1. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5616670
    E' un argomento su cui riflettevo negli scorsi giorni e di cui mi piacerebbe scrivere qualcosa - sono sicuro che qualcuno qui potrebbe aiutarmi a tirar fuori qualche riflessione aggiuntiva oltre a quelle che ho giò in testa io.

    Subite il fascino della trasformazione? Se sì, secondo voi, perché?

    Sicuramente un grosso contributo deriva dall'animazione giapponese con cui la maggior parte di noi è cresciuto - animazione in cui la trasformazione gioca un ruolo importante e quasi sempre con connotati "cool" e fighi.

    Ma non è solo l'oriente: anche molti supereroi americani si basano sulla formula della "trasformazione in qualcosa di meglio" (uno su tutti l'uomo ragno, da ragazzo normale a supereroe in un battito di ciglia, anzi, morso di ragno).

    Gli esempi, se solo ci pensate, si sprecano: i Transformers che da macchine diventano robot, i Pokemon che si evolvono, le armature - corazze - potenziamenti di tanti eroi, armi che si trasformano in altre armi, cose/persone/mostri che diventano altre cose/persone/mostri.

    Ma anche uscendo dal filone adolescenziale, anche in campo adulto possiamo trovare degli esempi, come i Lupi Mannari. Curiosamente però, l'adulto mi sembra che venga più colpita dalla trasformazione "negativa" (processo sofferente, doloroso, con esiti non sempre positivi) mentre l'adolescente/bambino da quella "positiva" (processo appariscente e "figo", risultati positivi).

    Secondo voi quale è il meccanismo psicologico alla base dell'amore adolescenziale, e non, per la trasformazione? :)

    PS: ho volutamente lasciato fuori dal discorso la metamorfosi intesa come concetto filosofico, simbolistico o metaforico, vedi Kafka e non solo.

    Mi interessa più l'appeal più concretamente "terra terra" che la trasformazione ha sulle nostre menti.
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  2. conferenza  
        Mi trovi su: Homepage #5616810
    Strano che tu non abbia citato Dragon Ball, con le sue trasformazioni in Sayan di livello superiore (1 ogni 1.000 anni... :asd: )

    Cmq secondo me non c'è una spiegazione unica del perchè la trasformazione affascina.
    Improvvisando sul tema mi vengono in mente due trasformazioni diverse, e quindi due fenomeni di "fascinazione" diversi.
    1) la trasformazione a là Transformers, ovvero un qualcosa A che passa allo stato B ma senza miglioramento, semplicemente come alternativa, perchè nella nuova forma si hanno funzioni e vantaggi diversi dallo stato precedente.
    In questo caso secondo me l'interesse è nella meccanica: affascina l'idea di vedere un oggetto meccanico già di per sè complesso diventare qualcosa d'altro che è ugualmente cool e complesso. Inoltre anche il fatto di avere più funzioni, attivabili con il cambio di forma, credo sia un punto a favore di questo tipo di trasformazione, ovvero il fatto che un unico oggetto può assolvere a più funzioni di quante ci si aspetterebbe, semplicemente cambiando forma.
    2) l'altra trasformazione è quella a là Sayan. A diventa B, ma in questo caso B è meglio di A. Avviene quindi un evoluzione. Abbastanza facile, IMHO, capire che la cosa sia intrigante, in fondo è lo stesso concetto che sta alla base del sistema del level-up dei giochi di ruolo, con la differenza, forse, che la trasformazione rappresenta una sorta di level-up massiccio, ovvero la condizione successiva è MOLTO meglio della precedente. Mi viene in mente Fire Emblem che ha sia il level-up che l'evoluzione delle unità: quando c'è il level-up si esulta, quando avviene il cambio di classe si pensa "ora questo personaggio è fortissimo!!". :))

    Aggiungo solo un'ultima osservazione, legata alla trasformazione a là Sayan: nel particolare caso dei Sayan, infatti, sicuramente ciò che piace tanto ai ragazzini è l'idea che Goku e compagnia s'incazzano, s'incazzano, s'incazzano e poi sbottano (Super-Sayan +1), che si ricollega a quella specie di "delirio di onnipotenza" tipico degli adolescenti, che credono di essere speciali, che "se m'incazzo non guardo più in faccia a nessuno e meno tutti quanti, aoh".

    Ripeto che sono osservazioni "all'impronta", non pretendo di avere dato una risposta esauriente, spero almeno possano suggerire spunti di discussione sul tema della "trasformazione". ^^
  3.     Mi trovi su: Homepage #5616892
    Zakimos ha scritto:
    Gli esempi, se solo ci pensate, si sprecano: i Transformers che da macchine diventano robot, i Pokemon che si evolvono, le armature - corazze - potenziamenti di tanti eroi, armi che si trasformano in altre armi, cose/persone/mostri che diventano altre cose/persone/mostri.
      E mi sa che dopo questo topic possiamo aggiungere Zakimos che diventa femmina :asd:
    Vendo amplificatore da 15 W Fender
    ed elli avea del cul fatto trombetta // La madre dei FDP è sempre incinta.
    LOOOO TOPIIIIIC for everyone, specie per i nuovi
    [EDITATO DALLO STAFF]
    Sorry for epilessia
  4. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5616905
    ambaradam ha scritto:
    E mi sa che dopo questo topic possiamo aggiungere Zakimos che diventa femmina :asd:


    :DD

    Rispondo anche a Maximus: onestamente non so se la trasformazione sessuale esercita lo stesso appeal delle altre elencate nel topic sugli adolescenti eterosessuali.. ma è una possibilità, dopotutto spiegherebbe il successo di Ranma!
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  5. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5616907
    njoe ha scritto:
    Strano che tu non abbia citato Dragon Ball, con le sue trasformazioni in Sayan di livello superiore (1 ogni 1.000 anni... :asd: )

    Cmq secondo me non c'è una spiegazione unica del perchè la trasformazione affascina.
    Improvvisando sul tema mi vengono in mente due trasformazioni diverse, e quindi due fenomeni di "fascinazione" diversi.
    1) la trasformazione a là Transformers, ovvero un qualcosa A che passa allo stato B ma senza miglioramento, semplicemente come alternativa, perchè nella nuova forma si hanno funzioni e vantaggi diversi dallo stato precedente.
    In questo caso secondo me l'interesse è nella meccanica: affascina l'idea di vedere un oggetto meccanico già di per sè complesso diventare qualcosa d'altro che è ugualmente cool e complesso. Inoltre anche il fatto di avere più funzioni, attivabili con il cambio di forma, credo sia un punto a favore di questo tipo di trasformazione, ovvero il fatto che un unico oggetto può assolvere a più funzioni di quante ci si aspetterebbe, semplicemente cambiando forma.
    2) l'altra trasformazione è quella a là Sayan. A diventa B, ma in questo caso B è meglio di A. Avviene quindi un evoluzione. Abbastanza facile, IMHO, capire che la cosa sia intrigante, in fondo è lo stesso concetto che sta alla base del sistema del level-up dei giochi di ruolo, con la differenza, forse, che la trasformazione rappresenta una sorta di level-up massiccio, ovvero la condizione successiva è MOLTO meglio della precedente. Mi viene in mente Fire Emblem che ha sia il level-up che l'evoluzione delle unità: quando c'è il level-up si esulta, quando avviene il cambio di classe si pensa "ora questo personaggio è fortissimo!!". :))

    Aggiungo solo un'ultima osservazione, legata alla trasformazione a là Sayan: nel particolare caso dei Sayan, infatti, sicuramente ciò che piace tanto ai ragazzini è l'idea che Goku e compagnia s'incazzano, s'incazzano, s'incazzano e poi sbottano (Super-Sayan +1), che si ricollega a quella specie di "delirio di onnipotenza" tipico degli adolescenti, che credono di essere speciali, che "se m'incazzo non guardo più in faccia a nessuno e meno tutti quanti, aoh".

    Ripeto che sono osservazioni "all'impronta", non pretendo di avere dato una risposta esauriente, spero almeno possano suggerire spunti di discussione sul tema della "trasformazione". ^^


    grande joe :nworthy:

    La pensiamo tra parentesi praticamente allo stesso modo, anche se io aggiungerei un punto sul secondo tipo di trasformazione: non è solo, o meglio non sempre, delirio di onnipotenza, ma anche un modo veloce per cambiare senza troppa fatica.

    La trasformazione del secondo tipo forse fa colpo sull'adolescente "sfigato" perché, fosse reale, gli permetterebbe di diventare "figo" in pochi istanti, senza a) rinnegare se stesso (dopo la trasformazione, si torna come prima); b) affrontare un percorso più difficile, lungo e faticoso di miglioramento, sia esso fisico o comportamentale.

    http://www.myspace.com/giovanecattolico

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  6. Back to the Next  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5616967
    E' la terza volta che perdo il messaggio che ho scritto XD

    Allora, ci riprovo. Secondo me è questione di identificazione, tu hai citato peter parker, lui è un esempio perfetto: è un ragazzo normale, ha i suoi problemi con le ragazze e non è nemmeno un campione di popolarità.. è proprio lo sfigato medio. Nel momento i cui vedi le sue debolezze riesci a identificarti con lui, odi chi lo tratta male, ti vergogni quando fa un figuraccia con mary jane o altro. Quando lui diventa un eroe, lo diventi anche tu. Sei tu a salvare gli altri, a combattere il cattivo e a farti la figona di turno. Nell'altro topic stiamo parlando di PNL, ebbene questo potrebbe essere paragonato al pacing and leading: prima ti identifichi col protagonista con le sue debolezze poi ti elevi insieme a lui diventando un eroe (almeno nella tua testa) e senza alcuna fatica! E' un po' il sogno di rivincità verso il mondo che chi più chi meno può covare nel proprio intimo.

    Gli adulti preferiscono la trasformazione attraverso il dolore perchè cambia il concetto di cosa è pheego, se da ragazzino lo è sconfiggere i cattivoni con un'onda energitica, da adulto lo è fare il cattivo ragazzo che fa il duro perchè la vita con lui è stata proprio una cattivona. Ne abbiamo parlato qualche tempo fa sul topic di jeff "haters gonna hate" tra l'altro.

    Forse sono cose banali però ormai l'ho scritto... torno a fare onde energetiche va :))

    P.S: ricorderò sempre da bambino quando il charmeleon di ash si è evoluto in charizard per poter combattere con aereodactil, saltai per camera mia come un indemoniato XD
    http://cartellonista.wordpress.com/2011/03/14/eppur-vi-rialzerete-a-prayer-for-japan/
    *Io credo in Nintendo*
    Giuro solennemente che ora e sempre la farò fuori dal vaso
  7. °__°  
        Mi trovi su: Homepage #5616985
    Per quanto riguarda le trasformazioni "à la Sayan", cioè diciamo le evoluzioni, oltre alla "semplice" identificazione entra in gioco anche la speranza.

    E' vero che, finché si resta nel "mondo fantastico" in cui la trasformazione avviene, si prova una sorta di sensazione di onnipotenza... Ma si pensa anche che, sotto sotto, una chance di risultare fighi e spaccare i culi ci sia per tutti, prima o poi, in un modo o nell'altro.

    E' quindi il "significato latente" della trasformazione ad affascinare, più che il procedimento in sé.

    Quello, al massimo, può interessare nel caso (che diceva njoe) in cui un oggetto assuma una "configurazione" diversa, o -prima cosa che mi viene in mente- quando una persona si traveste per sembrare un'altra...

    A dir la verità (sto pensando mentre scrivo :D), pensandoci, quest'ultimo caso ha anche un aspetto che lo differenzia dagli altri. Chiaramente è il mio punto di vista e non pretendo che sia così per tutti (né sono sicuro di riuscire a spiegarlo bene), ma penso che vedere una persona travestirsi per sembrare una persona diversa risulti interessante perché suscita la voglia di evadere, di comportarsi diversamente da come si fa di solito, con -in più- la possibilità di tornare se stessi a piacimento.

    Spero di non aver troppo dilagato verso aspetti simbolici e simili ^^"...
    /!\Il Milanista "Zelda è meglio di Jenna Jameson" di NextGame/!\
  8. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5617011
    kisa ha scritto:
    Per quanto riguarda le trasformazioni "à la Sayan", cioè diciamo le evoluzioni, oltre alla "semplice" identificazione entra in gioco anche la speranza.

    E' vero che, finché si resta nel "mondo fantastico" in cui la trasformazione avviene, si prova una sorta di sensazione di onnipotenza... Ma si pensa anche che, sotto sotto, una chance di risultare fighi e spaccare i culi ci sia per tutti, prima o poi, in un modo o nell'altro.

    E' quindi il "significato latente" della trasformazione ad affascinare, più che il procedimento in sé.

    Quello, al massimo, può interessare nel caso (che diceva njoe) in cui un oggetto assuma una "configurazione" diversa, o -prima cosa che mi viene in mente- quando una persona si traveste per sembrare un'altra...

    A dir la verità (sto pensando mentre scrivo :D), pensandoci, quest'ultimo caso ha anche un aspetto che lo differenzia dagli altri. Chiaramente è il mio punto di vista e non pretendo che sia così per tutti (né sono sicuro di riuscire a spiegarlo bene), ma penso che vedere una persona travestirsi per sembrare una persona diversa risulti interessante perché suscita la voglia di evadere, di comportarsi diversamente da come si fa di solito, con -in più- la possibilità di tornare se stessi a piacimento.

    Spero di non aver troppo dilagato verso aspetti simbolici e simili ^^"...


    Assolutamente, anzi, sono molto contento di leggere queste visioni personali della trasformazione, che è proprio quello che cercavo: più che un'analisi di "secondo me la gente pensa così perché etc. etc.", cioè da esterno, il modo migliore per analizzare l'argomento è proprio guardarsi dentro (partendo dal presupposto di essere affascinati dalla trasformazione, ovvio) e vedere cosa, magari inconsciamente, ci donava quelle sensazioni da più giovani.

    Indubbiamente per me, riflettendoci, era la possibilità di essere migliore con la minor fatica possibile.
    Molto più comodo diventare fortissimo e poter rispondere a pugni a tutte le vessazioni dei bulli facendosi mordere da un ragno, piuttosto che facendo palestra e un corso di arti marziali :D

    In altre parole, il fantastico, l'irrealizzabile, come "speranza" di poter diventare migliori senza mettersi in discussione.
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  9.     Mi trovi su: Homepage #5617032
    Beh, io da adolescente volevo trasformarmi nella sedia della prof. Oggi, per fortuna, sono cambiato. Spero, più profondamente, di diventarne l'assorbente.

    Indubbiamente per me, riflettendoci, era la possibilità di essere migliore con la minor fatica possibile.
    Molto più comodo diventare fortissimo e poter rispondere a pugni a tutte le vessazioni dei bulli facendosi mordere da un ragno, piuttosto che facendo palestra e un corso di arti marziali

    Anch'io la pensavo così. Poi è arrivato Voglia di Vincere e m'ha paracadutato nella realtà, buonista.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5617488
    Perchè sotto sotto sappiamo che rimarremo tutti uguali, cresciamo ma non ci trasformiamo nel senso stretto del termine. Anche io quando mi incazzo vorrei diventare super sayan o vedere la mia macchina che si trasforma in un robot, quindi la trasformazione ci affascina perchè non possiamo "ottenerla", se fossimo tutti super sayan nessuno ci baderebbe
    Meglio mezz'ora di TG4 o un clistere ai 4 formaggi? Troviamo insieme una risposta a questo annoso problema.
    «Poison in his veins. Vengeance in his heart.»
  11. Protomentale  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5618727
    E' un topic molto interessante, in effetti è un argomento che ci pervade ma che raramente si vede discusso...
    Secondo me la trasformazione può essere legata ad un'idea di riscatto. Una sorta di elevazione personale, di cambiamento positivo o di "livellamento" (per dirla alla gdr :D ). Tuttavia non sempre ha una valenza positiva, la traformazione si può intendere anche come dedicamento del corpo e della mente: e qui ad esempio parliamo di invecchiamento o una qualunque trasformazione del corpo che può portare ad un handicap o una menomazione.
    Il tutto è legato al concetto che uno ha di Sé, una persona si identifica con il suo Sé fisico e psicologico e cerca sempre di mantenerlo costante o migliorarlo. Una trasformazione permanente necessita del tempo per essere metabolizzata proprio perché la mente deve ascrivere un nuovo concetto di Sé...non a caso quando parliamo di trasformazione nel senso comune tendiamo a vederla come una cosa temporanea (come nel caso dei superoi) per poi tornare alla normale condizione di partenza. ;)

  Il fascino della trasformazione

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