1. Utente non attivo.  
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    Mi ricordavo di questo film che vedevo spesso da bambino.....forse avevo anche la cassetta registrata da italia 1.C'erano Steve Martin,Rick Moranis (a quei tempi era famoso per mi si sono ristretti i ragazzi) e un giovanissimo Keanu Reeves.In se non era niente di eccezzionale,una discreta commedia familiare dal sapore agrodolce con forse alcuni picchi eccessivi di buonismo.Ma tutto in perfetto "american style".A distanza di quasi 20 anni scopro che da quel film ne e' stata tratta una serie tv con un cast che e' tutto in programma......ed ecco che scopro "parenthood".

    Parenthood non e' altro che la versione piu' libera di quel film,nel senso che anche se sono cambiate molte cose rispetto alla pellicola di Ron Howard (qui produttore esecutivo),il plot narrativo e alcuni passaggi della trama vengono ripresi in maniera abbastanza fedele.Protagonista assoluta e' una tipica famiglia americana,dove le storie dei vari figli,nonni e nipoti si intrecciano tra loro a formare un grande quadro d'insieme.Si va dal figlio maggiore intento a far coincidere lavoro e famiglia con un figlio "problematico,alla figlia divorziata con due figli che torna a vivere con i genitori per cercare di raddrizzare la sua vita.All'avvocatessa che sente di dover dedicare piu' tempo alla figlia anziche' al lavoro e al figlio che improvvisamente si scopre padre di un bambino di 5 anni e capisce che e' finito il tempo dell'adolescenza.Su tutti,a chiudere il cerchio,i loro genitori.....anche loro con diversi problemi.

    Sicuramente quella di Parenthood e' una famiglia meno problematica rispetto,per esempio,a quella che si vede in "brothers e sisters" ma certamente non e' meno caotica.Cio' che colpisce e' sicuramente la compattezza d'insieme,di un gruppo pronto a sostenersi in ogni momento nonostante cio' che accade.Cio' che in altre serie genererebbe dramma qui viene stemperato in maniera decisamente piu' agrodolce.E forse e' proprio questo il punto debole della serie......questo voler essere "buonista" a tutti i costi.Ma d'altro canto non si vive di solo dramma e,certe volte,anche una serie piu' agrodolce non puo' che risultare un bene.

    Il cast e' di primissimo piano.Peter Krause (six feet under) e' chiamato a reinventare il ruolo che fu di Steve Martin,il figlio maggiore,quello piu' ordinato,quello che rappresenta un riferimento per gli altri fratelli.Accanto a lui Monica Potter,che ricordavo decisamente piu' "gnocca" ai tempi di con air e boston legal,qui intenta a rivestire i panni di una moglie un po' sfiorita.Lauren Graham (gilmore girls) praticamente rifa il suo vecchio personaggio della mamma problematica,qui caricando meno il personaggio e rendendolo piu' sfaccettato,a causa anche di due figli decisamente meno accondiscendenti della vecchia rory.Erika Christensen,che e' svaccata un casino,e' la figlia minore.........alle prese col conciliare lavoro e famiglia mentre il semisconosciuto Dax Shepard e' l'altro figlio,costretto a occuparsi di un figlio che non sapeva di avere......Menzione speciale per il grande Craig t.Nelson (memorabile in the district) chiamato a fare il nonno e a Bonnie "ex signora mclane" Bedelia.....sua moglie.

    Insomma e' una serie che consiglio.......per passare la serata,per dimenticare per qualche tempo i problemi.

  Parenthood.....parenti,amici........e una buona serie

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