1. sommersa  
        Mi trovi su: Homepage #5637973
    Sono due giorni che sono dietro a questo post. La verità è che sono troppo incasinata e troppo bisognosa di ferie per avere il cervello sufficientemente calato nell'argomento.
    Ma l'argomento mi interessa e mi interessa assai.
    Il tema è: e-book. Sì o no.

    Tutto è partito da questo articolo di un paio di giorni fa, appunto: che, devo ammettere, mi ha fatto girare cinque minuti le cosiddette sfere.

    Duplice il motivo: da lettrice e da consulente.
    Da lettrice perchè, sì, in parte è vero. Temo gli e-book. Per una come me appassionata e feticista del libro come oggetto di culto, il pensiero di passare ad un supporto elettronico fa venire un po' il magone. Niente più odore di colla, niente più frush frush delle pagine, niente segnalibri...

    Eppure occorre essere obiettivi. Gli e-book sono fottutamente comodi. Quante volte non mi sono potuta portare dietro il mio libro preferito per paura di sicuparlo in borsetta o per il troppo peso? Quante volte ho dovuto selezionare la mole di libri da mettere in valigia, sempre per il problema peso (care CARE compagnie low cost)?
    Invece immaginatevi un numero spropositato di libri in un cosino comodo e leggero. Spettacolo, effettivamente.
    Il tutto unito alla tecnologia e-ink magari.

    Inoltre strizziamo un occhio anche all'ecologia, con l'annoso problema dello spreco di cellulosa, nonsolo per i libri, ma per le riviste, i quotidiani, i periodici.
    Quindi sì, io amo la carta, amo i libri ma sono arrivata, ragionando, ad essere dannatamente a favore dell'e-book.
    Quello che però mi ha più fatto storcere il naso non è tanto il lato "romantico" del discorso di Santachiara, ma quello, se vogliamo, economico, e la non tanto velata ipocrisia che vi è dietro.

    Perchè a perdere, di fronte alla nuova tecnologia, non sarebbe l'autore, ma l'editore (forse) e l'agente (soprattutto). Perchè?
    Oggi pubblicare un libro ha dei costi: costi di produzione, di distribusione e di pubblicità. Se gli ultimi non sono eliminabili, i primi due di certo possono subire sensibili riduzioni di peso e di ... ruoli.

    Spiego.
    Oggi come oggi un autore che voglia cimentarsi nella pubblicazione di un romanzo ha bisogno, necessariamente, di intermediari. Un SACCO di intermediari, che si pongono tra lui e lo scaffale. Con la nuova tecnologia, un autore, di CHI avrebbe realmente bisogno per vedere il proprio libro pubblicato? Di un distributore (virtuale) e di un "editor", un curatore insomma. Una di quelle figure che aiutano l'autore a traghettare il proprio romanzo verso la sua forma finita. Il resto? Tutto il resto è Gioia, come citavano dei vecchi saggi.
    Non solo. Cosa si frappone tra un autore idipendente (per intendersi, quelli che si pubblicano i libri di tasca propria) e il mercato? Nulla. Anzi, i costi di accesso al mezzo calano di molto.

    E allora?
    Allora siamo alle solite. Chi critica il nuovo corso ha veramente un occhio critico verso il mercato o come al solito tenta solo di salvaguardare il proprio piccolo mondo antico, senza cercare di conquistarsi veramente un posto nel nuovo?

    Infine, ma non meno importante, il solito pianto greco sulla carenza di lettori in italia. Sarà. Per carità se le statistiche dicono una cosa... chi osa contraddirla. (Magari poi un giorno parliamo dell'oggetività delle statistiche, ma non oggi).
    Sarà dicevo, ma in vent'anni di assidua frequentazione nelle solite librerie romane, mai ho visto afflussi come negli ultimi anni. Sarà la crisi, che ci porta a cercare una dimensione più casalinga dell'enterteinment, sarà che, come dice qualcuno, è aumentata anche la monnezza letteraria che fa capolino sugli scaffali e che attira tanti fan di uomini e donne. Sarà.
    Ma comunque la gente legge.

    C'è di vera un'altra cosa piuttosto, che la gente ama leggere ma non farsi turlupinare. Perchè, signori, i prezzi di certe copertine sono da rapina a mano armata. Diciassette (17) euro per un tomino di manco 200 pagine...? Ok, non occore guardare alla quantità ma alla qualità. Però è come se al cinema mi facessero pagare a prezzo pieno un corto di cinque minuti, rispetto a un film di 115.

    E allora?
    E allora diciamo le cose come stanno: oggi DUE sono le gategorie che, economicamente, ci perdono, a sto gioco, i lettori e gli autori.
    E quindi forse, e dico forse, magari, questo nuovo corso potrebbe, finalmente, riequilibrare le cose. Basta provare eh...
    Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! [cit.]
  2.     Mi trovi su: Homepage #5637999
    Concordo con te su una cosa: piangerò la morte della carta, ma mi rendo conto che è solo una questione sentimentale e quindi relativa. La possibilità usufruire più facilmente, velocemente e con "leggerezza" di tutti i miei libri mi ripagherà ampiamente.
    .
    Non sono molto d'accordo sul discorso editori... ma ho i miei problemi personali con l'industria della carta stampata e quindi non centrano con il discorso generale.
    .
    Però capisco il terrore nel pensare che "l'autore" autonomo non abbia più nessun "ostacolo" alla pubblicazione. Diciamo che temo un effetto Web 2.0 nell'editoria: molti più contenuti per la facilità di distribuzione, molta, molta, molta meno qualità degli stessi per l'identico motivo.
    .
    Credo che nel futuro digitale della parola scritta giocheranno un ruolo fondamentale le comunità come i forum, i gruppi di discussione e quindi ci dovrà essere da parte dei lettori un certo lavoro di raffinazione per arrivare ai contenuti di qualità in mezzo al mare di cacca... cosa che in fondo si fa già ora visto cosa pubblicano in certi casi. :)
    .
    Rimango cmnq dell'idea che la carta non morirà mai del tutto. Verrà di certo, un giorno, relegata ad edizioni preziose e particolari, ma non scomparirà mai del tutto.
    .
    Ma come accanito lettore.. non posso non vedere i molti vantaggi dell'ebook.
    .
    Ah, aggiungo che a fine agosto arriva ilnuovo Kindle che al cambio viene sui 130 euro e costituisce un entry level di tutto rispetto in questo mondo. Certo, c'è una carenza cronica di materiale in italiano a disposizione, ma questo non è un mio problema. :D
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  3.     Mi trovi su: Homepage #5638054
    Mi trovo d'accordo su tutto, anche io amo la carta, ma oggettivamente l'ebook non soltanto è più facilmente fruibile, ma comporta dei vantaggi non indifferenti. Come ad esempio la ricerca immediata dei contenuti per parole chaive (o per argomenti, se venissero sviluppati in questo modo), la possibilità di ave sempre e ovunque un intero negozio di libri con sé. E queste sono solo le prime due che mi vengono in mente.


    (Avevo aperto una discussione questo pomeriggio in hardware sul Kindle 3.0)
    Il Prestigiatore Bresciano richiesto dalla RAI, Amante delle Pugnette di Nextgame, e Autore Parzialissimo per TheAppleLounge.com e iPhoner.it
    "Kojima Culo" - Duomo Square, Milan 03.06.08
  4.     Mi trovi su: Homepage #5638113
    Jack is Back ha scritto:
    Mi trovo d'accordo su tutto, anche io amo la carta, ma oggettivamente l'ebook non soltanto è più facilmente fruibile, ma comporta dei vantaggi non indifferenti. Come ad esempio la ricerca immediata dei contenuti per parole chaive (o per argomenti, se venissero sviluppati in questo modo), la possibilità di ave sempre e ovunque un intero negozio di libri con sé. E queste sono solo le prime due che mi vengono in mente.


    (Avevo aperto una discussione questo pomeriggio in hardware sul Kindle 3.0)

    Consideriamo un attimo il caso Dan Brown. L'ultimo suo libro è stato pubblicato in America in doppio formato sin dal primo giorno. Per testare il mercato hanno anche messo in offerta il libro digitale (9.90 rispetto ai mi pare 16 della versione cartacea).
    .
    Ovviamente la versione digitale ha frantumato le vendite di quella cartacea. Ovvio che il prezzo abbia contribuito, ma è proprio questo il punto che gli editori dovrebbero capire nel concetto di distribuzione digitale. Guadagna meno sul pezzo, ma vendi più pezzi.
    .
    inoltre niente code, niente rischio di non trovare il libro o di avere una copia fallata, libro disponibile in 30 secondi (in fondo un romanzo medio occupa meno di un megabyte), e risparmio di spazio in casa (non avete idea di quanti scatoloni di libri ho tra la mia soffitta e quella di mia madre... e nonostante tutto non ho più uno scaffale libero in casa!!!).
    .
    i vantaggi ci sono, ma si deve andare verso un modello alla Apple. Store semplici ed immediati, prezzi contenuti e offerte regolari. Invogliare la gente a pensare che spendere per un libro è meno sbattimento che piratarlo... e se ci siamo riusciti sulla musica con iTunes ci si riesce con i libri dove il pubblico è molto meno abituato al concetto di pirateria.
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  5. sommersa  
        Mi trovi su: Homepage #5638156
    Andhaka ha scritto:
    Diciamo che temo un effetto Web 2.0 nell'editoria: molti più contenuti per la facilità di distribuzione, molta, molta, molta meno qualità degli stessi per l'identico motivo.
    .


    Su questo sono concorde IN PARTE.
    Nel senso che, sicuramente, ci sarà molta meno qualità nei contenuti. Ma è un fenomeno a cui assistiamo anche oggi.
    Quando fai un giro in libreria penso tu te ne renda conto: tutti cloni di moccia, tanti tanti titoli ai quali personalmente, non mi avvicinerei ma manco fossero gratis (magari il titolo è stato scritto per attirare, appunto, le folle di lettori alla moccia, però.... tipo "al diavolo piace dolce" o "La rivincita delle Zitelle" o ancora "perchè gli uomini sono stronzi e le donne Rompicoglioni", insomma, penso di essermi spiegata. Magari, ripeto, il titolo è stato scelto per allettare un certo tipo di lettore, magari il contenuto è molto meglio...).

    Perchè questo? Perchè purtroppo l'italiano medio (nè io nè te purtroppo) vuole questo. Quindi a fronte dei costi di investimento, magari su un esordiente, io editore, oggi, preferisco investire sulla monnezza che vende piuttosto che su qualcosa di maggior contenuto ma che magari risciha di vendere di meno.

    Quello che penso, e spero, è che si, ci sarà la moltiplicazione dei pani e dei pesci della monnezza letteraria, ma forse, ci sarà anche più spazio per ALTRO, che oggi viene scartato in quanto i costi non permettono di "fare un tentativo".
    Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! [cit.]
  6.     Mi trovi su: Homepage #5638181
    Ziska ha scritto:
    Su questo sono concorde IN PARTE.
    Nel senso che, sicuramente, ci sarà molta meno qualità nei contenuti. Ma è un fenomeno a cui assistiamo anche oggi.
    Quando fai un giro in libreria penso tu te ne renda conto: tutti cloni di moccia, tanti tanti titoli ai quali personalmente, non mi avvicinerei ma manco fossero gratis (magari il titolo è stato scritto per attirare, appunto, le folle di lettori alla moccia, però.... tipo "al diavolo piace dolce" o "La rivincita delle Zitelle" o ancora "perchè gli uomini sono stronzi e le donne Rompicoglioni", insomma, penso di essermi spiegata. Magari, ripeto, il titolo è stato scelto per allettare un certo tipo di lettore, magari il contenuto è molto meglio...).

    Perchè questo? Perchè purtroppo l'italiano medio (nè io nè te purtroppo) vuole questo. Quindi a fronte dei costi di investimento, magari su un esordiente, io editore, oggi, preferisco investire sulla monnezza che vende piuttosto che su qualcosa di maggior contenuto ma che magari risciha di vendere di meno.

    Quello che penso, e spero, è che si, ci sarà la moltiplicazione dei pani e dei pesci della monnezza letteraria, ma forse, ci sarà anche più spazio per ALTRO, che oggi viene scartato in quanto i costi non permettono di "fare un tentativo".

    Ma sicuramente sarà anche così. Gli editori di oggi sono il risultato di anni in cui è stato educato male il pubblico. Perchè in fondo è sempre un serpente che si mangia la coda. Vogliono più vendite e quindi mettono in giro schifezzuole che attirano, però poi si ritrovano che tirano solo quelle e devono continuare a produrne, ottenendo un mercato composto per il 90% da "lettori illetterati". 8-(
    .
    Di certo è vero che aumenterà la merda, ma aumenterà anche il prodotto di qualità. L'unico problema per noi sarà, domani come oggi, setacciare alla ricerca del prodotto superiore, cosa che un lettore serio fa già oggi. Cambierà solo il media in cui fare la cernita. :)
    .
    C'è da dire che il digitale offre un altro vantaggio. Posso leggermi un sample per darmi un'idea anche solo dello stile di scrittura dell'autore. Non molto, ma utile. Con i libri di carta devo farlo in libreria o sperare che Amazon abbia messo un estratto sul sito.
    .
    Cmnq ormai è sicuro che entro fine anno mi prendo il Kindle 3. Prezzo troppo ghiotto e store troppo gigantesco. :D
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  7. sommersa  
        Mi trovi su: Homepage #5638205
    Andhaka ha scritto:

    .
    Cmnq ormai è sicuro che entro fine anno mi prendo il Kindle 3. Prezzo troppo ghiotto e store troppo gigantesco. :D
    .
    Cheers


    Io sono tentata di metterlo in wishlist per natale, però mi trattiene ancora il fatto che, a parte un mercato digitale "inglese" molto più avanti, quello italiano sia ancora tanto tanto indietro.

    E se è vero che qualcosa lo leggo in inglese, ci sono molti e molti libri che ancora leggo in Italiano.

    Quindi, boh... finchè non capisco bene che il mercato è "partito", credo che continuerò ad osservare da lontano.

    Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! [cit.]
  8. LoTopic Caesar - Bye Bye Next  
        Mi trovi su: Homepage #5638215
    Ziska ha scritto:
    Quello che penso, e spero, è che si, ci sarà la moltiplicazione dei pani e dei pesci della monnezza letteraria, ma forse, ci sarà anche più spazio per ALTRO, che oggi viene scartato in quanto i costi non permettono di "fare un tentativo".
      Ecco, credo che la chiave del discorso sia questa e credo che ciò possa avvenire non solo auspicabilmente, ma anche probabilmente. 
     
    Ovviamente l'organizzazione del mercato verrà stravolta, ovviamente ci sarà qualcuno che ci rimetterà, però, diamine, è il mercato della lettura (e più in generale dell'informazione) e DA SEMPRE è in continua evoluzione. Mantenere lo status quo non è ipotesi contemplabile: vuoi stare qui dentro? vuoi farci i soldi? prego, ma devi essere pronto a saperti evolvere perchè queste sono le regole.
    Anche perchè alla fin fine, in ottica generale, la storia ha mostrato che con questi cambiamenti, di soldi, ne sono solo girati di più... 
     
    Arrivo delle macchine fotocopiatrici: argh! vade retro satana! fine ti monto etitoriale! ... ma quando mai? Domanda generale di contenuti stampabili aumentata e soprattutto possibilità dei produttori di materiali per librerie, ma anche editori di riviste accademiche, di chiedere molto di più per i propri prodotti ---> più soldi ---> grazie fotocopiatrici abbiamo sempre contato su di voi!
      
    O un altro piccolo esempio storico che mi hanno fatto venire in mente i discorsi di Ziska relativamente alla quantità di libri-feccia e del livello del lettore-italiano-medio. 
    Nel '700 i libri erano roba elitaria, in primis perchè costavano una cifra spropositata per la media della popolazione. Non che fosse una grande perdita per il lavoratore medio: sapete quanto gliene potesse fregare di leggere quelli che erano per lo più trattati teologici etc. "Non so leggere, vero. Ma chi me lo fa fare di imparare?!" e come dargli torto? 
     
    Senonchè cominciò a fare capolino un certo tipo di nuova letteratura... i vari Tom Jones, Moll Flanders e roba così. Inorridirono i grandi letterati e intellettuali dell'epoca: "Quevsta è di cevto una levtevatuva infeviove U_U".
    Può darsi, ma... le librerie non riuscirono più a stare dietro alle richieste della gente per questi libri. O_o
    Compaiono delle specie di biblioteche ambulanti e, again, "ARGH! Ma queste è la fine del mondo dell'editoria! Tutte le librerie andranno in rovina con queste mini-biblioteche per piccoli borghesi! Le vendite crolleranno!" ... in realtà ----> le vendite aumentarono come non mai. ^^
    E perchè? Perchè queste biblioteche diffusero, come MAI le librerie avevano fatto, il gusto della lettura nel "grande pubblico" (per usare un'espressione moderna). La gente cominciò a leggere di più IN GENERALE, la gente venne spronata maggiormente a imparare a leggere, le librerie cominciarono a vendere di più a persone che prima manco sapevano cosa fosse una libreria. 
     
    Tutto questa pappardella al limite del narcisismo culturale per riallacciarmi a due punti toccati all'inizio:
    1) Addetti ai lavori, anzichè cagarvi addosso a priori, fate girare le rotelle nella testolina e cercate di capire COME sfruttare al meglio le nuove possibilità. Perchè ci sono. Perchè sicuramente un modo per fare (più?) soldi c'è.
     
    2)"King, famme capì, mi stai dicendo che la gente a forza di leggere Moccia, domani leggerà Tolstoj? O_o"
    No. :D 
    O quanto meno non sarà un fenomeno così rapido ed evidente, però appunto come dicevamo, non tutto il male potrebbe venire per nuocere. Può essere che porti più soldi e coraggio di azzardare qualche scelta editoriale come hai ipotizzato o magari prendere un'altra forma ancora, ma penso che sia più che legittimo essere fiduciosi.  ;)
    Lo Topic ovvero "qui mi da proprio l'idea di essere seduto davanti a uno spritz a fare quattro chiacchere" [cit. DocGeo]
    Storia delLo Topic Parte I - Storia delLo Topic Parte II - Statuto LoTopichino - La Grande Disfatta, per non dimenticare
    - Pilota SDR
  9.     Mi trovi su: Homepage #5638228
    Ziska ha scritto:
    Io sono tentata di metterlo in wishlist per natale, però mi trattiene ancora il fatto che, a parte un mercato digitale "inglese" molto più avanti, quello italiano sia ancora tanto tanto indietro.

    E se è vero che qualcosa lo leggo in inglese, ci sono molti e molti libri che ancora leggo in Italiano.

    Quindi, boh... finchè non capisco bene che il mercato è "partito", credo che continuerò ad osservare da lontano.

    In effetti, ad oggi, per un italiano la situazione dei testi in lingua madre è tragica. O sei un vorace lettore in inglese (per mia fortuna rientro in pieno) o l'ebook reader rischia di rimanere poco utilizzato (a meno che tu non ami proprio rileggerti tutti i vari classici del passato in versione gratuita).
    .
    Io spero che il progetto di Semplicissimus Book Farm abbia un riscontro e che gli editori si sveglino nell'aggiornare i cataloghi in versione digitale, altrimenti i pochi lettori che ci sono in italia finiranno ancora di più in un limbo mediatico.
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  10. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #5638288
    Per me sarà un trauma.
    Non solo per l'amore verso la carta e il frush frush ma proprio per una questione ottica, ho provato a leggere un libro sul monitor ma dopo un po' mi si stanca molto la vista :(
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  11. sommersa  
        Mi trovi su: Homepage #5638357
    bonsetter ha scritto:
    Per me sarà un trauma.
    Non solo per l'amore verso la carta e il frush frush ma proprio per una questione ottica, ho provato a leggere un libro sul monitor ma dopo un po' mi si stanca molto la vista :(


    Aspetta. Chiariamo.
    Non parliamo di leggere libri dal monitor di un pc e di un Ipad (non me ne vogliano gli amanti apple, ma la retroilluminazione è la retroilluminazione a prescindere dalla marca).

    Ma di leggerli con appositi supporto con e-ink o, dicasi, carta elettronica =)
    Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! [cit.]
  12.     Mi trovi su: Homepage #5638398
    Ziska ha scritto:
    Aspetta. Chiariamo.
    Non parliamo di leggere libri dal monitor di un pc e di un Ipad (non me ne vogliano gli amanti apple, ma la retroilluminazione è la retroilluminazione a prescindere dalla marca).

    Ma di leggerli con appositi supporto con e-ink o, dicasi, carta elettronica =)


    Ma è stato fatto uno studio sulle differenze di effetto che uno schermo e-ink piuttosto che un lcd possono avere sull'occhio umano? Personalmente non ho mai avuto problemi a leggere su uno schermo retroilluminato anche per lunghi periodi.
    Il Prestigiatore Bresciano richiesto dalla RAI, Amante delle Pugnette di Nextgame, e Autore Parzialissimo per TheAppleLounge.com e iPhoner.it
    "Kojima Culo" - Duomo Square, Milan 03.06.08
  13.     Mi trovi su: Homepage #5638440
    bonsetter ha scritto:
    Per me sarà un trauma.
    Non solo per l'amore verso la carta e il frush frush ma proprio per una questione ottica, ho provato a leggere un libro sul monitor ma dopo un po' mi si stanca molto la vista :(

    Io rientro in quella fortunata categoria che riesce a leggere ore davanti ad un monitor e persino sull'iPhone senza problemi di vista, ma ti assicuro che un lettore con tecnologia e-ink farà presto il suo ingresso in casa mia. Con quello il problema viene risolto anche per chi soffre a leggere su schermi retroilluminati.
    .
    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  14.     Mi trovi su: Homepage #5638445
    Jack is Back ha scritto:
    Ma è stato fatto uno studio sulle differenze di effetto che uno schermo e-ink piuttosto che un lcd possono avere sull'occhio umano? Personalmente non ho mai avuto problemi a leggere su uno schermo retroilluminato anche per lunghi periodi.

    In effetti i problemi che molti riscontrano a leggere su schermi retroilluminati possono essere ridotti (ma non del tutto cancellati) con opportuni trucchi.
    .
    1. scegliere il giusto livello di illuminazione (non troppo alto)
    2. Non leggere al buio. Ovvio che è un vantaggio dello schermo retroilluminato, ma è anche un aumento della fatica per gli occhi.
    3. non usare sfondo bianco. Settate un marroncino leggero, tendente al giallo.
    4.Font adeguato. Cambiate il font. Trovatene uno comodo per voi e non abbiate paura di farlo grande.. anche se ci sono meno righe sullo schermo, il libro è lungo uguale!! :D e non mettelo nero. Sullo sfondo suggerito sopra, mettete un ocra molto scuro, virato al rossiccio.
    5. la distanza. Non state appiccicati al monitor. emette luce, quindi è leggibile anche se state 20 cm più lontani.
    .
    in questo modo di certo è più comodo leggere su device con scermo retroilluminato. rimane chiaro che il contrasto e il quantitativo di luce emessi da uno schermo e-ink (ok, in realtà è luce riflessa), siano minori e quindi meno affaticanti. Ma se anche su quello mettiamo un font piccolissimo e lo leggiamo con il naso a 5 cm di distanza vedi che poi ti stanchi. Conosco gente che ha male agli occhi a leggere libri di carta dopo 30 minuti. :D
    .
    cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!

  E-book. Sì, no... forse?

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina