1. apocalittico  
        Mi trovi su: Homepage #5674029
    Heavy Rain non ha niente di innovativo, tanto meno di evolutivo. E' un semplicissimo film interattivo ed allo stesso tempo una minaccia al vero senso del videoludo, dove grafica pazzesca e trama "interessante" (un qualsiasi episodio di CSI è quantomeno identico se non più intrigante) portano anche i non casual gamers a diventarlo.
    Tag XBOX Live: Bestialterata
    Tag Gamecenter: Bestialterata
    <===Fleshgod Apocalypse===100% brutalità italiana
  2. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #5674047
    Citando me stesso potrei dire che Heavy Rain è un VIDEOgioco e non un videoGIOCO.
    E' ciò che vorrei ogni videogioco fosse? Immagino di no.
    Rappresenta l'essenza storica del videogioco, di oltre 30 anni di videogiochi? Mi sa di no.
    E' quanto di più distante, preoccupantemente, ci possa essere dal concetto di videogioco di 30 anni fa, filosofia secondo me ancora perfettamente sposata dalla (da me) tanto criticata Nintendo, che con tutte le critiche che gli si può fare è invece ancora bravissima nel realizzare titoli in quel modo, che colgano spesso l'essenza stessa ludica, di quel divertimento infantile (nel senso di "puro" e "senza età") adatto un po' a tutti.
    Quella spesso fiabesca e videoludica fuga dalla realtà che ti permetta di entrare in un VG e divertirti dopo pochi minuti, con una grande accessibilità, adatto a tutti, senza cose troppo complicate o un manualone con comandi assurdi, o ancora un background da conoscere alla perfezione anche se grosso come il tomo de Il Signore degli Anelli.


    Tuttavia, nonostante questa forte differenza ed apparente incoerenza con quelli che dovrebbero essere i punti cardini attorno ai quali dovrebbe ruotare un videoGIOCO, penso che Quantic Dream abbia fatto con Heavy Rain (ed in passato con Farenheit) decisamente un ottimo lavoro.
    Un titolo atipico, adulto, non privo di problemi ma decisamente interessante.


    Il discorso fatto da Cage mi pare coerente. E' condivisibile da tutti? Certo che no, ma il titolo in buona parte rispecchia a pieno quelli che erano gli intenti di Cage e del suo team.
    Penso allora ancora di più che abbiano fatto un ottimo lavoro, perchè sono riusciti a rispettare a pieno gli obiettivi che si erano preposti, a prescindere che possano apparire giusti o sbagliati.


    Fin quando ci saranno ANCHE (e non SOLO) titoli come Heavy Rain e fin quando saranno prodotti di qualità, non ci vedo nulla di male. Ben venga la differenza sul mercato, ben vengano offerte "diverse" dal solito, se realizzate con questa cura.
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  3. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5674065
    Altered, domanda: l'hai letto l'articolo? Perché mi sembra tu stia solo commentandone il titolo. :)

    Detto questo, mi sembra un punto di vista un po' limitato, quasi per partito preso. Che Heavy Rain sia debole come scrittura sono d'accordissimo, ma rimane comunque un tentativo di raccontare un genere di storia che ormai da troppo tempo ha poco spazio nelle produzioni videoludiche di grosso budget ed è per questo importante, soprattutto alla luce del fatto che ha venduto bene.

    Quanto al suo essere tanto "minaccioso" dal punto di vista ludico, anche qui, concordo poco. Se c'è un singolo aspetto interessante di Heavy Rain, per quanto mi riguarda, sta nel fatto che funziona proprio grazie all'interazione e ai suoi elementi ludici. Nonostante una scrittura a tratti davvero pietosa. I momenti in cui funziona sono proprio quelli in cui ti fa interagire con la storia, ti coinvolge dandoti gli strumenti per caratterizzare i personaggi e giocare con le loro azioni.

    Poi, ripeto, ha tanti limiti, e fra l'altro non ha secondo me 'sta grafica pazzesca, ma ci sono molte idee interessanti e se pure lo si vuole considerare come un semplicissimo film interattivo, qualsiasi cosa voglia dire, in quel contesto innova eccome.

    Sechs, anche alla luce delle tue conclusioni, non capisco quel "preoccupantemente". :) Se di fondo non vedi nulla di male nell'esistenza di *anche* un Heavy Rain, che c'è di preoccupante? Ma cara grazia, che si provano a fare anche cose molto distanti, no?
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  4. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #5674072
    giopep ha scritto:
    Sechs, anche alla luce delle tue conclusioni, non capisco quel "preoccupantemente". :)

    Era riferito in luce delle preoccupazioni altrui, non alle mie :)
    Io personalmente non sono affatto preoccupato, tutt'altro.
    Mi preoccuperei se 9 giochi su 10 cominciassero ad essere come Heavy Rain, ma del resto potrei dire la stessa cosa (credo?) per qualsiasi altro genere/tipologia ludica.
    Fin quando sul mercato permane la varietà dell'offerta ben venga ogni cosa, così ognuno di noi può scegliere, che mi sembra sia un fattore fondamentale.

    Odio le persone che pretendono di omologare tutto il mercato a 2 o 3 stilemi, sostenendo che tutto il resto a loro fa schifo e quindi non è degno di esistere.
    (si, faccio un mea culpa, anche io in passato ho fatto discorsi di questo tipo e me ne pento amaramente)
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  5. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5674079
    Ah, ok. :)

    Che poi, insomma, secondo me la varietà dell'offerta, almeno sotto certi punti di vista, dobbiamo ancora conquistarla. Per dirne una, quanti giochi hanno veramente un target adulto e maturo e quanti hanno un target di adolescentelli a cui basta far vedere due tette e un po' di sangue per convincerli di star giocando roba adulta?
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  6. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #5674087
    giopep ha scritto:
    Che poi, insomma, secondo me la varietà dell'offerta, almeno sotto certi punti di vista, dobbiamo ancora conquistarla.

    Togli il "secondo me".
    A maggior ragione si rinforza il discorso che facevo io; a maggior ragione titoli come Heavy Rain sono importanti per me, perchè rappresentano dei punti forti in direzione di quella "varietà" che vorrei ma che ancora di fatto, proprio come dicevi te, non possiamo sostenere che ci sia fino in fondo.

    A riguardo della tua ultima frase (che poi è solo una ripetizione di quello che ha detto Cage, brutto giopep copione! Hai pagato il copyright? ;P ) concordo al 101% ma faccio notare che definire ciò che è "adulto" non è così semplice e a senso unico come invece potrebbe sembrare a primo acchito eh
    C'è una certa relatività di concezion e definizione per ciò che è "adulto" e ciò che non lo è, a mio avviso.
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  7. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5674119
    Sechs ha scritto:
    A riguardo della tua ultima frase (che poi è solo una ripetizione di quello che ha detto Cage, brutto giopep copione! Hai pagato il copyright? ;P ) concordo al 101% ma faccio notare che definire ciò che è "adulto" non è così semplice e a senso unico come invece potrebbe sembrare a primo acchito eh
    C'è una certa relatività di concezion e definizione per ciò che è "adulto" e ciò che non lo è, a mio avviso.
    Hahahaha, guarda che è Cage che deve pagare me, sono anni che vado avanti con 'sto tormentone e rompo l'anima a tutti quelli che intervisto e che sostengono di fare giochi maturi. :D
    Poi sicuramente c'è poco di netto, tant'è che Cage è convinto di essere uno che scrive bene e che scrive adulto.
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  8. Forest of Jigramunt  
        Mi trovi su: Homepage #5674123
    Beh magari Cage scrive davvero bene.
    Lo script originale di Heavy Rain magari è fantastico e il problema è solo nel come è stato implementato fisicamente nel gioco, e la sloppyness di molteplici passaggi narrativi. Questo potrebbe avere poco o niente a che fare con lo script originale scritto direttamente da Cage (a mano, usando penna d'oca e inchiostro ovviamente)

    [Modificato da Sechs il 07/09/2010 11:14]

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  9. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #5674130
    É stato uno dei primi giochi che acquistai quando presi ps3 qualche mese fa.
    Concordo sulla varietà di scelta e generi, tutti i giochi come Heavy Rain no, diversi giochi in stile Heavy Rain si. Come ci sono diversi fps o giochi di guida, d'altronde.
    La parte narrativa, per quanto mi riguarda, è diventata importante anche nei videogame. Sarà l'età e la maturazione, ma sicuramente seguire e giocare una storia che non sia di pupazzetti senza anima è divenuta parte importante nella valutazione dei giochi da acquistare.
    Giochi come Heavy Rain, Mass Efffect, Alan Wake vanno oltre il puro lato videoludico e non ho vergogna di dire che possono essere accostati a vere e proprie opere d'arte, come lo possono essere un film o un libro.
    Ricordo che scrissi un paragone del genere nel topic di Mass Effect, lo paragonai ad un grande film, ci fù gente scandalizzata, come se il paragone fosse deleterio per i videogiochi.
    Io non concordo, un grande videogioco nel 2010 deve avere una sceneggiatura degna di un grande film se vuole arrivare a suscitare emozioni e a coinvolgere completamente l'utente davanti allo schermo, farlo perdere nel suo mondo.
    Come Alan Wake, un gioco a mio avviso straordinario, non tanto sul lato ludico dove è decisamente basilare, ma con una trama e soprattutto un modo di raccontartela strepitosa e coinvolgente come mai avevo visto in un game.
    Quindi avanti con grandi sceneggiature e nuovi metodi di narrazione, io approvo.
    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5674193
    Ma ancora stiamo a parlare di questa fesseria?
    Poi fatemi capire: Cage sarebbe infastidito dalla ridondanza del mondo dei videogiochi e come antidoto ci propone la sagra di tutti i luoghi comuni che possono trovarsi in serial televisivi di quart'ordine?
    "Si preoccupa relativamente di dare un significato e una reale una coerenza alla narrazione" e si concentra solo sulle emozioni? Tipo quella di inclinare lo stick a destra e poi fare un quarto di luna per apparecchiare la tavola?
    "...se vogliamo che i videogiochi smettano di essere considerati solo giocattoli, ma diventino arte, bisogna uscire da questa assurda impasse che non si ritrova in nessun'altra forma espressiva. E, dice Cage, se non vi piace il termine "arte" usiamo "entertainment". Non importa, quel che conta è l'idea."
    :DD 
    Cage, scarica procurati un emulatore, oppure acquista qualche vecchia collection di titoli Capcom o Taito. Scopri un mondo che non conosci.
    Nulla è più terribile dell’ignoranza attiva.
    Johann Wolfgang von Goethe

    [Modificato da Il gladiatore il 07/09/2010 12:03]

  11. Smazzato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5674240
    giopep ha scritto:
    Innovazione ed evoluzione: Il "post mortem" di Heavy Rain alla GDC Europe.
    Come ho già detto, se i videogame prendessero in massa la strada mostrata da Heavy Rain cambierei hobby in men che non si dica.

    A parte questo, Heavy Rain per fortuna non ha smosso un bel niente: nessuna altra SH è sembrata "scossa" dall'arrivo del gioco e ha messo in cantiere cloni. Insomma, non ha avuto un grosso impatto sul mercato ed è rimasto un gioco a se stante.

    Heavy Rain è tutto fuorché innovativo. E' un'avventura grafica così come sono sempre esistite nel mondo dei videogame: non sono un paio di "gimmick" nel sistema di controllo a renderla rivoluzionaria o innovativa.

    Al limite è evolutiva nel genere dei "film interattivi" e delle avventure grafiche poliziesche, e tanto le basta per guadagnarsi un posto privilegiato nel mondo attuale dei videogame. Specie perché è realizzata molto bene.
    --
    Stef
    Ex Redattore apodittico di Nextgame.it ed ex-ex-curatore di Deck & Board
    Rantolii, niuz e boiate videoludiche su Il Paradroide e Outcast.it.
  12.     Mi trovi su: Homepage #5674255
    Bell'articolo da dei retroscena molto interessanti.
    Del Cage-pensiero sappiamo ormai tutto, come risalta dall'articolo e' stato sotto i riflettori piu' lui che il gioco stesso, per strategia di marketing dice lui, sara' anche quello, ma a me pare un bell'istrione prima di tutto.
    Poi c'e' il gioco, il mio backgruond non mi permette di fare paragoni con Farenheit, non avendolo giocato.
    Ma  ho giocato questo e l'ho trovato brillante: ma non per le emozioni tanto sbandierate o per la storia, ci sono componenti interessanti senso di colpa, di vendetta, di riscatto, ma dal mio punto di vista un videogioco rimane un gioco e quello che mi ha preso sono concitatissime azioni QTE, il sapere che potevo fallirle e comunque continuare a giocare mi spingeva ancor di piu' a cercare di non perdermi per strada qualche pezzo.
    Soprattutto alcune scene con la giornalista d'assalto le trovo magnifiche per la botta di adrenalina che mandano in circolo.
    Insomma Cage mi ha venduto il suo prodotto ma l'ho vissuto in maniera diversa da come l'ha intesa lui e comunque mi ha divertito.
    Quello che e' vero e che farei fatica a digerire giochi sulla stessa falsariga, visto che il mio divertimento si e' retto sulla novita' e la novita' svanisce presto: dopo di che servono un po' di tatticismi per mantenere alto l'interesse, almeno per quel che mi riguarda.
    Psn: H_S_Leones
  13. bulletstorm  
        Mi trovi su: Homepage #5674293
    Il gladiatore ha scritto:
    Ma ancora stiamo a parlare di questa fesseria?
    Poi fatemi capire: Cage sarebbe infastidito dalla ridondanza del mondo dei videogiochi e come antidoto ci propone la sagra di tutti i luoghi comuni che possono trovarsi in serial televisivi di quart'ordine?
    "Si preoccupa relativamente di dare un significato e una reale una coerenza alla narrazione" e si concentra solo sulle emozioni? Tipo quella di inclinare lo stick a destra e poi fare un quarto di luna per apparecchiare la tavola?
    "...se vogliamo che i videogiochi smettano di essere considerati solo giocattoli, ma diventino arte, bisogna uscire da questa assurda impasse che non si ritrova in nessun'altra forma espressiva. E, dice Cage, se non vi piace il termine "arte" usiamo "entertainment". Non importa, quel che conta è l'idea."
    :DD  
    Cage, scarica procurati un emulatore, oppure acquista qualche vecchia collection di titoli Capcom o Taito. Scopri un mondo che non conosci.
    Nulla è più terribile dell’ignoranza attiva.
    Johann Wolfgang von Goethe
    E' possibile non quotarti?
    No non lo è.
    Trovo insopportabile questa crossmedialità che pervade tutto dal cinema ai fumetti, passando per i videogiochi.
    Più che aggiungere qualcosa al media Cage travasa (male) contenuti da altri formati.
    Ci vorrebbe qualcosa, nel mondo dei videogiochi, qualcuno che faccia un "manifesto" di tanto in tanto. Che regali qualcosa al media e non lo sfrutti soltanto per far divertire chi gioca.
    Un Lars von Trier dei videogiochi...no e?
  14. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5674324
    dusteppe ha scritto:
    E' possibile non quotarti?
    No non lo è.
    Trovo insopportabile questa crossmedialità che pervade tutto dal cinema ai fumetti, passando per i videogiochi.
    Più che aggiungere qualcosa al media Cage travasa (male) contenuti da altri formati.
    Ci vorrebbe qualcosa, nel mondo dei videogiochi, qualcuno che faccia un "manifesto" di tanto in tanto. Che regali qualcosa al media e non lo sfrutti soltanto per far divertire chi gioca.
    Un Lars von Trier dei videogiochi...no e?
      La cosa bruttissima è che, purtroppo, chi fa un discorso come il tuo, sacrosanto, viene preso per retrogrado e conservatore.
    Lo dico spesso e lo ripeto: basta cambiare hobby per capire che il frantendimento di regole seminali di un medium rappresentano la sua disgregazione stessa, non la sua evoluzione.
    Non si chiede al cinema di essere interattivo.
    Non si producono chitarre più semplici da suonare.
    Se vuoi giocare a tennis devi rincorrere la pallina, essere coordinato e preciso.
    Un videogioco:
    deve essere fortemente e pragmaticamente partecipativo, deve essere una sfida in cui è contemplato il fallimento, deve possedere un linguaggio interattivo codificato a cui bisogna adattarsi e non adattarlo per la semplicità di chi gioca.
    Altrimenti amen, non si gioca.

  [Speciale Heavy Rain] Innovazione ed evoluzione

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