1. Protomentale  
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    http://www.industrygamers.com/news/bioshock-creator-on-immersion-in-games/
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    Almeno secondo l'autore di Bioshock. Secondo Levine avviene perché torniamo bambini e in questa condizione ci rimane più facile trasportarci nei panni degli altri (come quando da bambini giocavamo ad essere qualcuno).
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    Io penso che sia un discorso vero in parte. Un gioco in prima persona aiuta ad immedesimarsi perché permette di vedere con gli "occhi" del nostro alter-ego. Ma se tutto questo non è supportato da un' ambientazione immersiva si va a perdere la magia dell'illusione di esserci. Anche l'audio e la soundtrack possono giocare un ruolo fondamentale. Pochi giochi sono riusciti a catturarmi così tanto da rendere labile il confine tra realtà e finzione, tra questi metterei: Portal, Bioshock, Stalker, Killzone 2, Zeno Clash, The Path, Rez (caso speciale dove conta molto l'esperienza sensoriale), Dead Space e Resident Evil.
    Nel caso dei giochi in terza persona si può riuscire ugualmente a creare una sensazione di immedesimazione, anche se percettivamente c'è un distacco maggiore tra giocatore ed alter ego(che risulta visibile a schermo nelle sue fattezze). In questo caso si devono stuzzicare principalmente le emozioni attraverso ambientazioni suggestive, musiche ed effetti sonori coerenti con i ritrmi del gioco e naturalmente con una trama ben scritta e ben raccontata. In questi casi la sensazione di immedesimazione non è tanto legata al personaggio in sé (come negli fps) quanto alla visione vivida di un mondo coinvolgente e stimolante. Se negli FPS "siamo" x-personaggio, nei giochi in terza persona possiamo "metterci nei panni" di x-personaggio e vivere l'esperienza come se fossimo lui ma percependo di non essere lui. I giochi horror in terza persona sono un ottimo esempio: il loro scopo è quello di suscitare angoscia o paura attraverso location malsane o lugubri. Se il giocatore non riesce a vivere questi sentimenti vuol dire che rimane - in tutto o in parte - distaccato dall'esperienza di gioco.
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    Chiaramente in questo argomento la soggettività regna da podrona. Voi cosa ne pensate?:)

  Levine: I giochi in prima persona sono più coinvolgenti

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