1.     Mi trovi su: Homepage #5767131
    Senza spoilerare troppo, ti dico sì, sono ancora presenti forzature del terreno, come le hai chiamate, ma credimi sono dosate in modo molto più intelligente rispetto a Etrian II (anch'io non sopportavo tutto quel girovagare forzato nel secondo capitolo). Inoltre, grazie alla possibilità di tracciare sulla mappa percorsi automatici (grazie alle apposite frecce), una volta individuato il percorso giusto e trovate le necessarie scorciatoie, diventa una bazzecola superare le zone già visitate: il party avanza per conto suo lungo la strada tracciata e a noi non resta che affrontare gli invitabili scontri.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5767605
    Emile Dragonsbane ha scritto:
    Sarò un genio io, ma non ho mai trovato nulla di eccessivamente complesso nelle miniquest del primo Etrian, le finivo tutte senza eccessivi problemi e sempre bene o male avendo un'idea di dove dovessi andare per completarle.
     No, non è questione di genio, figuriamoci. Sottolineo, intanto, che il titolo più manchevole, secondo il sottoscritto, è Etrian Odyssey II, il quale non presentava tanto sub-quest arzigogolate (bene o male si capiva cosa bisognava fare, e al più ci si poteva lamentare della mancanza di un adventure-log dove fossero riassunti i requisiti da raggiungere), quanto pretestuose e ottuse: torna a rivisitare un luogo già passato più e più volte, stai diecimila ore in una stessa stanza, trova un piffero di oggetto sparso chissà dove in uno strato (e giù incontri casuali) e raccogli ingredienti di mostri di luoghi diversi (e via a girare come una trottola). Il primo Etrian erà già manchevole sotto alcuni di questi aspetti, ma mai disgraziato come il sequel: non a caso a me il primo è piaciuto, come a molti altri giocatori, il secondo meno, molto meno; anche se non mancano persone che lo hanno altresì apprezzo, e ci mancherebbe.
    .
    Etrian III è, invece, molto ma molto più equilibrato nel proporre le subquest; forse qualcuno potrà dire che così sono troppo agevolate, ma imho preferisco qualcosa di più lineare, che una spasmodica ricerca di oggetti inutili. La complessità è sempre bene accetta, ma deve essere inserita in modo equilibrato nel contesto di gioco. A un certo punto, Etrian II veniva offuscato dalle sub-quest: questo era il suo problema principale.
  3. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5767969
    Oh, è un piacere leggere che Atlus (o meglio Lancarse, dato che presumo anche questo titolo sia una collaborazione tra le due SH) hanno imbroccato un buon Etrian Odyssey dopo il deludentissimo 2.

    Anche se personalmente continuo a ritenere che il gioco avesse senso come esperimento unico, ossia tributo ai vecchi Wizardry e compagni in salsa giapponese dell'epoca 16bittiana, con quel colpo di scena alla fine che nessuno si aspettava che rendeva un po' magica e sorprendente una storia che di per sé era semplice e quasi assente.

    Ma lo spirito nostalgico di girare per labirinti completamente vuoti, ad eccezione degli scontri casuali e i FOE, poteva sostenere un episodio, non di più.

    Concordo infatti con la scelta di Niinou di cambiare le carte in tavola al momento di creare il sequel spirituale, quel 7th Dragon che è ormai abbastanza chiaro non vedremo mai in lingua comprensibile, com mio grande dispiacere.

    Anche se quello che non mi spinge a giocare EO3 (infatti l'ho comprato solo per l'artbook) è come sempre la mole di ore richiesta per giocarlo a fondo.

    Jrpg da completare in 10 ore ed estremamente rigiocabili.. purtroppo per me praticamente inesistenti :(
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5768075
    Zakimos ha scritto:
    Oh, è un piacere leggere che Atlus (o meglio Lancarse, dato che presumo anche questo titolo sia una collaborazione tra le due SH) hanno imbroccato un buon Etrian Odyssey dopo il deludentissimo 2.
    Anche se personalmente continuo a ritenere che il gioco avesse senso come esperimento unico, ossia tributo ai vecchi Wizardry e compagni in salsa giapponese dell'epoca 16bittiana, con quel colpo di scena alla fine che nessuno si aspettava che rendeva un po' magica e sorprendente una storia che di per sé era semplice e quasi assente.
    Ma lo spirito nostalgico di girare per labirinti completamente vuoti, ad eccezione degli scontri casuali e i FOE, poteva sostenere un episodio, non di più.
    Sì, sì, concordo con te in questo discorso Zaki. Aldilà della qualità intrinseca di Etrian III, secondo me compendio e "tutto quello che la serie poteva e doveva essere", trovo difficile pensare a un Etrian IV che riproponga ancora lo stesso meccanismo di base. Ci vuole un'evoluzione della formula: un modo diverso di pensare il labirinto, di gestire le risorse, i combattimenti (sia per gli incontri casuali che per la struttura del Battle System) e l'esplorazione (alla fine si tratta sempre e comunque di trovare l'uscita attraverso i tagli e le scorciatoie).
    .
    Se mi mettono nemici su schermo, un bs più dinamico, labirinti a più livelli (aperto, chiuso, stanze segrete, collegamenti, un numero maggiore di cittadine, un percorso insomma), e altre cosucce di cui possiamo discutere, senza per questo perdere la visuale in soggettiva, la costruzione del party e la gilda, nonché la feature del disegno sul touch scree, possiamo godere di nuovo.
  5. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #5768172
    chrono ha scritto:
    Sì, sì, concordo con te in questo discorso Zaki. Aldilà della qualità intrinseca di Etrian III, secondo me compendio e "tutto quello che la serie poteva e doveva essere", trovo difficile pensare a un Etrian IV che riproponga ancora lo stesso meccanismo di base. Ci vuole un'evoluzione della formula: un modo diverso di pensare il labirinto, di gestire le risorse, i combattimenti (sia per gli incontri casuali che per la struttura del Battle System) e l'esplorazione (alla fine si tratta sempre e comunque di trovare l'uscita attraverso i tagli e le scorciatoie).
    .
    Se mi mettono nemici su schermo, un bs più dinamico, labirinti a più livelli (aperto, chiuso, stanze segrete, collegamenti, un numero maggiore di cittadine, un percorso insomma), e altre cosucce di cui possiamo discutere, senza per questo perdere la visuale in soggettiva, la costruzione del party e la gilda, nonché la feature del disegno sul touch scree, possiamo godere di nuovo.


    La possibilità c'è. Atlus con la serie "gemella" Trauma Center commise lo stesso errore torchiandola il più possibile, per poi tirar cercare di cambiarla con Trauma Team quando le vendite sono crollate.

    Per ora Etrian se la cava ancora bene sul mercato, e sappiamo fin troppo bene che la paura di cambiare e perdere una serie che fa buoni introiti in Giappone è molto grossa.

    Il prossimo Etrian uscirà su 3DS, pare di capire dalle dichiarazioni di Atlus all'annuncio della console. Non mi aspetto personalmente nulla più che labirinti tridimensionali, ma io sono pessimista :D
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5768195
    Zakimos ha scritto:
    Il prossimo Etrian uscirà su 3DS, pare di capire dalle dichiarazioni di Atlus all'annuncio della console. Non mi aspetto personalmente nulla più che labirinti tridimensionali, ma io sono pessimista :D
    Ah, ecco, pensavo proprio la stessa cosa quando ti rispondevo prima... e mi dicevo: speriamo che non abbiano già annunciato un Etrian Odyssey per 3DS, che l'unica feature nuova inserita sarà quella dei dungeon "puff" 3D.
    ...
    Oibò, non è pessimismo il tuo, ma tensione al realismo.
    .
    Come sempre, vedremo.
  7. la vita è tutto ciò che succede mentre noi siamo affaccendati altrove  
        Mi trovi su: Homepage #5768260
    Zakimos ha scritto:
    La possibilità c'è. Atlus con la serie "gemella" Trauma Center commise lo stesso errore torchiandola il più possibile, per poi tirar cercare di cambiarla con Trauma Team quando le vendite sono crollate. 
       he, me la vendite di Etrian non sono crollare, sono solo leggermente diminuite :D
    Atlus è risucita a crearsi l'ennesimo zoccolo duro con Etrian e la cosa "strana" è che questo gioco è l'unico dungeon crawler vecchio stile che vende. NOn che ce ne siano in giro a frotte di sti giochi giochi, ma ad esempio è impossibile che un Wizardry arrivi a vendere quel che vende Etrian.
    Se va avanti così Atlus riciclerà per la quarta volta la stessa formula di gioco. Perchè, facciamoci caso, cosa ha fatto Atlus di nuovo in questi ultimi? quasi nulla, ha reciclato alla grande.
    .
    La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e se lo ficcò nel core...
    La Compagnia del Saturn...cari vecchi ricordi di Next.

  [Recensione Etrian Odyssey III: The Drowned City] La città della gioia

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