1.     Mi trovi su: Homepage #5858554
    Evitando di linkare o inserire filmati e fotografie largamente reperibili su web, vorrei aprire un piccolo dibattito sulla vivisezione.
    La domanda che tutti bene o male si pongono è: è giusto? E se serve deve per forza essere fatta in questo modo? 
    E soprattutto....quanto tutto ciò è contro natura, dove i più forti agiscono e più deboli subiscono?
    Una tigre sbrana una gazzella per un fine....uno scienziato avvelena un coniglio per un altro fine. Aldilà di quanto possano essere disturbanti alcune immagini e far gridare allo scandalo, il concetto è simile. E' eticamente più accettabile iniettare un virus ad un cane per studiarne gli effetti o spiaccicare una zanzara sul muro perchè non ci fa dormire?
    La verità è che è difficile uscire dal contesto ed effettuare un' analisi obbiettiva, perchè la prima reazione dopo avere visto determinate immagini è chiaramente viziata dal contesto.
    tuttavia c'è da considerare un fatto. Quando una tigre uccide una gazzella,essa non ha la minima coscienza del dolore che sta infliggendo all' altro animale, mentre per l'essere umano il concetto è ben diverso.
    insomma è un fottuto casino....
    Insensibile ai razzi e alle granate che scoppiavano, sordo alle esplosioni, alle urla e alle grida di rabbia, di avvertimento e di dolore, consapevole soltanto del suo ascendere, l’ultimo rimasuglio di Lee Scoreby passò attraverso le nuvole grevi e uscì sotto le stelle splendenti, dove gli atomi del suo daimon, la sua amata Hester, lo stavano aspettando.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5858637
    James Mc Cloud ha scritto:
    Se per vivisezione intendiamo aprire un animale vivo inducendolo a sofferenze atroci assolutamente no. E'immorale.
    Se per vivisezione intendiamo la sperimentazione di farmaci potenzialmente utili alla salvaguardia della vita umana (vuoi vaccini, vuoi cure, vuoi quel che ti pare) assolutamente favorevole.
     Per vivisezione intendo esperimenti su animali di qualsiasi natura (spesso molto cruenta) per trovare cure a determinate patologie o studi per nuove applicazioni mediche (es. impianti celebrali)
    non rientrano ovviamente nel discorso ricerche per cosmetici o altre frivolezze per le quali sono contrario senza il minimo dubbio
    Insensibile ai razzi e alle granate che scoppiavano, sordo alle esplosioni, alle urla e alle grida di rabbia, di avvertimento e di dolore, consapevole soltanto del suo ascendere, l’ultimo rimasuglio di Lee Scoreby passò attraverso le nuvole grevi e uscì sotto le stelle splendenti, dove gli atomi del suo daimon, la sua amata Hester, lo stavano aspettando.
  3.     Mi trovi su: Homepage #5858651
    Metallox ha scritto:
    Per vivisezione intendo esperimenti su animali di qualsiasi natura (spesso molto cruenta) per trovare cure a determinate patologie o studi per nuove applicazioni mediche (es. impianti celebrali)
    non rientrano ovviamente nel discorso ricerche per cosmetici o altre frivolezze per le quali sono contrario senza il minimo dubbio
     
    Allora favorevole a condizione che se l'animale debba soffrire non sia per nulla ma per una reale ricerca del miglioramento della condizione del genere umano.
    Ah chiedo ufficialmente il ban per il primo che prova a dire "andiamo a prenderli nelle carceri" oppure "usiamo i bambini africani", una volta s'era intavolata una discussione simile su Facebook e ho letto delle cose che mi hanno fatto venire una bella d'oca alta due cm.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5858665
    James Mc Cloud ha scritto:
    Allora favorevole a condizione che se l'animale debba soffrire non sia per nulla ma per una reale ricerca del miglioramento della condizione del genere umano.
    Ah chiedo ufficialmente il ban per il primo che prova a dire "andiamo a prenderli nelle carceri" oppure "usiamo i bambini africani", una volta s'era intavolata una discussione simile su Facebook e ho letto delle cose che mi hanno fatto venire una bella d'oca alta due cm.
      :-|
  5.     Mi trovi su: Homepage #5858696
    James Mc Cloud ha scritto:
    Allora favorevole a condizione che se l'animale debba soffrire non sia per nulla ma per una reale ricerca del miglioramento della condizione del genere umano.
    Ah chiedo ufficialmente il ban per il primo che prova a dire "andiamo a prenderli nelle carceri" oppure "usiamo i bambini africani", una volta s'era intavolata una discussione simile su Facebook e ho letto delle cose che mi hanno fatto venire una bella d'oca alta due cm.
     Più che altro non riesco a capire cosa sia oggi la vivisezione. La maggior parte delle immagini e video che si vedono sono allucinanti è vero, ma sono più vecchi di mio nonno e in ogni sito web ricorrono in maniera ciclica.
    La normativa UE cita:
    Gli esperimenti di cui all'art. 3 ( l'articolo 3 specifica cosa si intende per sperimentazione sugli animali )possono essere eseguiti soltanto quando, per ottenere il risultato ricercato, non sia possibile utilizzare altro metodo scientificamente valido, ragionevolmente e praticamente applicabile, che non implichi l'impiego di animali. 

    Quando non sia possibile [...] evitare un esperimento, si deve documentare alla autorità sanitaria competente la necessità del ricorso ad una specie determinata e al tipo di esperimento; tra più esperimenti debbono preferirsi:
    • 1) quelli che richiedono il minor numero di animali;
    • 2) quelli che implicano l'impiego di animali con il più basso sviluppo neurologico;
    • 3) quelli che causano meno dolore, sofferenza, angoscia o danni durevoli;
    • 4) quelli che offrono maggiori probabilità di risultati soddisfacenti.

    Un animale non può essere utilizzato più di una volta in esperimenti che comportano forti dolori, angoscia o sofferenze equivalenti.

    Tutti gli esperimenti devono essere effettuati sotto anestesia generale o locale.

    Non è facile farsi un' idea senza incorrere in foto dell' anteguerra o invasati animalisti che poi magari hanno l'armadietto dei medicinali pieno di prodotti testati su animali (a parte che i farmaci lo sono tutti)
    Insensibile ai razzi e alle granate che scoppiavano, sordo alle esplosioni, alle urla e alle grida di rabbia, di avvertimento e di dolore, consapevole soltanto del suo ascendere, l’ultimo rimasuglio di Lee Scoreby passò attraverso le nuvole grevi e uscì sotto le stelle splendenti, dove gli atomi del suo daimon, la sua amata Hester, lo stavano aspettando.
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5858811
    Contrario a qualsiasi esperimento su animali.
    Come già dissi, imho sono sufficienti le ricerche su piante e insetti: sostanze anti-ossidanti, sostanze anti-cancerogene, sostanze anti-infiammatorie, secrezioni ghiandolari etc...
    È l'umanità che si deve abituare ad accettare la morte con serenità: 100 anni di progresso esasperato hanno sconvolto il naturale evolversi degli eventi.
  7.     Mi trovi su: Homepage #5858884
    arcturus85 ha scritto:
    Contrario a qualsiasi esperimento su animali.
    Come già dissi, imho sono sufficienti le ricerche su piante e insetti: sostanze anti-ossidanti, sostanze anti-cancerogene, sostanze anti-infiammatorie, secrezioni ghiandolari etc...
    È l'umanità che si deve abituare ad accettare la morte con serenità: 100 anni di progresso esasperato hanno sconvolto il naturale evolversi degli eventi.
     
    Piante e insetti? stai scherzando? la tua affermazione è priva di qualsiasi base scientifica in quanto piante e animali hanno una fisiologia per niente paragonabile a quella dell'uomo.
    E anche l'accettare la morte con serenità va contro la natura stessa dell'essere umano, che non ha mai accettato niente ed è sempre andato avanti sia in ambito scientifico che filosofico. Cosa molto affascinante, tra l'altro.
    Purtroppo la sperimentazione è necessaria per fare scoperte in ambito medico. Ovviamente sono d'accordo nel farla nel modo meno doloroso e con i minori sacrifici possibili.
    \"Even if I go to hell, I will live till the end of
    the world, and if the world does not came to an end,
    I will destroy it with my own hands!\"
  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5858922
    Evil-ID ha scritto:
    E anche l'accettare la morte con serenità va contro la natura stessa dell'essere umano
      Partendo dal presupposto che l'esistenza dell'anima non è stata dimostrata, l'unica cosa che ci differenzia dagli altri animali (si anche noi lo siamo) è la coscienza nella sua accezione filosofica, in funzione di questo mi dispiace solo che un cucciolo di beagle non possa dare risposte ma se potesse non credo si discosterebbero tanto dalle nostre.
    Noi come specie dominante di questo pianeta abbiamo già distrutto parte della flora e della sua atmosfera, in nome della scienza distruggiamo anche la fauna.
    E' vero, sicuramente chi ha subito perdite di cari dovute a mali fin'ora incurabili la penserà in modo diverso dal mio, ma in linea di principio sono contrario, anche per il semplice fatto che a volte non si tratta solamente di uccidere l'animale, ma di mantenerlo in vita sottoponendolo ad atroci sofferenze sperimentando chissà cosa ed osservando gli effetti che produce.
  9.     Mi trovi su: Homepage #5858961
    _MoRbO_ ha scritto:
    Partendo dal presupposto che l'esistenza dell'anima non è stata dimostrata, l'unica cosa che ci differenzia dagli altri animali (si anche noi lo siamo) è la coscienza nella sua accezione filosofica, in funzione di questo mi dispiace solo che un cucciolo di beagle non possa dare risposte ma se potesse non credo si discosterebbero tanto dalle nostre.
    Noi come specie dominante di questo pianeta abbiamo già distrutto parte della flora e della sua atmosfera, in nome della scienza distruggiamo anche la fauna.
    E' vero, sicuramente chi ha subito perdite di cari dovute a mali fin'ora incurabili la penserà in modo diverso dal mio, ma in linea di principio sono contrario, anche per il semplice fatto che a volte non si tratta solamente di uccidere l'animale, ma di mantenerlo in vita sottoponendolo ad atroci sofferenze sperimentando chissà cosa ed osservando gli effetti che produce.


    Se è per la salvaguardia dell'uomo,sono favorevole.Ovvio che se si può evitare è meglio,ma se la vivisezione è l'unico modo...
  10.     Mi trovi su: Homepage #5858972
    L'istinto alla sopravvivenza e alla perpetuazione della propria specie sono uno degli imperativi più forti di OGNi essere vivente. Se si perde questo imperativo siamo finiti come razza.
    .
    Detto questo mi fa tristezza pensare alla sperimentazione su animali, ma se regolamentata correttamente e non fine al semplice infliggere sofferenze (che poi nemmeno capisco cosa dovrebbero ottenere da queste eventuali sperimentazioni) non posso che essere favorevole all'uso di cavie animali.
    .
    Anche perchè, diciamocelo chiaro, nessuno di noi ha la sicurezza di non aver mai usato medicine o altri prodotti testati su animali e di certo sia io, che mio padre, che mia madre non saremmo qui se non ci fossero stati farmaci appositi che, non ho dubbi, sono stati testati anche su animali.
    .
    cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  11. sommersa  
        Mi trovi su: Homepage #5859063
    Andhaka ha scritto:
    L'istinto alla sopravvivenza e alla perpetuazione della propria specie sono uno degli imperativi più forti di OGNi essere vivente. Se si perde questo imperativo siamo finiti come razza.
    .
    Detto questo mi fa tristezza pensare alla sperimentazione su animali, ma se regolamentata correttamente e non fine al semplice infliggere sofferenze (che poi nemmeno capisco cosa dovrebbero ottenere da queste eventuali sperimentazioni) non posso che essere favorevole all'uso di cavie animali.
    .
    Anche perchè, diciamocelo chiaro, nessuno di noi ha la sicurezza di non aver mai usato medicine o altri prodotti testati su animali e di certo sia io, che mio padre, che mia madre non saremmo qui se non ci fossero stati farmaci appositi che, non ho dubbi, sono stati testati anche su animali.
    .
    cheers
    Appunto per questo penso che ci sia, o ci dovrebbe essere almeno, il diritto di scelta del singolo individuo.
    Se io non voglio usare prodotti, e non solo farmaceutici ma anche di largo comsumo (pensiamo ai banali saponi) testati su animali, o voglio avere la sicurezza che tutto quel che uso sia cruelty free ad oggi non posso.
    .
    Non posso perchè non c'è l'obbligo di dichiarare, sulla confezione dei prodotti (ripeto, qualsiasi prodotto, farmaceutico compreso) la fonte e le metodologie di sperimentazione.
    Non solo. Ancora più difficile è sapere se l'azienda X dichiarata Cruelty Free, per le proprie materie prime si rifornisce, invece, presso altre aziende che fanno epserimenti su animali.
    .
    Io non chiedo chissà cosa, ognuno se la vede con la propria coscienza su tutto, tuttavia chiedo di poter scegliere con facilità e semplicità senza sbattermi su siti internet vari nella speranza che siano aggiornati. Io vorrei una normativa che obbligasse TUTTE le aziende a mettere dei loghi, sui propri prodotti, che indichino il grado di partecipazione di queste aziende a test su animali, direttamente o indirettamente, per poter essere consapevole di quel che sto acquistando.
    .
    E badate, non solo per prodotti tipo saponi, medicine, cosmetici e via discorrendo. Io lo vorrei su tutto. Anche sulle uova che compro o sulla carne che acquisto. Serve una scala di valutazione universale per poter decidere.
    .
    L'argomento, in generale, è delicato perchè non c'è una giusta linea di demarcazione tra giusto e sbagliato. Perchè l'asticella si può spostare sempre più in là, in nome della giustizia e della coerenza. Si può dire no alla sperimentazioni per fini cosmetici, si può dire no alla sperimentazione per fini farmaceutici, si può arrivare a dire no alla carne, si può perfino arrivare a dire no ai prodotti derivati dagli animali, quali latte e derivati, uova, eccetera. Ma alla fine ultima, credo, sta al singolo decidere dove arriva e dove finisce la propria coerenza.
    .
    Io non sono vegana, e non potrei esserlo per vari motivi. Mi rendo conto che così facendo non sono del tutto coerente con altre scelte, ma ho DECISO così, venendo a patti con la mia morale. Potrei dire che in fondo il leone non si pone il problema del fare soffrire o meno la gazzella quando se la mangia, ma il leone non può scegliere, io sì. Finchè posso cerco di scegliere carni provenienti da allevamenti all'aperto, cerco di informarmi su quali aziende hanno un comportamento che ritengo quantomeno etico nel trattare gli animali. Ma non smetto di mangiare carne, anche se so che molti animali vengono uccisi, e non sempre in maniera incruenta (se esiste una maniera incruenta) per consentire a me di mangiarmi il mio bel polletto al forno o lamia fettina alla griglia.
    .
    Scusate il mio piccolo, relativo OT, ma questo per dire che se andiamo avanti con definire cosa è giusto e cosa no, non troveremo mai un punto di incontro. Però possiamo trovarlo, questo punto di incontro, se ci concentriamo sul diritto alla scelta consapevole, che oggi, non solo in italia ma nel mondo, è pura utopia.
    Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! [cit.]
  12.     Mi trovi su: Homepage #5859220
    Per come la vedo io:
    1. sperimentazioni NECESSARIE per lo  studio di malattie.....ok

    2. sperimentazioni per cosmetici "soft" (es antirughe), o tipo quelle atrocità che faceva eukanuba qualche anno fa per migliorare i propri alimenti per animali, categoricamente NO
    La sola cosa che stona è che molte patologie su si cui fa ricerca esistono per colpa dell' uomo (inquinamento, prodotti OGM e via dicendo) e quindi fa strorcere il naso pensare che un altra razza debba pagare per i nostri errori.

    Ma, come già detto da qualcuno, non c'è una strada semplice, alcune sperimentazioni sono probabilmente necessarie, e l' unica cosa che possiamo fare e regolamentare un minimo il modo in cui vengono fatte.
    Insensibile ai razzi e alle granate che scoppiavano, sordo alle esplosioni, alle urla e alle grida di rabbia, di avvertimento e di dolore, consapevole soltanto del suo ascendere, l’ultimo rimasuglio di Lee Scoreby passò attraverso le nuvole grevi e uscì sotto le stelle splendenti, dove gli atomi del suo daimon, la sua amata Hester, lo stavano aspettando.

  vivsezione

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