1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #5925372
    “Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più”. Mario Tozzi, maître à penser e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni di casa nostra al terremoto giapponese e alla minaccia di disastro nucleare. Le dichiarazioni dei vari Fabrizio Cicchitto e Pierferdinando Casini, a Tozzi non sono proprio piaciute. E’ un fiume in piena: “C’è da rimanere allibiti. Questi politici fanno finta di esser dei teorici di fisica nucleare. Non hanno nemmeno la decenza di usare la cautela che in situazioni come questa dovrebbe essere d’obbligo”.
    Non parlate a Tozzi poi dell’editoriale di oggi del Messaggero a firma di Oscar Giannino. Un articolo che ha scalato la classifica delle dichiarazioni al buio che poi sono state clamorosamente smentite. Il giornalista scriveva che quanto accaduto in Giappone era “la prova del nove” della sicurezza dell’energia prodotta dall’atomo. “Che figura miserrima quella di Giannino – attacca Tozzi – Ma a una cosa è servita: a smascherare l’abitudine italiana di salire in cattedra e di parlare di cose che non si conoscono”.
    Di fronte alla minaccia di un disastro nucleare, la parola d’ordine della lobby nucleare nostrana è minimizzare. “Anche l’incubo che sta vivendo il Giappone in queste ore con il danneggiamento di un reattore – continua il giornalista – in Italia viene declinato a mero strumento di propaganda politica e ideologica. Difendono l’atomo solo perché non possono tornare indietro”.
    Secondo il conduttore di “Gaia, il pianeta che vive” (che tornerà in onda su Rai Tre a partire dal 31 marzo) le bugie più macroscopiche della lobby pro-atomo sono due: la sicurezza e l’economicità di questa fonte di energia. Che la tragedia giapponese le sta drammaticamente mettendo a nudo.
    “Le centrali nucleari giapponesi – spiega Tozzi – sono state costruite per sopportare un terremoto di 8,5 gradi della scala Richter. Poi cos’è successo? E’ arrivato un sisma di 8,9 e le strutture non hanno retto”. Le centrali italiane saranno costruite per resistere a delle scosse di circa 7,1 gradi, ma, come sostiene Tozzi, “chi ci assicura che un giorno non arriverà un sisma più potente?”. Nessuno, appunto. Perché i terremoti sono fenomeni che non si possono prevedere. Inoltre il disastro giapponese è avvenuto nel paese tecnologicamente più avanzato del mondo. A Tokio infatti è radicata una seria cultura del rischio che è frutto di una profonda conoscenza di questi fenomeni. “Con quale faccia di tolla i vari Cicchitto ci vengono a vendere l’idea che in Italia, in caso di terremoto, le cose possano andare meglio che in Giappone? Il terremoto dell’Aquila se si fosse verificato in Giappone non avrebbe provocato neanche la caduta di un cornicione. Da noi ha causato 300 morti. Chi può credere alle farneticazioni sulla sicurezza del nucleare italiano?”, chiede sarcasticamente Tozzi. E’ vero che l’incidente nucleare è più raro, ma è altrettanto vero che è mille volte più pericoloso. E il caso giapponese, secondo Tozzi, è da manuale: “Se a una centrale gli si rompe il sistema di raffreddamento diventa esattamente come un’enorme bomba atomica. Forse è questa la prova del nove di cui parla Giannino”.
    E poi c’è la questione della presunta economicità dell’energia prodotta dall’atomo. “I vari politici e presunti esperti – argomenta Tozzi – si riempono la bocca dicendo che il kilowattora prodotto dall’atomo è più economico di quello prodotto dalle altre fonti. Ma non è vero. Noi sapremo quanto costa realmente solo quando avremo reso inattivo il primo chilogrammo di scorie radioattive prodotto dalle centrali. E cioè fra 30mila anni”. Secondo il giornalista, la lobby che vuole il ritorno del nucleare propaganda la sua convenienza economica senza tenere conto dell’esternalità, e cioè dei costi aggiuntivi che ne fanno lievitare il prezzo. Che vanno dallo smaltimento delle scorie (problema che nessun paese al mondo ha ancora risolto definitivamente) ai costi sociali ed economici di un eventuale incidente. “Sono soldi che i nuclearisti non conteggiano – dice Tozzi – perché sono costi che ricadranno sui cittadini e sulle generazioni future”.
    Il 12 giugno è in programma un referendum che, fra le altre cose, chiede l’abrogazione del ritorno all’atomo dell’Italia. Il rimando a quanto successe a Chernobyl nel 1987, alle grandi mobilitazioni antinucleariste fino al referendum che sancì l’abbandono dell’energia nucleare è quasi d’obbligo. Ma a Mario Tozzi il paragone non convince: “Veniamo da 25 anni di addormentamento delle coscienze. Oggi abbiamo gente come Chicco Testa e Umberto Veronesi che fanno i finti esperti e spot ingannevoli che traviano l’opinione pubblica”. Insomma, il legame fra l’incidente che scosse le coscienze e il voto popolare che funzionò nel 1987, oggi potrebbe fallire. Ma il 12 giugno non si voterà solo per dire no all’atomo. I cittadini saranno chiamati anche ad esprimersi contro la privatizzazione delle risorse idriche e contro la legge sul legittimo impedimento. Temi che, affianco al no all’atomo, potrebbero convincere i cittadini ad andare alle urne. E consentire alla tornata referendaria di raggiungere il quorum.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/12/nucleare-tozzi-la-politica-farebbe-meglio-a-stare-zitta/97234/
    Sulla dichiarazione di Giannino c'è solo una parola : Vergogna
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5925398
    Mah, Giannino è sempre stato uno che dice le cose come stanno. Non so cosa ha detto nello specifico ma parlando di speculazione questa è la migliore... Notizia di qualche ora fa del comitato sociale ed economico europeo: "il terremoto è colpa dei cambiamenti climatici, la natura ci ha mandato un avviso".

    “I vari politici e presunti esperti – argomenta Tozzi – si riempono la bocca dicendo che il kilowattora prodotto dall’atomo è più economico di quello prodotto dalle altre fonti. Ma non è vero. Noi sapremo quanto costa realmente solo quando avremo reso inattivo il primo chilogrammo di scorie radioattive prodotto dalle centrali. E cioè fra 30mila anni”

    Ho raramente sentito una fesseria più grande. E questo sarebbe il conduttore di un programma di ecologia slla TV nazionale. Chiaro, ha vita facile, da noi nessuno sa nulla di energia, quindi basta menzionare la parola nucleare per far annuire disgustate le masse, però se si vogliono fare discorsi seri la fesseria di cui sopra non ha spazio. Nessuno dice per esempio quale resa ci si può aspettare dalle energie rinnovabili, quanto inquina la produzione dei pannelli solari, il vero danno di Chernobyl, ecc. ecc. La lobby del "no alle energie non rinnovabili" è pericolosa quanto la lobby del "no alle energie rinnovabili", solo che la prima ha una trazione mediatica pazzesca.

    Lasciamo magari che vengano sepolti i cadaveri, poi facciamo un discorso serio sull'energia. Di sicuro non usando come materiale quello delle lobby, verdi o petrolifere/nucleari che siano, cambia poco.
  3.     Mi trovi su: Homepage #5925412
    Se capitava qua, che siamo a due passi da una fagliona, veniva giù anche l'Everest...E mi moriva perfin la Cannafò.


    Qui dove la prossima settimana arriveremo a 16 ore di black out programmato al giorno e ci son centrali elettriche che in Italia coprirebbero si e no il Molise. Che non esiste.
    Non so cosa significa, ma significa ed ha pertinenza. ;)
  4. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #5925469
    Non credo che il terremoto sia colpa dei cambiamenti climatici, ma è anche vero che l'uomo sta facendo di tutto per mettersi contro il clima e la natura si ribella.
    Penso che gli eventi catastrofici che si susseguono ne siano la prova.
    Il mondo è in agonia, l'essere umano ce la sta mettendo tutta per arrivare alla fine di tutto, visto che non ha il minimo rispetto del pianeta dove vive.
    Prima o poi tutto finirà, il problema non è SE ma quando.
    Magari ci vorranno centinaia di anni ma si arriverà alla fine di tutto.
  5.     Mi trovi su: Homepage #5925478
    .TonyManero. ha scritto:
    Non credo che il terremoto sia colpa dei cambiamenti climatici, ma è anche vero che l'uomo sta facendo di tutto per mettersi contro il clima e la natura si ribella.
    Penso che gli eventi catastrofici che si susseguono ne siano la prova.
    Il mondo è in agonia, l'essere umano ce la sta mettendo tutta per arrivare alla fine di tutto, visto che non ha il minimo rispetto del pianeta dove vive.
    Prima o poi tutto finirà, il problema non è SE ma quando.
    Magari ci vorranno centinaia di anni ma si arriverà alla fine di tutto.
      Maya Tony :D

    http://www.oroscopi.com/maya/oroscopomaya.php
  6.     Mi trovi su: Homepage #5925581
    .TonyManero. ha scritto:
    Eccomi :D
    http://www.oroscopi.com/maya/oroscopo-maya.php?sign=true
      Tony, il link porta a pagina senza descrizione oppure i Maya ti hanno fatto sparire in anticipo...?
    SuperPadrePio: Il tuo segno Maya è:
    Pavone - Kutz
    16 novembre – 13 dicembre
    Profilo
    Anche nella simbologia Maya il Pavone identifica le persone che
    tengono al loro aspetto e ad apparire sempre in forma in ogni occasione.
    Propensi a comandare ma smisurati in molti comportamenti, i nati sotto
    il segno del Pavone tendono a spiccare in società grazie alla loro
    capacità di trovarsi sempre al centro dell'attenzione. Molto passionali
    in amore e capaci di competere con chiunque per ottenere le loro "prede"
    molti Pavoni sono riusciti a emergere nel mondo del cinema e in
    generale dell'intrattenimento. Spesso votati all'arte hanno una forte
    sensibilità creativa che li rende ancora più attraenti ed intriganti.
    Principio Guida
    : Bellezza
    Tallone d'Achille
    : Superbia
    Segno del partner ideale
    : Tartaruga e Pipistrello
    Colore di guerra
    : Fucsia
    :cool:

  7. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #5925753
    .TonyManero. ha scritto:
     l'uomo sta facendo di tutto per mettersi contro il clima e la natura si ribella.
    Penso che gli eventi catastrofici che si susseguono ne siano la prova.
    Il mondo è in agonia, l'essere umano ce la sta mettendo tutta per arrivare alla fine di tutto, visto che non ha il minimo rispetto del pianeta dove vive.
    Prima o poi tutto finirà, il problema non è SE ma quando.
      :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  8.     Mi trovi su: Homepage #5925912
    quella del GIANNINO che DIREBBE sempre le cose come stanno è una barzelletta che sarebbe bellissima, in un Paese normale, ma è tragicomica in Italia, perché fa capire ormai (e c'è sempre bisogno di sottolinearlo) quanto sia efficace la macchina disinformativa del BOSS, che è ramificata ovunque ed agisce in ogni momento. PErché la legge è sempre la stessa: ripeti una fesseria 100 volte al giorno e prima o poi diverrà una verità per molti.
    .
    Quando di uno, qualsiasi argomento si tratti, sai già prima dove va a parare e soprattutto CHI VA A PARARE, allora quello può essere definito attentibile come un qualsiasi giornalistucolo del "giornale" o di "libero" (in minuscolo).
    Giannino è solo quello più affabulante, quello che trova meglio gli argomenti ed i collegamenti per spiegare in modo forbito qualsiasi tesi, anche la più assurda.
    Spesso, con le premesse, fa il prudente e sembra  voler impostare un discorso obiettivo, ma poi, gira e rigira, si sa che andrà a difendere sempre gli stessi (persone ed argomenti che interessano quelle persone), sempre.
    .
    E per tornare in Topic, qui Giannino, GUARDACASO, l'ha semplicemente fatta fuori dal vaso (è un economista, perché dovrebbe essere credibile in ogni ambito?), forse perché così preso dalla voglia di compiacere il PAdrone e la sua Corte che a terremoto ancora caldo, ha voluto prendere la situazione al volo per elogiare le centrali nucleari e dimostrare quanto non siano pericolose; guardacaso oggi "Il Giornale" attacca tutti quelli che parlano della centrale di FUkushima chiamandoli Sciacalli perché vorrebbero sfruttare la tragedia, sottolineando i problemi che invece quella centrale stà proponendo.
    .
    Chi è lo sciacallo:
    chi vorrebbe nascondere i problemi che quella centrale sta affrontando dopo quel terremoto (ovviamente per perorare la causa pro-nucleare del padrone) ?
    COlui che in netto anticipo rispetto alla decenza si è messo ad esultare per tntare di dimostrare quanto fossero sicure le centrali anche in casi di terremoti così forti ?
    O chi, in ossequio a quanto sempre detto in passato, ha detto che quella è ancora ora un'attività troppo pericolosa e che la eventuale costruzione di una centrale non dovrebbe prescindere dalla elementare considerazione che anche l'Italia è zona sismica ?
    ----------------------------
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    ED una domanda: ma dove sarebbe l'errore di uno che dice che il vero costo di dell'energia prodotta dalle centrali atomiche si dovrebbe calcolare solo dopo essere riusciti a rendere inattive le scorie prodotte per quell'energia ? Si dovrebbe calcolare anche il costo in inquinamento delle altre fonti ? VAbbene, ma fino ad ora mi pare si sia fatto solo quello, omettendo SUBDOLAMENTE quello delle scorie
    .
    ed in questo corollario si potrbbe inserire la DISINTERESSATA decisione del governo, che, dopo che Verdini è stato scoperto con le mani nella marmellata mentre tentava di ingrassarsi con l'Eolico in Sardegna, per reazione, ha semplicemente EIMINATO, all'improvviso, la legge che erogava incentivi a chi adottava fonti energetiche rinnovabili e definiva le regole per le imprese del settore
    Ovvio risultato è stato che le Banche, che stavano erogando credito ad imprese e privati, perché sapevano che gli incentivi sarebbero stati erogati fino al 2013, hanno improvvisamente chiuso i rubinetti, lasciando così le imprese nel mezzo della loro costituzione o piene di debiti, cosa che ovviamente le farà chiudere (in gran parte), abbatterà l'occupazione e la costituzione di imprese in un settore che potrebbe essere uno dei pochi a trainare l'economia, perché partente da zero.

    .
    Col terremoto dell'Aquila alcuni veri sciacalli si fregarono le mani per gli affari, qua invece ci sarà stato un moto di stizza, perché quei problemi alla centrale faranno impaurire (INGIUSTAMENTE, OVVIO) il popolino ignorante e manovrabile, che passerà da disinteressato a contrario alla costruzione di centrali atomiche.
    Ed allora che si sguinzaglino i vari Sallusti, Porro, Feltri, Ferrara ... e Giannino, per rivelare al mondo che è tutto rose e fiori e che devono stare tranquilli, la Scienza DIMOSTRA senza alcun dubbio che non ci sarà mai un terremoto così, dalle nostre parti. E come non credergli.
    .
    Quest'ultimo trafiletto  sembra populistico ? lo erano anche le premature considerazioni di Giannino, avevano solo una differente capacità dialettica, alle spalle. Par Condiciate, gente, PAr condiciate.

    [Modificato da common il 13/03/2011 13:05]

  9. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5926066
    common ha scritto:
    Chi è lo sciacallo:
    chi vorrebbe nascondere i problemi che quella centrale sta affrontando dopo quel terremoto (ovviamente per perorare la causa pro-nucleare del padrone) ?
    COlui che in netto anticipo rispetto alla decenza si è messo ad esultare per tntare di dimostrare quanto fossero sicure le centrali anche in casi di terremoti così forti ?
    O chi, in ossequio a quanto sempre detto in passato, ha detto che quella è ancora ora un'attività troppo pericolosa e che la eventuale costruzione di una centrale non dovrebbe prescindere dalla elementare considerazione che anche l'Italia è zona sismica ?


    Ripeto, non ho letto quanto ha scritto Giannino. Di sicuro dire che "la natura ha mandato un messaggio", come se i cambiamenti climatici possano anche solo vagamente produrre un terremoto, equivale a dire che il Signore ha mandato la peste bubbonica e o la gente si pente oppure moriremo tutti (cioè, un delirio). Può essere che Giannino e chi ha parlato come lui abbia sciacallato (ripeto, non ho letto quanto ha scritto), è certo invece che lo ha fatto il signore che ho citato. A dire la verità quando ho letto il titolo del thread ho pensato "Caspita, strano che si commenti una notizia che in Italia non è ancora arrivata". E infatti non era su quella notizia il commento.

    common ha scritto:
    ED una domanda: ma dove sarebbe l'errore di uno che dice che il vero costo di dell'energia prodotta dalle centrali atomiche si dovrebbe calcolare solo dopo essere riusciti a rendere inattive le scorie prodotte per quell'energia ? Si dovrebbe calcolare anche il costo in inquinamento delle altre fonti ? VAbbene, ma fino ad ora mi pare si sia fatto solo quello, omettendo SUBDOLAMENTE quello delle scorie


    Il costo in inquinamento delle altre fonti importa poco in termini di calcolo del costo a kilowattora. La produzione dei pannelli fotovoltaici soprattutto in Cina inquina, anche seriamente, le aree di produzione, ma non è un dato che impatta sul costo di produzione al kilowattora (e soprattutto non si deve smettere di produrrre pannelli, semmai bisogna ottimizzare la produzione e far rispettare elementari norme di produzione in uso in occidente). Il costo al kilowattora è il costo di produzione, incluso lo stoccaggio delle scorie se si parla di nucleare.

    A parte che non ha senso parlare di costo legato al decadimento del materiale radioattivo (come fa a essere un costo un processo naturale? Per non parlare del fatto che è un giochetto sostenere che servono 30.000 anni per dare un giudizio), il costo è il costo di produzione (avrebbe più senso allora includere il costo di distribuzione che nel caso del fotovoltaico e dell'eolico è notevolmente più alto del nucleare, ma ancora una volta, non è incluso nel costo di produzione). Anche perché una volta che hai stoccato le scorie il costo è finito, non è necessario attendere il decadimento. E il costo di produzione del fotovoltaico è numerose volte più alto delle attuali produzioni di nucleare, carbone e idrologico. E in teoria le stime attuali sono al ribasso perché non abbiamo ancora dati attendibili sulla durata degli impianti e sulla stabilità della produzione.

    Cito un dato di una parte in causa che vuole il fotovoltaico: la CGIL, nello spingere il fotovoltaico, ha parlato qualche settimana fa della necessità per il fotovoltaico di impiegare in una centrale 7 volte tanto il personale impiegato in una centrale nucleare.

    Questo vuol dire che si deve rinunciare al fotovoltaico? Certamente no. Vuol dire però che se le lobby del nucleare contano balle per nascondere le prolematiche, quelle verdi fanno altrettanto. E ovviamente così non si va da nessuna parte. Non mi stancherò mai di dirlo: ci serve tutta l'energia che possiamo recuperare, prima di rifiutarne una servono eccellenti motivi. E al momento parlare di morti legate al nucleare non è un eccellente motivo. Nell'intera storia della produzione di energia nucleare, fra morti dirette e indirette (quindi morti all'interno della centrale e morti per tumori e altri effetti dovuti alla dispersione di materiale radioattivo) il computo totale è più o meno analogo al numero delle morti in un solo mese per incidenti d'auto nei soli Stati Uniti. Un numero che senza Chernobyl sarebbe addirittura insignificante. Ancora una volta: questo significa che il nucleare è sicuro e non ha rischi? Certo che no. Ma vuol dire che dire che il nucleare non si può usare perché ha dei rischi ha poco senso.

    common ha scritto:
    Ovvio risultato è stato che le Banche, che stavano erogando credito ad imprese e privati, perché sapevano che gli incentivi sarebbero stati erogati fino al 2013, hanno improvvisamente chiuso i rubinetti, lasciando così le imprese nel mezzo della loro costituzione o piene di debiti, cosa che ovviamente le farà chiudere (in gran parte), abbatterà l'occupazione e la costituzione di imprese in un settore che potrebbe essere uno dei pochi a trainare l'economia, perché partente da zero.[/b]


    E invece purtroppo no. Certamente non contesto tutta la vicenda delle mazzette che verrà chiarita in sede di tribunali. Quello che contesto è il supposto valore trainante delle nuove fonti di energia per l'economia. Come mai servono gli incentivi altrimenti, come dici tu, nessuno investe? Eh, perché produrre energia solare ed eolica costa troppo. Non esiste mercato trainante in cui sono necessari incentivi a meno che quel mercato sia diventato asfittico (vedi mercato delle automobili che senza incentivi langue perché, sorpresa sorpresa, a nessuno frega nulla di cambiare un'auto all'anno). E questo vale in tutto il mondo eh.

    T. Boone Pickens è un petroliere americano dalla "discreta" fortuna. Ha deciso di investire nell'eolico perché, a sua detta, la gente vuole energie alternative (e credo non abbia torto) e perché, questo lo aggiungo io, è una volpe e costruire centrali eoliche può dare alcuni vantaggi strategici. Dopo 60 milioni di dollari di investimento per il solo progetto ha abbandonato perché nessuno finanzia e perché i costi di distribuzione sono insensati.

    Vogliamo dire che fotovoltaico ed eolico ci servono? Concordo. Però *dobbiamo* dire che costano così tanto che o i governi cacciano una valanga di soldi oppure gli investitori non trovano attraente il mercato. Il che è tutto fuorché un ottimo segnale in termini di traino dell'economia. Certo, fossimo in un clima in cui i governi navigano in un surplus di fondi e in cui le tasse che raccolgono possono essere investite in progetti anche a perdere sarebbe una gran cosa. La verità è che stiamo cercando, un po' in tutta Europa, di far quadrare i conti anche solo per dare la pensione e l'assistenza medica alla gente, il surplus non c'è. Oh, diamo SUBITO soldi al fotovoltaico piuttosto che ai Vanzina per fare i cinepanettoni, ma purtroppo non è quel tipo di quantità di denaro che serve...

    common ha scritto:
    Col terremoto dell'Aquila alcuni veri sciacalli si fregarono le mani per gli affari, qua invece ci sarà stato un moto di stizza, perché quei problemi alla centrale faranno impaurire (INGIUSTAMENTE, OVVIO) il popolino ignorante e manovrabile, che passerà da disinteressato a contrario alla costruzione di centrali atomiche.
    Ed allora che si sguinzaglino i vari Sallusti, Porro, Feltri, Ferrara ... e Giannino, per rivelare al mondo che è tutto rose e fiori e che devono stare tranquilli, la Scienza DIMOSTRA senza alcun dubbio che non ci sarà mai un terremoto così, dalle nostre parti. E come non credergli.


    Ma infatti è sbagliatissimo sostenere la tesi che il nucleare va bene perché tanto non avremo mai un terremoto così forte. La tesi corretta, ma troppo politically incorrect per essere discussa, è: se anche arriva un terremoto, è accettabile un certo numero di vite perse così come è accettabile un certo numero di vite perse quando si vola in aereo e non si rinuncia per questo a mettere in cielo gli aerei. Su questo si può discutere. Tu mi puoi dire che non accetti neanche una vita persa, io ti posso dire che non è realistico. Ma su *questo* la discussione è onesta e utile. Sul fatto che avremo o non avremo un terremoto no, non è una discussione che ha senso perché le due parti non possono discutere su qualcosa di concreto.
  10. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #5926164
    una tesi da valutare è che l'italia non è un paese dove si può costruire, tenere a norma ed ottenere una efficace manutenzione, il tutto per ridurre al minimo i rischi che comporta una centrale nucleare.

    un paese che non è capace di smaltire i rifiuti speciali( da nord a sud), che nn è capace di costruire abitazioni a norma nelle zone sismiche, che non è capace di produrre una manutenzione qualificata su qualsiasi bene o patrimonio non è un paese dove si può pensare di costruire una centrale nucleare.

    non possiamo certo paragonarci a paesi strutturalmente e tecnologicamente molto + avanzati dal nostro.


    il paese non è pronto a fronteggiare i rischi ambientali già presenti sul territorio( terremoti, alluvioni,eruzioni vulcaniche ecc ecc) non ha pronti piani di evacuazione all'altezza ne ha pronte strutture capaci di limitarli e ci si pone il problema della centrale nucleare.

    non è un paese che ha una economia solida per acquistare il sistema + avanzato e tecnologico per le centrali nucleari e che si accontenterà del prodotto + economico e datato.

    un paese dove c'è un continuo e costante lavarsi le mani davanti ai problemi non offre quelle garanzie di sicurezza e onesta che un cittadino richiede prima di pensare minimamente di costruire una centrale nucleare.

    per me tutto questo discorso va a priori di qualsiasi statistica su costi, prodotti e quant'altro.
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  11.     Mi trovi su: Homepage #5926196
    marcomix ha scritto:
    una tesi da valutare è che l'italia non è un paese dove si può costruire, tenere a norma ed ottenere una efficace manutenzione, il tutto per ridurre al minimo i rischi che comporta una centrale nucleare.
    un paese che non è capace di smaltire i rifiuti speciali( da nord a sud), che nn è capace di costruire abitazioni a norma nelle zone sismiche, che non è capace di produrre una manutenzione qualificata su qualsiasi bene o patrimonio non è un paese dove si può pensare di costruire una centrale nucleare.
    non possiamo certo paragonarci a paesi strutturalmente e tecnologicamente molto + avanzati dal nostro.
    il paese non è pronto a fronteggiare i rischi ambientali già presenti sul territorio( terremoti, alluvioni,eruzioni vulcaniche ecc ecc) non ha pronti piani di evacuazione all'altezza ne ha pronte strutture capaci di limitarli e ci si pone il problema della centrale nucleare.
    non è un paese che ha una economia solida per acquistare il sistema + avanzato e tecnologico per le centrali nucleari e che si accontenterà del prodotto + economico e datato.
    un paese dove c'è un continuo e costante lavarsi le mani davanti ai problemi non offre quelle garanzie di sicurezza e onesta che un cittadino richiede prima di pensare minimamente di costruire una centrale nucleare.
    per me tutto questo discorso va a priori di qualsiasi statistica su costi, prodotti e quant'altro.
      In Giappone qualche mese fa' hanno cambiato tutti i dirigenti del nucleare perchè falsificavano i dati, come stanno facendo i dirigenti nuovi adesso. Migliaia già contaminati, area evaquata per 40 Km.....
    Riapriamo Caorso ? :asd:

    La natura stavolta è stato terremoto e soprattutto tsunami. Certo che se in  Giappone si costruisce di tutto e si fanno aeroporti sulle coste....e si sa che prima o pi arriva lo tsunamone...che c'entra la natura ?

    Son buffi i Japan, girano per il mondo con la mascherina antiquinamento....E adesso, poveracci, son messi molto male...Hanno calcolato male la possibile potenza della terra. E truffato sulla sicurezza delle centrali, tarate per terremotone sì, ma più piccolo.

    Chi pagherà per le migliaia di contaminati ?
  12. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #5926216
    superpadrepio ha scritto:
    In Giappone qualche mese fa' hanno cambiato tutti i dirigenti del nucleare perchè falsificavano i dati, come stanno facendo i dirigenti nuovi adesso. Migliaia già contaminati, area evaquata per 40 Km.....
    Riapriamo Caorso ? :asd:

    La natura stavolta è stato terremoto e soprattutto tsunami. Certo che se in  Giappone si costruisce di tutto e si fanno aeroporti sulle coste....e si sa che prima o pi arriva lo tsunamone...che c'entra la natura ?

    Son buffi i Japan, girano per il mondo con la mascherina antiquinamento....E adesso, poveracci, son messi molto male...Hanno calcolato male la possibile potenza della terra. E truffato sulla sicurezza delle centrali, tarate per terremotone sì, ma più piccolo.

    Chi pagherà per le migliaia di contaminati ?


    e pensa come sarebbe in italia

    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  13.     Mi trovi su: Homepage #5926417
    cioè , mi fai dei discorsi così apparentemente complessi quando vuoi e quando non vuoi semplifichi al massimo ?
    C'è bisogno di incentivi perché gli impianti sono drogati dai costi altissimi dei pannelli, alzati ulteriormente perché ogni volta che ci sono incentivi statali, i prezzi vengono incrementati
    Ma questo ragionamento sui soldi sembrerebbe quasi voler far pensare che per la COSTRUZIONE di centrali nucleari non se ne spenderebbero. PErché costano tanto, eh .. ma tanto
    .
    è carina anche la storia dei morti accettabili, perché mi fa quasi pensare che tu abbia una cifra anche approssimativa di morti che potrebbero scaturire da un incdente nucleare grave; per dire che hai ragione a dire che finora, la conta dei morti (contiamo anche quelli postumi, però), si attesterebbe su cifre risibili, ma la conta dei pericoli inerenti strutture così pericolose, si fa sempre considerando il Peggiore dei casi possibili, non la normalità (un aereo che cade giusto lì; un attentato; uno tsunami che non lo evita; un'eruzione vulcanica; un meteorite; un malfunzionamento; uno smottamento; un sabotaggio; una centrale costruita con la SABBIA, ecc ecc)
    .
    Ma io sono FIDUCIOSO (ironico), perché è più o meno ora che si sta arrivando alla vecchiaia di un gran numero di impianti, ferma restando la tendenza delle autorità, in tutto il mondo, ad insabbiare i piccoli problemi, per non creare un antieconomico alarmismo. Ed INfatti, anche nell'apparentemente Retto Giappone, appena l'anno scorso è stato azzerato tutto l'apparato dirigenziale del Comitato Nazionale per la sicurezza Nucleare, perché falsificava i dati sulla pericolosità degli impianti e sull'inquinamento che in normale funzionamento già emettevano all'esterno
    .
    Lo sproloquio per arrivare a delle considerazioni semplicistiche (quello posso): hai ragione a dire che anche le fonti rinnovabili costano tanto e possono inquinare (ma la considerazione che in Oriente lavorino in un certo modo non può essere un punto a sfavore del prodotto finito), ma se uno vuol essere tanto pignolo da fare le pulci a tutto, non può evitare di cosniderare che siamo in ITalia. Paese terremotato, terremotabile e corrotto fino al midollo, cosa che mi fa stare senza nessun dubbio dalla parte degli allarmisti e mi fa tornare SEMPRE alla stessa considerazione che Già ti proposi nella ultima discussione sul tema, quando ti feci l'accostamento con gli inceneritori.
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    Mi vuoi dire che la costruzione di centrali nucleari è inevitabile ? Bene, ma me lo devi dimostrare DOPO che hai stimolato ed invogliato all'uso di fonti Rinnovabili, NON PRIMA
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    Per fare un altro esempio terra terra, c'è sempre quella classe politica corrotta che da anni tenta di far passare la tesi che l'acqua VA privatizzata perché gli impianti sono in stato di abbandono e gli sprechi sono incalcolabili.
    Al che uno pensa che sono corrotti perché una classe dirigente decente, quegli impianti li farebbe aggiustare, invece di prolungarne volontariamente lo stato di abbandono per porre la gente di fronte al misfatto compiuto. Se li dai ai privati dicendo che li aggiusterebbero per guadagnarci, per quale motivo NON dovresti farlo anche tu, STato ?
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    Quando c'è una classe dirigente CORROTTA che NON mi stimola lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e mi dice che sono indispensabili le centrali nucleari, allora penso che sia giusto anche che ci sia gente, dall'altra parte, con MEZZI inferiori, che tenti di dire cose opposte, anche esagerando, se serve.
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    PErché è sempre la stessa storia: E' leggermente irritante vedere come si evita con cura di commentare lo schifo e le malefatte di chi AGISCE E DANNEGGIA (o spalleggia) VERAMENTE, mentre si vorrebbe demolire come furfanti quei pochi che dall'altra parte tentano di fermare l'onda e di fare controinformazione
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    PEr dire, tu scegli pure Giannino (che rimane un economista, poi Berlusconiano, poi analista politico, poi persona intelligente, poi persona colta, poi obiettivo .. nell'ordine di importanza); io mi tengo Tozzi, fermo restando che non devo per forza ascoltare lui.
  14. Staff ScudettoWeb  
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    common ha scritto:
    C'è bisogno di incentivi perché gli impianti sono drogati dai costi altissimi dei pannelli, alzati ulteriormente perché ogni volta che ci sono incentivi statali, i prezzi vengono incrementati
    Ma questo ragionamento sui soldi sembrerebbe quasi voler far pensare che per la COSTRUZIONE di centrali nucleari non se ne spenderebbero. PErché costano tanto, eh .. ma tanto


    Nel computo del costo al kilowattora è inclusa la costruzione. Attenzione che io non sto facendo un discorso anti-rinnovabili, sarebbe cretino. Sto dicendo che il costo al kilowattora dell'eolico è fuori scala. Va detto e va fatto un discorso attorno a questo problema per venirne a capo. Dire che non è vero che costa poco è come dire che non è vero che il nucleare ha dei rischi. Tutto qua. Non lo rinfaccio a te eh, lo rinfaccio alle lobby.

    common ha scritto:
    è carina anche la storia dei morti accettabili, perché mi fa quasi pensare che tu abbia una cifra anche approssimativa di morti che potrebbero scaturire da un incdente nucleare grave; per dire che hai ragione a dire che finora, la conta dei morti (contiamo anche quelli postumi, però), si attesterebbe su cifre risibili, ma la conta dei pericoli inerenti strutture così pericolose, si fa sempre considerando il Peggiore dei casi possibili, non la normalità (un aereo che cade giusto lì; un attentato; uno tsunami che non lo evita; un'eruzione vulcanica; un meteorite; un malfunzionamento; uno smottamento; un sabotaggio; una centrale costruita con la SABBIA, ecc ecc)


    Senza dubbio, però sul discorso del costo umano temo che ci sia poco da fare. Ci sono intere regioni nel mondo costruite su zone che sono a rischio di distruzione completa o sono già distrutte. Le occupiamo perché siamo tanti, e costriamo centrali perché serve energie. Fossimo meno, servisse meno energia, il discorso sarebbe notevolmente diverso, questo è evidente.

    common ha scritto:
    Lo sproloquio per arrivare a delle considerazioni semplicistiche (quello posso): hai ragione a dire che anche le fonti rinnovabili costano tanto e possono inquinare (ma la considerazione che in Oriente lavorino in un certo modo non può essere un punto a sfavore del prodotto finito)


    Aspetta, sono il primo a far notare che ci sono problemi di inquinamento in fase di costruzione, ma sono anche il primo a dire che sono un aspetto della questione, non un problema rilevante. L'"offset", come si chiama in gergo, cioè la differenza fra benefici e danni di un sistema di produzione, è ampiamente in positivo per il fotovoltaico. Io ho citato questo aspetto solo per evidenziare il silenzio dei media sulla materia, non per sputacchiare sulle rinnovabili che, ripeto, servono eccome.

    common ha scritto:
    , ma se uno vuol essere tanto pignolo da fare le pulci a tutto, non può evitare di cosniderare che siamo in ITalia. Paese terremotato, terremotabile e corrotto fino al midollo, cosa che mi fa stare senza nessun dubbio dalla parte degli allarmisti e mi fa tornare SEMPRE alla stessa considerazione che Già ti proposi nella ultima discussione sul tema, quando ti feci l'accostamento con gli inceneritori.


    Questo è un aspetto del problema, te lo concedo. Non lo condivido ma capisco la tua posizione. Però visto che a me piace dire e poi anche fare, io dico che se costruiscono un paio di centrali in Lombardia io sono MOLTO contento. O meglio, se si decide di costruirle perché servono, io dico che sono prontissimo ad averle nella mia regione. Naturalmente lontano dai grossi centri come succede in tutto il mondo. Le regioni con centrali nucleari avrebbero incentivi fiscali e un costo dell'energia scontato. Se serve, il mio voto è per averle nella mia regione. Capisco l'obiezione sull'Italia schifosa ma ho una posizione diversa in merito.

    common ha scritto:
    Mi vuoi dire che la costruzione di centrali nucleari è inevitabile ? Bene, ma me lo devi dimostrare DOPO che hai stimolato ed invogliato all'uso di fonti Rinnovabili, NON PRIMA


    common, lo abbiamo visto tante volte, non sono interscambiabili purtroppo. Si deve scegliere il male minore fra le fonti di energie disponibili all'istante (gas, carbone, nucleare, ecc.). Un dettaglio su tutti: Obama, quello che "si abbasseranno i livelli degli oceani e il nostro pianeta guarirà...", un mesetto fa ha fatto un elenco delle fonti di energia pulite su cui puntare per il futuro. Il nucleare era fra quelle. E parliamo di una amministrazione con grossi finanziamenti dalle lobby verdi. Poi per carità, non ti dico che devi fidarti di quanto ti riporto io però non posso ragionare nell'ottica di un dualismo nucleare/rinnovabili perché non è realistico.

    common ha scritto:
    Quando c'è una classe dirigente CORROTTA che NON mi stimola lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e mi dice che sono indispensabili le centrali nucleari, allora penso che sia giusto anche che ci sia gente, dall'altra parte, con MEZZI inferiori, che tenti di dire cose opposte, anche esagerando, se serve.


    Io penso che due porcherie non facciano una verità. :) Non fidarti di quello che ti dice un governo, ma non fidarti neanche delle lobby che hanno i loro interessi, economici o ideologici che siano.

    common ha scritto:
    PEr dire, tu scegli pure Giannino (che rimane un economista, poi Berlusconiano, poi analista politico, poi persona intelligente, poi persona colta, poi obiettivo .. nell'ordine di importanza); io mi tengo Tozzi, fermo restando che non devo per forza ascoltare lui.


    Onestamente è la prima volta che sento questo Tozzi, e quello che ha detto non mi suona sensato. Di Giannino avrò letto 4 articoli e mi ha colpito per dire cose che in Italia è scomodo dire. Detto questo, Giannino lo abbiamo superato qualche ora fa, mi sembra più interessante il discorso sulla sostanza che su giornalisti che possono o meno aver detto la cosa giusta o sbagliata.

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