1.     Mi trovi su: Homepage #5857967
    Caro Teokrazia, ho trovato la tua recensione un pó priva di contenuto e vorrei provare a spiegare il perché.

    Sorvolando sul velato "bad company 2 é meglio" ( cosa su cui mi trovi pieneamente d'accordo ), la recensione é assolutamente veritiera. Promesse non mantenute ( torneró dopo su questo punto ), qualitá inferiore agli standard del genere, servizio online inesistente, sono definitivamente punti su cui il giocatore odierno non puó e non deve sorvolare.

    Ció che mi preme esporre peró é che tali mancanze sono sintomi di un cancro manifestatosi in giovane etá, e non fallimento di un team di sviluppo.

    Penso sia cosa nota a tutti che il titolo in questione dovesse esserre ben altra cosa:
    6 Days in Fallujah, sparatutto in terza persona, pubblicato nientemeno che da Konami, proggetto ambizioso sia per contenuti che per comparto technico.

    Quando il solito attacco mediatico fá ritirare i piú che cauti e rinomatamente conservatori pubblisher giapponesi, tu team di sviluppo ti ritrovi con una buona idea ma con le ali tarpate. Le teste delle "chicken"( artisti e programmatori non facenti parte del team principale e che lavorano sui dettagli del titolo ) saltano, ti ritrovi a cambiar nome ( chi si ricorda le tarantelle di COD per il nome? ) e mercato, e a dover fare di una pitch demo ( quello che fai vedere al pubblisher per convincerlo a finanziarti ) un titolo da spedire, tutto questo sulle tue sole gambe.

    Il risultato é un titolo budget ( e non piú AAA ), dove frutti di un lavoro in fretta e furia, vengono affiancati a elementi precedentemente svillupati con il dovuto supporto economico, il tutto tenuto assieme dalla speranza di vendere abbastanza da pagarci le bollette e tornare a casa con almeno la liquidazione.

    Il sudetto lo vedi nella presenza di diritti per le armi e gadget ( roba che te la sogni in un titolo budget ), nel sistema di coperture che adotta la stessa camera del fantasma che sarebbe dovuto essere, il deprezzamento su steam, l' elevata qualitá di alcune texture, "l' interattivitá ambientale". Tali elementi sono marginali quando messi a confronto con le pecche che tu giustamente esponi nella recensione, ma sono anche i principali indicatori di come l' altalenante e scialbo risultato finale sarebbe dovuto essere altra cosa.

    Prima di concludere mi soffermo sul motore del gioco, forse principale inpulso di questo mio mare di parole. La distruttibilitá degli ambienti é effettivamente presente, non ai livelli promessi ovviamente( ma se credi ancora alla pubblicitá e agli screenshot dei videogiochi odierni, probabilmente sei uno di quelli che non scolla gli occhi dal camino il 25 di dicembre... ). Ancora una volta mi preme sottolineare come ció sia dovuto ai motivi esposti in precedenza in questo post, in quanto chi ha "bucato" un muro mentre provava il titolo non puó non ammettere la sorpresa nel vedere il risultato. La meccanica c'é e si vede ( anche troppo per colpa delle texture a volte ), ma non é implementata su tutti gli assets ( gli alberi sono un esempio ) né testata a dovere ( la natura "intoccabile" di alcune rampe sembra essere giustificata da frettolose scelte di design piú che da limitazioni technice a mio parere ). Ogni volta che ho distrutto un muro nel gioco, non ho potuto non apprezzare l'impegno ( non esposto a dovere dal titolo ) messo dagli sviluppatori in tale meccanica, ( forse una delle cose technicamente piú complesse ed ambiziose degli ultimi anni ), e non piangere pensando alla mancata occasione. Non é da tutti uscire dal seminato della propria architettura specifica e prendersi il rischio di introdurre una tale meccanica, cosa che nemmeno un colosso come Dice ha deciso di fare, scegliendo la "strada facile".
    Una scommessa fallita resta un fallimento sia chiaro, ma il tentativo merita almeno un applauso :clap: .

    In conclusione ho definito la tua recensione come priva di contenuto in quanto non accenna minimamente alla situazione in cui il team di sviluppo verte. É assolutamente vero che tale approfondimento non sa da fare in una recensione, ma avrei apprezzato almeno un accenno alla faccenda, in modo da permettere al titolo di giustificarsi almeno un pó. La tua recensione é assolutamente buona e giusta, ma la vedo come un occasione sprecata. Un occasione di informare ( e sensibilizzare ) il lettore allo sviluppo di titoli AAA, e di come, a volte, "gli orrori" siano tali a causa della monetaria natura di questa azienda, piú che dell' incapacitá degli addetti ai lavori.
    A mio parere Breach é l' ultimo vagito di un neonato morente, e molto probabilmente ultima gestazione di una compagnia ambiziosa, umiliata dai media e tradita dal pubblisher. Essendo questo il mio punto di vista, ho trovato alquanto inutile il tuo "marciare sull'ovvio", sopratutto quando c'é una possibile giustificazione per la scialbezza di ció che é stato presentato.

    Spero di aver espresso il mio punto con chiarezza e di non aver dato l' idea di voler iniziare un flame, né di voler attaccare la tua persona ( é da queste premesse che scaturisce la natura formale del testo ).
    Saluti.
    "Computer games don't affect kids; I mean if Pac-Man affected us as kids, we'd all be running around in darkened rooms, munching magic pills and listening to repetitive music" M. Brigstocke, 1989
  2.     Mi trovi su: Homepage #5858147
    Ma che bell'intervento pregno di ottime riflessioni e tanto gameplay! :)
    Voglio assolutamente farmi un ballo con te.

    Prendimi la mano e lanciamoci...

    mpOzelot ha scritto:
    Sorvolando sul velato "bad company 2 é meglio" ( cosa su cui mi trovi pieneamente d'accordo ),


    Guarda, non sono esattamente un estimatore di Bad Company 2, e Davide deve sempre avere il tifo dalla sua parte quando si mette contro Golia, ma, ecco, alla fine le antipatie si sono invertite e la categoria che sentivo in dovere di tutelare era la grossa produzione. :D


    mpOzelot ha scritto:
    la recensione é assolutamente veritiera. Promesse non mantenute ( torneró dopo su questo punto ), qualitá inferiore agli standard del genere, servizio online inesistente, sono definitivamente punti su cui il giocatore odierno non puó e non deve sorvolare.


    Anche perché più che altro a uno il gioco può anche piacere [ci sono tanti giochi 'brutti' o veramente troppo ordinari per avere un loro sapore che a me piacciono. Ok, non è questo il caso, parlavo in generale ^^], però poi deve confrontarsi con i problemi di fruizione di cui ho parlato nell'ultimo paragrafo. Non è un titolo che mi sentirei di consigliare a cuor sereno nemmeno ad amici del Live che si dicevano comunque discretamente intrippati dopo aver provato la demo. :)


    mpOzelot ha scritto:
    Quando il solito attacco mediatico fá ritirare i piú che cauti e rinomatamente conservatori pubblisher giapponesi, tu team di sviluppo ti ritrovi con una buona idea ma con le ali tarpate.


    Conosco i retroscena e la cosa mi rattrista.
    Per me il videogioco dev'essere lasciato libero di parlare di quel che vuole, come qualsiasi altra forma espressiva. :)

    Sarà poi chi ne fruisce a giudicare il merito di operazioni che possono apparire borderline.



    mpOzelot ha scritto:
    nel sistema di coperture che adotta la stessa camera del fantasma che sarebbe dovuto essere,


    Bella idea, l'ho rimarcato.
    Però a volte fa proprio a cazzotti con il livello di polishing di certe collisioni.
    E, se posso dirla tutta, col pad lo switch all'iron sight mi è sembrato anche calibrato maluccio. ^^


    mpOzelot ha scritto:
    il deprezzamento su steam,


    Questo in realtà non l'ho visto come un buon indice. :D


    mpOzelot ha scritto:
    La distruttibilitá degli ambienti é effettivamente presente, non ai livelli promessi ovviamente( ma se credi ancora alla pubblicitá e agli screenshot dei videogiochi odierni, probabilmente sei uno di quelli che non scolla gli occhi dal camino il 25 di dicembre... ).



    Mi è piaciuto farlo nell'articolo, per andare a parare dove volevo io. :*)



    mpOzelot ha scritto:
    Ancora una volta mi preme sottolineare come ció sia dovuto ai motivi esposti in precedenza in questo post, in quanto chi ha "bucato" un muro mentre provava il titolo non puó non ammettere la sorpresa nel vedere il risultato.


    Sì, dà una bella soddisfazione sorprendere qualcuno facendolo ritrovare a un certo punto abbracciato a una valanga di macerie o buttare giù una palizzata e piazzarsi qualche metro più indietro, col cecco, a raccogliere come dolci frutti di mare gli avversari che si 'affacciano' fino a quel punto, convinti di passare e stenderli mentre sono ancora attoniti. :D


    mpOzelot ha scritto:
    La meccanica c'é e si vede


    Ecco, qui non sono d'accordo. :)
    La meccanica sembra implementata arbitrariamente.
    Cioè, quello che sembra mancare a Breach è la coerenza, il valore univoco di certe interazioni, una fisica pensata per materiali o comunque effettivamente dinamica. Di dinamico ci sono staccionate, case, coperture, colonne e poco altro. Tipo certi muri intonacati diversamente, quando poco più in là ti puoi scordare di applicare lo stesso diversivo.

    Suvvia, fino a due anni fa stavo in un clan di livello mondiale che era nato come stella di Red Faction 2. :D

    A parte l'eyecandy che scaturisce in certe situazioni, non stiamo parlando di niente di nuovo, né nel bene né nel male [contraddizioni].

    Ma più in generale in Breach ci vedo poca fisica 'di gioco'.
    Uno sparatutto deve averne, anche nel semplice fatto di permetterti di prendere le misure nel lancio di una granata o nella sua cottura, se prevista.


    mpOzelot ha scritto:
    Spero di aver espresso il mio punto con chiarezza


    Assolutamente sì, ed è di quelli che fanno bene ai forum.
    Spero che venga letto e che venga trovato utile per fare un attimo mente locale sulle cose su cui inviti a riflettere.
    Cose riguardo cui mi sento un po' stronzo, ora. :*)


  3.     Mi trovi su: Homepage #5858363
    Mi sono riletto e ti ho rilleto con piacere:
    Bella idea, l'ho rimarcato.
    Però a volte fa proprio a cazzotti con il livello di polishing di certe collisioni.
    E, se posso dirla tutta, col pad lo switch all'iron sight mi è sembrato anche calibrato maluccio. ^^
       
    Assolutamente vero ció che dici, spesso la copertura non funziona con
    muri precedentemente distrutti, fossi stato in Atomic non l' avrei
    nemmeno implementata ( non mi sembra nemmeno abbia un utilitá alla fine ).
    Ció che volevo intendere é che la copertura in terza persona é presente nel prodotto finale per un mero copy paste di codice da 6days in Fallujah, e per rinforzare come buona parte di Breach sia una mezza pre alpha.
    Questo in realtà non l'ho visto come un buon indice. :D
       Hai ragione, mi sono espresso male :*). Mi riferivo alla parte delle bollette.
    Riguardo le meccaniche:
    Mi riferivo maggiormente al lato tecnico di tale meccanica. Dal punto di vista tecnico sono riusciti a ricreare un modello fisico con distruzione casuale, ma per ragioni a me arcane Atomic non l'ha esteso all'intero ambiente, cosa che avrebbe potuto fare senza dubbio e che spero vivamente sia dovuto a ragioni di tempo.
    La tua rispsota é assolutamente vera é non fá che rafforzare la mia idea che questo titolo sia stato un pessima vetrina per una technologia possibile al giorno d'oggi, ma che per questioni di business stá tardando ad arrivare.
    Grazie mille per la risposta :).
    "Computer games don't affect kids; I mean if Pac-Man affected us as kids, we'd all be running around in darkened rooms, munching magic pills and listening to repetitive music" M. Brigstocke, 1989
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #5858457
    Provato oggi la demo, niente che in Bad Company 2 non si sia gia visto fatto 10 volte meglio, dalla distruzione degli edifici, alla grandezza delle mappe, alle modalità, alle classi, al gamplay, senza contare poi la grafica e la possibilità di usare i mezzi.
    Blah, un gioco del quale nesssuno ne sentiva il bisogno.
    www.myspace.com/akirametalhead
    www.myspace.com/humandecay
    www.drunkgamers.blogspot.com
  5. Smazzato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5873698
    teoKrazia ha scritto:
    Una chimera a pezzi: I troppi vorrei ma non posso di Atomic Games.


    Ok, reduce da un paio di ore di partite con Breach (X360).

    Il che significa circa averci fatto 3 partite e mezza.

    "Ricerca partita in corso"
    "Partita non trovata"
    "Ricerca partita in corso"
    "Partita non trovata"
    "Ricerca partita in corso"
    "Partita trovata, caricamento" (2 minuti)
    Inizia la partita.
    "Disconnesso dalla partita"
    "Ricerca partita in corso"
    "Partita non trovata"
    (ripetere dall'inizio)


    Vabbè... comunque, quel poco che ho giocato mi ha aiutato a farmi un'idea di quello che è Breach, e in particolare di come alcuni sviluppatori dovrebbero stare attenti a scegliere nomi facilmente storpiabili, magari sostituendo una R con una L, roba simile.


    In ogni caso... inizio la partita, clicco su "Personaggio" e mi viene assegnato un tizio stitico. Cioè, l'espressione è nettamente quella di un soldato con una congestione intestinale che non vede la luce da tre giorni. Magari all'aumentare dell'esperienza la sua condizione migliora? Boh. Mi passano di fianco tre compagni di squadra che camminano ingobbiti tenendo il sedere appizzato appizzato: è evidente che anche loro soffrono dello stesso problema. Meglio non farsi distrarre da questi discorsi e dedicarsi al gioco: mi affaccio da un arco e vengo immediatamente cecchinato.


    Ah, stupido me! Attendo 10 secondi, respawno in una baracca di legno senza una parete, con la breccia che dà su una vallata. Penso "Uh! Qui sto allo scoper..." e vengo cecchinato prima di aver formulato l'ultima sillaba, mentre ho avuto soltanto il tempo di ruotare la visuale per circa 2 secondi e fare mezzo passo verso una copertura. Ottimo map-design, indubbiamente.


    Fortunatamente dieci secondi dopo respawno dietro un muro in pietra. Di fianco a me c'è un compagno accovacciato, il che pensando alla sua stipsi mi imbarazza un attimino (l'espressione del volto era inequivocabile, su questo gli sviluppatori son stati proprio bene): corro (vabbè... "corro" è un parolone... meglio "traslo") nella direzione opposta prima di udire qualche brutto rumore e mi imbatto in una mezza casupola in legno. "Mezza" perché qualcuno gli ha tirato contro una bazookata e ha fatto saltare due pareti su quattro, scatenando così un particolare evento paranormale di levitazione spontanea: alcune assi di legno sono rimaste infatti nella loro posizione originaria, sollevate a mezz'aria nel vuoto, quasi a sfidare il destino dicendo "Che me frega se sono ricoperta di texture che paiono una vomitata? Io VOLO!!". Resto li incantato ad ammirare questo prodigio e, ovviamente, vengo immediatamente cecchinato prima di esclamare il dovuto "oooh!".


    Bleach. Decisamente e irreparabilmente Bleach.
    --
    Stef
    Ex Redattore apodittico di Nextgame.it ed ex-ex-curatore di Deck & Board
    Rantolii, niuz e boiate videoludiche su Il Paradroide e Outcast.it.

  [Recensione Breach] Una chimera a pezzi

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