1. No more illusions. Let's play.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5744214
    chrono ha scritto:
    La comunità inesistente: Non ci resta che piangere.
    Lucido e profondo come sempre, chrono. Interrogativi che squarciano una paurosa quanto silenziosa indolenza, quasi in mancanza di una coscienza "politica, ideologica e istituzionale" che sia voce dei videogiocatori tutti, mi permetto.
    La domanda finale che lanci è una bella quanto scomoda magagna per il bandito giopep.  
    Rimango su questi lidi, codardo, a vedere come e se la questione si sviluppa.
    A rifletterci magari anch'io un poco su.
    Tag XboxLive/PSN : BraunLuiss
    Codice Amico Wii: 5297 3925 4385 4346.
    Mario Kart Wii: 0688-5430-3475
  2. Sbalestrato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5744231
    braunluis ha scritto:
    Lucido e profondo come sempre, chrono. Interrogativi che squarciano una paurosa quanto silenziosa indolenza, quasi in mancanza di una coscienza "politica, ideologica e istituzionale" che sia voce dei videogiocatori tutti, mi permetto.
    La domanda finale che lanci è una bella quanto scomoda magagna per il bandito giopep.  
    Rimango su questi lidi, codardo, a vedere come e se la questione si sviluppa.
    A rifletterci magari anch'io un poco su.
     Scomodità zero, per quanto mi riguarda. Quoto parte di quello che gli ho scritto in mail quando per "eccesso di correttezza" mi ha chiesto preventivamente che ne pensassi dell'articolo (e, per inciso, in quel che non quoto c'è scritto anche, più o meno, "di base non farti problemi: è la tua rubrica, ci scrivi quel che vuoi, me ne cala poco se vai contro la rivista o un mio altro pezzo". Anzi, aggiungo qua, figata, se vai contro la rivista o un mio altro pezzo, mi sembra cosa molto normale, pubblicare opinioni divergenti):
    In realtà dove teoricamente staresti contraddicendo Il bandito non dici nulla con cui io non sia d'accordo: contro il fatto che l'unica cosa che videogiocatori e rivistari sanno fare in queste situazioni sia scattare in piedi come checche isteriche mi ci ero già, ehm, scagliato io, con un editoriale su PSM, ai tempi del vince chi seppellisce la bambina. E
    l'ho comunque accennato nei commenti alla rubrica, che non mi piace molto come cosa.
    Al limite ti posso contestare la tua visione su cosa debba o non debba essere un videogioco, perché è secondo me un ragionamento sbagliato. Il fatto che tu in un videogioco possa cercare o meno delle cose, non significa che così debba essere per forza per tutti. E in sostanza spendi più d'un paragrafo a spiegare quel che non dev'esserci in un videogioco quando invece è semplicemente quel che non ci vuoi tu. E, voglio dire, ma perché, c'è spazio per tutti e per i desideri di tutti, no? Se escono giochi fatti in una maniera che non ti piace, gioca agli altri e lasciali giocare a chi li apprezza.:D
    (Aggiunta "live": questo ovviamente non significa che non li si possa contestare e criticare, è il sentenziare che siano "sbagliati" in assoluto a lasciarmi sempre un po' perplesso. Per altro la mia posizione sulla questione credo di averla già espressa: non vedo come un problema l'esistenza di giochi col "regista", per semplificare quel che dice Chrono, il problema secondo me è che non ci sono "registi" adeguati, in questo settore. Alla peggio c'è gente che si distingue dalla palta e si merita una pacca sulla spalla.)
    Poi, quanto a Stanislava, il pressapochismo mi dà fastidio a prescindere, non perché si parli di videogiochi, al di là del fatto che probabilmente - ma non lo darei per scontato - se avesse parlato di metalmeccanici si sarebbe documentato almeno un po'. E compiacerti e fargli i complimenti mi sembra un po' strumentale, perché, sbaglierò, ma secondo me lo pensi anche tu, temo glie ne batta sega dei giochi di guerra, semplicemente sa che è argomento facile con l'elettorato bovino. Strumentale, insomma. :)
    In ogni caso, no problem, sul serio, mi risulta solo stonato il rivolgerti al Bandito, perché non vedo questo particolare contrasto, in  realtà.
    Masticazzi, tanto sono solo giochini. ;)
    L'Edicola di giopep, better than sex!
    Tumblerpep, almost like sex!
    Il Podcast del Tentacolo Viola & Outcast - La voce dei videogiocatori borderline
  3. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5744343
    Chrono, vedo una piccola contraddizione interna nel pezzo.

    Molti con gli anni che passano arrivano alla consapevolezza che la comunità che li aveva affascinati anche solo per il fatto di esistere, dopo anni passati a pestar tasti senza domande, è non inesistente, su questo non concordo, ma semplicemente "non adulta".

    Ma allo stesso tempo arriva anche la consapevolezza che è l'hobby stesso ad esserlo: non ti è mai successo di guardarti indietro e pensare a tutte le volte che dicevamo "il videogioco è un medium adulto!" e renderti conto che, in realtà, ti stavi sbagliando? A me è successo.
    Ad altri non succede mai: non è questione di età né di maturità, è una questione.. personale.

    A mio modestissimo avviso i videogiochi per console (doverosa specificazione che lascia fuori un mondo intero di VG spesso ignorato, non a caso, dalla comunità di cui parliamo) SONO ragazzate, e come tali portano con sé una "mondo" tarato sulle ragazzate.
    A partire da sviluppatori vestiti e con il comportamento da adolescenti all'alba dei 40 anni, e per arrivare al giornalismo.

    Non c'è nessun messaggio imposto o inculcato: se oggi vediamo guerre con i talebani non è perché lo sviluppatore ha pensato di trasmetterci la sua visione della guerra, è perché l'idea di ammazzare talebani vende, punto.

    Contraddizione: se il mondo dei videogiochi è un mondo adolescenziale "di gioco", come tu stesso dici, perché dovrebbe esserci dietro una critica diversa?

    Sarebbe come pretendere una critica seria ed adulta su cose tipo i pupazzetti degli Exogini - che tra parentesi su internet C'E', solo che quando la leggi provi un effetto straniante.

    Concordo invece con il secondo messaggio: la verità dei "giochini" diventa spesso scusa per non autoregolamentarsi, altra classica reazione da adolescente.
    E l'evoluzione grafica della violenza non può e non deve essere presa sottogamba.

    La differenza tra Mercs e Medal of Honor sta nella reazione di tua madre quando passa davanti al televisore, senza bisogno di tante parole per spiegarla.
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  4. next  
        Mi trovi su: Homepage #5744363
    letto tutto. sulle conclusioni, volendo, ci posso anche stare, ma con una premessa: non penso che i giocatori stiano zitti perché amorali, accidiosi, annoiati o assuefatti. semplicemente credo che la "linea di demarcazione" di cui parli di continuo, quella oltre la quale un videogiocatore dovrebbe sollevare la testa, sia troppo difficile da collocare, anche solo da afferrare, perché si possa trovare un minimo di "accordo" tra videogiocatori, meno che mai tra giocatori e società civile. se ne può parlare negli anfratti dei forum e infatti se ne parla
    .
    anche perché mi pare che, chiedo venia se mi è sfuggito, non tieni granché conto di quanto possa spingersi "oltre" un contenuto (dove l'oltre è sempre e comunque soggettivo) laddove la visione artistica e la potenza dell'impianto creativo riescano a tenere in piedi la baracca anche a fronte di interpretazioni sbagliate, letture "povere", incapacità del pubblico di cogliere il valore dell'opera; tutte cose che comunque, a volte, sono riuscite ad affossare un prodotto culturale che avrebbe meritato ben altre fortune. Penso a uno dei miei film preferiti, L'Esorcista, che ancora oggi, a distanza di decenni dalla prima uscita, viene considerato da molti un "film dell'orrore" quando con l'horror ha veramente poco o nulla a che spartire, demonizzato sistematicamente dalle istituzioni solo perché aveva infranto un paio di tabù; è più o meno quello che è successo alla serie di Postal, che ancora oggi fa incredibilmente notizia.
    .
    da questo punto di vista, la questione Medal of Honor non mi tocca più di tanto perché non credo (felice di sbagliarmi) che la scelta di includere i talebani in multiplayer sia stata compiuta in forza di chissà quale potente visione artistica. semplicemente non puoi pubblicare un FPS bellico senza modalità multiplayer nel 2010, punto e basta. hanno sbagliato ad ambientarlo in Afghanistan? incredibile a dirsi, saremo noi a deciderlo, noi videogiocatori insensibili spaparanzati sul divano. basterà che MOH venda un filo meno di quanto EA si aspettava e vedrai che al prossimo giro cambiano di nuovo le carte in tavola. tanto agli stessi sviluppatori, ne sono quasi sicuro, di sto gioco frega meno di zero, non c'é un investimento artistico e creativo, sotto, che ne giustifichi una strenua difesa di fronte ai barbari dell'opinione pubblica.
    .
    per inciso, io per postal (e per l'esorcista) scenderei in strada a protestare, se lo vietassero. per MOH no.
  5. next  
        Mi trovi su: Homepage #5744419
    J VR ha scritto:
    Fammi capire,secondo te in postal tutte le "amoralità" presenti sono messe li per qualche recondita ragione
    che il videogiocatore medio non riesce ad afferrare?
     è una satira contro il politically correct. stanno lì apporta per scandalizzare e per il gusto di farlo. hai presente i titoli di coda de "il senso della vita" dei monty python? quello. se il videogiocatore medio non ci arriva pazienza, mica possiamo tarare la produzione di prodotti di intrattenimento sulla capacità di "arrivarci" dell'utente medio (non che tu abbia lasciato intenderlo, sia chiaro).
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5744446
    babalot ha scritto:
    è una satira contro il politically correct. stanno lì apporta per scandalizzare e per il gusto di farlo. hai presente i titoli di coda de "il senso della vita" dei monty python? quello. se il videogiocatore medio non ci arriva pazienza, mica possiamo tarare la produzione di prodotti di intrattenimento sulla capacità di "arrivarci" dell'utente medio (non che tu abbia lasciato intenderlo, sia chiaro).
    Ma secondo me è fatto apposta per vendere,e con ciò voglio ricollegarmi al tuo discorso sui talebani di MOH.
    Questo per farti capire che non ho visto nessuna creatività in Postal che non potesse esser replicata da
    qualsiasi altra Software House con un minimo di palle.
    Un gioco così lo potevo fare io come poteva farlo qualsiasi altra persona.
    Penso invece che se facevi un'accostamento con un gioco Rockstar l'esempio sarebbe calzato meglio,infatti trovo
    l'umorismo di alcuni loro giochi più velato,ma non per questo meno dissacrante.
  7. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5744464
    Non capisco di cosa si stia discutendo fra le righe. Di un sindacato dei videogiocatori? Di una linea comune di difesa contro i media, di alfabetizzazione degli ignoranti e di condizionamento artistico degli sviluppatori?
    No, non sono giochini, no.
    Ma sono intrattenimento, questo si. E le regole che lo controllano sono solo quelle del mercato.
    Non vedo margini per fare tanta dietrologia. Con tutto il rispetto per quella che è e resta una interessantissima riflessione di Chrono.
  8. No more illusions. Let's play.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5744473
    giopep ha scritto:
    Scomodità zero, per quanto mi riguarda. Quoto parte di quello che gli ho scritto in mail quando per "eccesso di correttezza" mi ha chiesto preventivamente che ne pensassi dell'articolo (e, per inciso, in quel che non quoto c'è scritto anche, più o meno, "di base non farti problemi: è la tua rubrica, ci scrivi quel che vuoi, me ne cala poco se vai contro la rivista o un mio altro pezzo". Anzi, aggiungo qua, figata, se vai contro la rivista o un mio altro pezzo, mi sembra cosa molto normale, pubblicare opinioni divergenti):
    In realtà dove teoricamente staresti contraddicendo Il bandito non dici nulla con cui io non sia d'accordo: contro il fatto che l'unica cosa che videogiocatori e rivistari sanno fare in queste situazioni sia scattare in piedi come checche isteriche mi ci ero già, ehm, scagliato io, con un editoriale su PSM, ai tempi del vince chi seppellisce la bambina. E
    l'ho comunque accennato nei commenti alla rubrica, che non mi piace molto come cosa.
    Al limite ti posso contestare la tua visione su cosa debba o non debba essere un videogioco, perché è secondo me un ragionamento sbagliato. Il fatto che tu in un videogioco possa cercare o meno delle cose, non significa che così debba essere per forza per tutti. E in sostanza spendi più d'un paragrafo a spiegare quel che non dev'esserci in un videogioco quando invece è semplicemente quel che non ci vuoi tu. E, voglio dire, ma perché, c'è spazio per tutti e per i desideri di tutti, no? Se escono giochi fatti in una maniera che non ti piace, gioca agli altri e lasciali giocare a chi li apprezza.:D
    (Aggiunta "live": questo ovviamente non significa che non li si possa contestare e criticare, è il sentenziare che siano "sbagliati" in assoluto a lasciarmi sempre un po' perplesso. Per altro la mia posizione sulla questione credo di averla già espressa: non vedo come un problema l'esistenza di giochi col "regista", per semplificare quel che dice Chrono, il problema secondo me è che non ci sono "registi" adeguati, in questo settore. Alla peggio c'è gente che si distingue dalla palta e si merita una pacca sulla spalla.)
    Poi, quanto a Stanislava, il pressapochismo mi dà fastidio a prescindere, non perché si parli di videogiochi, al di là del fatto che probabilmente - ma non lo darei per scontato - se avesse parlato di metalmeccanici si sarebbe documentato almeno un po'. E compiacerti e fargli i complimenti mi sembra un po' strumentale, perché, sbaglierò, ma secondo me lo pensi anche tu, temo glie ne batta sega dei giochi di guerra, semplicemente sa che è argomento facile con l'elettorato bovino. Strumentale, insomma. :)
    In ogni caso, no problem, sul serio, mi risulta solo stonato il rivolgerti al Bandito, perché non vedo questo particolare contrasto, in  realtà.
    Masticazzi, tanto sono solo giochini. ;)
    Ciò che mi interessa delle rubriche di chrono, avendola ravvisata in più di un'occasione, è la necessità che spesso informa i suoi articoli. Una necessità individuale che nasce dal bisogno impellente di un confronto collettivo. Dall’aver ravvisato certe contraddizioni che procurano un certo prurito.
    .
    Non credo di pisciare più di tanto fuori dal vaso affermando che chrono si scontri con la reticenza che oggi si ha di parlare davvero di etica e di morale, due gatte da pelare che di solito ci si fermano in strozza. Roba scomoda, per la
    quale si teme di passare poi per “moralisti” in un’era dove la facile reperibilità dell’esplicito scongiura sempre più l’ipotesi di indignazione etica o di pudore morale. (Oddio, un moralista! Mio Dio! Ammazzatelo!).
    .
    Non a caso Chrono tratta in un suo precedente articolo anche di altre forme di esplicito e violenza rappresentati, film, teatro, fumetti e altre espressioni, utilizzando spesso espressioni come linee di demarcazione, limite, confine, tollerabilità e quanto altro. Per non parlare della parola "schifo", a me molto cara, che compare in questa rubrica, ma scritta con un sentimento di fondo che nasconde più di quanto non voglia ammettere.
    .
    Eppure, parlare oggi non banalmente di etica o morale, per non dire di politica in una “comunità” come quella che pretende di essere quella della massa dei videogiocatori, risulta abbastanza strano. Perché?
    Ciò che magari non hai colto del tutto dell’articolo di Chrono, il senso dell’interrogativo finale che mi pare non abbia trovato argomentazione, è un assunto preciso: il mondo politico vive la “religione” della politica, la religione dei suoi “valori” (giusti, sbagliati o pressappochisti che siano). Da questa parte invece, per tutta risposta noi abbiamo la laicità del videogioco, all’interno di una “comunità inesistente” che gira e rigira ribadisce “Masticazzi, tanto sono solo giochini”.
    .
    Domanda:
    è una differenza di livelli d’intesa che secondo andrebbe ripensata? Oppure meglio restare senza voce, assistendo gli "atti di camera" d'un pressapochista Stanislava, che tanto sono solo giochini?
    ;)
    Tag XboxLive/PSN : BraunLuiss
    Codice Amico Wii: 5297 3925 4385 4346.
    Mario Kart Wii: 0688-5430-3475
  9. next  
        Mi trovi su: Homepage #5744527
    J VR ha scritto:
    non ho visto nessuna creatività in Postal che non potesse esser replicata da
    qualsiasi altra Software House con un minimo di palle.
     ma siccome l'hanno fatto solo loro... :D
    .
    ho evitato di tirare in ballo la serie di GTA perché onestamente non l'ho mai trovata particolarmente "estrema", trasgressiva o che. chiaro che, artisticamente parlando, rockstar mette in campo un valore che running with scissors si sogna, per ovvi motivi. cioè, per come la vedo io, GTA è puro mainstream travestito di "uncorrectness", postal è pura trasgressione ai limiti dell'insensato (per di più dentro un gioco che lascia il tempo che trova, ludicamente parlando). per questo postal fa più gioco al mio discorso, proprio perché artisticamente così irrilevante da rendere molto più visibile quella "linea" che viene continuamente travalicata. eppure, non va ugualmente posto sotto la difesa della libertà di espressione? secondo me sì.
  10. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5744541
    babalot ha scritto:
    hanno sbagliato ad ambientarlo in Afghanistan? incredibile a dirsi, saremo noi a deciderlo, noi videogiocatori insensibili spaparanzati sul divano. basterà che MOH venda un filo meno di quanto EA si aspettava e vedrai che al prossimo giro cambiano di nuovo le carte in tavola.


    Ciò non farebbe altro che far affilare le lame al reparto marketing, lasciando però inalterato il loro cattivo gusto ; ). L'anno prossimo così non sarà più l'Afganistan, ma qualunque altro scenario di guerra contemporaneo.

    Chrono dice essenzialmente una cosa ed è, SACROSANTA: il politicante sarà disinformato, fuori luogo, opportunista e chi più ne ha più ne metta ma noi non siamo da meno, lamentandoci (com'è stato fatto ad esempio nel bandito) solo per il gusto di farlo. E, magari, in seguito accorgendoci che forse un Medal of Honor un pochino -nemmeno troppo eh... Call of Duty docet- più astratto, non avrebbe fatto male a nessuno.
    EA ha cercato la ribalta con mezzucci da quattro soldi, è giusto che ne paghi le eventuali conseguenze. La libertà d'espressione, in questi casi, c'entra poco o nulla.
    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  11. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5744544
    babalot ha scritto:
    ma siccome l'hanno fatto solo loro... :D
    .
    ho evitato di tirare in ballo la serie di GTA perché onestamente non l'ho mai trovata particolarmente "estrema", trasgressiva


    L'aspetto più comico è che di solito ci si ferma agli aspetti più truculenti, mentre in realtà la bordata di grosso calibro è portata da R* più ad un livello concettuale.

    Io fossi uno statunitense, giocando GTA 4, mi sentirei offeso nell'intimo x°°°D.
    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  12. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5744606
    Zakimos ha scritto:
    Ma allo stesso tempo arriva anche la consapevolezza che è l'hobby stesso ad esserlo: non ti è mai successo di guardarti indietro e pensare a tutte le volte che dicevamo "il videogioco è un medium adulto!" e renderti conto che, in realtà, ti stavi sbagliando? A me è successo.
    Ad altri non succede mai: non è questione di età né di maturità, è una questione.. personale. 
     Nonostante gli anni passati a leggere, studiare ed applicarmi sull'argomento, fatalmente il brano evidenziato è proprio la conclusione (passeggera come tutte le idee in divenire) a cui sono giunto al momento.
    Questo non esclude l'esistenza di eccezioni, distinzioni e casi particolari ma sempre più spesso la funzione ricreativa e specifica del videogioco (la sua interazione) viene messa alla prova di tutta una gamma di condizionamenti culturali, sociali e extra-medium che ne svelano la semplicistica e commerciale missione.
    Poi, esiste un discorso all'interno del videogioco, quello della comunità. Ma si tratta di prassi.
  13.     Mi trovi su: Homepage #5744625
    Bè prima di parlare di "comunità di videogiocatori", sarebbe stato il caso di definire cos'è la "comunità di videogiocatori", che mi pare qui sia il convitato di pietra. Dal discorso mi pare di capire che sia composta semplicemente dai videogiocatori, allora io ci rientro, ma non mi risulta di chiudermi a riccio, anzi... Se la comunità è davvero inesistente, meglio così, le ho sempre trovate una scusa per fornire pensieri/interessi/consumi precotti.

    Andando nel dettaglio:

    "Io credo che il videogioco non debba avere nulla da spartire con film, libri e qualsivoglia altra forma artistica costruita intorno a un messaggio."

    Qualsiasi produzione culturale porta un messaggio (molte delle volte involontario, a secondo dei risultati di senso). I videogiochi non fanno eccezione, sopratutto nelle loro incarnazioni 32-bit in poi. Insomma, credere che i titoli che ho giocato quando avevo 17-18 anni non abbiano influito sulla mia formazione, mi sembra un po' ingeneroso.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...

  [Editoriale Trigger] La comunità inesistente

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