1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    E’ una storia tutto sommato già nota, ma un articolo di Davide Milosa sul Fatto Quotidiano permette di riprenderla. Michela Vittoria Brambilla, nella sua veste di ministro del Turismo, ha fatto le nomine del consiglio di amministrazione dell’Automobile Club d’Italia. E, a sorpresa, ha infilato nomi piuttosto noti. Non per le proprie competenze, però.
    FUORI I NOMI! - Tra i consiglieri, ecco il nome di
    Massimilano Ermolli, figlio di Bruno, ex uomo Mediaset, fine lobbista,
    ascoltatissimo da Berlusconi, di cui è ospite fisso ogni lunedì sera ad
    Arcore. Poco piu in là, in ordine lfabetico, ecco la emme di Maggioni.
    Di nome Eros, Maggioni è noto (soprattutto) per essere il fidanzato del
    ministro del Turismo Michela Brambilla. Farebbe l’imprenditore, ma in
    questa vicenda di nomine in stile cricca conta poco. La storia inizia
    nell’inverno del 2009, quando sul tavolo del Cda di Aci atterrano cinque
    lettere di dimissioni di altrettanti consiglieri. Cinque su nove
    significa commissariamento. A questo punto il pallino finisce in mano al
    governo e al ministero del Turismo di Michela Brambilla. È in questo
    momento che l’ex miss Romagna decide di nominare un commissario. Scelta
    difficile che ricade sul nome più probabile: Massimiliano Ermolli.
    Il quale prende subito una decisione “scomoda”: elimina dalla corsa al
    nuovo Cda una delle due cordate, tra le cui fila, guarda caso, stanno i
    nomi dei consiglieri dimissionari. Scatta il ricorso al Tar (si
    attende ancora il giudizio), che ha il merito di quadernare i
    componenti dell’altra lista. Tra i nomi quello di Geronimo La Russa,
    Eros Maggioni e lo stesso Massimilano Ermolli che si presenta sotto la
    doppia veste di candidato-commissario.
    CONFLITTI E INTERESSI – Un conflitto d’interessi che
    si allarga. Sì, perché Ermolli junior, all’epoca del commissariamento
    di Aci, è anche consigliere di Sinergetica. La società si occupa di
    consulenze e a partire dal 2008 “ha rapporti contrattuali di natura
    commerciale con l’Aci”. Due gli incarichi: il primo da 50 mila euro per
    attività di accertamento nei confronti di Sara Assicurazioni
    (controllata al 51% da Aci). Il secondo da 100 mila, iscritto a bilancio
    sotto la voce promozione istituzionale. La storia, poi, si fa surreale
    leggendo l’esposto al Tar nel punto in cui si affronta la nomina del
    fidanzato della Brambilla. “Maggioni – scrivono gli esclusi – si associa
    alla sezione milanese dell’Aci 48 ore prima dell’indizione delle
    elezioni, anche se risede a Lecco”. Insomma, le ombre non sono poche. Ma
    questo non conta. I diretti interessati si difendono, sostenendo la
    “legittimità della candidatura”. A fine luglio, nel silenzio
    prevacanziero, il pasticcio si compie: le candidature si trasformano in
    nomine effettive.
    http://www.giornalettismo.com/archives/86392/brambilla-piazza-allaci-amici/
    Ma perchè questa gentaglia non si estingue in un sol colpo come i dinosauri ?
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  La Brambilla piazza all’Aci amici e amici degli amici

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