1.     Mi trovi su: Homepage #5742897
    A dicembre, il lavoratore dipendente percepisce la trdicesima mensilità, chiamata anche "gratifica natalizia". Chi di voi sulla busta paga ha questa dicitura? Lo so che è legale chiamarla così, ma non vi pare una presa per il culo?
    Quando lavoravo e il mio capo anziano (persona dura ma con cognizione di causa sul lavoro) non era ancora andato in pensione, oltre alla tredicesima ci allungava sempre un assegno extra per ringraziarci del lavoro svolto durante l'anno. Ecco, quella per me è una gratifica reale, non una cosa che cmq maturi di e per legge. Se uno è obbligato per legge a corrispondertela che gratifica è?
    Quando il mio capo è andato in pensione e ha lasciato l'azienda al fratello (da noi chiamato "braccine corte", quello che mi ha licenziato per far entrare il figlio) ha smesso di lasciare scritto sulla busta paga "tredicesima mensilità" e ha fatto mettere dal commercialista "gratifica natalizia" appunto, come a fare intendere che per lui era quello il ringraziamento e ti doveva bastare. Intrendiamoci, non sto dicendo che uno debba essere obbligato ad allungarmi soldi extra per Natale, ma solo a non prendermi per il culo chiamando gratifica quello che in realtà mi deve e basta.
    Mi piacerebbe sentire il parere di professionisti come draco su sta cosa e anche di dipendenti che si sentono presi per il sedere a leggere che una cosa dovuta viene passata per ringraziamento.
  2. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #5742917
    da noi si chiama tredicesima mensilità,ce la danno il 20 dicembre ed è più ricca degli altri mesi perchè il contratto dei grafici prevede una tredicesima di 200 ore invece delle solite 168
    la gratifica natalizia (o premio natalizio come lo chiama il mio capo) ce la danno di solito con la busta di novembre,ovvero il 10 dicembre giorno di paga,e varia a seconda delle mansioni e dello stipendio degli operai..nel mio caso,almeno stando agli ultimi anni,600 euro,cmq in busta (mai preso un centesimo in nero in 20 anni che lavoro lì)
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  3.     Mi trovi su: Homepage #5742978
    matly ha scritto:
    da noi si chiama tredicesima mensilità,ce la danno il 20 dicembre ed è più ricca degli altri mesi perchè il contratto dei grafici prevede una tredicesima di 200 ore invece delle solite 168
    la gratifica natalizia (o premio natalizio come lo chiama il mio capo) ce la danno di solito con la busta di novembre,ovvero il 10 dicembre giorno di paga,e varia a seconda delle mansioni e dello stipendio degli operai..nel mio caso,almeno stando agli ultimi anni,600 euro,cmq in busta (mai preso un centesimo in nero in 20 anni che lavoro lì)
     Da me la gratifica natalizia era diventata la tredicesima mensilità, da quando se ne andò il vecchio capo.
    Chiariamoci, non ci dava soldi in nero, ci dava proprio soldi suoi, di tasca sua come ringraziamento.
  4. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5743135
    Lightside ha scritto:
    Da me la gratifica natalizia era diventata la tredicesima mensilità, da quando se ne andò il vecchio capo.
    Chiariamoci, non ci dava soldi in nero, ci dava proprio soldi suoi, di tasca sua come ringraziamento.
      Ci vedo poca differenza, sempre in nero venivate pagati, poi che questi derivassero da proventi in nero o dal suo conto corrente cambia poco, contrariamente a quei 600 euro di Matly in busta.
    Quello che tu vedevi come un gesto di gratitudine è semplicemente un espediente per non pagare contributi in più su quei soldi.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5743143
    _MoRbO_ ha scritto:
    Ci vedo poca differenza, sempre in nero venivate pagati, poi che questi derivassero da proventi in nero o dal suo conto corrente cambia poco, contrariamente a quei 600 euro di Matly in busta.
      No, non è vero, cambia eccome. Il ragionamento "ma semre gli stessi soldi sono" è un luogo comune errato da dipendente, perchè la persona fisica e quella giuridica sono due entità fiscali distinte, a meno che non si tratti di ditte individuali (ma in quel caso è anche difficile che abbiano dei dipendenti).
    Quando hai un'azienda hai un conto corrente a parte ad essa intestato, ovvero sulla persona giuridica, non fisica. Su tale conto corrente ci sono i movimenti aziendali di costi e ricavi. Lo stipendio del titolare è calcolato come costo e finisce poi ovviamente nel suo conto corrente personale come fosse nè più nè meno che un normale lavoratore. Se quindi poi ti da soldi dal suo conto corrente e non da quello della ditta, non sono soldi in nero, sono soldi suoi che si è decurtato dal suo conto personale e quindi dal suo stipendio. Non c'è niente di nero.
    Nel caso di Matly, invece, l'azienda toglie i soldi dal conto corrente aziendale e quindi figurano come costo aziendali e soldi dell'azienda e quindi vanno a fare imponibile e vanno pertanto tassati. Ma il capo non va toccare il suo patrimonio personale e quindi è vero che a te lavoratore non cambia monetariamente, ma cambia sia legalmente che umanamente.
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5743150
    Lightside ha scritto:
    No, non è vero, cambia eccome. Il ragionamento "ma semre gli stessi soldi sono" è un luogo comune errato da dipendente, perchè la persona fisica e quella giuridica sono due entità fiscali distinte, a meno che non si tratti di ditte individuali (ma in quel caso è anche difficile che abbiano dei dipendenti).
    Quando hai un'azienda hai un conto corrente a parte ad essa intestato, ovvero sulla persona giuridica, non fisica. Su tale conto corrente ci sono i movimenti aziendali di costi e ricavi. Lo stipendio del titolare è calcolato come costo e finisce poi ovviamente nel suo conto corrente personale come fosse nè più nè meno che un normale lavoratore. Se quindi poi ti da soldi dal suo conto corrente e non da quello della ditta, non sono soldi in nero, sono soldi suoi che si è decurtato dal suo conto personale e quindi dal suo stipendio. Non c'è niente di nero.
    Nel caso di Matly, invece, l'azienda toglie i soldi dal conto corrente aziendale e quindi figurano come costo aziendali e soldi dell'azienda e quindi vanno a fare imponibile e vanno pertanto tassati. Ma il capo non va toccare il suo patrimonio personale e quindi è vero che a te lavoratore non cambia monetariamente, ma cambia sia legalmente che umanamente.
     Abbi pazienza, si toglie i soldi dal suo conto corrente per non gravare sui costi dell'azienda.
    Possono essere anche soldi del nero, io sul mio conto corrente posso versare quello che mi pare (ovviamente stando attento a non destare sospetti), quindi sul suo conto ci possono essere anche soldi derivanti dal nero dell'azienda, e se te li dava così di tasca sua o è scemo (che non credo) o erano soldi del nero.
    Ne più ne meno come fanno tantissimi imprenditori.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5743188
    _MoRbO_ ha scritto:
    Abbi pazienza, si toglie i soldi dal suo conto corrente per non gravare sui costi dell'azienda.
    Possono essere anche soldi del nero, io sul mio conto corrente posso versare quello che mi pare (ovviamente stando attento a non destare sospetti), quindi sul suo conto ci possono essere anche soldi derivanti dal nero dell'azienda, e se te li dava così di tasca sua o è scemo (che non credo) o erano soldi del nero.
    Ne più ne meno come fanno tantissimi imprenditori.
      Ah certo, può anche mettersi sul suo conto soldi in più in nero e poi darli a te, quello è certo, ma rientra comq nei "se". Senz aprova vale la buona fede e le conoscenze dirette. Io conoscevo il mio capo e non pagava una virgola fuori busta per la paura che aveva dei controlli. I soldi quindi sono certo che fossero i suoi.
    Se poi l'azienda non è molto grande e non fa girare ingenti capitali, è difficile tirare fuori soldi in nero da quelli che entrano, poichè a meno che proprio i soldi non entrino in nero bisogna poi giustificarne l'uscita se è stata registrata l'entrata sui libri contabili.
  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5743202
    Lightside ha scritto:
    Ah certo, può anche mettersi sul suo conto soldi in più in nero e poi darli a te, quello è certo, ma rientra comq nei "se". Senz aprova vale la buona fede e le conoscenze dirette. Io conoscevo il mio capo e non pagava una virgola fuori busta per la paura che aveva dei controlli. I soldi quindi sono certo che fossero i suoi.
     Se mi parli di conoscenze personali ovviamente non metto in dubbio quello che dici, inconsciamente comunque adottava una pratica utilizzatissima
  9.     Mi trovi su: Homepage #5743213
    _MoRbO_ ha scritto:
    Se mi parli di conoscenze personali ovviamente non metto in dubbio quello che dici, inconsciamente comunque adottava una pratica utilizzatissima
      Si ma non è nero in quel caso. Cioè, se io mi tolgo soldi dal mio conto, ossia dal mio stipendio, ti sto cmq facendo un regalo personale, l'azienda non c'entra niente. Ok che ci sono capi stronzi, ma sono cmq persone, mica sono tutti così, c'è anche chi ci tiene al lato umano. Pochi, ma ci sono.
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5743299
    Lightside ha scritto:
    Si ma non è nero in quel caso. Cioè, se io mi tolgo soldi dal mio conto, ossia dal mio stipendio, ti sto cmq facendo un regalo personale, l'azienda non c'entra niente. Ok che ci sono capi stronzi, ma sono cmq persone, mica sono tutti così, c'è anche chi ci tiene al lato umano. Pochi, ma ci sono.
      E' un regalo personale che se non lavorassi per lui ti avrebbe fatto ?
    no è un regalo personale fatto perchè contento delle prestazioni che gli offri.
    Girala come ti pare è comunque il pagamento in nero per una prestazione ricevuta.

    .
    edit: quei soldi in più che vi dava, che non era obbligato a darvi, erano un incentivo per il lavoratore allo scopo di fidelizzarlo, dal momento che ve li dava però devono essere messi in busta, altrimenti è illegale, pochi cazzi.

    [Modificato da _MoRbO_ il 31/10/2010 00:40]

  11.     Mi trovi su: Homepage #5744225
    _MoRbO_ ha scritto:
    E' un regalo personale che se non lavorassi per lui ti avrebbe fatto ?
    no è un regalo personale fatto perchè contento delle prestazioni che gli offri.
    Girala come ti pare è comunque il pagamento in nero per una prestazione ricevuta.
    .
    edit: quei soldi in più che vi dava, che non era obbligato a darvi, erano un incentivo per il lavoratore allo scopo di fidelizzarlo, dal momento che ve li dava però devono essere messi in busta, altrimenti è illegale, pochi cazzi.
    Cioè... in pratica, se io voglio darti 500€ in più, non previsti, come regalo, te li do in regola così te li tassano pure (perchè te le paghi te le tasse su quei 500€ se te li do in regola, mica le pago io datore di lavoro)? Cioè io prevedo di darti 500€ e poi a te ne arrivano 350? Non è più un regalo allora, è una paga extra lorda che a te arriva netta. Cioè, uno ti vuole ragalare 500€ e ti lamenti perchè sono illegali o in nero? Quindi non posso offrirti un caffè perchè sarebbe una fidelizzazione in nero? In sostanza un capo non può fare regali ai dipendenti?
    No Morbo, questi sono i ragionamenti che portano i capi ad averne le palle piene dei dipendenti e a chiudere le aziende lasciando la gente senza lavoro.
    Cioè, il capo praticamente non ne esce. Se non da niente è stronzo perchè non da niente, se da qualcosa è stronzo perchè cerca di fidelizzarti. Ma non scherziamo, prima del lavoro vengono le persone. Se io fossi capo e avessi i soldi sarei ben felice di dare a Natale un regalo di tasca mia ai dipendenti, proprio perchè i soldi che ho in tasca li devo prima a loro. E questo ragionamento lo faccio perchè sono stato dipendente. Se dovessi fare un bgesto del genere e mi sentissi poi dire che cerco di comprarmi i dipendenti secondo te come ci starei?
    Ne parlavo giusto qualche giorno fa con un amico che aveva un albergo a Genova e che ha venduto proprio perchè non ne poteva più dei dipendenti. E' vero che l'azienda è tua e hai i tuoi ritorni, ma quando i dipendenti stanno a casa e tu devi coprire i loro buchi, magari lavorando il doppio delle ore, e poi ti mugugnano per i 5 minuti in più (cmq pagati straordinario, mica regalati) che gli chiedi nell'interesse dell'azienda e quindi anche interesse loro, visto che l'azienda è anche il loro posto di lavoro, ti passa anche la voglia. Questo mio amico ha venduto ad un prezzo inferiore, pur avendo avuto offerte superiori, per salvare tutti i suoi dipendenti, dato che gli acquirenti precedenti volevano portare dentro i loro. Ha quindi atteso l'offerta di qualcuno che non fosse interessato a portarsi dentro personale suo, rinunciando ad offerte più alte per salvare i posti di lavoro dei suoi dipendenti quando avrebbe potuto altamente fregarsene.... tu credi che qualcuno gli abbia detto "grazie"?
    Dato che gli stavo dicendo che volevo aprire un mercatino dell'usato, la prima cosa che mi ha detto è stata "non prendere mai dipendenti, se non familiari o cmq qualcuno di moooolto fidato". Vedi quindi cosa succede a fare i tuoi ragionamenti? Che poi nessuno vuole più dipendenti che danno dello stronzo ai capi ma che poi loro non sono mollto diversi, anzi.... perchè ripeto che gli stronzi sono tra la gente, non nelle categorìe.
    Trovo il tuo discorso assolutamente allucinante e da sottomesso che già a propri percepisce il capo come persona che lo sottomette e basta e qualsiasi azione fa lo fa per tornaconto personale. Guarda che esistono anche i capi che si tirano su dal niente, che vengono dal mondo dei dipendenti operai, mica tutti nascono col colletto bianco al collo.

    [Modificato da Lightside il 01/11/2010 12:27]

  12. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5744622
    Lightside ha scritto:
    Cioè... in pratica, se io voglio darti 500€ in più, non previsti, come regalo, te li do in regola così te li tassano pure (perchè te le paghi te le tasse su quei 500€ se te li do in regola, mica le pago io datore di lavoro)? Cioè io prevedo di darti 500€ e poi a te ne arrivano 350? Non è più un regalo allora, è una paga extra lorda che a te arriva netta. Cioè, uno ti vuole ragalare 500€ e ti lamenti perchè sono illegali o in nero? Quindi non posso offrirti un caffè perchè sarebbe una fidelizzazione in nero? In sostanza un capo non può fare regali ai dipendenti?
    No Morbo, questi sono i ragionamenti che portano i capi ad averne le palle piene dei dipendenti e a chiudere le aziende lasciando la gente senza lavoro.
    Cioè, il capo praticamente non ne esce. Se non da niente è stronzo perchè non da niente, se da qualcosa è stronzo perchè cerca di fidelizzarti. Ma non scherziamo, prima del lavoro vengono le persone. S
      Dai Light, ma non scherzare tu, il "regalo" del tuo datore di lavoro è palesemente legato alla prestazione lavorativa (se non avessi lavorato li non ti regalava nulla), se vuoi fare l'imprenditore devi attenerti a certe regole, e questa è una di quelle, io penso che altri discorsi non servano, che il tuo datore di lavoro lo facesse in buona fede se me lo dici non lo metto in dubbio, che però la cosa sia illegale è altrettanto palese.
    Io ho un locale, se mia madre perchè è mia madre decide una sera di darmi una mano al bancone e vienel'ispettorato del lavoro mi apre letteralmente il culo,non lo fa per soldi lo fa per affetto, eppure non lo posso fare.
    L'esempio non c'entra nulla con la tua storia se non che parliamo sempre del lavoro dipendente, e che ti piaccia o no ci sono regole da rispettare, punto.
  13.     Mi trovi su: Homepage #5744875
    Lightside ha scritto:
    A dicembre, il lavoratore dipendente percepisce la trdicesima mensilità, chiamata anche "gratifica natalizia". Chi di voi sulla busta paga ha questa dicitura? Lo so che è legale chiamarla così, ma non vi pare una presa per il culo?
    Quando lavoravo e il mio capo anziano (persona dura ma con cognizione di causa sul lavoro) non era ancora andato in pensione, oltre alla tredicesima ci allungava sempre un assegno extra per ringraziarci del lavoro svolto durante l'anno. Ecco, quella per me è una gratifica reale, non una cosa che cmq maturi di e per legge. Se uno è obbligato per legge a corrispondertela che gratifica è?
    Quando il mio capo è andato in pensione e ha lasciato l'azienda al fratello (da noi chiamato "braccine corte", quello che mi ha licenziato per far entrare il figlio) ha smesso di lasciare scritto sulla busta paga "tredicesima mensilità" e ha fatto mettere dal commercialista "gratifica natalizia" appunto, come a fare intendere che per lui era quello il ringraziamento e ti doveva bastare. Intrendiamoci, non sto dicendo che uno debba essere obbligato ad allungarmi soldi extra per Natale, ma solo a non prendermi per il culo chiamando gratifica quello che in realtà mi deve e basta.
    Mi piacerebbe sentire il parere di professionisti come draco su sta cosa e anche di dipendenti che si sentono presi per il sedere a leggere che una cosa dovuta viene passata per ringraziamento.
     
    La gratifica natalizia o tredicesima mensilità è prevista dal CCNL, quindi in un certo senso avrebbe più senso chiamarla "tredicesima" e stop.
    Oramai le persone sono informate, sanno cosa è un loro diritto e cosa è una gratifica extra-ccnl.
    La tredicesima ha lo scopo di agevolare le persone in un periodo dove generalmente i consumi lievitano un po'.
    Il resto è un discorso difficile e soggettivo da imprenditore ad imprenditore. Ci sono aziende prive di quattordicesima che a giugno erogano comunque un premio di produzione, altre che non danno niente oltre a quello che spetta sindacalmente.
    Sono d'accordo poi  sul fatto che esistono imprenditori validi ed imprenditori "cani", imprenditori con il braccino corto ed imprenditori generosi
    Inutile e sbagliato giudicare una intera categoria
    "Sappiamo gioire, sappiamo soffrire, sappiamo stringere i denti.
    Siamo la gente della Juve.
    Gente che si riconosce quando si guarda negli occhi.
    Gente che sa accettare i risultati conseguiti SUL CAMPO"

  La "gratifica natalizia"

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