1. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #5772968
    Guzzanti mitico.
    Maroni un po' patetico, non è tanto un fatto di quel che dica ma il perchè e il contesto in cui lo dica.


    Nel complesso comunque, aldilà degli ascolti, la considero un'occasione mancata. Troppa retorica facile, troppo stucco, la componente Fazio ha prevalso e Saviano rimane bello da sentire ma sempre inutile.
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  2.     Mi trovi su: Homepage #5772977
    bonsetter ha scritto:
    Guzzanti mitico.
    Maroni un po' patetico, non è tanto un fatto di quel che dica ma il perchè e il contesto in cui lo dica.


    Nel complesso comunque, aldilà degli ascolti, la considero un'occasione mancata. Troppa retorica facile, troppo stucco, la componente Fazio ha prevalso e Saviano rimane bello da sentire ma sempre inutile.


    Bons. Quoto tutto. Guardo il programma in differita su YouTube, e sinceramente Saviano non lo posso sentire. Se penso, ad esempio, ad un Lucarelli, non mi pare che sia un grande narratore. Il buon presentatore di Blu Notte ti tiene lì inchiodato alla sedie, e potrebbe parlare della cosa più pallosa del mondo e ancora staresti ad ascoltarlo. Saviano purtoppo manca di quella verve, o quantomeno non riesce a prendermi. Proprio un paio di ore fa vedevo il monologo di Welby, dalla metà in poi ha ingranato, ma i primi dieci minuti che ho visto sono stati veramente pesanti.
    Non lo so, penso che si potesse fare di meglio. Mi si potrebbe dire che Lucarelli ha il testo pronto, ma nessuno vieta a Saviano di preparselo, no?
    Il Prestigiatore Bresciano richiesto dalla RAI, Amante delle Pugnette di Nextgame, e Autore Parzialissimo per TheAppleLounge.com e iPhoner.it
    "Kojima Culo" - Duomo Square, Milan 03.06.08
  3. primi sempre. per dna.  
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    Jack is Back ha scritto:
    Bons. Quoto tutto. Guardo il programma in differita su YouTube, e sinceramente Saviano non lo posso sentire. Se penso, ad esempio, ad un Lucarelli, non mi pare che sia un grande narratore. Il buon presentatore di Blu Notte ti tiene lì inchiodato alla sedie, e potrebbe parlare della cosa più pallosa del mondo e ancora staresti ad ascoltarlo. Saviano purtoppo manca di quella verve, o quantomeno non riesce a prendermi. Proprio un paio di ore fa vedevo il monologo di Welby, dalla metà in poi ha ingranato, ma i primi dieci minuti che ho visto sono stati veramente pesanti.
    Non lo so, penso che si potesse fare di meglio. Mi si potrebbe dire che Lucarelli ha il testo pronto, ma nessuno vieta a Saviano di preparselo, no?


    A me invece Saviano piace quando parla, alle volte è un po' prolisso ma comunque parla la "mia" lingua (è lunga da spiegare, diciamo che parlando del medium televisivo metto avanti la mia pochezza in quanto io programmi tv non ne vedo, guardo solo serie televisive, e infatti su Lucarelli non so che dirti perchè non l'ho mai sentito parlare in vita mia :D ), ciò che trovo inutile è la somma di ciò che dice. Se me lo si presentasse come storico di aneddoti mafiosi o di fatti storici, allora va benissimo, mi ha fatto tantissimo piacere ad esempio la parte su Falcone della prima puntata (ma magari è una cosa molto personale, sono molto sensibile su Falcone), ma uno scrittore di denuncia proprio no, in questo senso rimane una figura inutile.
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  4. Utente non attivo.  
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    bonsetter ha scritto:
    ma uno scrittore di denuncia proprio no, in questo senso rimane una figura inutile.
     Spiegati meglio perchè se non è di denuncia lui, di come ha saputo accendere i riflettori sul problema della Camorra in Italia non so come si può definire. Non dico che l'ha scoperta lui ci mancherebbe, ma ha saputo portare il problema alla gente comune, a chi credeva che fosse un problema "lontanto".
  5. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #5773028
    Viewtiful Joe™ ha scritto:
    Spiegati meglio perchè se non è di denuncia lui, di come ha saputo accendere i riflettori sul problema della Camorra in Italia non so come si può definire. Non dico che l'ha scoperta lui ci mancherebbe, ma ha saputo portare il problema alla gente comune, a chi credeva che fosse un problema "lontanto".


    (Credo di rispondere anche a Piccolo)

    Giancarlo Siani è stato un giornalista di denuncia, così come Rostagno o potremmo dire Peppino Impastato (vabbè giornalista, diciamo divulgatore radiofonico prima e brevemente politico poi), prima di loro Cosimo Cristina e successivamente Mario Francese, tutta gente morta ammazzata che non ha scritto un romanzo sulla jungla napoletana per Mondadori (il che già dovrebbe far riflettere). Un libro dentro il quale non c'è il nome di un singolo politico, di una sola banca nella quale i boss riciclano il denaro, di uno studio notarile o commerciale che ne segue le pratiche, di un broker finanziario che ne tutela gli interessi, di un imprenditore "pulito" che fa da prestanome. Eppure è questa la Camorra, nel libro di parla della jungla, di Sandokan e di personaggi già noti. Nessuno è finito sotto inchiesta grazie a quel libro, è semplicemente un racconto incentrato su un contesto reale.


    Con questo non dico che Saviano è un parassita e certamente non spalleggio il berlusconiano "delle mafie non bisognerebbe parlare" (lol), anzi, ripeto che a me piace ascoltarlo, del resto è principalmente per lui che mi son messo a guardare un po' di tv ultimamente (a me Fazio sta sonoramente sulle palle), ma la sua utilità da un punto di vista informativo è relativa, generica, destinata ai giovani o ad adulti poco ferrati sull'argomento. Negli anni lo hanno accostato a Falcone o a Impastato o lo hanno etichettato come eroe, a me vien da sorridere e in tutta sincerità mi son anche chiesto se sia vero che la camorra lo ha condannato a morte, onestamente non colgo che danno possa aver apportato all'organizzazione. Sarebbe come se la mafia condannasse a morte Marco Tullio Giordana perchè nel film I cento passi racconta di Badalamenti e di come ha fatto ammazzare Impastato.


    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5773463
    bonsetter ha scritto:
    (Credo di rispondere anche a Piccolo)
    Giancarlo Siani è stato un giornalista di denuncia, così come Rostagno o potremmo dire Peppino Impastato (vabbè giornalista, diciamo divulgatore radiofonico prima e brevemente politico poi), prima di loro Cosimo Cristina e successivamente Mario Francese, tutta gente morta ammazzata che non ha scritto un romanzo sulla jungla napoletana per Mondadori (il che già dovrebbe far riflettere). Un libro dentro il quale non c'è il nome di un singolo politico, di una sola banca nella quale i boss riciclano il denaro, di uno studio notarile o commerciale che ne segue le pratiche, di un broker finanziario che ne tutela gli interessi, di un imprenditore "pulito" che fa da prestanome. Eppure è questa la Camorra, nel libro di parla della jungla, di Sandokan e di personaggi già noti. Nessuno è finito sotto inchiesta grazie a quel libro, è semplicemente un racconto incentrato su un contesto reale.

    Con questo non dico che Saviano è un parassita e certamente non spalleggio il berlusconiano "delle mafie non bisognerebbe parlare" (lol), anzi, ripeto che a me piace ascoltarlo, del resto è principalmente per lui che mi son messo a guardare un po' di tv ultimamente (a me Fazio sta sonoramente sulle palle), ma la sua utilità da un punto di vista informativo è relativa, generica, destinata ai giovani o ad adulti poco ferrati sull'argomento. Negli anni lo hanno accostato a Falcone o a Impastato o lo hanno etichettato come eroe, a me vien da sorridere e in tutta sincerità mi son anche chiesto se sia vero che la camorra lo ha condannato a morte, onestamente non colgo che danno possa aver apportato all'organizzazione. Sarebbe come se la mafia condannasse a morte Marco Tullio Giordana perchè nel film I cento passi racconta di Badalamenti e di come ha fatto ammazzare Impastato.
     Il tuo discorso è sacrosanto. Il merito che io attribuisco a Saviano è di come ha saputo portare alle persone il problema rendendolo loro. Su questo aspetto lo si può accostare ad un Falcone che ha saputo rendere la sua lotta una lotta comune. Non della Sicilia, non dello Stato, ma di tutti gli italiani. Spero di non essere frainteso su questo, non sto dicendo che Saviano è importante quanto lo sono stati Borsellino e Falcone, parlo di questo aspetto in particolare. Conosco anche gli altri di cui parli, ho visto I 100 Passi ecc. Però su questo aspetto non hanno saputo fare breccia come lui. Io vivo nel centro Italia e prima di leggere Gomorra ho sempre visto la Camorra come un fenomeno "limitato" alla Campania, mai avrei pensato che avesse quelle dimensioni e che nella zona accadessero certe cose. E non sono una persona che non legge, che non segue i TG , che non ha studiato ecc. E magari ai TG le avrò anche sentite, ma nel bombardamento di informazioni che abbiamo passi subito oltre. I racconti di Gomorra ti restano, e non è cosa trascurabile. E non credo sia un caso che la lotta alla Camorra sia diventata primaria per lo Stato. Ok sono malizioso e penso che questa lotta sia diventata serrata anche perchè grazie al libro quei latitanti sono diventati "personaggi", al telegiornale fa molto più figura catturare uno di loro che magari un altro altrettanto pericoloso, ma che la gente non "conosce".
  7. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5773688
    bonsetter ha scritto:
    (Credo di rispondere anche a Piccolo)
    Giancarlo Siani è stato un giornalista di denuncia, così come Rostagno o potremmo dire Peppino Impastato (vabbè giornalista, diciamo divulgatore radiofonico prima e brevemente politico poi), prima di loro Cosimo Cristina e successivamente Mario Francese, tutta gente morta ammazzata che non ha scritto un romanzo sulla jungla napoletana per Mondadori (il che già dovrebbe far riflettere). Un libro dentro il quale non c'è il nome di un singolo politico, di una sola banca nella quale i boss riciclano il denaro, di uno studio notarile o commerciale che ne segue le pratiche, di un broker finanziario che ne tutela gli interessi, di un imprenditore "pulito" che fa da prestanome. Eppure è questa la Camorra, nel libro di parla della jungla, di Sandokan e di personaggi già noti. Nessuno è finito sotto inchiesta grazie a quel libro, è semplicemente un racconto incentrato su un contesto reale.
    Con questo non dico che Saviano è un parassita e certamente non spalleggio il berlusconiano "delle mafie non bisognerebbe parlare" (lol), anzi, ripeto che a me piace ascoltarlo, del resto è principalmente per lui che mi son messo a guardare un po' di tv ultimamente (a me Fazio sta sonoramente sulle palle), ma la sua utilità da un punto di vista informativo è relativa, generica, destinata ai giovani o ad adulti poco ferrati sull'argomento. Negli anni lo hanno accostato a Falcone o a Impastato o lo hanno etichettato come eroe, a me vien da sorridere e in tutta sincerità mi son anche chiesto se sia vero che la camorra lo ha condannato a morte, onestamente non colgo che danno possa aver apportato all'organizzazione. Sarebbe come se la mafia condannasse a morte Marco Tullio Giordana perchè nel film I cento passi racconta di Badalamenti e di come ha fatto ammazzare Impastato.
      A beh... se la metti così ti quoto. Il suo Gomorra, per quanto crudo, resta sempre solo un romanzo.
    Ma come sostiene Viewtiful Saviano ha un ruolo un pò didattico sulla questione. Racconta ciò che molti sanno dandogli una continuità logica, descrivendone la struttura. E forse è nei collegamenti che fa che insegna qualcosa a chi pure ne sa già qualcosa. Il suo ruolo a livello conoscitivo è forse più importante di quello di chi denunciava direttamente. Immagina solo l' utilità a livello culturale del suo prolungato discorso sul nord e il sud, dimostrando che il sistema Italia è un sistema chiuso e interdipendente.
     
    Ma io neppure me li aspetto i nomi dei politici mafiosi da Saviano. Mi aspetto che la sua narrazione possa assumere il carattere più generale possibile, possa descrivere un modello, possa fornire una chiave di lettura per capire come funzionano le organizzazioni criminali. I nomi di chi commette i reati sono intercambiabili, mentre il sistema resta. Ed è quello che va scardinato. Credo che nella testa di Saviano ci sia questo obiettivo. Dopotutto in Gomorra stesso lui afferma che l' arresto di un boss non mette in ginocchio il sistema mafioso... bensì dà soltanto inizio al processo interno alla mafia per eleggere un nuovo boss. I nomi passano ma se il sistema viene scardinato...
     
    Certo, sono tutte cose che Saviano ha imparato dai processi e dalle procure. Sono cose che chi combatte ATTIVAMENTE contro le mafie sa molto meglio di Saviano. Però, se è vero che la mafia è prima di tutto un atteggiamento omertoso, è la cultura dell' accettare il sopruso o considerarlo un male inevitabile, allora sapere come funziona il sistema criminale non è utile solo alle procure... ma è utile in maggior misura alla popolazione. E per questo penso che Saviano faccia la cosa più utile del mondo: cultura.
     
     
    Poi possiamo parlare 4 ore del personaggio o del fatto che la condanna a morte della camorra sia vera o falsa. Ma non credo sarebbe quello il punto.
     
     
    PS: Vieni via con me ha superato il record di ascolti della settimana scorsa. :-O Non ci avrei scommesso una lira.
  8.     Mi trovi su: Homepage #5773769
    Ieri l'ho visto un' oretta..
    Premetto che NON sopporto Fazio quindi potrei anche essere di parte, comunque..
    lo trovo di una noia mortale..
    Saviano poi dopo 10 minuti non lo reggo più..mi dispiace, apprezzo il suo lavoro e quello che cerca di dire ma fra gesti studiati, pause ecc..lo trovo inascoltabile.
    Mi sono perso Guzzanti, peccato..
    O_o
  9. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5773775
    Meshuggah 81 ha scritto:
    Ieri l'ho visto un' oretta..
    Premetto che NON sopporto Fazio quindi potrei anche essere di parte, comunque..
    lo trovo di una noia mortale..
    Saviano poi dopo 10 minuti non lo reggo più..mi dispiace, apprezzo il suo lavoro e quello che cerca di dire ma fra gesti studiati, pause ecc..lo trovo inascoltabile.
    Mi sono perso Guzzanti, peccato..
     Si, è decisamente il difetto che riscontro in Saviano. E' un personaggio studiato troppo a tavolino.
    Al netto di questo però conta quello che dice.
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5773792
    Meshuggah 81 ha scritto:
    Ieri l'ho visto un' oretta..
    Premetto che NON sopporto Fazio quindi potrei anche essere di parte, comunque..
    lo trovo di una noia mortale..
    Saviano poi dopo 10 minuti non lo reggo più..mi dispiace, apprezzo il suo lavoro e quello che cerca di dire ma fra gesti studiati, pause ecc..lo trovo inascoltabile.
    Mi sono perso Guzzanti, peccato..
     Recuperalo su youtube perchè è stato grandioso , anzi eccolo:
    http://www.youtube.com/watch?v=0V_Km10I8wc
  11. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5774244
    Meshuggah 81 ha scritto:
    Ieri l'ho visto un' oretta..
    Premetto che NON sopporto Fazio quindi potrei anche essere di parte, comunque..
    lo trovo di una noia mortale..
    Saviano poi dopo 10 minuti non lo reggo più..mi dispiace, apprezzo il suo lavoro e quello che cerca di dire ma fra gesti studiati, pause ecc..lo trovo inascoltabile.
    Mi sono perso Guzzanti, peccato..
     
    Ti dico la verita'.Nemmeno a me piace Saviano.....quest'aura di personaggio braccato che vive sotto scorta (cosa che a me pare francamente esagerata) che gli hanno cucito addosso e su cui lui marcia tantissimo mi irrita abbastanza.Tra l'altro,e la stessa cosa l'ha ribadita oggi anche beppe grillo,saviano e' uno che molto spesso lancia il sasso e nasconde la mano.......non gli ho mai sentito in 3 monologhi nei quali ha apertamente parlato di collusioni tra ciminalita' organizzata e politica fare un nome di un politico.Eppure dimostra di sapere di cosa e di chi sta parlando.....vabe' questo e' un vizio che hanno molti....ma paragonare saviano a siani o rostagno,che per il loro impegno ci sono rimasti,mi pare eccessivo.

    Fatta questa doverosa premessa devo dire che io riesco a seguire il filo dei suoi discorsi e mi appassiono anche a quello che dice......specialmente ieri sera quando ha parlato di immondizia e ha raccontato un paio di aneddoti interessanti (quella del contadino che trova le banconote nel campo non la sapevo,quella dei supermercati si).Mi e' piaciuto meno,forse perche' troppo caricato d'aspettative ed eccessivamente rindondante,il primo intervento della prima puntata,quello sulla macchina del fango.......mentre il secondo sulla storia delle mafie praticamente l'ha mutuato da una vecchia puntata di blu notte di carlo lucarelli.Ciononostante era cmq bello da sentire.....ecco da sentire e da ascoltare credo siano le parole giuste......lungi dal voler parlare del saviano persona o del saviano personaggio......mi piace poter parlare di cio' che dice saviano.E cio' che dice e' molto interessante.

  VIeni via con me

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