, e di effeminato hanno molto (orecchini, ceretta e via discorrendo).
    I canoni della bellezza evolvono, e questo vale anche per il Giappone. Dove ad esempio i gaijin sono sempre più e attraggono tantissime donne anche se sono pelosi; anzi, a maggior ragione l'essere diversi può essere un fattore positivo. I canoni della bellezza non si fermano all'efebo in Giappone: alle donne piacciono i lottatori di sumo, per dire. Però te lo vedi un lottatore di sumo protagonista di un qualsiasi videogioco? Dai, molto meglio rientrare negli standard canonici. Dire poi che i Giapponesi sono tutti sobri ed eleganti è generalizzare troppo, soprattutto viste le nuove generazioni... Certo, là amano molto la pulizia, ricordiamoci quello, non è da dimenticare. Ma ad esempio gli uomini non fanno caso ai calzini bucati, cosa che qui farebbe inorridire.
    Non parlare solo dei Tokio Hotel, guarda Twilight allora. Il successo è PLANETARIO e non riguarda solo ragazzine ma anche 30enni appassionate della storia d'amore tra teenagers... (bleah!) Quindi esattamente come succede in Giappone. Tutto il mondo è paese, peli o non peli! ^_^
  4.     Mi trovi su: Homepage #5571822
    Per me un eroe che deve uccidere mostri o mercenari sanguinari, soldati d'elite o scarafoni alti 3 metri deve aver ucciso in precedenza e avere un curriculum di stampo militare lungo tre km... perciò 1) deve avere almeno i vestiti sporchi e consunti, mai nuovi (il tizio in questione deve essere "vissuto" prima del gioco.2) Deve avere tagli e cicatrici o almeno dei calli sulle mani a dimostrazione che prima ha fatto qualcosa.3)Deve avere un fisico sviluppato perchè altrimenti non può affrontare niente (i RPG insegnano proprio questo). I nippo non la contano giusta... a meno di non utilizzare arti magiche quei personaggi, per quanto "cool", sono inverosimilmente introdotti in mondi nei quali non sopravvivrebbero 30 secondi... E' sicuro che comunque in Oriente adorano lo shampoo con il balsamo, il gel e la messa in piega a giudicare dalla foto di quei 3...
  5. assassin's creed 2  
        Mi trovi su: Homepage #5574744
    Ok su certe cose, però ricordo che qua si sta parlando di eroi maschili per giocatori (uomini) e di come la loro caratterizzazione cambia tra Giappone e occidente. Il canone metrosexual giustamente citato di brazzy nei giochi orientali è presente a dismisura a differenza di quanto avviene in occidente, abbiamo proprio due presentazioni della figura maschile molto differenti, e non strettamente legate al mondo adolsecenziale o al ruolo del personaggio del gioco. Cioè, uno come Beckam in un gioco giapponese sarebbe il tipo grezzo, non il fighetto :D
    Poi sono io il primo a dire che la mia è una generalizzazione, però è interessante! :)

  ► [Editoriale Tondemonai!] Paese che vai, eroe che trovi

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