1.     Mi trovi su: Homepage #5780217
    Guardando questo programma, imho ti accorgi di quanto indietro sia rimasta la nostra televisione, dove la punta di diamante è costituita da dibattiti politici o da trash come il GF.
    Per chi non conoscesse il programma, è un programma mandato in onda negli USA dove una troupe di professionisti viene chiamata da sindaci, parenti, amici, cittadini, conoscenti di famiglie poco abbienti, che vivono in condizioni ai limiti della disperazione ma con una dignità da vendere. Tirano avanti ugualmente, senza preoccuparsi della loro situazione, ma spesso addirittura in prima linea per aiutare gli altri. Insomma, persone che meritano una vita migliore.
    Ebbene, questa troupe è composta da 4 individui "capi" che sono un progettista/architetto, un arredatore, un ingegnere e un costruttore che a loro volta si avvalgono di un team di volontari presi di volta in volta capace di superare anche le 1000 persone. Si, perchè questi, in una sola settimana, lavorando giorno e notte, mandano in vacanza la famiglia bisognosa in un bel posto (tutto pagato ovviamente) e gli abbattono casa per tirargliene su una nuova da sogno, senza più nè mutui nè affitto, coinvolgendo anche persone dello sport o dello spettacolo nella raccolta fondi. Insomma, gli danno il necessario per cambiare proprio vita.
    Il bello del programma, al di la di vedere una famiglia infelice che diventa felice, è prendere coscienza di quanta gente riesca a vivere in condizioni disperare con dignità, riuscendo a pensare anche agli altri. Spesso sono famiglie che perdono il capo-famiglia e diventano monoreddito e la madre è costretta a fare 3-4 lavori per mantenere i figli ancora piccoli (come sapete in USA le famiglie sono piuttosto numerose).
    Insomma, un programma che vale la pena di essere visto e dove, finalmente, la TV riesce anche ad avere un utilità sia per chi guarda che per chi beneficia della cosa.
    Certo, è e resta uno show tirato su all'americana, nel loro classico stile, ma è anche pieno di sostanza e questo è secondo me ciò che conta... Il concetto del programma si basa sul ridare alla gente ciò che si è tolta per aiutare gli altri. Non basta quindi essere solo poveri, bisogna anche essersi meritati tutto ciò, perchè la casa e la vita che questi ti mettono in piedi dopo il loro lavoro ininterrotto di una settimana è da sogno.
    Ma la cosa più importante è che a tutti loro, nell'ingresso della nuova villa (non si può più nemmeno chiamare casa) mettono un quadro con la foto di come era la loro vecchia casa, perchè non si dimentichino come stavano prima e soprattutto quello che è stato fatto per loro.
    .
    PS: ne esiste anche una versione "car edition", mandato in onda su MTV qualche tempo fa. Ovviamente è una versione decisamente più inutile, dove prendono carrette e le trasformano in bolidi.
  2. Da cosa partirà?  
        Mi trovi su: Homepage #5780260
    a me è capitato di vederne un paio di puntate a caso.
    mi è parso tutto incredibilmente imbarazzante, tristezza alla ricerca del caso umano, esattamente come il peggio della nostra tv.

    la cosa positiva è che qua almeno fanno davvero del bene, però si è sempre alla ricerca di voler mostrare in tv chi sta peggio, il dolore, le emozioni, questa cosa a me non piace, poi c'è tutta un'atmosfera fasulla da "volemose bene" che pare un pò ipocrita.
    /!\Il Multipiatta Sanguinario di Next-game/!\
    "Onestamente Meno, mi sei molto simpatico, e ti leggo spesso con piacere, ma qui stai facendo un pò una figura da cioccolataio "
    "la tua crescita è costante, la ps3 ti ha reso un giocatore migliore Meno, ma credo anche un uomo migliore, più sereno."
  3.     Mi trovi su: Homepage #5780277
    Meno D Zero ha scritto:
    a me è capitato di vederne un paio di puntate a caso.
    mi è parso tutto incredibilmente imbarazzante, tristezza alla ricerca del caso umano, esattamente come il peggio della nostra tv.
    la cosa positiva è che qua almeno fanno davvero del bene, però si è sempre alla ricerca di voler mostrare in tv chi sta peggio, il dolore, le emozioni, questa cosa a me non piace, poi c'è tutta un'atmosfera fasulla da "volemose bene" che pare un pò ipocrita.
       Come ho detto, infatti, la TV fa i suoi interessi, il programma pure. Ma è il fatto che sia utile a chi guarda, per rendersi conto di che gente c'è in giro, la cosa importante. Non parlo della gente che ha poco, quello lo sappiamo, ma della gente che oltre che avere poco aiuta anche gli altri e incontra gente disposta ad aiutarla a sua volta (non parlo del programma ma dei volontari).
    Il peggio della nostra TV non aiuta nessuno, nè chi guarda nè chi riceve. Qui almeno si fa un certo tipo di "giustizia" e chi guarda può anche riceverne una lezione.
    Il programma ti mostra la gente selezionata e a te sembra falsa ipocrisia. Ma per ogni persona scelta ce ne sono altre mille scartate, altrettanto bisognose, che non ti fanno vedere. Non credo che le lacrime di felicità di chi si vede arrivare i responsabili del programma, sapendo cosa si accingeranno a fare, siano fasulle.
    Come nel suo alter-ego "car edition" (quello si, inutile) avrebbero poruto aiutare tutti, indiscriminatamente. Invece danno opportunità solo a chi veramente se l'è meritato tutto ciò, e questo imho è un messaggio positivo per chi guarda. Se lo facessero a chiunque non passerebbe un messaggio positivo, secondo me. Ed è quello che succede da noi invece. Qui va avanti e vengono date opportunità a chi spesso nemmeno se le merita.
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5783321
    E' un programma molto americano, con tutti i pro e i contro del caso.
    Tutto si basa sulla loro filosofia del bigger annd better, ma sappiamo che non è affatto cosi'. Di conseguenza non mi piace nemmeno quando distruggono le case come fossero vecchie capanne putride, ululando come esaltati; quando c'è gente (non dico in Africa, ma anche negli stessi Usa che darebbe l'anima per viverci).
    Poi il conduttore non si può vedere, veramente insopportabile.

    Cmq quando ci capito su Sky lo seguo volentieri e alla leggera, come puro intrattenimento.


    Lightside ha scritto:

    Il bello del programma, al di la di vedere una famiglia infelice che diventa felice, è prendere coscienza di quanta gente riesca a vivere in condizioni disperare con dignità, riuscendo a pensare anche agli altri. Spesso sono famiglie che perdono il capo-famiglia e diventano monoreddito e la madre è costretta a fare 3-4 lavori per mantenere i figli ancora piccoli (come sapete in USA le famiglie sono piuttosto numerose).



    Per me l'errore di fondo è proprio quello; anzi, hanno fatto spesso vedere famiglie che sbarcano il lunario ma affiatate e generose, quindi presumibilmente felici in quanto tali (tipo quella famiglia indiana, non so se avevi visto quella puntata).
    Che alcune poi se lo meritino e lo si può considerare come un premio dato dalla comunità comunque è indubbio.
    Sul secondo punto che spieghi non vedo come una megavilla possa aiutare nell' immediato una mamma con 3 bambini piccoli e vari lavori, anche dando per scontato che gli pagano le (ingenti) spese di manutenzione per un anno o due.

    [Modificato da Jeff il 29/11/2010 21:02]

    "A un’altra vita".

    Bangkok
  5.     Mi trovi su: Homepage #5783442
    Jeff ha scritto:
    E' un programma molto americano, con tutti i pro e i contro del caso.
    Tutto si basa sulla loro filosofia del bigger annd better, ma sappiamo che non è affatto cosi'. Di conseguenza non mi piace nemmeno quando distruggono le case come fossero vecchie capanne putride, ululando come esaltati; quando c'è gente (non dico in Africa, ma anche negli stessi Usa che darebbe l'anima per viverci).
    Poi il conduttore non si può vedere, veramente insopportabile.
    Cmq quando ci capito su Sky lo seguo volentieri e alla leggera, come puro intrattenimento.
    Per me l'errore di fondo è proprio quello; anzi, hanno fatto spesso vedere famiglie che sbarcano il lunario ma affiatate e generose, quindi presumibilmente felici in quanto tali (tipo quella famiglia indiana, non so se avevi visto quella puntata).
    Che alcune poi se lo meritino e lo si può considerare come un premio dato dalla comunità comunque è indubbio.
    Sul secondo punto che spieghi non vedo come una megavilla possa aiutare nell' immediato una mamma con 3 bambini piccoli e vari lavori, anche dando per scontato che gli pagano le (ingenti) spese di manutenzione per un anno o due.
       Ne ho vista una sola puntata e alla famiglia (che viveva in una situazione veramente disastrosa, dovendo addirittura prendere l'acqua da fuori e cagare in un sacchetto di plastica) non è stata costruita solo una casa nuova pagata per intero (pagavano l'affitto prima anche... per vivere in quelle condizioni) ma hanno pagato anche l'università ai tre figli raccogliendo fondi grazie ad una famosa cantante.
    Insomma, non si limitano sempre alla casa. A seconda del tipo di famiglia e di quello che ha bisogno mettono in piedi un vero e proprio start-up (questa, ad esempio, lavorava in casa e quindi dietro le hanno costruito un intero negozio).
    E' vero quello che dici dell'abbattimento della casa, ma è anche vero che a tutti la prima cosa che fanno è mettergli il quadro della loro vecchia casa in ingresso. Insomma, spettacolo si, ma fatto secondo me nella maniera giusta. Anche perchè se no dovrebbero dargli un taglio documentaristico, mentre hanno scelto quello dell'intrattenimento che probabilmente funziona, e quindi guadagna, di più. Se non guadagnasse dubito che potrebbero fare case così, al di la dei volontari. Avrebbero meno visibilitò. Insomma, tutto è in funzione, secondo me.
    Quanto alla felicità. Non credo che una famiglia che ha poco sia veramente felice. Può esserci tutto l'amore del mondo in famiglia, ma quando vedi che tua figlia si vergogna a portare a casa le amiche perchè dovrebbero cagare in un sacchetto di plastica non credo che la cosa possa farti felice.
    Il detto che i soldi non fanno la felicità è corretto, ma resta relativo e in genere è detto da chi i soldi non ce li ha (nè più nè meno come "l'importante è come lo si usa" detto semopre da chi ce l'ha corto, o dal "è importante quello che c'è dentro", detto sempre dai brutti e i grassi), perchè sicuramente non compra i sentimenti, ma risolve i problemi (soprattutto a livello sanitario in USA), che sono poi la fonte primaria di stress, e quindi di depressione e quindi di infelicità.

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