1.     Mi trovi su: Homepage #5804341
    Quando arriva l'inverno, ma soprattutto quando fuori le temperature scendono all'inverosimile, come oggi, mi viene in mente questa gente, perloppiù stranieri, che vivono in strada a fronteggiare questo freddo maledetto (io ho freddo pure in casa :-| ).
    Il rischio di finire un giorno per strada è una delle mie più grosse paure, dopo quella di ardere vivo (si dice che in realtà non si faccia in tempo a sentire il dolore, ma questo non mi rassicura), soprattutto perchè, a detta dello stesso Furlan, fondatore dei City Angels, la vita per strada, se sei italiano, è molto più complicata.
    Ovviamente italiani e stranieri patiscono lo stesso freddo, la stessa fame e quindi le stesse condizioni, ma la condizione psicologica e sociale è assai diversa. Lo straniero arriva qui con la prospettiva di un qualcosa, potrebbe anche avere qualcuno nel suo paese che può sentire; la strada è un inizio, si fa il mazzo per sperare in qualcosa e la speranza, e spesso la giovane età, che è mediamente più bassa degli italiani che finiscono in strada, un po' lo sostengono.
    Per l'Italiano, invece, la strada è un punto di arrivo e di fine; l'Italiano che finisce in strada è rimasto solo, non ha più niente e nessuno, la sua condizione psicologica è distrutta e, quel che è peggio, non ha punti di riferimento. Gli stranieri si organizzano in gruppi: i marocchini coi marocchini, quelli dell'est con quelli dell'est, etc... mentre gli italiani in strada, in numero in genere inferiore e con un'età media normalmente più alta, come dicevo, hanno più fatica ad adattarsi alla nuova condizione. Tanto è vero che il numero di clochard italiani che muore di fame e di freddo è, in percentuale, molto più alto.
    Se penso che un giorno potrebbe capitarmi la stessa cosa mi fa venire un brivido lungo la schiena. E' vero che a molti succede perchè non hanno saputo magari gestirsi meglio la loro vita, ma non sempre le cose che ci succedono dipendono dalle nostre scelte.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5804362
    Lightside ha scritto: 
    CUT
      Tristezza... :(
    Mi ricordo di una cosa che mi lascio di merda... Il mio migliore amico e' americano. Arrivo' in italia all'eta' di 14 anni... e diventammo subito amici. Arrivava da New york. Parlo del'89.
    Gli chiesi se davvero la grande mela era quella dei film e lui mi racconto che una volta stava facendo shopping sotto natale in una via piena di negozi e piena di gente... e in una piccola via laterale c'era un barbone morto. Lui rimase impetrito... ma la gente continuava a passare come se niente fosse... nell'indiffernza piu' assoluta.
    Che schifo.
    PSN: twist1375
    EYES HAVE YOU.
    Batman AA my GOTY.
  3. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5804701
    Ci penso spesso anch'io: dev'essere terribile.
    Dormire in strada non è facile: l'ho fatto con altri ragazzi per una decina di giorni di fila nelle strade sudamericane ed è un'esperienza che ti rimane dentro.
    Il vento tagliente degli spazi aperti, l'umidità, la pioggia, il freddo della notte, l'indifferenza della gente, la sporcizia della strada, gli insetti, il fetore che c'è sotto i ponti trafficati e dimenticati, le malattie, l'impossibilità di lavarsi, il dolore lancinante all'anca per aver dormito tutta la notte sul fianco sopra i sanpietrini, la diffidenza verso altri barboni che si avvicinano per dormirti vicino per creare più calore ma che potrebbero anche derubarti o accoltellarti per qualche spicciolo.
    In inverno non so proprio come facciano: se per motivi economici dovesse capitare anche a me, spererei solamente di morire nel sonno.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5804886
    SharkFRA ha scritto:
    in Italia non vengono aperti alcuni centri per gli SDF in casi di freddo intenso?
     Si, ma hanno una capienza limitata rispetto alle richieste. E poi, a quanto sembra, c'è un po' di "mafia" anche li.
    Capirai... quando le risorse non bastano per tutti, le mazzette girano sempre.
  5. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5804891
    Lightside ha scritto:
    Si, ma hanno una capienza limitata rispetto alle richieste. E poi, a quanto sembra, c'è un po' di "mafia" anche li.
    Capirai... quando le risorse non bastano per tutti, le mazzette girano sempre.


    ???
    cioè danno il posto ad alcuni e ad altri no???
    Capisco i posti limitati (anche qui è lo stesso), ma se la città è grande, ne aprono diversi. Recentemente per dar un posto caldo agli SDF hanno aperto alcune caserme della Legione Straniera, in modo da poter accogliere il massimo possibile di persone.
    La sola regola dei centri è che l'alcool non puo essere introdotto, e per questo, alcuni clochard alcolizzati non ci vanno pensando che una bottiglia di scotch li tenga caldi per la notte...purtroppo molti si sbagliano :(
  6.     Mi trovi su: Homepage #5804894
    SharkFRA ha scritto:
    ???
    cioè danno il posto ad alcuni e ad altri no???
    Capisco i posti limitati (anche qui è lo stesso), ma se la città è grande, ne aprono diversi. Recentemente per dar un posto caldo agli SDF hanno aperto alcune caserme della Legione Straniera, in modo da poter accogliere il massimo possibile di persone.
    La sola regola dei centri è che l'alcool non puo essere introdotto, e per questo, alcuni clochard alcolizzati non ci vanno pensando che una bottiglia di scotch li tenga caldi per la notte...purtroppo molti si sbagliano :(
     Purtroppo qui non siamo in Francia.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5804910
    Un dato che fa impressione è che più del 50% dei clochard italiani escono da un matrimonio fallito.
    Mi fa venire in mente la storia di un mio zio, che fino ad inizio anni '90 era abbastanza facoltoso (si, è quello che dicevo che mi faceva i regali a Natale quando ero piccolo). Lavorava come dirigente nella ditta fondata dal suocero, ma un giorno la moglie (mia ex-zia acquisita) gli ha tirato un calcio in culo e idem suo suocero, cosìcchè mio zio è rimasto per strada. Per fortuna sua qualche soldo se l'era messo via e quindi ha potuto rifarsi uan vita. Ma se i conti li avesse avuti in mano tutti mia zia lui sarebbe finito a fare il clochard, visto che gli immobili erano tutti intestati al suocero.
    La restante percentuale se la dividono quelli che sono rimasti senza lavoro e senza casa per la crisi e quelli che per scelta o per pigrizia non si sono mai voluti costruire una vita, stando sulle spalle dei genitori che, uan volta andati, gli hanno tolto tutti i punti di riferimento, anche economici.
  8.     Mi trovi su: Homepage #5804930
    ci ho pensato proprio ieri sera...terribile :(

    Ed è vero che se vai in America, ma penso in tutte le più grandi città del Mondo, non ti fa effetto vedere barboni dormire nei cartoni...a me ha messo molta tristezza, ma per la gente del luogo è una cosa normale che, non dico li lasci indifferenti, però non crea quella situazione di disagio interiore che può avere uno straniero nel vedere quelle scene...

    Mi piace pensare che per alcuni sia uno stile di vita voluto per sentirsi completamente liberi...sono un povero illuso eh?
  9. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5804939
    Banjo & Kazooie ha scritto:
    ci ho pensato proprio ieri sera...terribile :(

    Ed è vero che se vai in America, ma penso in tutte le più grandi città del Mondo, non ti fa effetto vedere barboni dormire nei cartoni...a me ha messo molta tristezza, ma per la gente del luogo è una cosa normale che, non dico li lasci indifferenti, però non crea quella situazione di disagio interiore che può avere uno straniero nel vedere quelle scene...

    Mi piace pensare che per alcuni sia uno stile di vita voluto per sentirsi completamente liberi...sono un povero illuso eh?


    per alcuni è come dici te...per altri purtroppo no
  10.     Mi trovi su: Homepage #5804948
    Banjo & Kazooie ha scritto:
    Mi piace pensare che per alcuni sia uno stile di vita voluto per sentirsi completamente liberi...sono un povero illuso eh?
     Liberi di fare cosa? Non sei libero di andare al cinema perchè non hai i soldi per entrarci; non sei libero di farti una doccia rinfrescante perchè non sai dove lavarti; non sei libero di mangiare quando hai fame, perchè non hai i soldi per comprarti da mangiare e devi aspettare che aprano le mense della caritas (quando va bene); non sei libero di sederti davanti alla televisione, di straiarti su un divano o su un morbido letto. E' libertà quella? In realtà sei in una cella, la cella della metropoli. Non è una questione di come si vive, perchè anche in amazzonia non hanno letti, docce, e televisioni, ma vivono tutti in armonia in un dato contesto. Il clochard, invece, nella grande metropoli è fuori contesto, non vive in società, è emarginato e solo, e quindi non può definirsi libero, ma al contrario ingabbiato in un limbo.
  11.     Mi trovi su: Homepage #5804951
    Lightside ha scritto:
    Liberi di fare cosa? Non sei libero di andare al cinema perchè non hai i soldi per entrarci; non sei libero di farti una doccia rinfrescante perchè non sai dove lavarti; non sei libero di mangiare quando hai fame, perchè non hai i soldi per comprarti da mangiare e devi aspettare che aprano le mense della caritas (quando va bene); non sei libero di sederti davanti alla televisione, di straiarti su un divano o su un morbido letto. E' libertà quella? In realtà sei in una cella, la cella della metropoli. Non è una questione di come si vive, perchè anche in amazzonia non hanno letti, docce, e televisioni, ma vivono tutti in armonia in un dato contesto. Il clochard, invece, nella grande metropoli è fuori contesto, non vive in società, è emarginato e solo, e quindi non può definirsi libero, ma al contrario ingabbiato in un limbo.
     per la maggior parte sicuramente è così, però l'esperienza mi porta a pensare che la razza umana è talmente strana, siamo così diversi l'uno dall'altro, che non ci sarebbe da stupirsi se veramente a qualcuno una vita così possa piacere...

  I clochard

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina