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    Il difensore dell'Inter racconta il suo rapporto con l'attaccante: «Ma quando l'hanno operato, ed era in ospedale, c'ero io a mezzanotte a fargli compagnia. Lo scontro con Ibra nel derby? Io mi sono fermato per non fargli del male, lui invece no». Sull'incontro con Zidane: «Gli ho detto cose che solo io e lui sappiamo»

    MILANO, 9 dicembre - Tra Materazzi e Zidane ci sono stati una stretta di mano e uno sguardo dritto negli occhi nella location del Melià di Milano il 4 novembre di quest'anno. A Balotelli invece uno schiaffo e una scarpa in faccia ma anche merendine e attenzioni quando è stato operato: sono le 'rivelazionì di Materazzi in una intervista alla Tribù del Calcio su Mediaset Premium. «È vero - racconta il difensore - nella stagione 2005-2006 fui molto vicino a finire al Milan. Mancini non mi vedeva, voleva che me ne andassi: c'era anche il Villareal che mi cercava, mentre a me premeva soprattutto andare a giocare per guadagnarmi il Mondiale. Non ho problemi ad ammetterlo: fui vicinissimo a firmare col Milan, poi però parlai con Lippi, il c.t. mi disse di non preoccuparmi, che un posto tra i 23 me l'avrebbe dato comunque e quel colloquio fu la mia fortuna». «Decisi di restare dove il cuore mi diceva di stare, Lippi - dice - mantenne la promessa, mi portò in Germania e poi quel che successe lo sapete».

    ZIDANE - A proposito del Mondiale 2006, Materazzi illustra i particolari dell'incontro con Zidane. «Stavo uscendo dall'hotel (dove era andato per salutare Mourinho, ndr), quando qualcuno cercò di fermarmi: c'è un problema, mi dissero, c'è Zidane che sta parcheggiando proprio a fianco della tua auto. Risposi che non vedevo dov'era il problema; uscii, mi trovai di Zidane di fronte e sfruttai l'occasione per dirgli delle cose, cose che sappiamo io e lui, che restano tra noi. Diciamo che sono stato io a parlare di più e quando lui alla fine lui mi ha allungato la mano, io l'ho tenuta stretta e non l'ho mollata fino a che non mi ha guardato bene in faccia. Era quello che volevo. È andata così, per me è stato bello: per lui non so».

    BALOTELLI - Sul rapporto con Balotelli, ammette: «Uno schiaffo e una scarpa in faccia gli sono arrivati; ma quando l'hanno operato, ed era in ospedale, c'ero io a mezzanotte a fargli compagnia e ad andare a prendergli le merendine alla macchinetta».

    IBRA - Sul rapporto con Ibrahimovic: «Lo scontro nel derby? Semplicemente io mi sono fermato per non fargli del male, lui invece no. Ma va bene così».


    :asd: :asd:
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    Pezzotto ha scritto:
    IBRA - Sul rapporto con Ibrahimovic: «Lo scontro nel derby? Semplicemente io mi sono fermato per non fargli del male, lui invece no. Ma va bene così».

    :asd: :asd:
     
    mettiamola tutta per favore:
    "Lo scontro nel derby? Semplicemente io mi sono fermato per non fargli del male, lui invece no. Ma va bene così. La verità è che noi dell'Inter lo dobbiamo ringraziare: se un anno fa avessimo incontrato il Barcellona senza lui in campo, forse non ce l'avremmo fatta a eliminarli e non avremmo mai vinto la Champions".
    http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Inter/09-12-2010/materazzi-pace-zidane-712093278204.shtml
    :asd: :asd:
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    Ibra: "Moratti parla troppo"

    "Anche Materazzi. Si vede che io sono ancora molto importante per loro. Io invece non parlo mai di loro, si vede che non sono importanti per me".

    Zlatan Ibrahimovic non ha parole tenere nei confronti dell'Inter in un'intervista a Sportmediaset. "Materazzi parla un po' troppo di me, così come Moratti. Si vede che io sono ancora molto importante per loro. Io invece non parlo mai di loro, si vede che non sono importanti per me". Alcuni giorni fa il presidente dell'Inter aveva punzecchiato l'attaccante del Milan ("Era andato via per vincere la Champions? Ha sbagliato anno'') e lo svedese non gliel'ha perdonata.

    Poi la punta rossonera spende due parole sul Pallone d'Oro: "E' triste che Snejider non vinca dopo quello che ha fatto nella scorsa stagione, Mondiale compreso, ma ormai quel trofeo è diventato una questione solo politica ed è per questo che a me non interessa più vincerlo: preferisco trionfare con la squadra".

    Il Milan, appunto: Ibrahimovic ne è innamorato, tanto da giurare fedeltà a vita: "Ho capito dal primo giorno che sono arrivato qui, dall'atmosfera che c'è intorno a me, che il Milan è la mia squadra, è dove finirò la carriera e dove spero di poter vincere tanto. Non è vero che la squadra è Ibra-dipendente, ognuno di noi dipende dagli altri compagni. Non temo nessun avversario, continuiamo così e vinceremo lo scudetto".
  4. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Pezzotto ha scritto:
    BALOTELLI - Sul rapporto con Balotelli, ammette: «Uno schiaffo e una scarpa in faccia gli sono arrivati; ma quando l'hanno operato, ed era in ospedale, c'ero io a mezzanotte a fargli compagnia e ad andare a prendergli le merendine alla macchinetta».

      Compagni di merende :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Materazzi: «Io e Balotelli? Schiaffi e scarpe in faccia»

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