1.     Mi trovi su: Homepage #5801177
    Qualche anno fa avevano solo piccole fabbrichette, o meglio, laboratori segreti in cui la leggenda narra che lavorino 24h su 24, poi sono passati al baretto di periferia; oggi, quando entro in un negozio piuttosto alla moda o in qualche locale del centro capita di vedere un cinese all'opera.
    Quando un italiano vende, sempre più spesso lo fa ad un cinese. Parrucchiere, negozio di abbigliamento, oreficeria (:-|), mini market, bar...stanno monopolizzando l'economia del nostro Paese.
    L'idea di aprire il topic mi è venuta vedendo stasera un servizio sul Tg regionale in cui hanno mostrato che anche il famoso mercato di Chioggia da qualche giorno è un po' cinese. Un pescatore ha venduto a 4 volte più del prezzo normale una bancherella ad un china... alche hanno intervistato la gente del posto e quasi tutti erano concordi nel dire che non avrebbero mai venduto perchè il bancone del pesce è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.
    I prezzi sono spesso molto competitivi, ma la qualità? E come fanno a campare nonostante tutto e soprattutto ad avere i soldi per rilevare attività di ogni tipo?
    Ma soprattutto, che effetto vi fa nel vederli ovunque? Vi fidate a rivolgervi a loro?
    Per quanto mi riguarda, mi fido molto poco. Ho mangiato in una pizzeria cinese ed una volta ho preso un toast in un loro bar e mi è parso di mangiare veleno!
    Qualche cianfrusaglia l'ho presa e forse ancora la prenderò, ma roba di primaria importanza, no! Almeno per ora...

    [Modificato da _MoRbO_ il 14/12/2010 20:29]

  2.     Mi trovi su: Homepage #5801184
    Banjo & Kazooie ha scritto:
    I prezzi sono spesso molto competitivi, ma la qualità? E come fanno a campare nonostante tutto e soprattutto ad avere i soldi per rilevare attività di ogni tipo?
      Mafia. La loro ovviamente.
    Molti vengono qui senza soldi e si rivolgono alla mafia cinese che ha sempre bisogno di gente che gli gestisca i locali che apre per ripulire i soldi provenienti dai vari traffici. In cambio questi hanno un lavoro per loro e la loro famiglia che gli garantisce il permesso di soggiorno e i documenti in regola, poco gli interessa che poi devono il pizzo, alla fine è come la fee da dare ad un franchising e nientepiù per loro.
    .
    Poi, tendono a fare ghetti e a far girare quindi l'economìa solo tra di loro. Questo gli consente di non subire l'euro. A Milano, in Paolo Sarpi, ormai tutti i negozi riportano sia le scritte in italiano che in cinese, alcuni dei quali anche solo in cinese. C'è una videoteca che vende solo film in cinese e se entri tu, italiano, ti guardano pure male.
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5801190
    Banjo & Kazooie ha scritto:
    Qualche anno fa avevano solo piccole fabbrichette, o meglio, laboratori segreti in cui la leggenda narra che lavorino 24h su 24, poi sono passati al baretto di periferia; oggi, quando entro in un negozio piuttosto alla moda o in qualche locale del centro capita di vedere un cinese all'opera.
    Quando un italiano vende, sempre più spesso lo fa ad un cinese. Parrucchiere, negozio di abbigliamento, oreficeria (:-|), mini market, bar...stanno monopolizzando l'economia del nostro Paese.
    L'idea di aprire il topic mi è venuta vedendo stasera un servizio sul Tg regionale in cui hanno mostrato che anche il famoso mercato di Chioggia da qualche giorno è un po' cinese. Un pescatore ha venduto a 4 volte più del prezzo normale una bancherella ad un china... alche hanno intervistato la gente del posto e quasi tutti erano concordi nel dire che non avrebbero mai venduto perchè il bancone del pesce è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.
    I prezzi sono spesso molto competitivi, ma la qualità? E come fanno a campare nonostante tutto e soprattutto ad avere i soldi per rilevare attività di ogni tipo?
    Ma soprattutto, che effetto vi fa nel vederli ovunque? Vi fidate a rivolgervi a loro?
    Per quanto mi riguarda, mi fido molto poco. Ho mangiato in una pizzeria cinese ed una volta ho preso un toast in un loro bar e mi è parso di mangiare veleno!
    Qualche cianfrusaglia l'ho presa e forse ancora la prenderò, ma roba di primaria importanza, no! Almeno per ora...
     Ho editato la parte grassettata dato che il termine che hai utilizzato viene sovente utilizzato in modo dispregiativo
  4.     Mi trovi su: Homepage #5801192
    Lightside ha scritto:
    Poi, tendono a fare ghetti e a far girare quindi l'economìa solo tra di loro. Questo gli consente di non subire l'euro. A Milano, in Paolo Sarpi, ormai tutti i negozi riportano sia le scritte in italiano che in cinese, alcuni dei quali anche solo in cinese. C'è una videoteca che vende solo film in cinese e se entri tu, italiano, ti guardano pure male.
      Come Piazza Vittorio (quartiere centrale che potrebbe pure essere un bel quartiere) a Roma.
    Mi chiedo quanto guadagnino i negozi cinesi... Bho, la mafia gli darà anche 3 scatolette di simmental fatta con carne di topo al giorno.
    Vendo amplificatore da 15 W Fender
    ed elli avea del cul fatto trombetta // La madre dei FDP è sempre incinta.
    LOOOO TOPIIIIIC for everyone, specie per i nuovi
    [EDITATO DALLO STAFF]
    Sorry for epilessia
  5.     Mi trovi su: Homepage #5801195
    _MoRbO_ ha scritto:
    Ho editato la parte grassettata dato che il termine che hai utilizzato viene sovente utilizzato in modo dispregiativo
      hai fatto bene...avevo il dubbio di poter essere preso per "razzista", ma non volevo essere troppo ripetitivo usando sempre quella parola.

    Insomma, siamo condannati a vederli sempre di più nei nostri locali? Il giorno che vedrò un cinese al "caffè Pedrocchi" di Padova, sarà il giorno in cui non mi sentirò più italiano :-|
  6.     Mi trovi su: Homepage #5801203
    Banjo & Kazooie ha scritto:
    hai fatto bene...avevo il dubbio di poter essere preso per "razzista", ma non volevo essere troppo ripetitivo usando sempre quella parola.
    Insomma, siamo condannati a vederli sempre di più nei nostri locali? Il giorno che vedrò un cinese al "caffè Pedrocchi" di Padova, sarà il giorno in cui non mi sentirò più italiano :-|
       Anche quì a Foggia è strapieno di negozi più o meno grandi in tutto il centro della città. Ad oggi non ho mai comprato nulla, perché so che difficilmente troveri prodotti a norma UE - sapete della storia del simbolo CE (China Export) facilmente scambiabile con C E (Comunità Europea), o viceversa, no?
    Per adesso ne faccio a meno.
  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5801334
    Nella mia città è pieno: li vedo ovunque.
    Le attività commerciali si espandono a vista d'occhio e vedo sempre più cinesi sopra Bmw X5, Audi A6 e Mercedes Classe M o S.
    Quelli di seconda generazione (i figli dei primi immigrati cinesi) che frequentano la scuola si integrano abbastanza bene con gli italiani.
    Il problema è che tutti quelli che ha avuto mia madre al Liceo Scientifico hanno la media del 10 nelle materie scientifiche, e alcuni a 14 anni parlano e scrivono in italiano meglio di certi buzzurri italiani.
    Un altro problema è che se il figlio va male a scuola (1 su 1000), la madre lo piglia a ceffoni e/o lo riprende davanti agli insegnanti.
    Un altro piccolo problemuccio è che non amano le minchiate dei teppistelli nostrani e a lezione tendono a rimanere buoni e tranquilli senza far volare una mosca per tutta l'ora.
    Un'altra cosa che ho saputo è che gli universitari che vengono qua, quelli che hanno la media del 30 e lode e prendono appunti in cinese mentre l'insegnante parla in italiano, praticamente sono i più imbecilli scartati dalle università a numero chiuso della Cina.

    Credo che non si possa fare nulla: siamo troppo flaccidi e legati a vecchi schemi (o meglio, allo schema del fare il meno possibile, che anche a me piace tanto), arrendiamoci all'evidenza e facciamoci colonizzare.
    Sono troppo sgravati.
  8.     Mi trovi su: Homepage #5801336
    arcturus85 ha scritto:
    Nella mia città è pieno: li vedo ovunque.
    Le attività commerciali si espandono a vista d'occhio e vedo sempre più cinesi sopra Bmw X5, Audi A6 e Mercedes Classe M o S.
    Quelli di seconda generazione (i figli dei primi immigrati cinesi) che frequentano la scuola si integrano abbastanza bene con gli italiani.
    Il problema è che tutti quelli che ha avuto mia madre al Liceo Scientifico hanno la media del 10 nelle materie scientifiche, e alcuni a 14 anni parlano e scrivono in italiano meglio di certi buzzurri italiani.
    Un altro problema è che se il figlio va male a scuola (1 su 1000), la madre lo piglia a ceffoni e/o lo riprende davanti agli insegnanti.
    Un altro piccolo problemuccio è che non amano le minchiate dei teppistelli nostrani e a lezione tendono a rimanere buoni e tranquilli senza far volare una mosca per tutta l'ora.
    Un'altra cosa che ho saputo è che gli universitari che vengono qua, quelli che hanno la media del 30 e lode e prendono appunti in cinese mentre l'insegnante parla in italiano, praticamente sono i più imbecilli scartati dalle università a numero chiuso della Cina.
    Credo che non si possa fare nulla: siamo troppo flaccidi e legati a vecchi schemi (o meglio, allo schema del fare il meno possibile, che anche a me piace tanto), arrendiamoci all'evidenza e facciamoci colonizzare.
    Sono troppo sgravati.
        :-| ho paura:-|

    Bella la tua PP :DD
  9.     Mi trovi su: Homepage #5801345
    arcturus85 ha scritto:
    Ci prendono anche per il mulo, come puoi vedere. :(
    Gli faremo da cuochi, ciambellani di corte e pagliacci: il nostro cibo e la nostra comicità se la sognano.
    Tutto il resto però... X(
     ...e noi andremo a colonizzare la Cina...è anche più grande, avremo più spazio!!!!
  10. I love Chiara  
        Mi trovi su: Homepage #5801364
    Più che altro già che ci stanno potrebbero dare ai quartieri che occupano un' estetica tipica di qualsiasi China Town del mondo.
     
    Persa per persa, Piazza Vittorio potrebbero farla diventare così:
  11.     Mi trovi su: Homepage #5802106
    Piccolo ha scritto:
    Più che altro già che ci stanno potrebbero dare ai quartieri che occupano un' estetica tipica di qualsiasi China Town del mondo.
     
    Persa per persa, Piazza Vittorio potrebbero farla diventare così:
      Da quanto tempo non ci passi? :asd:
    Vendo amplificatore da 15 W Fender
    ed elli avea del cul fatto trombetta // La madre dei FDP è sempre incinta.
    LOOOO TOPIIIIIC for everyone, specie per i nuovi
    [EDITATO DALLO STAFF]
    Sorry for epilessia
  12. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5802173
    timmy ha scritto:
    Anche quì a Foggia è strapieno di negozi più o meno grandi in tutto il centro della città. Ad oggi non ho mai comprato nulla, perché so che difficilmente troveri prodotti a norma UE - sapete della storia del simbolo CE (China Export) facilmente scambiabile con C E (Comunità Europea), o viceversa, no?
    Per adesso ne faccio a meno.
    L' ho sentito qualche giorno fa, sono rimasto veramente :-| Se non erro, però, c' è un modo per distinguerli. Qual è?
    Comunque sinceramente non mi fido dei cinesi, non compro niente da loro e mai comprerò.
  13.     Mi trovi su: Homepage #5802178
    Il CE della comunità europea sono in pratica due semicirconferenze, una a fare la C e l'altra con una stecchetta in mezzo a fare la E. Quello cinese... bho, non ho mai trovato cineserie così sofisticate!
    Vendo amplificatore da 15 W Fender
    ed elli avea del cul fatto trombetta // La madre dei FDP è sempre incinta.
    LOOOO TOPIIIIIC for everyone, specie per i nuovi
    [EDITATO DALLO STAFF]
    Sorry for epilessia
  14.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5802183
    theskorpion ha scritto:
    L' ho sentito qualche giorno fa, sono rimasto veramente :-| Se non erro, però, c' è un modo per distinguerli. Qual è?
    Comunque sinceramente non mi fido dei cinesi, non compro niente da loro e mai comprerò.


    Fai bene.


    Poi il fatto che il 99% degli oggetti che hai in casa sia cinese è irrilevante.
    "A un’altra vita".

    Bangkok

  L'invasione cinese.

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