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    Moratti: Avrò i 16 milioni

    Accordo con Perez, il tecnico sarà presentato lunedì alle 13 al Santiago Bernabeu. La svolta nell'incontro di questo pomeriggio a Milano tra i due presidenti. A Madrid firmerà un contratto quadriennale da dieci milioni di euro a stagione

    MILANO, 28 maggio - Massimo Moratti e Florentino Perez hanno trovato un accordo: il Real Madrid pagherà la clausola di sedici milioni di euro all'Inter per avere Josè Mourinho. Il nuovo tecnico delle 'merengues', che firmerà un contratto quadriennale da dieci milioni di euro a stagione, sarà presentato lunedì alle 13 al Santiago Bernabeu. Dopo giorni di tensione, la svolta è arrivata nell'incontro di questo pomeriggio a Milano tra i due presidenti.

    L'ACCORDO- «Alla fine di un certo periodo il Real arriverà a onorare interamente la clausola». Così il presidente Massimo Moratti ha annunciato con soddisfazione la conclusione dell'accordo con il presidente del Real Madrid Florentino Perez che permetterà a Josè Mourinho di andare ad allenare la società spagnola. «Il Real pagherà 10 milioni subito e sei in futuro con cessioni di giocatori». Dopo l'incontro con Florentino Perez, Moratti ha spiegato che «sarà onorato un impegno che non aveva preso il Real, ma Mourinho. Quindi - ha ammesso - c'è stato certamente un po' di imbarazzo perchè il Real non era a conoscenza di questa situazione, ma noi sì». Il presidente nerazzurro ha sottolineato che con Perez «c'è un rapporto buono, anche se non mi faceva piacere che mi portasse via l'allenatore. Mi è sembrato che ci fosse una specie di misunderstanding, un equivoco, comunque Perez si è comportato in maniera molto cortese». Moratti ha rivelato che nel saldo della clausola non è escluso possa rientrare qualche contropartita tecnica. «Oggi abbiamo accennato ai giocatori ma solo per parlare della loro qualità. Comunque - ha aggiunto - siamo liberi di vedere all'interno di questo discorso se si può fare qualche operazione del genere». In effetti, c'è un giocatore del Real che Moratti vorrebbe: «Mah, ci sarebbe un giovane, un certo Cristiano che però non è in vendita...», ha sorriso il numero uno interista alludendo a Cristiano Ronaldo.

    CAPELLO E GLI ALTRI - Ora che è conclusa definitivamente la trattativa per il divorzio di Josè Mourinho, l'Inter può concentrarsi sulla ricerca del successore. Lo ha spiegato il presidente nerazzurro Massimo Moratti confermando che Fabio Capello è nell'elenco dei tecnici che sta prendendo in considerazione. «Risolta questa situazione, vedremo con più calma - ha spiegato Moratti - abbiamo qualche possibilità e speriamo di scegliere la situazione più adatta alla squadra, al momento, alle prospettive e anche alla situazione generale di un calcio che deve leggermente ridimensionarsi. Escludere Capello è impossibile perchè viene considerato uno dei più bravi - ha aggiunto il presidente nerazzurro - stiamo pensando a lui come ad altri e spero che tutti abbiano la pazienza di farci fare un giro di conoscenza e approfondimento che ci consenta di scegliere».

    IL SALUTO A MOU - La scelta di Josè Mourinho di lasciare l'Inter per allenare il Real Madrid «non rovina minimamente la stima» di Massimo Moratti per il portoghese, che all'Inter troverà sempre «la porta socchiusa, pronta ad essere aperta». Questo divorzio è la fine dell'amore con Mourinho? «Per me non cambia niente nei suoi confronti perchè ha lavorato bene, seriamente, con tutta l'anima e ha vinto tanto - ha assicurato Moratti - questa cosa non rovina minimamente la mia stima e la mia simpatia nei confronti della persona». I motivi che hanno spinto Mourinho alla scelta «è un problema suo, ma penso che vada via più dall'Italia che dall'Inter - è convinto il presidente nerazzurro -, forse ci sono ferite che non ha rimarginato e poi il carattere di Mourinho lo spinge ad andare in giro per tentare l'avventura». Nonostante l'epilogo, il portoghese all'Inter non troverà mai la porta chiusa. «Nei confronti di quelli bravi - ha concluso Moratti - la porta rimane se non apertissima, sempre socchiusa, pronta ad essere aperta».

    IL COMUNICATO DELL'INTER - Il club nerazzurro ha ufficializzato l'accordo con una nota sul proprio sito internet: «I presidenti Massimo Moratti e Florentino Perez si sono incontrati questo pomeriggio. Alla luce degli ottimi e costruttivi rapporti d'amicizia che intercorrono fra le due società, è stato raggiunto l'accordo relativo alla clausola contrattuale che lega José Mourinho a F.C. Internazionale. Sono stati precisamente definitivi tempi e modi con i quali l'accordo verrà totalmente onorato. Massimo Moratti ringrazia Florentino Perez per la sua disponibilità nel raggiungerlo a Milano e per la sua cortesia che conferma, ancora una volta, il fortissimo legame esistente fra i due prestigiosi club».

    LA NOTA DEL REAL - Anche dal club spagnolo arriva la conferma con un comunicato: «Il Real Madrid e l'Inter hanno trovato oggi un accordo in base al quale José Mourinho è il nuovo allenatore del Real. L'accordo tra i due club si è concluso dopo l'incontro che c'è stato a Milano tra il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, e il presidente del Real Madrid, Florentino Perez. La riunione è stata contraddistinta dai rapporti di amicizia e cordialità che ci sono tra le due società. José Mourinho sarà presentato come nuovo allenatore del Real Madrid lunedì prossimo, alle 13, sul palco d'onore dello stadio Santiago Bernabeu».

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    E vissero tutti felici e contenti..... :D
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    L'Inter ringrazia ufficialmente José Mourinho

    Fonte: Inter.it

    Dopo l'ufficializzazione del passaggio di José Mourinho al Real Madrid, tutta l'Inter ha voluto ringraziare il tecnico portoghese per aver riportato, in due anni, l'Inter ai fasti più grandi, con una lettera sul sito ufficiale che recita quanto segue:

    "Il presidente Massimo Moratti e tutta l'Inter ringraziano José Mourinho e il suo staff tecnico per il lavoro svolto durante due stagioni ricche di successi, che hanno confermato la squadra ai vertici del calcio nazionale (due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana) riportandola, infine, al titolo di Campione d'Europa con la conquista della Champions League".


    [Modificato da Pezzotto il 28/05/2010 22:00]

  3.     Mi trovi su: Homepage #5572175
    C. Ronaldo accoglie con belle parole Mou al Real

    Il fenomenale attaccante del Real Madrid, Cristiano Ronaldo, ha accolto il suo connazionale Josè Mourinho che da poco è ufficialmente il nuovo tecnico del Real. "Sono molto contento del fatto che Mourinho sarà il nostro nuovo allenatore – ha detto Ronaldo a “Marca – . E’ un vincente come me e sono molto felice che venga a Madrid. Spero di poter conquistare molti trofei con lui in panchina, è stato uno dei motivi per cui mi sono trasferito al Real Madrid e spero che l’anno prossimo possa essere l’anno giusto per vincere qualcosa di importante".
  4.     Mi trovi su: Homepage #5572219
    Mourinho: "Voglio Maicon
    Impossibili Milito e De Rossi"


    Lunga intervista del portoghese al quotidiano spagnolo As: "Maicon è un portento fisico, con il Principe siamo stati tutti ciechi, De Rossi e Totti sono la Roma. Di Maria mi interessa ma solo a prezzi contenuti, Kakà ha perso un po' di autostima ma tornerà ai sui livelli. Guti per me è fuori, con Raul parlerò quando arrivo a Madrid"

    MADRID - In attesa di sbarcare a Madrid e presentarsi alla stampa spagnola, José Mourinho si porta avanti col lavoro. Dopo l’intervista a Marca della scorsa settimana, ieri a Milano ha ricevuto gli inviati di As. Al solito una lunga ed esaustiva chiacchierata, toccando tanti temi che interessano l’Italia. In chiave di mercato Mou ha detto di volere “Tre o quattro giocatori difensivi che però miglioreranno il nostro attacco”.

    MAICON — “E’ un crack, un portento fisico, ha qualità fantastiche, segna 6-7 gol a stagione e non su punizione. È pronto per vivere un’esperienza che ancora non ha vissuto e non posso dire che non lo prenderei volentieri. Inoltre per me Sergio Ramos è uno dei migliori centrali del mondo”. Come dire: voglio un laterale destro, tipo Maicon.

    MILITO — “Con lui siamo stati tutti ciechi. Mi riferisco ai grandi club: Madrid, Barcellona, Chelsea, Inter… tutti. Nessuno ha creduto in un calciatore brutale. Come attaccante centrale Milito ha tutto però penso che l’Inter non possa permettere di andar via a un giocatore che come lui è entrato nella storia del club. Milito è l’Inter. Chiaro che mi farebbe piacere se venisse con me però per me deve restare, rinnovare e guadagnare più soldi”. Così parlò l’agente Mou.

    DE ROSSI — “Credo sia impossibile prenderlo perché la Roma è Totti e De Rossi. Totti tra poco chiude la carriera e il suo testimone sarà preso da De Rossi. È romanista da sempre e penso che acquistarlo sia impossibile”.

    DI MARIA — “Un grande giocatore in un campionato molto minore. Ho dei dubbi sul suo rendimento in una Liga come quella spagnola o quella italiana. Se mi dicono che possiamo prenderlo per un prezzo accessibile allora sì, lo prenderei e rischierei. Però se la cifra è fuori dalla norma la mia risposta è no: non mi piace che i miei club paghino prezzi assurdi per i giocatori”. Attesa la risposta di Moratti sul caso ‘Trivela’ Quaresma.

    GERRARD E LAMPARD — “Mi piacciono i giocatori a fine carriera, gente di 33-34 anni. Sono investimenti che non recuperi ma se riesci a tirar fuori due-tre anni di buon calcio da loro è già sufficiente a giustificare la spesa. E quei due sono persone che danno tutto”. In questo ambito Mourinho ha speso grandi elogi per Materazzi e Cordoba.

    KAKA’ — “E’ stato infortunato e mi sembra abbia perso un po’ di autostima però non penso ci saranno problemi a farlo tornare al suo livello migliore. È un giocatore che deve avere parecchia sicurezza: così si mangia gli spazi e riesce rompere gli equilibri”.

    IL FIGLIO DEL BARçA — Laporta ha detto che il figlio di Mou, Jose Jr, tifa Barcellona: “Mio figlio non è del Barça. Tifa per suo padre e sa chi rispetta suo padre, chi merita il suo appoggio e la sua passione. Non può tifare per un club che ha insultato suo padre per 90 minuti. Gli piacciono il Porto, il Chelsea e ha vissuto questa esperienza interista con grande fervore. Ora è del Real Madrid”.

    GUTI E RAUL — “Guti per me è fuori. Il giocatore deve essere onesto con se stesso e con il club. Io ho letto le dichiarazioni di addio di Guti e questo è ciò che conta. Ha salutato il pubblico, ha fatto il giro del campo… Se poi ha cambiato idea non vale. Mi piace la gente che ha una sola parola, e che tira dritto. Raul, al contrario, è rimasto in silenzio. Non ho letto o ascoltato nulla. Quando sarò a Madrid ci parlerò, se lui vorrà fare altrettanto”.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5572595
    Mourinho: "Il mio sogno? Si chiama Rooney"

    Da ieri ha ufficialmente interrotto i suoi rapporti con l'Inter, ma continueremo a sentir parlare di Mourinho anche dalla "Tierra del sol". Se si chiede allo Special One quali desideri potrebbe ancora avere, dopo aver ricevuto in dono dal Signore tanta, tantissima fortuna, condita da un'astuzia degna di nota, lui risponde: "Allenare Wayne Rooney, ma lo dico perchè è impossibile". Impossibile? Niente è impossibile per Mourinho e soprattutto per il suo nuovo presidente Florentino Perez. Dopo aver acquistato lo scorso anno dal Manchester United Cristiano Ronaldo per la cifra record di oltre 90 milioni di Euro, ora all'Old Trafford si aspettano un'ennesima offerta faraonica per strappare a Ferguson il suo gioiello. Secondo il Sun sarebbe pronta una mega offerta da 10 milioni a stagione per l'asso dei Red Devils. Ora che Florentino dovrà battere cassa per colmare la clausola tra Inter e Mourinho, magari ci ripenserà?
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5572597
    Pezzotto ha scritto:
    Mourinho: "Il mio sogno? Si chiama Rooney"

    Da ieri ha ufficialmente interrotto i suoi rapporti con l'Inter, ma continueremo a sentir parlare di Mourinho anche dalla "Tierra del sol". Se si chiede allo Special One quali desideri potrebbe ancora avere, dopo aver ricevuto in dono dal Signore tanta, tantissima fortuna, condita da un'astuzia degna di nota, lui risponde: "Allenare Wayne Rooney, ma lo dico perchè è impossibile". Impossibile? Niente è impossibile per Mourinho e soprattutto per il suo nuovo presidente Florentino Perez. Dopo aver acquistato lo scorso anno dal Manchester United Cristiano Ronaldo per la cifra record di oltre 90 milioni di Euro, ora all'Old Trafford si aspettano un'ennesima offerta faraonica per strappare a Ferguson il suo gioiello. Secondo il Sun sarebbe pronta una mega offerta da 10 milioni a stagione per l'asso dei Red Devils. Ora che Florentino dovrà battere cassa per colmare la clausola tra Inter e Mourinho, magari ci ripenserà?


    che vada all'atalanta a dimostrare che è un fenomeno
  7.     Mi trovi su: Homepage #5572799
    «Spero che con Mourinho
    il Real Madrid retroceda»


    Gaspart, ex presidente del Barcellona: «Non gli auguro alcun successo, ma la seconda divisione. Resto un tifoso blaugrana»

    ROMA, 29 maggio - «Non gli auguro alcun successo. Ma, essendo andato al Real Madrid, al contrario spero che faccia retrocedere la squadra in seconda divisione»: è il 'benvenuto' di Joan Gaspart, presidente del Barcellona dal 2000 al 2003, a Josè Mourinho, nuovo allenatore del Real Madrid.

    Gaspart - si legge sul sito di Marca - riconosce di avere un buon rapporto con Mourinho ma non gli perdona il passaggio ai 'nemici' del Real. «Sono tifoso del Barcellona, quindi spero che fallisca e che abbia tantissimi problemi», dice Gaspart. L'ex presidente del Barca ancora non perdona al presidente merengue Florentino Perez lo "scippo" di Luis Figo nel 2000. «Magari dimentico, ma non perdono».
  8.     Mi trovi su: Homepage #5574207
    Mou: «Al Real per vincere
    ma non dimentico l'Inter»




    MADRID, 31 maggio - E' il giorno di Josè Mourinho al Real Madrid.
    Il tecnico portoghese, a distanza di pochi giorni dai trionfi con
    l'Inter, verrà presentato nella sala stampa dello stadio Bernabeu alle
    ore 13. Le strade intorno all'impianto sono state chiuse. Prima
    dell'appuntamento con i giornalisti (ai quali risponderà solo in
    spagnolo) è prevista la firma sul contratto negli studi del presidente
    Perez. Segui tutta la sua prima giornata alle merengues in diretta.

    13.57 MOURINHO: «IN CHAMPIONS NON AVRO' PAURA DI NESSUNO»
    «Non prometto che andremo fino alla fine in Champions perchè il
    calcio è così. Il Real Madrid non è una testa di serie in Champions però
    nel momento del sorteggio non saremo noi ad avere paura degli avversari
    ma avranno paura coloro che avranno la sfortuna di pescare il mio Real.
    Giocheremo contro Inter, Chelsea, Bayern, non mi interessa. Nel momento
    del sorteggio non voglio vedere paura negli occhi dei miei giocatori.
    Sono gli altri che dovranno imprecare contro la sfortuna per aver
    pescato il Real Madrid. Andremo al sorteggio senza essere ossessionati
    dagli avverrsari. A me non piace l'ossessione ma il sogno di arrivare a
    Wembley. Capisco che la stampa e i tifosi eserciteranno un
    grandissimo livello di pressione ma questo non è un problema per me: la
    pressione per me è un fattore di motivazione».

    13.50 MOURINHO: «LA COSA PIU' IMPORTANTE SARA' VINCERE»
    «Cosa farei se un giocatore non salisse sull'aereo della squadra
    dopo aver vinto la Champions? La cosa più importante è vincere la
    Champions, non quello che fai dopo aver vinto. Poi dipende dalla ragione
    per la quale non sali in aereo dopo aver vinto la coppa. Quello che
    farò quando non sono a lavoro è un problema mio, non tuo»

    13.47 MOURINHO: «SARA' FONDAMENTALE LA TESTA»
    «Io adatto la mia filosofia ai giocatori che ho a disposizione. Io
    devo tirare dai miei giocatori il massimo. Sono pochi i giocatori che
    con me non sono migliorati. Quasi tutti i calciatori che ho allenato si
    sono valorizzati. Una squadra è fatta di equilibrio e per me equilibrio è
    forza psicologica, far girare bene palla e vincere le partite decisive
    dove non basta la qualità tecnica ma serve anche e soprattutto forza
    psicologica e mentale. Nel calcio di oggi questa mentalità è vitale
    altrimenti non si possono vincere titoli. Tutti dovremo lavorare insieme
    e costruire una famiglia, solo così potremo raggiungere risultati
    importanti. I giocatori con i quali ho raggiunto un simile livello di
    empatia sono rimasti miei giocatori per sempre, anche dopo che me ne
    sono andato. Ci sono giocatori che hanno lasciato medaglie e palloni a
    mio figlio per ricordo. Ci sono giocatori che mi dicono: 'Se te ne vai
    io smetto di giocare' mi fanno piacere ma gli dico che non è giusto
    perchè il calcio ha ancora bisogno di loro e loro possono dare ancora
    tanto al calcio».

    13.45 MOURINHO: «GRAZIE ALL'ITALIA. OGGI SONO PIU' RICCO»
    «Io sono un allenatore che migliora tutti i giorni. Ho lavorato in
    Italia per due anni e ho anche imparato molto dal calcio italiano. E'
    importante avere l'umiltà di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Il
    campionato italiano è un campionato difficile perchè ha grandi giocatori
    e ottimi tecnici. Oggi io sono più ricco e più bravo grazie ai due anni
    passati in Italia, un paese campione del Mondo e d'Europa. Spero che
    potrò dire lo stesso quando avrò terminato la mia avventura in Spagna.
    Io non parlo con Moratti del prossimo allenatore dell'Inter. Posso dire
    che l'Inter è una squadra avviata, costruita per avere successo oggi
    e domani. L'Inter ha tutto ciò che serve per vincere in Italia e in
    Europa. E' una squadra già strutturata e il tecnico che arriverà dovrà
    essere intelligente per capire quale strada dovrà prendere per
    proseguire il cammino che ho lasciato io. Chi arriverà all'Inter sarà
    fortunato perchè grazie a me potrà giocare l'Intercontinentale e la
    Champions League. Io non sono un provocatore ma un lavoratore che lavora
    moltissimo insieme ai giocatori e ai suoi collaboratori. Noi vogliamo
    rispetto e se non lo abbiamo io devo difendere il mio gruppo».

    13.39 MOURINHO: «IO DIFENSIVISTA? E' UNA BUGIA»
    Io ho giocato tre finali europee e le ho vinte tutte segnando otto
    gol. Io difensivista? Nel calcio ci sono molte persone intelligenti e
    sanno quindi riconoscere le bugie. Le persone non intelligenti, invece,
    trasformano quelle bugie in realtà. Quando una squadra è organizzata,
    difende molto bene. Una squadra che gioca con Pandev, Eto'o, Milito,
    Thiago Motta è una squadra che gioca in modo offensivo e difende bene e
    se ci riesce è perchè l'allenatore è un grande allenatore. 

    13.35 MOURINHO: «MERITO DI ESSERE QUI OGGI»
    «La mia ambizione più grande è la sfida che arriva nel futuro. La
    sfida di oggi è il Real Madrid. Io non cambio la mia mentalità. In tutti
    i club nei quali sono stato ho dato tutto e lo stesso farò al Real. Non
    sento pressioni differenti, ho fatto molto e lavorato duramente per
    essere dove sono oggi. Io arrivo qui con molti titoli in tasca, tutti
    quelli più importanti che un club può ottenere. Voglio fare però ancora
    di più, voglio vincere ancora, voglio vincere sempre. Maicon e Lampard?
    E' normale che si facciano quei nomi perchè io con i miei ex giocatori
    resto sempre in splendidi rapporti. E' giusto che voi facciate quei nomi
    ma non è il momento giusto per parlarne ora».

    13.34 MOURINHO: «MERCATO? NESSUN COLPO AD EFFETTO»
    «Vorrei più spagnoli nel Real? Penso che l'identità non abbia nulla a
    che fare con la nazionalità dei giocatori. Parlare di giocatori ora non
    mi piace perchè se io o un dirigente del Real parliamo di obiettivi di
    mercato, per ogni parola spesa quel giocatore cresce come valutazione di
    un milione. Quindi ora posso dire che sono felice della rosa che ho a
    disposizione. Non abbiamo bisogno di cambi drastici ma di tre o quattro
    giocatori per completare la squadra. Non ci saranno acquisti folli.
    Questa estate parlerete più di Mondiali che di mercato del Real
    Madrid».

    13.32 MOURINHO: «IL BARCA MI ODIA? NON E' UN PROBLEMA MIO»
    «Prima di tutto non sono l'anti-Barcellona, per niente. Sono
    l'allenatore del Real Madrid e mi preoccupo delle merengues e di una
    costruzione di una grande squadra. Il Barca è un grande rivale per la
    Liga e per la Champions ma non voglio nè pensare, nè parlare del Barça.
    Se i tifosi del Barcellona mi odiano è un problema loro, non mio. Il
    Barcellona è un grandissimo rivale ma la paura non fa parte del mio
    vocabolario. Rispetto sì, paura mai. In partite così importanti non è
    necessario motivare i giocatori, lo fanno da soli».

    13.27 MOU: «HO PARLATO CON RAUL QUESTA MATTINA»
    «Ho già parlato con Raul questa mattina. Sono andato a vederlo
    durante l'allenamento. Quello che ci siamo detti? Non ve lo dico. La
    stampa non ha il diritto di entrare in certe chiacchierate. Pellegrini?
    Non ha mai parlato del lavoro dell'Inter. Rispetto il lavoro che ha
    fatto al Real e gli auguro un bel futuro e di trovare una squadra adatta
    alle sue ambizioni e della sua qualità. Non voglio parlare del Real
    visto nel passato. Ho visto quasi tutte le partite del Real della scorsa
    stagione ma non voglio parlare del passato».

    13.20 MOURINHO: «VOGLIO ESSERE SEMPRE DIFESO DAL REAL»
    «Chi non difende i suoi allenatori fino alla fine rischia nel mondo
    del football. Io voglio lavorare solo con persone che difendono il
    proprio allenatore fino in fondo perchè allora sarà più facile vincere.
    Poi, ovviamente, se si dovrà cambiare, si cambierà. Ma fino all'ultimo
    giorno voglio una società che mi dicenda. Spero e voglio essere difeso
    dal Real fino all'ultimo giorno. Gli obiettivi del Real non sono diversi
    da quelli che avevo negli altri club: costruire il presente e il
    futuro. Ci saranno delle pressioni ma queste non mi spaventano. Abbiamo
    tempo per costruire la squadra. Non mi piace parlare di anni per
    raggiungere determinati obiettivi: il secondo anno è un momento chiave
    per capire la crescita di un club, lo è stato nel Porto, nel Chelsea e
    nell'Inter. Io non voglio cambiare il discorso. Non abbiamo bisogno di
    tantissimo tempo per costruire una squadra con un futuro. Costurire una
    squadra nelle condizioni in cui è ora il Real non necessiterà di
    tantissimo tempo. Promesse? No, nessuna. La promessa è che sono
    Mourinho, che lavora molto, lavora bene, con empatia con le persone con
    le quali lavora e lo farà fino all'ultimo giorno».

    13.18 MOURINHO: «NON SCORDERO' MAI L'INTER. LE AUGURO DI VINCERE
    TUTTO»

    «Troppo presto per parlare di cambiamenti. Prima devo conoscere bene
    la squadra. Fare tantissime domande e aspettare tutte le risposte. Devo
    capire dove mi trovo e allora deciderò la direzione del mio lavoro.
    Ronaldo? Persona incredibile e giocatore straordinario. La forza delle
    mie squadre è sempre stata il collettivo e mai il singolo. E' sempre il
    club la cosa più importante. Cristiano è un vincitore e a me piace
    vincere. Non sarà difficile convincerlo che la cosa più importante nel
    Real Madrid non è il singolo o l'allenatore ma la squadra nel suo
    complesso. Io il miglior tecnico del mondo? No. Non sono un falso umile
    ma ci sono tanti tecnici bravi. Quest'anno però il titolo di migliore al
    mondo me lo sono meritato, grazie anche all'Inter. Non dimenticherò i
    miei ex giocatori, gente meravigliosa che spero possa vincere tutto, dal
    campionato all'Intercontinentale. Tranne la Champions, ovviamente. Non
    dimenticherò mai il gruppo dell'Inter che è stato fantastico e mi ha
    dato tanto».

    13.13 MOURINHO: «NESSUNA RIVOLUZIONE»
    «Come si vince? Farò tante domande, sarò propositivo e proverò a
    portare una nuova realtà nel club. Io voglio fare una diagnosi e ho la
    massima fiducia in quelli che lavorano nel club. Voglio vedere i punti
    positivi e trasformare quello che non va in qualcosa di positivo. Non
    bisogna adattare tutto al mio modo di lavorare ma prima devo conoscere a
    fondo l'ambiente e la squadra. Non farò trasformazioni radicali ma
    piccoli adattamenti per il mio modo di pensare».

    13.11 MOURINHO: «MI SPIACE RIMPIAZZARE PELLEGRINI»
    «Se l'allenatore ha paura di essere allontanato in caso di sconfitta
    alla fine della stagione non lavorerà mai bene. Io sono un allenatore
    con una grandissima autostima e non penso di essere sostituito. Al
    contrario, quattro anni di contratto sono più che sufficienti per
    vincere e preparare una squadra vincente e bella. La sostituzione di
    Pellegrini non mi rende felice perchè non mi fa mai piacere sostituire
    un collega ma questo è il calcio. Arrivo qui con fiducia e molte
    speranze. Ho grandissima fiducia nei miei giocatori e spero che la cosa
    sia reciproca. Vorrei ringraziare il presidente Perez e la giunta
    direttiva che hanno pensato che Josè Mourinho fosse l'allenatore più
    adatto al loro progetto vincente. Prometto di non cambiare. Io sono
    arrivato al Real Madrid e resterò me stesso con tutte le mie qualità e i
    miei difetti».

    13.08 MOURINHO: «UN ONORE ESSERE QUI. VOGLIO VINCERE A MADRID»
    «In primo luogo vorrei dire che non parlo ancora bene la lingua
    spagnola. Parlare per tanti anni in Italiano mi ha penalizzato con la
    lingua. Fra un mesetto sarò pronto a parlare al meglio con voi. Non so
    se sono nato per allenare il Real ma sono nato per fare l'allenatore di
    calcio e il Real Madrid è una delle squadre più importanti. so che ci
    sono grandi aspettative di vittoria e questa è stata l'attrattiva
    principale che mi ha spinto di essere qui. Allenare e vincere qui
    sarebbe una cosa importante per la mia carriera che è già molto bella.
    Sono orgoglioso di essere qui oggi. Una cosa bella non è tanto allenare o
    giocare per il Real ma vincere con questa maglia»

    13.02 VALDANO: «MOURINHO AL REAL PER I PROSSIMI 4 ANNI»
    Il dg Valdano presenta Mourinho: «E' un onore avere con noi uno dei
    tecnci più prestigiosi del mondo. Josè è un personaggio molto importante
    nel mondo del calcio e siamo onorati di tenerlo per le prossime quattro
    stagioni. Tempo fa parlai di Josè con toni aggressivi e in quella
    occasione Mourinho mi rispose a tono. Questa cosa però si risolse con un
    incontro personale quando ancora non pensavamo di lavorare insieme.
    Quindi le nostre diatribe sono completamente alle spalle. Il meglio per
    la squadra in questo momento si chiama Mourinho».

    [Modificato da Pezzotto il 31/05/2010 14:39]

  Ufficiale, Mourinho al Real

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