1.     Mi trovi su: Homepage #5598392
    Rispondendo alla tua ultima domanda, si chiedi molto, considerando il mercato di oggi.
    Effettivamente se ripenso ai jrpg usciti in questi ultimi tempi mi viene in mente tutto tranne la trama: ricordo magari il divertimento che ho provato nei combattimenti (star ocean), un piacevole comparto grafico (ES), dei racconti gradevoli da leggere (LO)....l'unico che ricordo per una buona trama è TOV.

    Se ripenso a molti jrpg del passato, invece, mi vedo comparire nella mente l'eroe ed i suoi compagni e li associo subito al mondo in cui vivevano, all'epoca storica in cui si trovavano e ricordo perfettamente i loro tratti emotivi; tutto questo senza minimamente pensare agli incontri causali o alla frustrazione di puzzle/dungeon particolari.
    .
    E' per questo che sono d'accordo con te nella frase "una storia di classe e dei personaggi carismatici possono trasformare un meccanismo scontato in qualcosa di memorabile"
    .
    Oggi invece andiamo nella direzione opposta (occhio eh, non ho detto sbagliata), si cerca di servire il prodotto su un piatto d'argento pieno di contorni ma senza una portata principale; un prodotto non più per palati fini ma un prodotto per sfamare i palati più diversi, e la formula, commercialmente, funziona.
    .
    Sotto uno screen di ffxiii chiedi "Ma perché?"
    Perchè è quello che la maggior parte dei videogiocatori vuole, ovvero videogiocare, svagarsi e divertirsi; credi interessi a molti il fattore trama/caratterizzazione pg in un videogioco? Secondo me nel mondo i videogiochi sono ancora visti come un semplice svago (e fin qui ok), incapaci di portare su schermo quei "valori" che magari si vedono e sono più recepibili nei film.
    Messa proprio terra terra: perchè impegnarsi in una regia, in una sceneggiatura, in una caratterizzazione dei personaggi, se con il gameplay si vendono Milioni di copie e si succede nel proprio scopo?
  2. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5598475
    chrono ha scritto:
    JRPG #3: gioco di personaggi: La frontiera degli eroi.
    :* ---> Per la citazione e l' onore che mi hai riservato!

    :* ---> Per la lucidità con cui sei riuscito a fissare e sviscerare un concetto che mi girava vagamente per la testa da tanto tempo. E' proprio come dici. E penso che presto o tardi o si arriva al punto di svolta... o il genere morirà di vecchiaia e stanchezza.
  3. Dark Souls  
        Mi trovi su: Homepage #5598663
    chrono ha scritto:
    Di fronte ad alcuni titoli recenti, in cui l'esplorazione e l'impianto narrativo sono minimizzati per lasciare spazio a "buffoni" armati di mitra, dico no; di fronte a giochi di ruolo giapponesi che mirano a essere altro da sé, dico no. Personaggi veri, una storia densa (determinata o in parte modificabile) e un mondo da esplorare in parziale libertà sono tutto quello che desidero. Non mi sembra di chiedere molto, vero?

    Quoto con lacrima.

    Peccato che l'unica domanda che conta per il mercato sia: cosa vuole la maggioranza del nostro pubblico?

    Te lo immagini un gioco tipo Lunar (quello per PS1) oggi?
    - La storia è banale, già vista.
    - I personaggi sono i soliti ragazzini che salvano il mondo.
    - E' frustrante, ai limiti del masochismo!
    - Non ci sono minigiochi!
    - Ci sono gli scontri random!
    - Non ci sono dungeon segreti!

    Il pubblico vuole FFXIII, mi pare che i numeri l'abbiano dimostrato. Così come aveva voluto FFX prima di lui.

    Anche io, come te, continuo a sperare nel ritorno alla storia e ai personaggi dei jrpg, per questo guardo con trepidazione a Xenoblade.
    Però non posso dire di essere granché ottimista. Se Xenoblade è il gioco che spero e se lo porteranno in occidente, quanto venderà? Riuscirà da solo a risollevare le sorti del jrpg? Riuscirà a riportarlo in carreggiata?
    Troppi se.
    “Say 'Nevermore',” said Shadow. “Fuck you,” said the raven.

    <- L'Alienino sempre nel cuore.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5598733
    Ma io dico....lasiatelo morire in pace sto genere:D

    No davvero, io ho perso le speranze onestamente. Dicamo che so, che il jrpg non mi iace più Ma so anche che negli anni, di tanto in tanto, qualche sorpresa ci sarà, ne sono straconvinto. E me la godrò. Mi sono stufato di prendere ogni singolo jrpg, e rimanerci male.

    Comunque non è questo il centro del discorso. Il punto è che non so proprio che aggiungere a ciò che già ha detto chrono.
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!
  5. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5599071
    Analisi come sempre interessantissima da leggere ma avverto una, sebbene leggera, presenza della diabolica occhialuta dalle lenti rosate.

    Poi se dopo cena trovo un po' di tempo cerco di ampliare il perché lo ritenga. In particolare mi ha colpito la critica secondo cui ci sarebbe meno enfasi sulle storie e sull'epica oggi, quando personalmente ritengo sia il contrario (i jrpg moderni mi sembrano molto più concentrati sul personaggio rispetto alla maggioranza di quelli passati, con le dovute eccezioni ovviamente).

    Inoltre il discorso stile è un pantano perché ogni stile è indissolubilmente legato alla sua epoca.
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  6. la vita è tutto ciò che succede mentre noi siamo affaccendati altrove  
        Mi trovi su: Homepage #5600205
    forse è un po' tardino per cercare di ragionare a mente lucida, ma per quel poco che voglio scrivere ci provo comunque.
     Però, se dei dungeon complessi e un battle system profondo sono necessari, ma non sufficienti a rendere appetibile un Japan RPG, una storia di classe e dei personaggi carismatici possono trasformare un meccanismo scontato in qualcosa di memorabile.
        
    La sostanza di xenogears in pratica: un gameplay mediamente povero ma supportato da un lavoro immane di storia e personaggi, tanto che il titolo è stato addirittura premiato come il migliore esponente del genere da molte persone. Qualitativamente neanche lo considero un ottimo gioco, quindi l'arcano sta nella sua memorabilità immagino.
    Memorabile. Dunque mi viene da pensare quali siano stati i jrpg che sono stati a me memorabili. Vediamo: i 3 Shining Force 3, Chrono Trigger, Grandia, Panzer Saga, Lunar 2, FFX, Popolocrois, Shadow hearts 2...E se penso il perchè, è proprio il ricordo di situazioni e di personaggi, ad eccezione di Shinign Force dove il mio divertimento risedeva altrove. Ricordo quindi le avventure di Justine e Sue, nei quali mi identificai molto, ricordo il gusto etnico di Edge e Azel, le bellissime scene anime di Lunar, il commovente finale di Tidus e Yuna, la delicatezza di certe scene con Pietoro e Narcia e la malinconia di Yuri.
    Fatto quindi mente locale, posso assolutamente convenire che quello che rende un jrpg memorabile, o meglio, più memorabile, sta nella storia e nei personaggi.
    .
    In qualla frase però c'è anche "appetibile"; il gameplay non è sufficiente nel rendere un jrpg appetibile. Questo lo trovo molto più ambiguo. Un gioco appetibile non necessariamente deve essere memorabile, quindi un gioco appetibile non necessariamente deve puntare su storia e personaggi.
    Appetibili sono le dinamiche di gioco, la grafica, la direzione artistica...le soddisfazioni un jrpg le dà il gameplay. Ci sono molti jrpg che non puntano minimente sulla storia ma rimangono molto appetibili per quello che il loro gameplay offre. Del resto è proprio il gameplay il tramite con cui l'utente deve confrontarsi.
    NOn so, tutto può concorrere per rendere un gioco appetibile.
    .
    Anche quel "na storia di classe e dei personaggi carismatici possono trasformare un meccanismo scontato in qualcosa di memorabile" mi sembra un po' utopico, ma qui credo entrino fortemente in campo i gusti personali.
    ;)
    .
    Comunque credo che, seguendo l'ottica di questo ultimo trigger, il jrpg da aspettare è Legend of Heroes Trials in the Sky, che uscirà il prossimo annu su psp.

    [Modificato da sona il 20/06/2010 03:27]

    La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e se lo ficcò nel core...
    La Compagnia del Saturn...cari vecchi ricordi di Next.
  7. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #5600311
    Concordo su tutto, ma la questione per me è più semplice.

    Le nuove generazioni sono state volutamente mal-educate. Pensano che Final Fantasy X sia un RPG. Si punta tutto su grafica, design, combattimenti e sistema di crescita. Tutti elementi importanti, ma secondari, cose che fanno da contorno al gioco in sè. Il gioco in sè è fatto di esplorazione, viaggio, ricerca. Insomma dalla quest. Nei JRPG moderni è sparita la quest. E perchè? Perchè è la cosa più lunga e difficile da realizzare. Un battle sistem e un sistema di crescita complessi, per quanto complessi, non danno tanto lavoro e grattacapi come una world map vasta e articolata, una serie di personaggi con cui interagire e una gran quantità di cose da fare. Nei JRPG attuali non fai nulla. Combatti, potenzi e guardi le cut scene. Ma questo non è giocare con un JRPG.

    E per quanto riguarda la faccenda storia-personaggi e relatica caratterizzazione, questi sono e devono essere elementi utili ad arricchire e rendere interessante la quest. Non a rendere cool le battaglie e a dare pretesti per cut scene fantasmagoriche.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  8. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5600414
    Quoto Myau!

    Nel farlo sottolineo come in origine il combattimento e la crescita del personaggio erano stati pensati esclusivamente per limitare e regolare l' esplorazione.

    In sostanza un rpg era: la tua missione è fare questo (salvare la principessa, recuperare l' arma leggendaria, etc).
    Tu partivi con la tua quest, che si svolgeva più o meno come un' indagine, una specie di caccia al tesoro dove un NPC ti portava ad un altro NPC o ad un indizio e così via. Tu eri libero di esplorare.
    Per non farti arrivare subito e magari incidentalmente all' obiettivo gli sviluppatori inserirono i mostri. I più forti difendevano l' area dove si trovava la soluzione della tua quest. E inserirono la crescita del personaggio per farti giungere "progressivamente" all' obiettivo.

    E questa è l' anima di un rpg. Occidentale, giapponese o cartaceo che fosse.

    Poi è cambiato tutto. Il centro di tutto è diventato il combattimento e la customizzazione del personaggio. La quest si è ridotta all' osso. Sono arrivati prima i muri invisibili e dopo... ,orrore degli orrori, gli script attivati da check point. A quel punto anche la world map diventò superflua, quasi un peso. E venne rimossa. Così abbiamo sperimentato anche i binari.

    No, vengono chiamati rpg. Ma non sono rpg questi. Per niente.
  9.     Mi trovi su: Homepage #5601751
    DevilRyu ha scritto: 

    Oggi invece andiamo nella direzione opposta (occhio eh, non ho detto sbagliata), si cerca di servire il prodotto su un piatto d'argento pieno di contorni ma senza una portata principale; un prodotto non più per palati fini ma un prodotto per sfamare i palati più diversi, e la formula, commercialmente, funziona.
    Sì, giusto, fai bene a sottolineare diversa, e non sbagliata. La cosa poi è piuttosto generale; nell'articolo ho fatto riferimento ad alcuni titoli per le console maggiori: Final Fantasy XIII, The Last Remnant, Star Ocean IV ecc... , ma anche in ambito portatile le cose non sono diverse. Ne ho giocati parecchi di RPG per DS e PSP negli ultimi due anni, e - aldilà dei remake - raramente ho incontrato storie di valore e personaggi densi.
    .
    La delusioni più grande: Nostalgia in assoluto; personaggi piatti e una storia risibile, nonostante un'ambientazione che prometteva sfaceli. Ma anche Super Robot Endless Frontier: una struttura talmente classica da sembrare 8-16bit, ma condita con dialoghi al limite del ridicolo e personaggi assurdi. La storia, pur avendolo finito, non l'ho capita. E si potrebbe continuare a lungo, senza scordare lo stesso Megami Tensei Strange Journey, che pur essendomi piaciuto un bel po', ha peccato proprio lì dove Atlus solitamente non delude: la storia e i dialoghi.
    .
    Tutti i titoli citati offrono - chi più chi meno - buoni dungeon, sistemi di combattimento rifiniti e un'impalcatura solida... ma sono "feriti" da gente di burro e da storie fumose.
    .
    La cosa è strana: i japan RPG potenzialmente sono delle "palle" da giocare. Ciò che eventualmente li rende - e li ha resi - speciali sono l'esplorazione e la storia narrata. Oggi ci vorrebbero propinare dungeon lineari, zero città (bel modo di risolvere il problema dell'interazione con gli NPC...), zero possibilità di scelta e mocciosi da competizione con l'abitino firmato Kenzo (io lo dico: fra un pò gli stilisti firmeranno gli abiti dei personaggi). Il tutto in cambio di sistemi di battaglia sempre più complessi... ma qualcuno glielo può spiegare alle softco che gli strategici a turni esistono già da venti anni.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5601771
    clappese ha scritto:
    Quoto con lacrima.
    Peccato che l'unica domanda che conta per il mercato sia: cosa vuole la maggioranza del nostro pubblico?
    Te lo immagini un gioco tipo Lunar (quello per PS1) oggi?
    - La storia è banale, già vista.
    - I personaggi sono i soliti ragazzini che salvano il mondo.
    - E' frustrante, ai limiti del masochismo!
    - Non ci sono minigiochi!
    - Ci sono gli scontri random!
    - Non ci sono dungeon segreti!
    Il pubblico vuole FFXIII, mi pare che i numeri l'abbiano dimostrato. Così come aveva voluto FFX prima di lui.
    Anche io, come te, continuo a sperare nel ritorno alla storia e ai personaggi dei jrpg, per questo guardo con trepidazione a Xenoblade.
    Però non posso dire di essere granché ottimista. Se Xenoblade è il gioco che spero e se lo porteranno in occidente, quanto venderà? Riuscirà da solo a risollevare le sorti del jrpg? Riuscirà a riportarlo in carreggiata?
    Troppi se.
    Su quello che vuole il pubblico io non metto bocca. Non ne ho la più pallida idea, e dubito voglia qualcosa di definito... se non che il Japan RPG diventi per magia un RPG occidentale, salvaguardando nel contempo se stesso. Il che non so cosa voglia dire: è un desiderio contraddittorio in termini.
    .
    La cosa che a me fa "incazzare" e non finirò di ripeterlo mai è che il Japan RPG nel corso della sua storia ha GIA' e ripeto GIA' fissato dei modelli eccezionali da seguire: la libertà di scelta dei Romancing Sa.Ga., la struttura a bivi di Phantasy Star, l'esplorazione dei dungeon dei titoli Atlus, le mappe, la storia e i personaggi di una tradizione culminata in alcuni capolavori Squaresoft. Senza contare le le grandi commistioni portate avanti da Gust o da Atlus (con Persona e Devil Summoner) 
    .
    Le softco - Square Enix in testa - non hanno bisogno di "inventare un genere nuovo" ma semplicemente di far evolvere i migliori schemi pre-esistenti, inserendoli in un contesto grafico di livello sufficiente. Se questa roba è fatta bene, non ho capito perché il pubblico dovrebbe "sputarci" sopra. Il punto è che da due-tra anni a questa parte, io di roba fatta bene - in tutti i suoi comparti - non ne vedo. Devo dire: di quel titolo bella la grafica, di quello bello il BS, di quell'altro ottimi i dungeon, di quelli carini i personaggi... ma un lavoro completo, no?
  11.     Mi trovi su: Homepage #5601790
    sona ha scritto:
    Memorabile. Dunque mi viene da pensare quali siano stati i jrpg che sono stati a me memorabili. Vediamo: i 3 Shining Force 3, Chrono Trigger, Grandia, Panzer Saga, Lunar 2, FFX, Popolocrois, Shadow hearts 2...E se penso il perchè, è proprio il ricordo di situazioni e di personaggi, ad eccezione di Shinign Force dove il mio divertimento risedeva altrove. Ricordo quindi le avventure di Justine e Sue, nei quali mi identificai molto, ricordo il gusto etnico di Edge e Azel, le bellissime scene anime di Lunar, il commovente finale di Tidus e Yuna, la delicatezza di certe scene con Pietoro e Narcia e la malinconia di Yuri.
    Fatto quindi mente locale, posso assolutamente convenire che quello che rende un jrpg memorabile, o meglio, più memorabile, sta nella storia e nei personaggi. 
    Ecco, il punto dell'identificazione. Per parlare di questo tema io parto da qui: http://next.videogame.it/ludonauti/76591/ ... l'ottimo articolo di Francesco Alinovi: tematiche che possono forse spiegare perché ci riesca più difficile affezzionarci ai personaggi proposti dai moderni giochi di ruolo.
    .
    Con gli sprite era più facile, idem con i poligoni scavati di Final Fantasy VII: l'immaginazione colmava i limiti tecnici... lo stile manga/anima faceva il resto. Non erano essere umani, ma qualcosa d'altro al quale era facile credere. invece, così come rimasi indifferente ai finti omini di Final Fantasy The Spirit Within, oggi fatico a credere agli essere umani proposti nei moderni giochi di ruolo. Sono pupazzi che si prendono sul serio, imitazioni dell'uomo, bambole di cera, esseri morti in partenza. Lightining può dire qualsiasi cosa, ma mi lascia indifferente, non soffro con lei, non tifo per lei.
  12.     Mi trovi su: Homepage #5601797
    chrono ha scritto:  
    Le softco - Square Enix in testa - non hanno bisogno di "inventare un genere nuovo" ma semplicemente di far evolvere i migliori schemi pre-esistenti, inserendoli in un contesto grafico di livello sufficiente. Se questa roba è fatta bene, non ho capito perché il pubblico dovrebbe "sputarci" sopra. Il punto è che da due-tra anni a questa parte, io di roba fatta bene - in tutti i suoi comparti - non ne vedo. Devo dire: di quel titolo bella la grafica, di quello bello il BS, di quell'altro ottimi i dungeon, di quelli carini i personaggi... ma un lavoro completo, no?

    Ho perso il conto delle volte che ho ripetuto un concetto simile. :D Specialmente il discorso che c'è sempre un aspetto ben fatto, magari due e il resto del gioco langue.
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!

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