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    Argentina: rissa furibonda
    L'arbitro ne espelle 36


    Record di espulsi in un incontro della quinta divisione argentina. Dopo un violento parapiglia tra giocatori al termine di Claypole-Victoriano Arenas, l’arbitro butta fuori tutti i titolari e le riserve di entrambe le squadre. Ma dopo aver visionato le immagini, il Tribunale Sportivo decide di punirne solo 7 “per consentire il regolare svolgimento del torneo"

    BUENOS AIRES (Argentina), 4 marzo 2011 - Una rissa tra giocatori avversari non è certo un episodio inusuale su un campo di calcio. Quello che si verifica decisamente più di rado, invece, è che vengano espulsi ben 36 giocatori, come accaduto durante lo scorso fine settimana nell'incontro di quinta divisione argentina tra Claypole e Victoriano Arenas. A causa di una "furibonda rissa generalizzata" - questa la motivazione inserita nel referto di gara -, l'arbitro Damián Rubino ha deciso di espellere tutti i giocatori delle due squadre, riserve comprese. Tuttavia, dopo aver visionato le immagini dell’accaduto, i giudici del Tribunale Sportivo hanno spinto l’arbitro a modificare il referto, decidendo così di squalificare solo 7 giocatori.

    LA RISSA — Dopo 90 minuti conditi da numerosi falli e due espulsioni per gioco violento, il fischio finale dell’arbitro ha sancito il 2-0 per il Claypole e scatenato la follia collettiva. La miccia è stata un vivace battibecco a bordo campo tra Rodrigo Sanchez, giocatore del Victoriano, e il proprio allenatore, Carlos Torino, subito seguito da un violento parapiglia che ha coinvolto tutti i 22 in campo e le riserve. I tafferugli sono proseguiti nel tunnel che porta agli spogliatoi, mentre i più esagitati continuavano a darsele di santa ragione in campo. E per non far torto a nessuno, l’arbitro ha deciso di usare il pugno duro in maniera generalizzata, infliggendo l’espulsione a tutti i 36 giocatori registrati. “Ha fatto una stupidata. Ha preso una decisione sommaria”, ha sbottato il presidente del Victoriano, Domingo Sganga, secondo il quale “molti giocatori in realtà non hanno alzato nemmeno un dito. Semmai molti hanno cercato di calmare gli animi e contenere i compagni”.

    LA RETROMARCIA — “E adesso chi mandiamo in campo la prossima settimana”, si chiedeva il presidente del Victoriano. Ma a tendergli una mano ci ha pensato ieri il Tribunale Sportivo, che ha convinto l’arbitro Rubino a modificare il referto e ridurre sensibilmente il numero degli espulsi, sceso a 7 (4 giocatori del Victoriano e 3 del Claypole). “Dalle immagini registrate l’arbitro si è reso conto che non tutti i giocatori hanno partecipato alla rissa”, ha spiegato un funzionario del Tribunale all’agenzia Telam, salvo ammettere poco dopo che “si è trattato di una decisione politica per consentire il regolare svolgimento del torneo”. A pagare il prezzo più caro sarà colui che ha originato gli scontri, Rodrigo Sanchez, punito con 7 giornate di squalifica.

    IL PRECEDENTE — Per incontrare un episodio simile non è necessario andare troppo indietro nel tempo. E nemmeno troppo lontano, visto che anche allora lo scenario fu un campo di provincia argentino, sebbene gli espulsi furono “appena” 18. Accadde nel marzo dello scorso anno, durante un incontro di quarta divisione tra Barracas e Lamadrid, quando l’intera squadra ospite venne espulsa dopo aver abbandonato il terreno di gioco per riversarsi sugli spalti e scontrarsi con i tifosi avversari, colpevoli di aver ecceduto con le ingiurie.


    Fonte

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    e sti.... :asd: :asd:

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