1.     Mi trovi su: Homepage #5677968
    Beh, i soldi sono pur sempre soldi, e in un'economia globalizzata diventa impossibile andare avanti con un modello economico quando tutto il resto del mondo ne usa un altro.
    Soprattutto se sei una piccola nazione che non potrebbe nemmeno essere autosufficiente in termini di risorse, capitale umano, ecc...
  2. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5677982
    Mah! A dire il vero ha detto, a precisa domanda che chiedeva se esportare il modello cubano all' estero, che il modello non funziona PIU' neppure a Cuba.
     
    Il che non significa nè che abbia detto che non ha MAI funzionato nè tantomeno che, come sostiene Libero (Libero, eh), abbia fallito. Ha detto che non è un modello più adatto a Cuba, nè tantomeno può essere esportato.
     
    Troppo spesso, IMHO, si tende a confondere il ruolo autoritario di Castro, da condannare in maniera assoluta (anche se onestamente fra i dittatori è stato certamente il più assennato), soprattutto in quei casi in cui è sfociato in prigionia politica o peggio omicidio politico, con il suo ruolo di liberatore del paese, che ha portato una serie di vantaggi ad una popolazione (soprattutto nel campo della salute, dei servizi essenziali e dell' istruzione) che sta alla fame SOLO perchè, ricordiamolo, Cuba è da quasi 50 anni sotto embargo e da oltre 20 anni senza la protezione dell' Unione Sovietica.
     
    Prima di dire che quello cubano è un modello economico fallimentare, chiediamoci come saremmo stati noi democratici e capitalisti in Italia se fossimo stati impossibilitati ad effettuare scambi commerciali, anche dei più essenziali (come cibo o medicine), dagli anni 60 ad oggi o senza il supporto dell' UE.
    Cioè... noi siamo quelli che ammettiamo con una certa cognizione di causa che se avessimo mantenuto la Lira e non fossimo entrati nella zona Euro saremmo già andati in bancarotta da tempo ormai. E che nonostante tutto siamo uno dei paesi PIGS d' Europa, ancora pericolosamente vicini al tracollo.
    Al confronto il modello economico cubano invece si è dimostrato non solo solidissimo ma anche molto efficace per i risultati ottenuti.
     
    Che poi oggi, e neppure da oggi... ma già da almeno tre-quattro lustri, non sia un sistema economico adatto neanche a Cuba siamo d' accordo. E felicissimo che ci sia arrivato anche Castro, che dimostra ancora una volta una spiccata intelligenza e capacità di leggere la contemporaneità. ;)
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5678002
    I regimi socialisti del centro-sud america hanno fallito perché sono stati boicottati dalla potenza occidentale che ha voluto a tutti i costi cambiare questi governi e quando non c'è riuscita ha coalizzato tutto il mondo contro di loro, favorendo partiti di bianchi e di latifondisti, imponendo embarghi e blocco delle relazioni diplomatiche.
    Discorso diverso per l'URSS, che è crollato per dinamiche interne completamente diverse.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5678011
    Piccolo ha scritto:
    Mah! A dire il vero ha detto, a precisa domanda che chiedeva se esportare il modello cubano all' estero, che il modello non funziona PIU' neppure a Cuba.
     
    Il che non significa nè che abbia detto che non ha MAI funzionato nè tantomeno che, come sostiene Libero (Libero, eh), abbia fallito. Ha detto che non è un modello più adatto a Cuba, nè tantomeno può essere esportato.
     
    Troppo spesso, IMHO, si tende a confondere il ruolo autoritario di Castro, da condannare in maniera assoluta (anche se onestamente fra i dittatori è stato certamente il più assennato), soprattutto in quei casi in cui è sfociato in prigionia politica o peggio omicidio politico, con il suo ruolo di liberatore del paese, che ha portato una serie di vantaggi ad una popolazione (soprattutto nel campo della salute, dei servizi essenziali e dell' istruzione) che sta alla fame SOLO perchè, ricordiamolo, Cuba è da quasi 50 anni sotto embargo e da oltre 20 anni senza la protezione dell' Unione Sovietica.
     
    Prima di dire che quello cubano è un modello economico fallimentare, chiediamoci come saremmo stati noi democratici e capitalisti in Italia se fossimo stati impossibilitati ad effettuare scambi commerciali, anche dei più essenziali (come cibo o medicine), dagli anni 60 ad oggi o senza il supporto dell' UE.
    Cioè... noi siamo quelli che ammettiamo con una certa cognizione di causa che se avessimo mantenuto la Lira e non fossimo entrati nella zona Euro saremmo già andati in bancarotta da tempo ormai. E che nonostante tutto siamo uno dei paesi PIGS d' Europa, ancora pericolosamente vicini al tracollo.
    Al confronto il modello economico cubano invece si è dimostrato non solo solidissimo ma anche molto efficace per i risultati ottenuti.
     
    Che poi oggi, e neppure da oggi... ma già da almeno tre-quattro lustri, non sia un sistema economico adatto neanche a Cuba siamo d' accordo. E felicissimo che ci sia arrivato anche Castro, che dimostra ancora una volta una spiccata intelligenza e capacità di leggere la contemporaneità. ;)
      Conosco intere famiglie cubane, che vivono  a Cuba, ed altre emigrate quì, che hanno parenti laureati chi in medicina, chi in biologia e chi economia, orgogliosissimi della loro patria, che avevano raggiunto laggiù anche posizioni importanti, e che dicono che è l'embargo influisce in minima parte nelle difficoltà economiche e sociali del paese; ed infatti se ne sono andati quasi tutti, tranne quelli più fedeli al regime, o quelli che sono andati in missione in Venezuela, pagati migliaia di dollari. che hanno favori come pc grautiti, internet gratis, cd ecc. Eravamo a casa di un ginecologo, a scaricare mp3 e masterizzarli, davanti ad un bel caffè e biscotti. Cose, che per il resto della popolazione sono sogni. E' una vecchia scusa, l'embargo, buona per tenere a bada la popolazione, a cui credevo, ahimé, romanticamente, anch'io fino a qualche anno anno fa; Cuba riesce a raggirare l'ostacolo attraverso altri scambi commerciali, con altre nazioni. Vedessi le mefdicine, le più moderne, di qualsiasi provenienza, che hanno certi amministratori comunali; certi dottori - vedi il gineoclogo di cui ti parlavo.  Mentre il resto della popolazione si attacca al proverbiale tram.
    Tornando in tema, forse chi a letto più velocemente la contemporaneità è stata la Cina, 25 anni fa però, ed anche il Vietnam un po' dopo. Ad ogni modo sono curioso di vedere che succederà, anche perché Cuba è Occidente, e rispetto al modello cinese mi aspetto delle differenze, in meglio ovviamente. A novembre se non avrò casini al lavoro, tornoerò  laggiù, e vi farò sapere casomai.
    Chissà che si inventeranno

    [Modificato da timmy il 09/09/2010 20:15]

  5. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5678053
    Non credo sia possibile che un embargo di 50 anni non abbia influenze sulla popolazione. Che abbiano medicine o degli ottimi ospedali lo so bene. E infatti l' ho detto, come esempio di successo del sistema economico cubano. Che in un contesto di economia globale dover ottenere tutto attraverso scambi commerciali troppo articolati o di contrabbando sia poco influente, no... non credo.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5678089
    Piccolo ha scritto:
    Non credo sia possibile che un embargo di 50 anni non abbia influenze sulla popolazione. Che abbiano medicine o degli ottimi ospedali lo so bene. E infatti l' ho detto, come esempio di successo del sistema economico cubano. Che in un contesto di economia globale dover ottenere tutto attraverso scambi commerciali troppo articolati o di contrabbando sia poco influente, no... non credo.
       E' dura da accettare, lo so, perché ci sono passato. Considerà pure che fino agli anni 80 esistevano l'Urss ed il resto delle
    nazioni socialiste, che contenvano tranquillamente gli effetti
    dell'embargo, se mai questo fosse stato così incisivo: il comintern, no? eppure le cose non funzionavano e non hanno funzionato.
    Dicevo, le medicine ed altri podotti sono stranieri, molto spesso americani. Fidati che li ho visti, se non bastavano quello che mi raccontavano.
    Anche lo stesso rinomato sistema medico, è in buona parte un mito; lo è solo per alcuni tipi di malattie - vedi anche turismo medico - per tutto il resto la situazione è molto critica. Gli scambi commerciali sono raggirabilissimi, passando da altre nazioni. Quello che gli costa in più in realtà è il trasporto, che fa giri più lunghi prima di raggiungere l'isola. Capisci bene che questo influisce molto poco sull'economia generale. Ma soprattutto: le medicine esistono, anche straniere ed Usa, per chi ne ha accesso. Non sai quant'era triste il padre di quest'amica mia cubana, che vive in Italia da molti anni orma, quando mi diceva, in silenzio e con sospetto, avendo paura che qualcun'altro lo ascoltasse - perché guai se lo sentiva la spia del quartiere, ammettere gli errori ed i limiti della situazione. Da un lato diceva: "Beh, quand'ero piccolo io la prostutuzione era incredibile, e noi neri subivamo un razzismo incredibile. Oggi invece abbiamo raggiunto posizioni importanti, siamo più colti e non ci sono prostitutre". D'altra parte quest'amica diceva: "No! Le prostitute sono rimaste."
    Credimi: ho visto e sentito cose turche, tornandomene a casa con le orecchie abbassate, quando mi aspettavo il mito fatto realtà.
    Fortuna, per loro, che i cubani tendenzialmente sono solari e positivi.
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5678102
    timmy ha scritto:
    Finalmente Fidel comincia, seppure con un terrificante ritardo, a considerare sbagliati i criteri economico-politici sui quali si regge il suo paese. 
      
    E lo fa ora che il capitalismo occidentale sta andando in malora? :asd:
    .
    Regime a parte, economicamente ha fatto meglio come ha fatto, prima cuba era proprietà privata degli stati uniti. Comunque l'embargo non c'entra niente, gli stati limitrofi agli states stanno molto peggio, una costellazione di feudi sanguinari che campano sulla produzione di droga.
    "No gods or kings. Only Man"

    www.retro-gaming.it
  8.     Mi trovi su: Homepage #5678404
    arcturus85 ha scritto:
    I regimi socialisti del centro-sud america hanno fallito perché sono stati boicottati dalla potenza occidentale che ha voluto a tutti i costi cambiare questi governi e quando non c'è riuscita ha coalizzato tutto il mondo contro di loro, favorendo partiti di bianchi e di latifondisti, imponendo embarghi e blocco delle relazioni diplomatiche.
    Discorso diverso per l'URSS, che è crollato per dinamiche interne completamente diverse.
     
    Beh socialismo è diverso da comunismo. A Cuba è proprio comunismo. Che comunque, per quanto funzioni meglio che nell'Urss, non funziona manco lì.
  9. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5678673
    James Mc Cloud ha scritto:
    Beh socialismo è diverso da comunismo. A Cuba è proprio comunismo. Che comunque, per quanto funzioni meglio che nell'Urss, non funziona manco lì.
     Il comunismo per funzionare necessita di essere un sistema chiuso. Possibilmente globale.
    Fermo restando che è un modello praticamente teorico e mai realmente applicato, io ne contesto fortemente la parte autoritaria.
     
    Resterebbe da capire se la componente autoritaria sia legata a doppio filo con il comunismo (e guardando all' URSS, alla Cina e a Cuba verrebbe da dire di si)... o se invece sono stati dei fatti storici contingenti ad aver fatto applicare il comunismo esclusivamente in maniera autoritaria. E anche qui, analizzando il periodo storico in cui il comunismo si è affermato nel mondo, c' è da constatare come fosse un periodo in cui le dittature fioccavano anche a destra e con modelli economici capitalisti.
     
    Mi chiedo se un comunismo democratico sia possibile. Ma non affrettatevi a rispondermi, perchè la risposta non è semplice.
  10.     Mi trovi su: Homepage #5678886
    Ragazzi, a Cuba non c'è nessun comunismo, come del resto non c'è stato in nessun posto, eccetto forse in parte nella Cambogia di Pol Pot, ma solo un'elite di potere, e qualche altro privilegiato mente la stragrande maggioranza, per non patire la fame, vende merce al mercato nero e/o si prostituse, per essendo laureato/a; oppure prova a scappare attraverso il turista straniero. Non credete ancora alle favole, che le cose sono molto più drammatiche, se approfondite.
    Tornando al concetto di comunismo, io credo che sia insito nella stessa idea che non possa funzionare.
  11. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5679114
    timmy ha scritto:
    Tornando al concetto di comunismo, io credo che sia insito nella stessa idea che non possa funzionare.
      E' un sistema imperfetto.
    Ma il capitalismo non sta dimostrando da tempo di esserlo altrettanto?
     
     
    E comunque non credo di certo alle favole. E' chiaro che si parla di "comunismo" in senso lato quando si parla di URSS, Cina o Cuba. Pensavo fosse francamente un concetto assodato questo e su cui non ci si dovesse tornare ancora e ancora.
  12.     Mi trovi su: Homepage #5679191
    Piccolo ha scritto:
    E' un sistema imperfetto.
    Ma il capitalismo non sta dimostrando da tempo di esserlo altrettanto?
     
     
    E comunque non credo di certo alle favole. E' chiaro che si parla di "comunismo" in senso lato quando si parla di URSS, Cina o Cuba. Pensavo fosse francamente un concetto assodato questo e su cui non ci si dovesse tornare ancora e ancora.
      Il capitalismo ad una parte della popolazione premete un discreto benessere; il comunuismo, per quello che si è sperimentato, la miseria e la repressione per tutti, senza esclusione, eccetto i governanti. Mi tengo il primo.
    Certo: occorrerebbe trovare dei "correttivi", o addirittura una terza via. Comunque credo che, come diceva Tiziano Terzani, persona che aveva fortemente creduto nel nel comunismo, come me del resto quand'ero più giovane, l'unica rivoluzione possibile sia quella interiore.
  13. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5679214
    timmy ha scritto:
    Il capitalismo ad una parte della popolazione premete un discreto benessere; il comunuismo, per quello che si è sperimentato, la miseria e la repressione per tutti, senza esclusione, eccetto i governanti. Mi tengo il primo.
    Certo: occorrerebbe trovare dei "correttivi", o addirittura una terza via. Comunque credo che, come diceva Tiziano Terzani, persona che aveva fortemente creduto nel nel comunismo, come me del resto quand'ero più giovane, l'unica rivoluzione possibile sia quella interiore.
     Guarda che io non sono comunista, eh. E anzi... non lo sono mai stato. Però, gli riconosco certi pregi che al capitalismo mancano, e viceversa.
     
    Il discorso era sul fatto che a Cuba ha senza dubbio permesso di sopravvivere a 50 anni di embargo. Io a Cuba non ci sono mai stato, come invece, mi pare di aver capito, te. Ma ricordo molto lucidamente sia la stupenda intervista di Minà a Castro, sia numerosi altri eventi.
    Tu mi parli della solarità dei cubani. E questa cosa traspare sempre. Mi chiedo se fosse così solare durante la dittatura di Batista. Ti ricordo che Fidel Castro, nonostante tutto, e con tutto intendo le cose che ho scritto nel mio primo post, cose da condannare fermamente, ha mantenuto la stragrande maggioranza del supporto popolare (non l' elite, il popolo) per tutta la durata del suo governo. Stupidi? Ignoranti? Non lo so.
    Resta il fatto che sono persone solari. E che hanno fatto la rivoluzione... e che quindi non sono esattamente una popolazione dormiente.
  14.     Mi trovi su: Homepage #5679270
    Piccolo ha scritto:
    Guarda che io non sono comunista, eh. E anzi... non lo sono mai stato. Però, gli riconosco certi pregi che al capitalismo mancano, e viceversa.
     
    Il discorso era sul fatto che a Cuba ha senza dubbio permesso di sopravvivere a 50 anni di embargo. Io a Cuba non ci sono mai stato, come invece, mi pare di aver capito, te. Ma ricordo molto lucidamente sia la stupenda intervista di Minà a Castro, sia numerosi altri eventi.
    Tu mi parli della solarità dei cubani. E questa cosa traspare sempre. Mi chiedo se fosse così solare durante la dittatura di Batista. Ti ricordo che Fidel Castro, nonostante tutto, e con tutto intendo le cose che ho scritto nel mio primo post, cose da condannare fermamente, ha mantenuto la stragrande maggioranza del supporto popolare (non l' elite, il popolo) per tutta la durata del suo governo. Stupidi? Ignoranti? Non lo so.
    Resta il fatto che sono persone solari. E che hanno fatto la rivoluzione... e che quindi non sono esattamente una popolazione dormiente.
             Allora: i cubani lo sono sempre stati solari, anche ai tempi di Batista; le origini africane, più quelle degli indigeni locali, mischiate ai conquistadores, hanno creato questo mix eccezionale, che esiste da secoli. Mi sono informato, nel corso degli anni, ma lo può fare chiunque, attraverso università biblioteche ecc, con questi amici, neri, che mi hanno illustrato un po' la loro storia familiare, e quella della loro bella patria, che in parte conoscevo - mi portavo queste curiosità, il mito di Cuba, Castro, il Che, la santeria ecc., dall'età di 16 anni :) . Poi li ho fequentati per 2-3 anni nahce in italia, recentemente, frequentando sale da ballo, con la presunzione di imparare a ballare salsa, merengue e bachata, conoscendo altre storie, tutte simili, della loro emigrazione. Tornando all'idea del supporto della popolazione locale, sicuramente all'epoca della rivuluzione è stato quasi plebiscitario, ma pochi anni dopo le cose sono via via peggiorate. Ti dico l'idea che mi sono fatto, sulla base di tutto quello che ho letto, sentito e vissuto di persona, e per farlo ti racconto un episodio, che in parte accennavo qualche posta sopra: mi trovavo a discutere, in casa della madre di questa amica, a pranzo, o era un pomeriggio, non ricordo. Eravamo appena tornati dal prendere l'acqua per caircarla nei bidoni, pereché in quel periodo c'era siccità. Arriva il padre, separato ormai da anni, che viene a trovare la figlia, quest'amica mia. Stavamo a tavola mangiando e, parlando del più e del meno, mi viene in mente di cominciare a parlare di politica: non l'avessi mai fatto. Alla mia domanda:" Credi che siano stati commessi delgi errori da Fidel?" Questo si fa serissimo, abbassa il tono di voce e si trova in evidente imbarazzo. E la conversazione va avanti. Poi, il pranzo finisce, e se ne va. Dopo, la madre della mia amica mi fa, semrpe con voce bassa: "Ale, stai attento quando parli di certe cose. E' pericolosissimo..." Io rimango :-O e chiedo perché, e mi fa: "Quì è tutto pieno di spie, ogni quartiere ha tantissime spie, e se ascoltano che parliamo male del governo potremmo avere grossi problemi." Cioé: eravamo a casa! Ed avevano una paura fottuta. Un cosa simile è capitata per strada, parlando con la sorella di questa amica, parlando di economia e di difficoltà quotidiane, che mi invitava a parlare sommessamente, dicendomi che avrebbero rischiato il carcere se avessero ascoltato. Ah: adesso, dopo essrsi laureata, è emigrata qui in Italia, sperando di trovare uno da sposarsi, per ottenre la cittadinzanza e poter, oltre che aiutare  gli altri componenti della famiglia laggiù, che anch'essa sogna un giorno di scappare, mandando 40 euro al mese, non essere così considerata una traditrice e tornare liberamente, a piacimente nel suo paese - non so se ti ricordi della pallavolista della nazionale italiana Aguero, per avere un'idea. Considera che solo al 5% della popolazione accettano le domande di uscita dal paese, tra l'altro, a condizioni particolarissime, tipo ricongimento familiare ecc. e sol odopo anni ti tentativi, tra domande a questo e quel ministero. Un odissea. Altrimenti il paese si svuoterebbe.
    Capisci bene che se le persone hanno paura di parlare certi argomenti, persino in casa, vuol dire che vivono terrorizzati, con spie e polizia segreta, che si manifesta da 3-4  passanti o persone che giocnao a domino, o ridono e scherzano per strada, ma che vanno poi a rapportare all'uffico di quartiere:"Quello ho snetito che parlava male di questo; quell'altra diceva che ecc." un'altra rivoluzione è veramente difficile. Poi, che esiste chi appoggia sinceramente il regime, è sicuro, come in ogni regime, ma se vai a vedere sono veramente pochi, rispetto al resto. In queste condizioni, anche molti sinceri sostenitori non ce la farebbero più.  La gente che vedi nella manifestazione uffciali, è costretta stare là; qualche giorno prima passano da case avvertono che si devono presentare, per fare numero: se non lo fanno, ne pagheranno le conseguenze. Quindi occhio anche a queste cose. Ora: questa era la situazione che ho conosciuto nel 2007; oggi non so se le cose stiano cambiando.

    [Modificato da timmy il 10/09/2010 21:43]

  In effetti non funziona...

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