1. No more illusions. Let's play.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5759753
    Immagina un universo scoppiato, senza produzione legata
    necessariamente al profitto. Immagina il rapporto lavoro-capitale inesistente.
    Immagina Paris Hilton che ti parla di Spinoza. Immagina l'impossibile. Se il
    mondo fosse cosi scoppiato, ci sarebbero un mucchio di videogiochi in commercio
    che taglierebbero fuori buona parte della palta giocante. Magari ci sarebbe
    pure un Kinect, certo, ma che offre qualcosa un tantino diverso al proprio lancio.
    User Friendly. La stragrande maggioranza dei VG oggi è User
    Friendly. Mi piace l'aggettivo Amichevole. E' tonico. Rassicurante. Videogiochi
    amichevoli. Titillano e bagnano le emozioni, ma non ti fanno mai davvero male.
    Si fanno amare tanto quanto si fanno dimenticare. Heavy Rain è mosca bianca.
    Per tutto il resto la Pioggia non è mai Pesante.
    Quando Microsoft afferma che stavolta saranno gli esseri
    umani al centro, è come se dicesse che la "massa" degli esseri umani
    è il centro. La massa ha vinto. E' un bene? E' un male? E' culturalmente
    rilevante?
    Non lo so.
    Ma tu dici bene: tutti "devono" videogiocare. E'
    categorico.
    Cosa resta dunque, per le minoranze? Semplice: una lucida
    coscienza illuminata, sparsa tra le righe.
    Che nessuno commenterà.
    Mi riferisco al tuo articolo.
    Tag XboxLive/PSN : BraunLuiss
    Codice Amico Wii: 5297 3925 4385 4346.
    Mario Kart Wii: 0688-5430-3475
  2.     Mi trovi su: Homepage #5760447
    Guarda la cosa come un reboot.
    Design obsoleto e supersemplificato ( ma ricco di dettagli adesso ), meno barriere tra uomo e macchina ( controllare due leve e 14 tasti non è proprio una roba intuitiva ). Aspetta un paio d'anni e la gente che ha iniziato a giocare con motion controllers esiger diffcoltà più elevate.

    P.S. Il pc non muore, ed è ancor più di massa delle console.
    "Computer games don't affect kids; I mean if Pac-Man affected us as kids, we'd all be running around in darkened rooms, munching magic pills and listening to repetitive music" M. Brigstocke, 1989

  [Editoriale Next Level] Il trionfo delle masse videoludiche

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