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    "Sconcertanti e inaccettabili". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha definito le parole di Daniele De Rossi, critico sulla tessera del tifoso e sul ruolo dei poliziotti. "La cosa che ci ha infastidito - ha spiegato Maroni - è stata l'equivalenza tra i poliziotti e i delinquenti che vanno allo stadio per ammazzare gli altri e per fare violenza. Questa è una cosa francamente inaccettabile - ha detto - per cui il capo della Polizia ha deciso non di ritirare la struttura di sicurezza della nazionale, che rimane, ma di ritirare due inviati speciali in più rispetto al sistema di sicurezza ordinario. Abbiamo voluto dare un segnale: la sicurezza della nazionale è e verrà naturalmente garantita, ma queste dichiarazioni non servono proprio a creare le condizioni migliori perché il prossimo campionato di calcio si svolga senza incidenti" ha convenuto il ministro.



    Questo quanto aveva dichiarato De Rossi:


    De Rossi contro tessera del tifoso

    Il centrocampista sulla tessera del tifoso: «Sono contrario perché non mi piacciono le schedature. In alcuni casi servirebbe la tessera del poliziotto». Parole, queste ultime, che scatenano le reazioni indignate delle istituzioni - da Maroni al capo della polizia - e gli valgono una telefonata di richiamo dalla Figc. E a fine giornata il giocatore si scusa

    SESTRIERE, 26 maggio - «Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto»: Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della nazionale, ribadisce dal ritiro azzurro la sua contrarietà all'iniziativa promossa dal Viminale e accettata da Federcalcio e Lega, per un tesserino che consenta le trasferte ai tifosi. «Non credo sia la soluzione del problema - ha aggiunto De Rossi - Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un'altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c'entra nulla», le parole del centrocampista, in riferimento all'episodio del pestaggio di un ragazzo a Roma, nella sera della finale di Coppa Italia.

    TIFOSI, PARTE POSITIVA - De Rossi aveva espresso la sua critica già al termine dell'ultima giornata di campionato, dopo Chievo-Roma. «Perchè sono convinto - ha spiegato oggi di nuovo - che un pomeriggio come quello, con 30.000 persone al seguito, non lo potremmo vivere più. Non trovo giusto schedare un tifoso prima che lanci un fumogeno o si azzuffi. Ovviamente chi lo fa va punito severamente. Gli incidenti dopo il derby? Chi gira con un coltello per colpire qualcun altro non è una persona normale. La tifoseria della Roma, negli ultimi tempi, è stata nel complesso serena. Se la tessera servisse a risolvere i problemi, d'accordo: ma se schediamo tutti i tifosi della Roma e 10.000 vanno a Napoli, io penso che le tensioni e il rischio di incidenti ci sono lo stesso». De Rossi ha poi anche commentato le dure dichiarazioni del ct dell'Inghilterra, Fabio Capello, che mesi fa aveva parlato di calcio italiano 'ostaggio' degli ultras. «Il calcio italiano - ha detto il centrocampista - è ostaggio di tante cose: è ostaggio delle tv, è ostaggio degli sponsor, può essere anche ostaggio degli ultrà, dipende dalle piazze e dalle città. Ma gli ultrà, i tifosi dico, sono la parte positiva, una parte importante del calcio».


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    TELEFONATA DI RICHIAMO - Una nota ufficiale della Figc, ma anche una telefonata di richiamo del presidente Giancarlo Abete a De Rossi. Il palazzo calcistico prende le distanze in maniera netta dalle dichiarazioni del romanista sulla "tessera del tifoso" abbinata retoricamente a una "tessera del poliziotto...". Abete ha saputo delle frasi di De Rossi mentre era già in viaggio dal Sestriere per Ginevra per la riunione di domani del Comitato Esecutivo della Uefa e si è messo subito in contatto con il ritiro della Nazionale. In un colloquio telefonico - si è appreso in Figc - Abete ha detto al calciatore di non condividere le sue valutazioni, richiamandolo al massimo rispetto per l'impegno delle forze dell'ordine e del loro ruolo, di fondamentale importanza per il paese e per il mondo del calcio.

    IL CAPO DELLA POLIZIA "INDIGNATO" - «Letteralmente indignato» per una «volgare strumentalizzazione» di un episodio che deve ancora essere chiarito dalla magistratura. Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, risponde con durezza alle critiche rivolte da De Rossi alla tessera del tifoso ma, soprattutto, non accetta le accuse rivolte ai poliziotti per il pestaggio di un ragazzo a Roma subito dopo la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter. «Sono letteralmente indignato - dice Manganelli rispondendo a una domanda a margine della presentazione di un libro che si è tenuta nella Scuola superiore di Polizia - e non certo perché ci sia qualcuno che non condivide una certa iniziativa, esprimendo un più che legittimo dissenso. Quello che mi indigna è la volgare strumentalizzazione di un occasionale episodio, certamente riprovevole, oggi al vaglio della magistratura, che mette sullo stesso piano delinquenti violenti e poliziotti che darebbero anche la vita per difendere tutti. Perfino persone che fanno dichiarazioni del genere».

    LE SCUSE DI DE ROSSI - «Mi rendo conto di aver usato un'espressione infelice e me ne scuso, le generalizzazioni sono sempre sbagliate». In serata De Rossi capisce che è arrivato il momento di fare marcia indietro dopo che le sue dichiarazioni sulla tessera del tifoso hanno scatenato la tempesta di polemiche di cui abbiamo dato conto. «Non volevo mettere in discussione il ruolo delle Forze dell'Ordine - aggiunge il centrocampista azzurro - e ho grande rispetto per l'impegno di tanti agenti e di tanti poliziotti che ogni domenica lavorano per garantire la sicurezza nel calcio».



  3.     Mi trovi su: Homepage #5572218
    Ha esagerato ma non ha tutti i torti.
    Ha esagerato perchè vuole andare in Spagna.
    Lo s' era capito già a fine campionato: "Vorrei far cambio con Cambiasso, a me lo scudetto e a lui la nazionale"...:asd:
    Sperem....La Roma senza De Rossi e magara con l'imperatore a far la dolce vita (con Vucinic messo in disparte) non farebba paura manco al Bilan :D
  4.     Mi trovi su: Homepage #5572604
    superpadrepio ha scritto:
    Ha esagerato ma non ha tutti i torti.
    Ha esagerato perchè vuole andare in Spagna.
    Lo s' era capito già a fine campionato: "Vorrei far cambio con Cambiasso, a me lo scudetto e a lui la nazionale"...:asd:
    Sperem....La Roma senza De Rossi e magara con l'imperatore a far la dolce vita (con Vucinic messo in disparte) non farebba paura manco al Bilan :D
      Stai tranquillo, De Rossi non si muove da Roma. ;)
    ^Mr-Drakula^

    Inquietante Allenatore del temibile Vampiria F.C., il cui Capitano non può che essere il numero 90 (la paura) Canini.

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