1. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #5808727
    jurgen18 ha scritto:
    :'(
    Un piccolo pezzetto della mia infanzia se ne va con lui.
    Come mi ha reso felice nel 1982.
    Mi mancherà la sua pipa.
     per la nostra generazione era una vera e propria icona
    l'immagine della partita a carte col presidente Pertini sull'aereo che riportava la nazionale campione del mondo in Italia è probabilmente la fotografia di un'epoca
    RIP
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  2.     Mi trovi su: Homepage #5808832
    matly ha scritto:
    per la nostra generazione era una vera e propria icona
    l'immagine della partita a carte col presidente Pertini sull'aereo che riportava la nazionale campione del mondo in Italia è probabilmente la fotografia di un'epoca
    RIP
     Come non ricordarla?
    E Pertini che si incazzava pure di brutto perchè avevano sbagliato a giocare una carta?
    "bianco che abbraccia il nero"
  3. primi sempre. per dna.  
        Mi trovi su: Homepage #5808884
    Difficilmente mi intristisco quando muore un personaggio ma in questo caso non riesco a non farlo.

    Bearzot è legato a un ricordo particolare della mia infanzia, il ricordo di un racconto.
    Negli anni 70, prima che diventasse ct della nazionale, guidava la giovanile azzurra e venne a Taranto per l'organizzazione di una partita. Durante il volo Roma-Bari, sedette di fianco a mio padre in aereo, il quale lo riconobbe (parliamo di un'epoca dove non c'era la sovraesposizione attuale) e chiacchierarono per tutto il viaggio di calcio, chiacchierata proseguita fino a Taranto perchè a Bari il taxi che doveva portarlo a Taranto non si presentò e mio padre si offrì di accompagnarlo. Erano altri tempi proprio. E io da piccolo son cresciuto con questo racconto e con il racconto dell'82, della popolazione in piazza, un'emozione che non è facile provare nella vita (quanti anni son passati dal 38 all'82?) e che non ero certo mi sarebbe capitato di provare in prima persona, e quindi l'ho immaginata in tutta la mia fanciullezza di piccolo addicted al calcio, senza poter capire ovviamente che significa. Fortunatamente l'ho scoperto nel 2006, ma Bearzot è rimasto nel mio immaginario l'icona di un sogno quasi irrealizzabile, di una felicità sportiva quasi impossibile da provare in una vita, di un'epoca dove il calcio era si polemico (ricordiamo il silenzio stampa e le critiche) ma meno avvelenato, assolutamente non ancora "grandefratellizzato".

    Ciao Enzo :(
    I videogiochi sono come le gnocche: una bella grafica te la porti a letto, ma è di un gran gameplay che ti innamori!

  Morto Enzo Bearzot

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