1.     Mi trovi su: Homepage #5586324
    Fiducia al Senato per la Legge Bavaglio. A Palazzo Madama 164 sì e 25. Così hanno ben pensato di non poter fare cadere il governo per mano dei dissidenti, visto che c'è al vaglio la maxi-manovra finanziaria e fare cadere il governo prima di approvare quella sarebbe stato un suicidio per loro.

    In America (lo notava ieri Luigi Ferrarella) si apre il processo all’ex governatore dell’Illinois Blagojevic, intercettato mentre vendeva il seggio senatoriale liberato da Obama. La stampa Usa pubblicò regolarmente le intercettazioni in piena inchiesta, e senza bisogno di piatirle da questo o quell’avvocato o usciere: erano contenute in un atto ufficiale della Procura, dunque pubbliche, dunque pubblicabili. In Italia i giornalisti che le han pubblicate sarebbero finiti sotto processo e i loro giornali falliti sotto una gragnuola di multe. In America l’unico finito nei guai è Blagojevic.
        
    Se, intercettando un rapinatore, scoprono che è pure un assassino, non potranno più incastrarlo: il nastro vale solo nel processo per furto, usarlo per l’omicidio non sarebbe sportivo. Se, al 75° giorno di ascolti, scoprono che il tizio progetta un altro colpo, dovranno chiedere al tribunale collegiale (tre giudici, e solo del tribunale-capoluogo) una proroga di 48 ore e sperare che il tizio dica tutto subito, altrimenti nuova proroga di due giorni, a oltranza, coi fascicoli che viaggiano su e giù. Così magari si stufano e la piantano.
       
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  2.     Mi trovi su: Homepage #5587279
    Zanetti Capitano ha scritto:
    Fiducia al Senato per la Legge Bavaglio. A Palazzo Madama 164 sì e 25. Così hanno ben pensato di non poter fare cadere il governo per mano dei dissidenti, visto che c'è al vaglio la maxi-manovra finanziaria e fare cadere il governo prima di approvare quella sarebbe stato un suicidio per loro.
       
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      Recordi i tempi di Mastella, con tanto di PD a governare e far leggi...?
    Poi se ne andarono per lasciar campo al Silviolo....Ma stavano per promulgare un aborto di legge non troppo dissimile da questa schifezza...:cool:
  3.     Mi trovi su: Homepage #5587428
    qui non c'è proprio più niente da scherzare. l'intercettazione telefonica è uno strumento di legge essenziale. non ho parole. io non so voi, ma è incredibilmente assurdo come questa cosa non possa scandalizzare. L'ITALIA È MESSA ENORMEMENTE MALE. non so se potete immaginare come questa cosa viene vista negli altri paesi europei. parlando qua in svizzera questa appare una cosa proprio fuori di testa, sensa senno, inspiegabile, una legge antilegge: l'italia ha fatto una legge che agevola chi non rispetta le leggi!!!!!! ogni commento è superfluo. spero solo che chi ha votato a favore non sia perché ne trae dei vantaggi diretti...........
  4. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5587482
    Due articoli sulla legge bavaglio applicata al mondo della rete ;)


    Bavaglio anche ai blog
    I siti informatici vengono equiparati ai giornali. Per loro varrà l'obbligo di rettifica

    Non era sufficiente l’impatto della legge bavaglio sulla libertà d’informazione in Italia. Tra i vari articoli della legge ce n’è uno che mette a rischio anche la rete Internet. Come già raccontato nei mesi scorsi dal Fatto Quotidiano, la norma in questione si occupa di “rettifica” e recitava nel testo originale: “Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Per qualsiasi sito (blog, forum, pagine web, portali) che non dovessero pubblicare la rettifica, si rischia una multa che può arrivare anche a 12 mila euro.

    Alcuni esponenti dell’opposizione avevano denunciato questa norma e proposto un emendamento per sostituire alla dicitura “siti informatici” con quella di “giornali informatici”. Ma alla fine in Parlamento le cose sono peggiorate ulteriormente. Adesso il testo recita “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali telematici” è appunto previsto l’obbligo di rettifica. “Tra i tanti passaggi liberticidi e censori del maxi-emendamento sulle intercettazioni – denunciato Vincenzo Vita e Felice Casson del Pd – ce n’è anche uno devastante per la Rete. Per ciò che attiene alla rettifica, si equiparano i siti informatici ai giornali. Ciò significa rendere la vita impossibile per le migliaia di siti e di blog, che rappresentano un’altra era geologica dei media”. Il senatore Vita aggiunge: “Si corre il rischio caos: seguendo questa strada blog amatoriali dovranno darsi la stessa organizzazione (direttore responsabile, testata registrata) che hanno portali di news con milioni di lettori. D’altronde il governo non ha nascosto con varie proposte di voler seguire questa strada”. Rimane il passaggio alla Camera, ma la maggioranza ha già annunciato che il provvedimento è ormai “blindato”.

    Fonte

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    Approvato il DDL intercettazioni: le disposizioni sui siti web

    Com'è noto, il "DDL intercettazioni" è stato approvato al Senato - nella giornata di ieri - con 164 sì e 25 no. Il testo della normativa torna quindi alla Camera per "il via libera" definitivo. Criticatissimo dalle opposizioni ed, in generale, da chi fa informazione, sul DDL è stata ottenuta la fiducia in un clima di veleni. La stessa FNSI ("Federazione Nazionale Stampa Italiana"), attraverso le parole del segretario Franco Siddi, ha annunciato una giornata di sciopero per il prossimo 9 luglio. L'iniziativa vuole evidenziare "con immeditatezza l'allarme grave che si pone non per questo o quel cittadino di destra di sinistra, ma per il corretto svolgersi del circuito democratico", ha commentato Siddi.

    Con l'approvazione del "DDL intercettazioni", stanno per diventare legge anche alcune disposizioni che riguardano siti web e "blogosfera" in generale. L'avvocato Guido Scorza - presidente dell'Istituto per le Politiche dell'Innovazione ed esperto di questioni connesse al diritto civile, industriale e della concorrenza - ha voluto sottolineare, in particolare, quanto riportato all'articolo 29 della norma: "per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono". Secondo l'avvocato, insomma, chiunque gestisca un "sito informatico" può vedersi recapitare una richiesta di rettifica relativamente ad un'informazione pubblicata, con tutte le conseguenze che ne derivano. Scorza ritiene che un provvedimento del genere sia destinato a minare le fondamenta di quell'"Internet italiana" che è fatta in larghissima parte di ottimi progetti amatoriali. Realizzati ed aggiornati con risorse economiche pressoché nulle e che spesso non godono di alcun introito. Un blogger potrebbe, secondo Scorza, arrivare addirittura a chiudere il proprio sito web per evitare di correre dei rischi. "In forza della nuova disciplina andreste incontro ad una sanzione fino a 12 mila e 500 euro per non aver provveduto alla rettifica entro 48 ore", ricorda l'avvocato.
    Insomma, il rischio potrebbe essere quello di veder contaminato quel prezioso "humus" che ha sinora dato nutrimento alla "Rete italiana".

    A questo punto la Corte Costituzionale potrebbe essere chiamata a pronunciarsi sulla legittimità del provvedimento.


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  5. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5587658
    Preciso che non so dare un giudizio serio sulla legge perché trovo la sua analisi fuori dalla mia competenza. Ritorno però sul discorso dell'informazione perché quello mi è caro ed è quello che ho discusso qualche tempo fa qui. Senza cercare sul Web, chi mi sa dire quale partito o esponente di centrodestra ha incluso nella sua programmazione di governo quanto sotto?

    "Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali. E’ necessario [...] ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati"

    Se cercate sul Web o sapete a chi è attribuito quanto sopra aspettate un attimo a pubblicare. :) Risottolineo che voglio discutere di informazione e di come i media si comportano nei confronti di leggi e iniziative e non specificamente della legge, anche se chiaramente la sua rappresentazione ne è conseguenza.
  6. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5594270
    Cià, rispondo io che vi vedo titubanti. :asd: La frase in questione è tratta dal programma di governo del PD del 2008. Se vi siete distratti, il PD è quello che per bocca dei suoi vari esponenti sta dicendo che la legge in questione è un ferita per il Paese, che i cittadini hanno diritto a essere informati, ecc. ecc. Per bocca naturalmente dei giornali che riportano quanto sopra senza neanche sognarsi di evidenziare il controsenso.

    Magari uno dice "vabbeh ma è solo in quell'istanza...". Prodi 2007:
    "Pagine intere di giornali e ore di trasmissioni televisive dedicate alla trascrizione e alla diffusione di intercettazioni telefoniche, che nulla mostrano e dimostrano, rischiano di almentare un clima di scontro e di disagio verso le istituzioni e la politica che è inopportuno e pericoloso"
    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=70947

    Uno dice "vabbeh ma mica hanno pensato di farne una legge...". XV legislatura, DL 1512:
    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00262762.pdf

    Sto dicendo che questa legge è giusta perché si cercò di farne una uguale 3 anni fa o perché il PD 2 anni ha messo gli stessi identici principi ispiratori nel suo programma di governo? Proprio per nulla, come ho detto non ho idea se questa è una buona legge e onestamente ho trovato grande senso in alcune delle obiezione a essa mosse che ho letto in giro. Sto dicendo che... domani, oggi sono esausto, se qualcuno intanto vuole provare a indovinare vediamo come va. :asd:
  7.     Mi trovi su: Homepage #5594309
    scudettoweb ha scritto:
    Cià, rispondo io che vi vedo titubanti. :asd: La frase in questione è tratta dal programma di governo del PD del 2008. Se vi siete distratti, il PD è quello che per bocca dei suoi vari esponenti sta dicendo che la legge in questione è un ferita per il Paese, che i cittadini hanno diritto a essere informati, ecc. ecc. Per bocca naturalmente dei giornali che riportano quanto sopra senza neanche sognarsi di evidenziare il controsenso.
    Magari uno dice "vabbeh ma è solo in quell'istanza...". Prodi 2007:
    "Pagine intere di giornali e ore di trasmissioni televisive dedicate alla trascrizione e alla diffusione di intercettazioni telefoniche, che nulla mostrano e dimostrano, rischiano di almentare un clima di scontro e di disagio verso le istituzioni e la politica che è inopportuno e pericoloso"
    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=70947
    Uno dice "vabbeh ma mica hanno pensato di farne una legge...". XV legislatura, DL 1512:
    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00262762.pdf
    Sto dicendo che questa legge è giusta perché si cercò di farne una uguale 3 anni fa o perché il PD 2 anni ha messo gli stessi identici principi ispiratori nel suo programma di governo? Proprio per nulla, come ho detto non ho idea se questa è una buona legge e onestamente ho trovato grande senso in alcune delle obiezione a essa mosse che ho letto in giro. Sto dicendo che... domani, oggi sono esausto, se qualcuno intanto vuole provare a indovinare vediamo come va. :asd:
       Mi baso su quello da te pubblicato perché sono abbastanza all'oscuro di tutto...
    1. Non penso sarebbe né la prima né l'ultima volta che Pd e Pdl farebbero cose simili. Non vedo perché no. Tutto il resto è teatro, ovvio. Devono mantenersi e farsi votare. Se non protestano contro le leggi avversarie chi li vota? Ma politicamente parlando non vedo scandalo. Purtroppo.
    2.  Sul discorso di Prodi non vedo niente di strano. Anzi, mi trovo d'accordo. Non capisco dove sia il problema. Trovo anche io pericoloso e dannoso riportare telefonate che "nulla dicono e dimostrano", se veramente e così, così come mi pare utile "auspicare la più rigorosa discrezione nel pubblicizzare aspetti privati dei singoli, distinguendo gli atteggiamenti e i comportamenti dai fatti realmente compiuti". Non mi pare che il centrodestra voglia fare questo.Poi che Prodi dicesse cose giuste semplicemente per secondi fini e cercare di tappare le bocche sul caso delle Banche "rosse" è un altro discorso. Per come è riportato il discorso è a mio parere ineccepibile e auspicabile.
    3. Il fatto che sia stato Mastella ad aver proposto quel disegno di legge basterebbe a stendere un velo pietoso (anche sul vecchio centrosinistra oltre che sul discorso intercettazioni). Ma vedo che riporta la scritta "approvato" (ora, io sono ignorante in materia, ma immagino che significhi che è diventato legge).Quindi fammi capire....se secondo te questo disegno di legge è più o meno uguale a quello contro cui stanno cercando di protestare quelli del PD...ma allora cosa vogliono cambiare Berlusconi e soci? ...non capisco. O il vecchio disegno Mastelliano non diventò mai legge? Nel senso...un conto è cercare di migliorare qualcosa, un conto è COME farlo. Si può proteggere una persona non permettendo che i giornali parlino di con chi va a letto e se tradisce la moglie o si può eliminare la libertà di stampa e mettere al bando i giornali (faccio 2 esempi estremi).
    4. La vedo un po' difficile INDOVINARE se prima dici che è uno di centrodestra e ora parli di centrosinistra. Deciditi. Probabilmente però è uno di centro/centro. Uno alla Mastella o peggio, un opportunista alla D'Alema. Però, vista la faccina che ride, immagino sia uno molto più a sinistra.
    Una volta mi sembrava, magari ero un illuso, che nel calcio ci fosse anche un desiderio di aggregazione reale, di divertimento...; adesso mi sembra qualcosa molto vicino alla vendetta, vendetta numero 15. Dico questo per agganciarmi alla prossima canzone che si chiama "Delenda Carthago" e anche per dirvi che Properzio, la nuova ala della Lazio, diceva a proposito del denaro...risparmio la battuta in latino...del loro..."per causa tua", diciamo, "ci avviamo a morte prematura"...Com'è vero!!!
    Delenda Carthago.
  8. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5633459
    DDL intercettazioni, arriva l'obbligo di rettifica immediata
    Respinti gli emendamenti per scongiurare l'obbligo di rettifica per i blogger entro 48 ore. Multe fino a 12.500 euro. La Rete protesta.

    La legge bavaglio imbavaglierà per davvero anche i blogger: il DDL sulle intercettazioni, che contiene anche l'obbligo di rettifica entro 48 ore per tutti i siti Internet, resterà così com'è nonostante gli emendamenti presentati degli onorevoli Cassinelli (PDL) e Zaccaria (PD).

    Tali emendamenti sono stati infatti giudicati inammissibili e pertanto rifiutati. Con l'approvazione definitiva della norma, dunque, tutti i siti saranno avranno obblighi addirittura maggiori della stampa tradizionale: se riceveranno una richiesta di rettifica per via di un testo da loro pubblicato, dovranno ottemperare entro 48 ore, pena una sanzione che potrà arrivare fino a 12.500 euro.

    Non facendo alcuna distinzione tra testate giornalistiche online e semplici blog (come invece gli emendamenti respinti richiedevano), la norma mette nei guai soprattutto chi gestisce i siti amatoriali e non se ne occupa quotidianamente: per evitare la pesantissima multa occorre una tempestività che un normale blogger solitamente non ha.

    L'obbligo di rettifica esisteva anche prima di questa legge, tanto per la stampa quanto per i blogger. Ma i tempi erano meno stretti: per i periodici su carta le rettifiche vanno pubblicate entro il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la richiesta di rettifica, mentre per i quotidiani non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta.

    Di qui la protesta che si sta levando in rete (anche con numerose petizioni su Facebook) contro una legge che sembra fatta apposta per limitare seriamente la libertà d'espressione in rete; una legge ritenuta dai più inutile, dato che a Internet si applicano già le norme che coprono la calunnia e la diffamazione, che sarebbe sufficiente applicare.

    Non tutto è perduto, in ogni caso. L'onorevole Cassinelli ha intenzione di continuare la propria battaglia ripresentando in Aula l'emendamento, leggermente corretto: non si tratta della migliore delle soluzioni (se venisse accettata, l'idea di Cassinelli consentirebbe ai blog soltanto di avere sette giorni di tempo per la rettifica in luogo delle 48 ore) ma permetterebbe di avere qualche margine di manovra in più.

    Fonte
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    8-( 8-( 8-(
  9. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5633574
    Chiediamo ai mensili 1-2 mesi, ai quotidiani 1-2 giorni. A un sito Internet che può essere aggiornato in tempo reale non ha senso chiedere una settimana. Attenzione, però, mica parliamo di rettifiche richieste da persone che non hanno gradito quanto hanno letto. Si tratta di rettifiche che la parte lesa può chiedere al pretore per la pubblicazione di immagini o testi ritenuti lesivi della dignità o contrari a verità. Non è che ci sono 2 giorni di tempo da quando qualcuno si ritiene offeso, bensì da quando viene notificato il fatto. E sinceramente non vedo cosa ci sia di straordinario: se Il Giornale sul suo sito scrive una cosa falsa e offensiva su di me, quanti giorni può tenerlo online? Sette? Trenta? E perché? È un sito, si può correggere al volo. Il tempo non è calcolato in funzione di altro se non della possibilità materiale di pubblicare in tempi brevi la rettifica.

    Il punto semmai è: è giusto equiparare un sito commerciale a uno amatoriale? Questo è il punto del contendere, non il Web. Perché io leggo sempre più siti di notizie spacciati come blog che usano questo loro status come uno scudo, e non va bene. Anzi, aggiungo che anche il bacino di utenza dovrebbe incidere sui tempi di rettifica.

  Fiducia al Senato: passa la legge Bavaglio

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