1. Mors tua VITA mea  
        Mi trovi su: Homepage #5762250
    "Insomma, riuscire a fare questo mestiere con passione e professionalità è sempre più difficile."

    Non avevo dubbi a riguardo ;)

    Tenete duro ragazzi, che tra la stampa videoludica italiana siete i migliori, senza dubbio!

    Ottimo articolo.


    __________/ ANTINOMY \__________/ Inside Human Cruelty \__________/ Nuclear Fest \__________/ RegnOscuro \__________
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    I Semper Fidelis di Xbox720 e PS4 - Aggiornamento al 18 Settembre 2011
  2. Demotivato dal troppo entusiasmo  
        Mi trovi su: Homepage #5762284
    Bella falinovix, lungi da me sputare nel piatto dove mangio ma come considerazione generale posso dire che tanti dei "manini" dietro le quinte (con pubblicitari, publisher e compagnia) non ci sarebbero semplicemente se si mostrasse più spesso di avere le palle a tutti i livelli, sopratutto in alto (direttori di testate e compagnia). Ovvero: se all'inizio nessuno accetta compromessi, alla fine nessuno prova a proporteli, funziona così in qualsiasi lavoro. Per il resto, visitate il blog di Zave, vero talebano della stampa videoludica :)
  3. Mors tua VITA mea  
        Mi trovi su: Homepage #5762305
    Per me in ogni caso una recensione deve prima di tutto DESCRIVERE, e solo secondariamente VALUTARE e GIUDICARE.
    Questo perche' un giudizio, per quanto imparziali si cerchi di essere, per quanto alcuni pregi/difetti siano talmente evidenti da poter essere definiti oggettivi (se il motore grafico scatta c'e' poco da controbattere, no?!), un giudizio avra' sempre una forte componente personale e contestabile.
    Una buona descrizione invece consente di dare al lettore stesso la possibilita' di dare un giudizio secondo i propri canoni, e decidere quindi se il gioco vale la candela.
    Ecco perche' amo le recensioni senza voto come quelle di next, che lasciano spazio alle valutazione personale senza etichettare il gioco con un semplice BELLO/BRUTTO.
    __________/ ANTINOMY \__________/ Inside Human Cruelty \__________/ Nuclear Fest \__________/ RegnOscuro \__________
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  4. ottimo  
        Mi trovi su: Homepage #5762415
    No, no e no. L'obiettivo della critica videoludica, se questa vuole diventare credibile, NON E' guidare l'utente all'acquisto, ma giudicare e criticare al meglio il prodotto testato. Le recensioni non devono essere una "guida all'acquisto", ma un opinione del giornalista (o pseudo tale), che può essere positiva o negativa, sul prodotto. Finché la critica videoludica rimarrà legata al legame recensione-utente, non farà mai passi avanti.
  5. Mors tua VITA mea  
        Mi trovi su: Homepage #5762524
    bl4ckm4x ha scritto:
    No, no e no. L'obiettivo della critica videoludica, se questa vuole diventare credibile, NON E' guidare l'utente all'acquisto, ma giudicare e criticare al meglio il prodotto testato. Le recensioni non devono essere una "guida all'acquisto", ma un opinione del giornalista (o pseudo tale), che può essere positiva o negativa, sul prodotto. Finché la critica videoludica rimarrà legata al legame recensione-utente, non farà mai passi avanti.
     Per me no.
    Io quando nella recensione leggo qualcosa che mi sembra troppo soggettivo smetto di leggerla e ne cerco un'altra. 
    In tutta franchezza, non me ne frega NULLA di sapere se a un tizio, che nemmeno conosco, il gioco piace o meno. E nemmeno di conoscere le motivazioni.
    Per questo ci sono amici/colleghi/compagni/forumisti che possono darmi le loro impressioni e -se permetti- mi fido MOLTO piu' del gusto di un amico che magari conosco da 10 anni piuttosto che di uno sconosciuto.

    Sono RECENSORI, non OPINIONISTI. Per fortuna.
    __________/ ANTINOMY \__________/ Inside Human Cruelty \__________/ Nuclear Fest \__________/ RegnOscuro \__________
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  6.     Mi trovi su: Homepage #5762648
    Credo che il lavoro del recensore andrà via via scomparendo, tra qualche anno. Complice l'avvento di internet, che ha allargato il mercato ai "so tutto e faccio tutto io/anche io". La cosa brutta è che talvolta il "so tutto io" ne sa davvero di più del "professionista", solo che prima non aveva modo di dimostrarlo, o almeno era più difficile.
    Il mercato si sta saturando, è ormai pieno di gente che prova giochi 5 minuti e li recensisce perchè la concorrenza è agguerrita: chi ha degli staff stacanovisti e buoni contatti è in grado di trare su una buona recensione alla velocità della luce. Tutto questo porta ad una multitudine di offerta di scarsa competenza. Cioè più quantità e meno qualità.
    Chiariamoci, vedo male anche il mestiere del giornalista per la stessa ragione.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5762657
    DarkGod ha scritto:
    Per me in ogni caso una recensione deve prima di tutto DESCRIVERE, e solo secondariamente VALUTARE e GIUDICARE.
    Questo perche' un giudizio, per quanto imparziali si cerchi di essere, per quanto alcuni pregi/difetti siano talmente evidenti da poter essere definiti oggettivi (se il motore grafico scatta c'e' poco da controbattere, no?!), un giudizio avra' sempre una forte componente personale e contestabile.
    Una buona descrizione invece consente di dare al lettore stesso la possibilita' di dare un giudizio secondo i propri canoni, e decidere quindi se il gioco vale la candela.
    Ecco perche' amo le recensioni senza voto come quelle di next, che lasciano spazio alle valutazione personale senza etichettare il gioco con un semplice BELLO/BRUTTO.
       Entro ed esco a gran velocità dalla discussione, più per mancanza di tempo che desiderio, magari ci torno sopra con calma (anche perché io stesso ho affrontato l'argomento molte volte, nel forum e con articoli specifici), ma leggendo il tuo commento non posso fare a meno di farti notare che le tue premesse (quelle in bolt), cioé l'assunzione del tuo discorso, è debole, per la ragione che contrasta con la definizione stessa di "recensire".
    .
    Da un qualsiasi vocabolario:
    .
    Recensire: esaminare e valutare criticamente un'opera di recente pubblicazione, uno spettacolo o altro.
    Esaminare: prendere qlcu. o qlco. in attenta considerazione, analizzarlo. Sottoporre qlcu. a prova d'esame
    Valutare: giudicare qlcu. o qlco.
    Critico: che analizza e valuta razionalmente: spirito c. || avere senso c., capacità c., saper elaborare un giudizio personale analizzando le cose nei loro aspetti problematici .
    .
    Senza bisogno di analizzare le singole voci, ti renderai conto tu stesso che recensire è tutt'altro che descrivere (descrivere: rappresentare a parole o per iscritto qualcosa o qualcuno a qualcuno). Si tratta di una fare che passa attraverso un'analisi critica e si esprime attraverso la capacità di elaborare un giudizio.
    .
    Dalla tua proposta, invece, si legge tutt'altro: tu non vuoi un recensore, tu vuoi una sorta di "uomo-didascalia" che ti metta in mano degli strumenti attraverso i quali tu stesso possa valutare. Un po' come chiedere a un recensore di Quattro Ruote di descriverti la macchina e di darti le chiavi in mano, così che tu possa provarla di persona. Quello che manca nella tua visione è ciò che dovrebbe distinguere un recensore da un lettore: una maggiore capacità di giudizio del primo rispetto al secondo, la professionalità. Per la quale si assume che il recensore possa indirizzare il lettore.
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5762663
    bl4ckm4x ha scritto:
    No, no e no. L'obiettivo della critica videoludica, se questa vuole diventare credibile, NON E' guidare l'utente all'acquisto, ma giudicare e criticare al meglio il prodotto testato. Le recensioni non devono essere una "guida all'acquisto", ma un opinione del giornalista (o pseudo tale), che può essere positiva o negativa, sul prodotto. Finché la critica videoludica rimarrà legata al legame recensione-utente, non farà mai passi avanti.

    Che è anche però difficile fino a quando uno di sbatte per scrivere una bella recensione, completa e critica, e i commenti sono "Sì, ma quanto dura?".
    "Don't be such a baby, ribs grow back..."
    Massì dài, spam: delu[XE].
  9. Mors tua VITA mea  
        Mi trovi su: Homepage #5762810
    chrono ha scritto:
    Entro ed esco a gran velocità dalla discussione, più per mancanza di tempo che desiderio, magari ci torno sopra con calma (anche perché io stesso ho affrontato l'argomento molte volte, nel forum e con articoli specifici), ma leggendo il tuo commento non posso fare a meno di farti notare che le tue premesse (quelle in bolt), cioé l'assunzione del tuo discorso, è debole, per la ragione che contrasta con la definizione stessa di "recensire".
    .
    Da un qualsiasi vocabolario:
    .
    Recensire: esaminare e valutare criticamente un'opera di recente pubblicazione, uno spettacolo o altro.
    Esaminare: prendere qlcu. o qlco. in attenta considerazione, analizzarlo. Sottoporre qlcu. a prova d'esame
    Valutare: giudicare qlcu. o qlco.
    Critico: che analizza e valuta razionalmente: spirito c. || avere senso c., capacità c., saper elaborare un giudizio personale analizzando le cose nei loro aspetti problematici .
    .
    Senza bisogno di analizzare le singole voci, ti renderai conto tu stesso che recensire è tutt'altro che descrivere (descrivere: rappresentare a parole o per iscritto qualcosa o qualcuno a qualcuno). Si tratta di una fare che passa attraverso un'analisi critica e si esprime attraverso la capacità di elaborare un giudizio.
    .
    Dalla tua proposta, invece, si legge tutt'altro: tu non vuoi un recensore, tu vuoi una sorta di "uomo-didascalia" che ti metta in mano degli strumenti attraverso i quali tu stesso possa valutare. Un po' come chiedere a un recensore di Quattro Ruote di descriverti la macchina e di darti le chiavi in mano, così che tu possa provarla di persona. Quello che manca nella tua visione è ciò che dovrebbe distinguere un recensore da un lettore: una maggiore capacità di giudizio del primo rispetto al secondo, la professionalità. Per la quale si assume che il recensore possa indirizzare il lettore.
     Certamente bisogna trovare un compromesso.
    Per dire, in genere le rece di next le trovo molto ben fatte, mettono in mostra pregi e difetti ed i giudizi che danno non sono mai insindacabili ma lasciano spazio all'analisi del lettore.
    Soprattutto, i giudizi e i voti espressi devono essere ben motivati, in modo che io, leggendo, se la penso diversamente su quell'aspetto, so che il giudizio finale per me non sara' rilevante.
     
     Esempietto: "il gioco puo' risultare rapidamente noioso perche' ci si trova a combattere incessantemente contro nemici tutti simili tra loro, senza grandi variazioni".
    Questa frase da si' un giudizio, ma lascia intendere che una persona cresciuta a pane e picchiaduro alla Final Fight potrebbe trovarlo divertente.
    __________/ ANTINOMY \__________/ Inside Human Cruelty \__________/ Nuclear Fest \__________/ RegnOscuro \__________
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    I Semper Fidelis di Xbox720 e PS4 - Aggiornamento al 18 Settembre 2011
  10. Estinto  
        Mi trovi su: Homepage #5763579
    Piaciuto tanto articolo.
    Augh.
    /!\ Il Terrificante Fossile di outcast.it /!\ E sono pure "Tribolo" autore di enigmi sulla Settimana Enigmistica.
    Se guardi le stelle e basta, sei solo a metà del guado. Se le ascolti anche, arrivi dall'altra parte. Ex curatore col MiniGeo di http://www.videogame.it/forum/t/337579/editoriale-father-son-punti-di-vista.html http://next.videogame.it/e3-2010/87963/ http://next.videogame.it/gamescom-2010/90316/ http://www.videogame.it/netportal-ipho/99540/netportal-filebrowser.htm Grazie AlexBi, Fogman e Fotone!!!
  11.     Mi trovi su: Homepage #5763721
    Il problema di fondo secondo me è che chi recensisce deve restare al passo coi tempi in questo settore. Bisogna anche considerare l'utenza. I giochi che escono oggi, valutati con lo stesso metro di giudizio di 10 anni fa sarebbero 90% dei casi cassati come spazzatura. Perchè il gameplay oggi è a terra signori.
    Naturalmente se ci sono XXX milioni di videogiocatori attuali (ormai la maggior parte nuove leve) che ti dicono che il singolo di COD è la quintessenza del gameplay, devi dare atto al fatto che è quello che la gente vuole. Almeno questa è la giustificazione che do io vedendo i voti che escono oggi, qui non si danno voti (ed è un motivo in più di stima), ma ci si mantiene comunque abbastanza nel mezzo in molte occasioni. Tipo "è brutto ma è bello" XD. Cosa che alla fine ci sta tranquillamente e non lo considero un difetto.
    Questo è un bel dilemma secondo me. Ma in ogni caso nei settori giornalistici a qualunque livello si è consolidata l'idea che la massa ha sempre ragione, quello che piace alla massa deve essere trattato come tale. Penso sia anche giusto alla fine. Peccato però vedere quando titoli effettivamente meritevoli che tra l'altro sono anche rari (mi viene in mente Alan wake) venga totalmente rigettato dal mercato.

  [Editoriale Ludonauti] Recensire videogiochi

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