1. I'm only happy when it rains  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5750099
    Dalla Gazzetta:
    13 ottobre 2008
    Ibrahimovic «Inter, sarò pure il tuo capitano...»
    Lo svedese svela il suo sogno: «Ma so che Zanetti continuerà a giocare ancora a lungo»
    DAL NOSTRO INVIATO NICOLA CECERE STOCCOLMA (Svezia) dDopo la
    Svezia, l' Inter: «Sì, mi piacerebbe diventare il leader del mio club».
    Quella fascia blu di capitano della nazionale dev' essere sembrata una
    corona agli occhi lucidi del figlio di immigrati slavi. «Eh, una grande
    soddisfazione, proprio un momento speciale». Sì, Zlatan Ibrahimovic, l'
    altra notte entrando al Rasunda Stadion, antico tempio del calcio che fu
    di Liedholm e Nordahl, si sarà sentito re di un popolo. Che infatti
    durante il match contro Cristiano Ronaldo lo ha acclamato a ogni tocco,
    quasi a ogni sospiro. Gli è mancato l' acuto, a Ibra, il gol magari
    banale, come chiede Josè Mourinho: le occasioni sono capitate tutte a
    Elmander, un comprimario. Difatti le ha sciupate: a Elmander non
    riescono nemmeno i gol stupidi e a Ibra stavolta non è riuscito il colpo
    straordinario. Nè tacchi, nè altre magie: partita da 0-0 con lui nelle
    vesti di spalla. «Peccato, avremmo meritato di vincere: così invece la
    Danimarca ha preso il volo e alla prossima ci tocca fare visita al
    Portogallo del mio amico Quaresma». Vi sarete scambiati le maglie da
    bravi compagni di squadra... «In campo me l' aveva chiesta Fernando
    Meira, poi sono andato nello spogliatoio da Ricardo: diamine, eravamo i
    due interisti, è sicuro che ci voleva un bel ricordo. Oltretutto nel
    ritorno io non ci sarò, quell' ammonizione che mi ha dato Rosetti mi fa
    scattare la giornata di squalifica». Ma com' è andata? Ha forse prot
    estato? «No, no, nemmeno una parola: gioco scorretto». Eppure dagli
    spalti non è parso un fallo grave. Era pure il primo: il direttore di
    gara avrebbe potuto fischiare solo la punizione, il cartellino è
    sembrato un' appendice crudele. «Eh, gliel' ho detto: così mi metti
    subito in difficoltà. Diamine, la mia prima da capitano e lui mi
    ammonisce a centrocampo su un fallo di gioco. Gliel' ho detto
    guardandolo dritto negli occhi e Rosetti mi ha risposto: "Posso aver
    sbagliato". Ma intanto salterò il ritorno, mannaggia: è una sfida
    importantissima ». Guarda combinazione l' altro ammonito è stato
    Quaresma: gioco scorretto pure per lui. E se ritrovate Rosetti a Roma?
    «Altra partita, altra storia: io la penso così. Però, diamine, poteva
    davvero risparmiarsi quel cartellino nella mia prima da capitano». Certo
    che con Zanetti lanciato sulle orme di Paolo Maldini chissà se riuscirà
    mai a diventare il capitano dell' Inter... «Eh, Javier fa bene il suo
    compito e so che può continuare a giocare a lungo. Io sono sincero e
    dico che sarei davvero orgoglioso di indossare la fascia del mio club,
    mi piacerebbe tantissimo essere il capitano dell' Inter». Cristiano
    Ronaldo prima della sfida ha lasciato intendere che sa di avere in tasca
    il Pallone d' oro. Lei c' è rimasto male? «No, assolutamente. Credo che
    per quello che ha fatto e che ha vinto nella stagione scorsa nessuno
    meriti il premio più di Ronaldo. Resta un mio obbiettivo, questo sì, e
    molto dipenderà dai successi dell' Inter e anche della nazionale:
    dobbiamo andare al Mondiale». Domenica sera c' è un esame severo per l'
    Inter, la Roma non può fallire altrimenti va in crisi nera. «Hanno avuto
    un inizio complicato, però li conosciamo, restano una grande squadra e
    perciò sono in grado di batter chiunque. Noi però stiamo crescendo e
    siamo in testa, quindi andremo lì con la carica giusta. Sarà una grande
    partita, altro non mi sento di dire». Ha pensato a quando fermarsi per
    rifiatare? Finora non ha ancora saltato un impegno. «Riposare? Mourinho
    mi ha concesso tre giorni per rimanere qui in Svezia con la famiglia.
    Sono più che sufficienti». * * * HA DETTOV Dopo l' ammonizione
    Rosetti mi ha detto: «Posso aver sbagliato». Ma intanto salterò il
    ritorno in PortogalloV Credo che per quello che ha fatto e che ha vinto
    nella stagione scorsa nessuno meriti il Pallone d' oro più di RonaldoV
    La Roma ha avuto un inizio complicato, però è in grado di battere
    chiunque. Domenica sarà una grande gara
    :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5750163
    Razorbladeromance ha scritto:
    Dalla Gazzetta:
    13 ottobre 2008
    Ha pensato a quando fermarsi per
    rifiatare? Finora non ha ancora saltato un impegno. «Riposare? Mourinho
    mi ha concesso tre giorni per rimanere qui in Svezia con la famiglia.
    Sono più che sufficienti».


    Un grande giocatore e un professionista esemplare. All'Inter ha dato tanto e tanto ha ricevuto. Poi è normale che uno abbia voglia di mettersi alla prova anche da altre parti.
    Di sicuro lui ci ha messo sempre impegno, anche negli allenamenti, in qualsiasi Squadra abbia militato o militi.
    Se facesse doppietta ogni settimana nel Bilan e il Bilan bareggiasse 2-2 o perdesse, sarei molto contento.



    La sostanza di Ibra è in quello che ho estrapolato quotando. Le altre dichiarazioni son quelle di tutti, magari al momento dell'enunciazione sono anche parole sincere. Poi arrivano occasioni diverse, si ha voglia di cambiare aria...E si cambia posto dove esprimersi.
    Il mio centravanti preferito, uno che giocava ai tempi di Lallo, fu Bobo Boninsegna.
    Vinse con l'Inter, vinse con la Juve. Da professionista.
    E Bonimba è interista dentro ancora oggi. Forse per lui fu più difficile il passaggio dalla beneamata alla revale torinese...Ibra è cittadino del mondo, secondo me ha fatto uno sbaglio a tornare a Milano per due motivi: ci aveva già vissuto, reschia tantissimo di Inter rompere la serie di scudetti consecutivi vinti e la Coppona la vince il Real...o peggio ancora il Barca....Povero Ibra.
    Ecco...Madrid o Londra al prossimo cambio casacca. Glielo auguro.
    Il calcio non è politica dove cambiare casacca non va bene. Uno resta se stesso e si sposta.
    Non vedo il motivo....Per chi ha la fortuna e la costanza di essere campione...Di non volerlo dimostrare qua e là, facendo esperienze nuove.



    Io lo dico come se fossi uno scarsone che ha lasciato tutto, tutti e un pezzone di cuore a Milano per andare a giocare da un altra parte...Per vedere com'è. Com'è il Nepal e come sono e sarò io...In un posto diverso da dove giocavo prima.
    Non penso che Ibra faccia di queste elucubrazioni...Però non lo posso escludere
    :D

  Per tutti gli interelli....

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina