1. Resident Evil 4 in HD Resident Evil 4 in HD  
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    Cari connazionali, vi sarete forse imbattuti anche voi in questi giorni nei soliti omini vestiti di giallo che raccolgono soldi per Pro Juventute (una associazione Svizzera "per" i giovani)
    Ricordate che Pro Juventute NON VA SOSTENUTA!!!
    Non date nemmeno un centesimo a una associazione che vuole toglierci i videogame di guerra perchè ritenuti pericolosi...  E c'è già in cantiere un'iniziativa popolare (referendum) per proibirli¨!
    =45&cHash=a0dfdbb8b16233ac5366c07f1ef15974]http://www.projuventute.ch/Prese-di-posizione.154.0.html?&L=2&a
    mp;tx_ttnews[tt_news]=45&cHash=a0dfdbb8b16233ac5366c07f1ef15974

    dal sito ufficiale:
    I giochi di guerra devono sottostare al diritto
    22.10.2008
    In
    occasione della Settimana internazionale del disarmo, prevista dal 24
    al 30 ottobre 2008, Pro Juventute e TRIAL, la Società svizzera di
    diritto penale internazion...ale, intendono dare avvio un’indagine sul
    rispetto del diritto internazionale umanitario nei giochi di guerra per
    computer.
    Nei giochi per computer e nei videogiochi vi sono
    spesso scene di violenza, di conseguenza i giocatori diventano
    virtualmente violenti. I giochi per computer non sono mai spazi al di
    sopra dell’etica. Per questo motivo, nei giochi in cui si disputano
    guerre virtuali devono essere rispettate le stesse norme in vigore nei
    conflitti armati veri e propri. Queste norme e questi valori sono
    stabiliti dal diritto internazionale umanitario, che non ammette la
    violenza gratuita e protegge la dignità umana dei gruppi di persone
    particolarmente esposte a pericolo.
    Violazione del diritto internazionale
    Pro
    Juventute e TRIAL vogliono dare seguito ad alcune segnalazioni secondo
    le quali i giochi di guerra particolarmente realistici contengono scene
    che portano il giocatore a violare i principi del diritto
    internazionale, ad esempio uccidendo impunemente civili o prigionieri.
    Per questa ragione, le due organizzazioni stanno analizzando alcuni
    giochi di guerra nell'ottica del rispetto delle norme riconosciute
    universalmente dal diritto bellico. Con questo progetto le due
    organizzazioni intendono sensibilizzare gli utenti e i produttori dei
    giochi affinché nei giochi virtuali non violino l'ordinamento giuridico
    in vigore nella vita reale.
    Un progetto premiato viene realizzato
    Questo
    progetto di TRIAL, che nel 2007 è stato insignito di un premio in
    occasione del Forum internazionale per i diritti dell'uomo di Lucerna,
    viene ora realizzato in collaborazione con Pro Juventute. I giochi
    scelti verranno valutati da specialisti in diritto internazionale
    umanitario, che opereranno sotto la supervisione scientifica di Marco
    Sassòli, professore di diritto internazionale all'Università di Ginevra e
    presidente dell’Accademia di diritto internazionale umanitario e di
    diritti umani di Ginevra. «Non esistono giochi senza regole e anche in
    guerra vigono regole specifiche» afferma Sassòli. «Se si vuole giocare
    virtualmente alla guerra, le regole del gioco devono tener conto del
    diritto bellico. La Corte suprema degli Stati Uniti ha ricordato a
    George Bush che persino nella 'guerra contro il terrorismo' vanno
    rispettate le regole. Chi gioca al computer o con un videogioco deve
    fare proprio questo principio anche nei giochi virtuali, altrimenti si
    verrebbe a creare una “cultura del non rispetto della Legge”.»
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  (utenti Svizzeri) Pro Juventute NON VA SOSTENUTA, è contro i videogame di guerra!

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