1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #5932956
    E' cominciato in serata l'attacco alla Libia con i cruise Usa. Sono state prese di mira le difese aeree del Paese.
    Forti esplosioni sono state udite questa sera ad est di Tripoli e
    palle di fuoco sono state viste all'orizzonte, hanno riferito testimoni
    sul posto.

    Operazione 'Odissea dell'alba'

    E'
    in corso l'operazione 'Odissea all'alba' per distruggere la contraerea
    libica annuncia il Pentagono, precisando che oltre agli Usa sono
    coinvolti Gb, Francia, Italia e Canada. Le operazioni americane sono
    guidate dal generale Carter Ham, e hanno l'obiettivo di consentire le
    operazione decise dall'Onu.
    La coalizione che sta intervenendo in Libia ha circa 25 navi e
    sottomarini nel Mediterraneo e alcuni di essi sono molto vicini alle
    coste libiche hanno detto fonti americane.

    Usa assumono comando operazioni

    Le operazioni
    di distruzione della contraerea libica si stanno svolgendo sotto il
    comando degli Stati Uniti. Nell'annunciarlo, il Pentagono ha precisato
    che il comando incaricato e' l'Usafricom, guidato dal generale Carter
    Ham. Tra gli alleati gli americani sono quelli che possiedono infatti le
    maggiori capacita' anti-contraerea. Una volta neutralizzata la
    contraerea libica, entreranno in funzione i caccia alleati per
    sorvegliare la no-fly zone.


    Obama, Gheddafi non ha rispettato impegni

    Il
    presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha autorizzato il
    coinvolgimento limitato delle forze armate Usa e ha confermato
    l'operazione. Lo ha detto lo stesso Obama a Brasilia.
    Il presidente Usa Barack Obama ha insistito oggi sul fatto che gli
    Stati Uniti non dispiegheranno truppe americane sul suolo libico dove e'
    stato dato il via a una "limitata azione militare" per imporre
    l'attuazione della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle
    Nazioni Unite.
    Obama ha detto anche che l'attacco contro la Libia e' stato deciso
    perche' il colonnello Muammar Gheddafi non ha rispettato gli impegni
    legati al cessate il fuoco e ha continuato ad attaccare.



    Pentagono, lanciati da Usa e Gb 110 Missili

    Sono
    stati lanciati 110 missili da parte delle forze armate della coalizione
    su obiettivi precisi e difese aeree libiche ha reso noto un portavoce
    del Pentagono.
    Nessun aereo americano ha preso parte alle operazioni militari sui
    cieli della Libia ha detto il portavoce del Pentagono sottolineando che
    con il suo briefing intendeva illustrare quanto accaduto e non cosa
    potrebbe accadere in futuro.
    In serata il comando dei raid missilistici e' stato affidato al
    generale americano Carter Ham, che guida Usafricom. Poi il comando delle
    operazioni passera' alla coalizione degli alleati ha detto l'ammiraglio
    William Gortney, incontrando la stampa al Pentagono.

    I missili britannici e americani hanno colpito oltre 20 obiettivi
    strategici libici, in larga parte a ovest del Paese. Si tratta di
    sistemi di difesa aerea e altri snodi di comunicazione strategica, tutti
    situati sulla costa. Lo ha detto l'ammiraglio William Gortney,
    incontrando la stampa al Pentagono.
    Cameron, forze britanniche in azione Le forze britanniche sono in
    azione sulla Libia ha annunciato fuori da Downing Street il primo
    ministro britannico David Cameron.

    Tv stato Libia, colpiti obiettivi civili

    Obiettivi civili sono stati bombardati a Tripoli da aerei delle "crociate nemiche". Lo dice la tv di stato libica.
    Sono
    stati bombardati obiettivi civili anche a Bengasi e Zuwarah dice la tv
    di stato libica che aveva gia' parlato di bombardamenti su obiettivi
    civili a Tripoli e attacchi a riserve di carburante a Misurata.
    La tv di stato libica continua a riferirsi alle forze della coalizione con l'appellativo "i crociati nemici".
    Le ambulanze sono al lavoro a Tripoli per portare soccorso ai
    "feriti": lo ha riferito una fonte delle forze armate, citata
    dall'agenzia Jana. "Obiettivi civili a Tripoli sono stati colpiti dagli
    attacchi dell'aviazione nemica dei crociati", ha detto la televisione
    libica
    Testimoni sul posto hanno detto all'ANSA che "e' certo che un
    ospedale e' stato colpito nei pressi di Tajoura", sobborgo a poca
    distanza da Tripoli. Secondo i testimoni alcuni giornalisti stranieri
    ospitati in un albergo del centro, avrebbero parlato di esplosioni senza
    precisare esattamente il luogo ne' l'intensita'. I cellulari libici,
    per quanto ha potuto constatare l'ANSA, sono raggiungibili a Tripoli, ed
    e' garantita la connettivita' via internet.
    Riserve di carburante che alimentano Misurata sono state bombardate dalle forze occidentali dice anche la tv di stato libica.

    La tv di stato libica ha affermato che un aereo francese e' stato abbattuto nella regione di Tripoli.
    In seguito l'esercito francese ha smentito la notizia diffusa dalla
    tv libica secondo cui un aereo francese sarebbe stato abbattuto. Lo
    riferisce la televisione francese.
    Media ufficiali libici hanno detto che e' stata bombardata Sirte, citta' natale di Gheddafi.
    Gheddafi minaccia attacco nel Mediterraneo

    Il leader libico Muammar Gheddafi ha detto che "il Mediterraneo e' diventato un vero campo di battaglia".
    Gheddafi minaccia, inoltre, di attaccare "obiettivi civili e militari" nel Mediterraneo.
    Il
    leader libico ha detto che i "depositi di armi" sono stati aperti per
    difendere la Libia in seguito all'operazione militare lanciata
    dall'Occidente contro il suo Paese.
    Il colonnello Muammar Gheddafi ha si e' rivolto oggi ai libici
    dicendo loro di armarsi per la "rivoluzione". Lo riferisce la Bbc su suo
    sito online.
    Reagiremo all"'aggressione coloniale dei crociati" ha affermato il
    Rais. Gheddafi ha poi lanciato un appello agli africani, arabi,
    latino-americani e asiatici perche' rimangano a fianco del popolo libico
    contro il nemico.
    E' un messaggio audio quello del leader libico Muammar Gheddafi
    diffuso questa sera in cui reagisce all'attacco sferrato dalle forze
    occidentali contro la Libia. Normalmente negli ultimi tempi e' comparso
    di persona quando pronunciava un discorso.
    Bbc, arrestati 4 giornalisti stranieri
    Quattro
    giornalisti stranieri sono stati arrestati nell'ovest della Libia. Lo
    riferisce la Bbc sul suo sito citando Al Jazira. I quattro inviati sono
    un britannico, un tunisino, un mauritano e un norvegese.

    Croce Rossa internazionale chiede accesso
    La
    Croce Rossa internazionale ha lanciato un appello a tutte le parti in
    causa in Libia perche' sia garantito l'accesso di medici e ambulanze ai
    feriti.


    Capo Polizia Manganelli, attenzione alta
    Il capo
    della polizia, prefetto Antonio Manganelli, ha inviato una circolare a
    prefetti e questori perche' sia innalzato il livello di attenzione sugli
    obiettivi sensibili, soprattutto alle frontiere. La circolare arriva in
    seguito al comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza che si e'
    tenuto ieri al Viminale riguardo la situazione internazionale a seguito
    delle vicende della Libia.


    Unione Africana contro intervento militare

    Il comitato dell'Unione africana sulla Libia rifiuta 'ogni intervento
    militare straniero nel paese quale che sia la forma'. Lo dice il
    presidente della Mauritano Mohammed Ould Abdel Aziz aprendo una riunione
    del comitato a Nouakchott, capitale della Mauritania. La situazione in
    Libia, aggiunge, 'esige un'azione urgente per una soluzione africana
    alla gravissima crisi che sta attraversando questo paese fratello'. I
    membri del comitato sulla Libia domani si recheranno in Libia.























    <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=151116" target="_blank" rel="nofollow">http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=151116</a>[/b]
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2.     Mi trovi su: Homepage #5933019
    massituoste cose le leggo ogni volta lolll
    USA prende comando dell'operazione
    Tizio non ha rispettato i patti
    Bombardamento da parte degli USA
    Rapiti giornalisti.

    Deja vu
    La solita ignobile tragica farsa coi dittatorelli che servono alle Superpotenze un mese sì e l'altro no, a seconda degli interessi di quelli che un giorno gli baciano mani e piedi e il giorno dopo gli buttano le Bombe...E almeno le buttassero sui Dittattori...Oppure li invitassero A Roma e fra un baciamani e l'altro gli si mandasse la Rubyrubacuori di turno, ma con la pistola e pam pam...

    No...Bombardano Tripoli e la sua gente....I Francesi con gli stessi aerei che hanno tentato di vendere a Gheddafi fino a Gennaio.

    Che schifo....L'Italia si distingue, oltre che per lo schifo, per l'Ipocrisia....

    Poichè c'è una costituzione che vieta la guerra....Salvo se ti attaccano altri....La si fa' e si prova a non dirlo.



    "La dichiarazione di Guerra è stata consegnata...."

    Duce, Duce, Duce !!! Applausoni....



    Almeno quel duce lì aveva il coraggio delle proprie schifezze. Questi no, buttano le bombe e nascondono le mani. Crepino tutti, e fra mille dolori.
  3.     Mi trovi su: Homepage #5933078
    superpadrepio[quote="massituo"]ste cose le leggo ogni volta lolll
    USA prende comando dell'operazione
    Tizio non ha rispettato i patti
    Bombardamento da parte degli USA
    Rapiti giornalisti.

    Deja vuLa solita ignobile tragica farsa coi dittatorelli che servono alle Superpotenze un mese sì e l'altro no, a seconda degli interessi di quelli che un giorno gli baciano mani e piedi e il giorno dopo gli buttano le Bombe...E almeno le buttassero sui Dittattori...Oppure li invitassero A Roma e fra un baciamani e l'altro gli si mandasse la Rubyrubacuori di turno, ma con la pistola e pam pam...

    No...Bombardano Tripoli e la sua gente....I Francesi con gli stessi aerei che hanno tentato di vendere a Gheddafi fino a Gennaio.

    Che schifo....L'Italia si distingue, oltre che per lo schifo, per l'Ipocrisia....

    Poichè c'è una costituzione che vieta la guerra....Salvo se ti attaccano altri....La si fa' e si prova a non dirlo.



    "La dichiarazione di Guerra è stata consegnata...."

    Duce, Duce, Duce !!! Applausoni....



    Almeno quel duce lì aveva il coraggio delle proprie schifezze. Questi no, buttano le bombe e nascondono le mani. Crepino tutti, e fra mille dolori.

    Rapporti politici

    I legami storici, la vicinanza geografica, l’intenso dialogo politico e il partenariato energetico rendono prioritario e strategico per la politica estera dell’Italia il rapporto bilaterale con la Libia. Il nostro Paese ha costantemente sostenuto Tripoli nel processo di progressiva normalizzazione dei rapporti con l’Occidente (revoca dell’embargo ONU nel 2003 e avvio del negoziato per la conclusione di un Accordo Quadro con l’Unione Europea nel 2008) e rappresenta ancora oggi per la Libia il principale Paese di riferimento.

    Il 30 agosto 2008 il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Leader libico Gheddafi hanno firmato a Bengasi il Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione, entrato in vigore il 2 marzo 2009.Il Trattato di Amicizia persegue l’obiettivo della chiusura definitiva del “capitolo del passato” e traccia le linee di una nuova fase delle relazioni italo-libiche, basata sul rispetto reciproco, la pari dignità e su un rapporto paritario e bilanciato, caratterizzato da un forte e ampio partenariato politico, economico e in tutti gli altri settori di collaborazione.

    Significativi momenti di consolidamento di tale nuova fase delle relazioni con la Libia sono state la prima visita in Italia del Colonnello Gheddafi (10-13 giugno 2009), in occasione della quale sono state firmate alcune importanti Intese bilaterali, e la visita a Tripoli del Presidente del Consiglio, il 30 agosto 2009, in occasione delle celebrazioni della prima Giornata dell’Amicizia italo-libica, istituita dallo stesso Trattato di Amicizia.

    Numerosi sono i settori di collaborazione bilaterale già da tempo sviluppati, tra i quali spicca quello della non proliferazione delle armi di distruzione di massa: la rinuncia della Libia a tale tipologia di armamenti ha rappresentato il punto di arrivo di un lungo percorso politico, intrapreso dalle Autorità di Tripoli con il sostegno e il pieno incoraggiamento dell’Italia. Il nostro Paese, in particolare, ha appoggiato la richiesta della Libia di aderire alla Convenzione per la messa al bando delle Armi Chimiche. Analogo sostegno è stato offerto dall’Italia in materia di Controllo delle Tecnologie Missilistiche, nonché per consentire l’adeguamento della normativa libica agli standard previsti dal regime di non proliferazione missilistica, in particolare nel settore del controllo dell’import-export di tecnologie e materiali sensibili.

    Altrettanto rilevante è la collaborazione bilaterale in atto nel settore della lotta all’immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani. Negli ultimi anni la rotta libica si è affermata come la principale direttrice per l’afflusso di immigrati irregolari che giungono sulle coste italiane. L’Accordo bilaterale del dicembre 2000 in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina, perfezionato con successive intese tecniche di carattere operativo, costituisce il quadro giuridico di riferimento, che ha consentito di instaurare tra i Ministeri dell’Interno dei due Paesi una fattiva ed efficace collaborazione, che ha condotto a un drastico calo degli sbarchi di immigrati irregolari sulle coste italiane.

    Rapporti economici

    L’Italia rappresenta il principale partner economico della Libia. Particolarmente rilevante nel quadro dei rapporti economici bilaterali è il ruolo ricoperto dal settore energetico: la Libia si colloca rispettivamente al primo e al terzo posto tra i nostri fornitori di petrolio e gas naturale; l’Italia è il primo acquirente del greggio libico; gli idrocarburi rappresentano circa il 99% delle importazioni italiane dalla Libia.

    <strong></strong>




    <a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Aree_Geografiche/Mediterr_MO/Rapporti+bilaterali+Paesi+del+Maghreb/Libia.htm" target="_blank" rel="nofollow">http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Aree_Geografiche/Mediterr_MO/Rapporti+bilaterali+Paesi+del+Maghreb/Libia.htm</a>




    Che schifo di Nazione che siamo...Qui sopra un estrattino dal sito del Ministero degli Esteri, (La Farnetina)copiato e incollato 5 minuti fa'. In pieno Bombardamento del fedele e prezioso alleato. Siamo servi di tutti, e a giorni alterni, altro che Nazione e altro che festeggiamenti.
  4.     Mi trovi su: Homepage #5933139
    Stavolta sono parzialmente in disaccordo con le invettive.
    Innanzitutto, che fino ad ora tutti i Paesi occidentali, di tutti i colori, abbiano fatto affari con la Libia pone un'ombra su QUEL comportamento, non su questo intervento.
    .
    MA, sull'Intervento: io penso che si sarebbe dovuto da subito schierare una forza di interposizione a protezione delle popolazioni civicli di alcune zone (Bengasi, Misurata ecc), per poi contrattare diplomaticamente l'abbandono del potere da parte di questi grandi pezdimer .. (tutta la famiglia), come accaduto con Mubarak etc; ma anche la forza di interposizione ON_U sarebbe stata dipinta come di Occupazione e non si sa a che reazioni avrebbe portato il regime.
    .
    Ma una volta che NON è stato fatto quello, perché ovviamente ogni Stato, prima di decidere, ha guardato le proprie convenienze economiche, politiche e basta ed ha bloccato le risoluzioni, cosa altro si poteva fare ?
    .
    Faccio osservare che la popolazione di Bengasi (TUTTA) si stava preparando rassegnata al massacro, allo sterminio, perché quello gli stava arrivando sul groppone, mediante bombardamenti aerei e di artiglieria. Un altro giorno e sarebbe tutto finito, eh.
    .
    RIpeto, una volta che si è perso il momento giusto per schierare una forza di interposizione a protezione della popolazione, rimaneva solo l'opzione di Inibire lo Spazio Aereo, e quello si fa anche bombardando a terra, postazioni Radar, Basi Aeree e Basi militari
    .
    Questo comporterà altri morti ? Ci si può giurare, perché quel PezDiMer di Gheddafi (nascosto chissà dove) come ha ingaggiato cecchini per sparare a casaccio sulla sua stessa gente, non avrà nessuno scrupolo ad usare civili come scudi umani o ad uccuderli anche lui stesso, pur di mostrare cadaveri al mondo.
    .
    Ma l'alternativa sarebbe stata una carneficina di civili, con l'artefice del massacro ad ingrassarsi di nuovo, restando al suo posto, stavolta avendo il tempo di prepararsi ad eventuali problemi futuri, cosa che ora non aveva fatto.
    .
    Una volta cominciato l'Intervento si dovrebbe sperare che contemporaneamente ci sia un intenso lavoro diplomatico per garantire un salvacondotto a quel pezdimer, purché lasci il potere, ma che ci fosse bisogno di intervenire non credo di aver dubbi
  5. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #5933151
    Non sono particolarmente d'accordo con l'intervento militare in questo caso (non sull'intervento stesso che è invitabile a livello di equilibri geopolitici quanto sulla struttura dell'intervento stessa che rischia di ripetere il percorso della prima guerra del Golfo). Chiedo però una cosa a chi è opposto: nei confronti della popolazione presa a bombe e a missili qual è la vostra posizione? Pensate siano questioni interne? Oppure pensate che a prescindere dalla gravità dei fatti la sovranità nazionale venga prima di tutto? Oppure pensate che i problemi che risolvebbe un intervento militare esterno sarebbero meno di quelli che creerebbe? Non sono domande retoriche eh, mi interessa davvero capire la questione.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5933182
    Innanzitutto, a me non è chiara la strutura dell'Intervento, ma mi pare che per ora si sia attenuto alla costituzione di una No-Fly zone, cosa che, in assenza di intervento Onu di interposizione, era inevitabile, a meno di non lasciare radere al suolo interi Paesi al Rais.
    .
    Cmq, Avercele, tutte quelle risposte: o meglio, ne ho di personali, ma so già che mi lasciano mille dubbi, perché in questi casi non c'è un modo per ottenere solo il meglio e c'è anche la possibilità di moltiplicare i danni. Perché Mubarak e Ben-Ali che abbandonano sono stati dei casi eccezionali, arrivati dopo trattative politiche per il loro salvacondotto, ma difficilmente si ripeteranno, perché personaggi come Gheddafi non sono così malleabili.
    .
    Cmq, almeno io, NON penso che queste situazioni siano da considerare solo questioni interne da non toccare a prescindere, anche perché sono consapevole che saranno sempre di più e forse anche più cruente, in futuro.
    .
    E' Ovvio che per un eventuale intervento ci devono essere dei motivi più che validi e che nel frattempo, cioè prima di arrivare all'Intervento, si deve lavorare intensamente con la diplomazia e magari con l'uso delle forze di interposizione, ma non penso che queste situazioni vadano lasciate succedere a prescindere
    .
    E sulle possibili conseguenze di interventi militari nessuno credo potrà mai prevederle, perché le variabili sono troppe, si deve solo usare quel possibile buonsenso che farebbe pensare che una scelta lascerebbe tanti cadaveri sul terreno e l'assassino ancora seduto sul trono; mentre l'altra scelta lascerebbe lo stesso i cadaveri ma non più l'assassino.
    .
    Ma sono il primo a pensare che le possibili situazioni intermedie e le possibili alternative sono infinite, e so anche che certe modalità NON saranno sempre applicabili (per dire che se fosse successo di nuovo in Cina, a nessuno sarebbe venuto in mente un intervento Militare) quindi nessun credo, di sicuro nessun credo preconcetto.
  7. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #5933185
    scudettowebNon sono particolarmente d'accordo con l'intervento militare in questo caso (non sull'intervento stesso che è invitabile a livello di equilibri geopolitici quanto sulla struttura dell'intervento stessa che rischia di ripetere il percorso della prima guerra del Golfo). Chiedo però una cosa a chi è opposto: nei confronti della popolazione presa a bombe e a missili qual è la vostra posizione? Pensate siano questioni interne? Oppure pensate che a prescindere dalla gravità dei fatti la sovranità nazionale venga prima di tutto? Oppure pensate che i problemi che risolvebbe un intervento militare esterno sarebbero meno di quelli che creerebbe? Non sono domande retoriche eh, mi interessa davvero capire la questione.


    Io penso che la guerra non sia mai appropriata ed in ogni caso è sempre una sconfitta, per tutti.
    Non riesco a credere che in certi casi non ci sia un'alternativa, anzi, credo che alla fine ogni pretesto stia buono per dar fuoco ai cannoni e "proteggere" gli interessi economici e politici delle super potenze (anzi, della super potenza).Gheddafi sta li perchè qualcuno ha voluto farcelo stare e non credo sarebbe difficile farlo "sparire" evitando una guerra che come sempre farà più vittime che benefici.
  8. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #5933259
    Certo arrivare adesso a dire che era inevitabile un intervento militare è troppo facile e scontato. Il rischio di perdita di vite umane fra i civili ormai era altissimo e si sfiorava la strage e quindi bisognava intervenire...ma...

    perchè e come si è arrivato a questo punto, e soprattutto in base a quale reale motivazione?

    Certamente nn ha aiutato il formarsi di un pensiero democratico il fatto di aver favorito economicamente e politicamente negli anni una dittatura. Certamente ha dato vantaggi economici ai paesi occidentali, avrà ridotto gli sbarchi clandestini, ma a quale prezzo per i civili e i lavoratori libici? ci si accorge solo ora che erano sottomessi da una dittatura?

    e poi le motivazioni dei politici e dei vari giornalai legati ai politici sono + che abberranti.
    la Lega era contro l'intervento ma perchè? perchè poi c'è il rischio di una forte presenza di immigrati,quindi meglio lasciare una dittatura che ti garantisca meno sbarchi.
    il pdl prima lucida le scarpe a gheddafi e poi si vanta della posizione determinante e decisiva dell'italia in questo intervento. quale sarà il vero motivo? temono di perdere poi la fetta migliore della torta? a questo va a conferma il commento di alcuni giornalai che dicono " attenti a francesi ed inglesi vogliono rubarci i pozzi" in sintesi.


    se si affronta il problema dicendo se fosse inevitabile o meno l'intervento ora è riduttivo, Bisogna capire il perchè si è arrivati a questo punto, il come e quali sono le reali motivazioni ...per capire che tutto questo oltre ad essere intempestivo è basato su motivazioni che di certo nn vanno a favore della popolazione sotto assedio.
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  9.     Mi trovi su: Homepage #5933672
    La solita guerra per il petrolio, scientificamente s'è soffiato sul fuoco...Mediaticamente il numero dei revoltosi veniva amplificato...Con internet sembra grande perfino il popolo viola.......
    Il pazzerello, lo si sapeva bene, ha reagito da Bar suo. S'è fatto dei libici di Bengasi il pretesto e lo scudo umano "Nostro"...Nella guerra del petrolio...O per le commesse per le grandi opere. La Francia era remasta un po' indietro...Gli Usa di più. Il simpatico duo di puffoncelli, con la politica del Bunga Bunga e l'intersambio di zinne e cubetti, stavano facendo affaroni alle spalle di tutti. Una volta s'ammazzava Montesi e bella lì, adesso si monta su una guerra...Ci pigliano per il cubo da sempre...
    Fatti fuori, proviamo a salire sul carro del probabile vincitore. Probabile e comunque provvisorio.
    Il SuperPresidente Napolitano ha detto che non siamo in guerra.
    Cosa sarà ?

    cosa sara'
    che fa crescere gli alberi la felicita'
    che fa morire a vent'anni
    anche se vivi fino a cento
    cosa sara' a far muovere il vento
    a fermare un poeta ubriaco
    a dare la morte per un pezzo di pane
    o un bacio non dato
    oh cosa sara'
    che ti svegli al mattino e sei serio
    che ti fa morire ridendo di notte
    all'ombra di un desiderio
    oh cosa sara'
    che ti spinge a domare una
    donna bassina perduta
    la bottiglia che ti ubriaca
    anche se non l'hai bevuta

    cosa sara'
    che ti spinge a picchiare il tuo re
    che ti porta a cercare il giusto
    dove giustizia non c'e'
    cosa sara'
    che ti spinge a comprare di
    tutto anche


    se e' di niente
    che hai bisogno
    cosa sara'
    che ti strappa dal sogno
    oh cosa sara'
    che ti fa uscire di tasca dei
    no non ci sto ti getta nel mare
    ti viene a salvare
    oh cosa sara'
    che dobbiamo cercare
    che dobbiamo cercare

    cosa sara' che ci fa lasciare
    la bicicletta sul muro
    e camminare la sera con un amico
    a parla del futuro
    cosa sara' questo strano coraggio
    paura che ci prende
    che ci porta a ascoltare
    la notte che scende
    oh cosa sara'
    quell'uomo e il suo cuore benedetto
    che e' sceso dalle scarpe e dal letto
    si e' sentito solo
    e' come un uccello che in volo
    e' come un uccello che in volo
    si ferma e guarda giu'
  10.     Mi trovi su: Homepage #5933854
    MAH .. in questa tua ricostruzione mi sembra tu ci metta tanta fantasia, direi anche troppa, ed ometti mooooolta roba, sai tu perché
    .
    Faccio osservare che prima di arrivare a Bengasi, ci sono state delle vere e proprie stragi di civili, anche a Tripoli, per mano di mercenari che hanno semplicemente sparato sulla folla, per uccidere, con l'intento di dissolvere la contestazione; quindi Bengasi sarebbe stati l'ULTIMO atto della repressione, non l'UNICO come sembri pensare tu. E quella repressione, anche in tante altre città intermedie, è stata portata mitragliando e Bombardando da terra e dall'aria, con i Caccia e l'artiglieria.
    .
    farei osservare che quella strategia che tu "improvvisi" per questa situazione, è stata sicuramente usata per sobillare i Kossovari, mentre qui ci sono delle settimane di avvenimenti concatenati, che farebbero pensare a ben altra Storia.
    La differenza è che in Egitto ed in TUnisia il tentativo di sanguinosa repressione delle manifestazioni è durato un giorno, dopodichè altri poteri ne hanno limitato l'impatto e le diplomazie hanno avuto facile effetto.
    In Libia invece il Rais ha potere assoluto e con quello ha pensato bene di non porsi limiti
    .
    In ogni caso, dopo che c'è stato l'ottenimento della NO-Fly Zone, i Libici hanno dichiarato di aver aderito al "Cessate il Fuoco" e così dovrebbero aver fatto gli altri
    ......................................................................
    Libia, Tripoli annuncia: cessate il fuoco dalle 21 di oggi --- TM News Spa

    "Le forze armate della Libia, in conformità con le risoluzioni 1970 e 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sugli eventi in Libia, chiedono a tutti i comandi e le unità militari di osservare un immediato cessate il fuoco ovunque a partire dalle 21 di questa sera". E' l'annuncio del cessate il fuoco da parte del governo di Tripoli, affidato a un comunicato letto da un portavoce dell'esercito libico nella conferenza stampa trasmessa in diretta dalla BBC: tutte le unità militari nel Paese africano, secondo l'annuncio, devono immediatamente sospendere le operazioni militari.


    ............................................................................
    Mi ripeto, data l'escalation si sarebbe dovuta organizzare una forza di interposizione, che nemmeno sarebbe stata una iniziativa facile, ma una volta saltato quel momento, cosa si sarebbe potuto fare ??
    Oppure, dato che anche la forza di interposizione sarebbe sicuramente stata dipinta come aggressione di uno Stato Sovrano, cosa si sarebbe voluto fare ?
    Oh, per me è accettabile anche chi dice che NON si deve intervenire in questioni interne di altri stati, ma sarebbe gradita (in una discussione, non per altro) qualche TEsi, qualche indizio su cosa si sarebbe voluto, non solo anatemi
  11. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Sequestrato a Tripoli rimorchiatore italiano Asso 22. La Difesa: pronti a intervenire

    ROMA - Un rimorchiatore italiano, l'Asso 22, questa mattina è stato bloccato in porto a Tripoli da personale armato. La nave, che ha a bordo undici persone tra cui otto italiani, due indiani ed un ucraino, aveva sbarcato a Tripoli personale della Noc, la società petrolifera libica, quando alcuni uomini armati, tra cui uno che si sarebbe qualificato come il comandante del porto, hanno fermato l'equipaggio, impedendo alla nave di ripartire. Il sequestro del rimorchiatore è avvenuto alle 17 di ieri. Alle 13 l'Argo 22 ha lasciato il porto di Tripoli, «dirigendosi fuori dalle acque territoriali verso nord ovest», presumibilmente una piattaforma petrolifera.

    L'Asso 22 in serata ha invertito la rotta dopo essere stato intercettato da un elicottero militare di una unità navale della coalizione internazionale dislocata nell'area e sta tornando verso il porto di Tripoli.

    La Capitaneria di Napoli: non sappiamo dove sia. «Noi non abbiamo possibilità di rintracciare l'unità che probabilmente è monitorata al centro, a livello ministeriale, ma io questo non lo so», ha detto l'ammiraglio Domenico Picone, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli. Picone ha confermato che l'Asso 22 ha ripreso il mare «per destinazione sconosciuta. Noi abbiamo il compito di seguire la situazione perchè a bordo ci sono dei marittimi italiani». Fuori da uno scenario di conflitto le imbarcazioni mercantili «sono tracciabili se hanno gli strumenti accesi - ha aggiunto Picone - Gli strumenti possono essere stati fatti spegnere, possono aver simulato uno spegnimento o potrebbero essere stati distrutti dagli interessati. È normale che in questa fase ci sia un certo riserbo».

    «Siamo a disposizione per un'evacuazione del personale del rimorchiatore bloccato in Libia con ogni strumento possibile - ha detto il ministro La Russa - Quando e se ce lo chiederanno interverremo, ma non dipende solo dalla Difesa». La situazione è monitorata da una nave della Marina militare, il pattugliatore Comandante Borsini, che si trova nell'area.

    L’unità di crisi della Farnesina sta valutando la situazione in cui si trova il rimorchiatore. Il ministero è in stretto contatto con la società armatrice dell’imbarcazione e, per quanto possibile, con il personale a bordo. Prematura qualsiasi tipo di valutazione.

    «Non possiamo escludere che si tratti di un sequestro». Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sulla vicenda del rimorchiatore. il ministro ha chiesto alla Turchia, che dopo la chiusura della nostra ambasciata a Tripoli rappresenta gli interessi italiani, «di fare un passo verso il governo libico per avere immediatamente il via libera alla partenza della nave italiana».

    Spenti gli strumenti di bordo. Gli uomini armati che sono saliti a Tripoli sul rimorchiatore italiano Asso 22, bloccandolo nel porto, hanno «evidentemente costretto l’equipaggio a spegnere gli strumenti di localizzazione». Lo dice l’ammiraglio Domenico Picone, comandante della capitaneria di porto di Napoli, che si tiene in contatto con la compagnia armatrice. Da stamane, infatti, «la nave è sparita dagli schermi».

    Gli otto italiani a bordo sono quattro siciliani, tre campani e un laziale. Tre vengono da Pozzallo, in provincia di Ragusa: sono Salvatore Boscarino, 50 anni, Antonino Arena, di 35, e Giorgio Coppa di 24 , 33 anni. Boscarino, padre di 6 figli, è capomacchina, Arena è ufficiale di coperta, Coppa secondo ufficiale di bordo. Da Casamicciola (Ischia), viene Giovan Giuseppe Iapino, 31 anni. Ancora non diffusi i nomi degli altri quattro italiani.

    Il rimorchiatore è della società Augusta Offshore spa di Napoli, una società fondata nel 1986 e specializzata nel servizio di assistenza alle piattaforme petrolifere e in attività di esplorazione e produzione. La sede principale è a Napoli, dove è distaccato il dipartimento commerciale e tecnico: inoltre, la società ha basi operative in Italia a Siracusa, in Egitto al Cairo, in Brasile a Rio De Janeiro e Macaè. Negli uffici napoletani si è insediata una task force di dipendenti impegnata a seguire gli sviluppi della situazione. Il personale è in costante contatto con l'ad della compagnia, Mario Mattioli, che è anche presidente nazionale di Assorimorchiatori.

    Il rimorchiatore Asso 22 riuscì a mettere in salvo oltre 350 migranti nel marzo del 2009 al largo delle coste libiche. In quel periodo il rimorchiatore, lungo 75 metri, stava assistendo tre piattaforme petrolifere al largo della Libia quando incrociò una carretta del mare in difficoltà carica di migranti che fu agganciata e rimorchiata fino al porto di Tripoli. In seguito al quell’operazione la Cgil Campania chiese che all’equipaggio del rimorchiatore fosse conferita la medaglia al valor civile.
    http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=37201
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  12.     Mi trovi su: Homepage #5935179
    Per Common....Un po' perchè oltre a guardare le falsità delle TV nostrane spesso guardo la Tv Libica...Non meno fasulla ma voglio bilanciare....Un po' perchè.......
    C'è qui un ex parlamentare che sembra intendersene di quelle zone (io adesso traduco in superpieppiese) e mi dice che le mie non sono proprio fantasie e che c'era un accordo (si parla di problemi interni) fra Gheddafi e il capo della famiglia (tribù) di Bengasi....Gheddafi deve da anni dare a loro proventi per il petrolio...recentemente glieli aveva promessi e poi ha mancato di parola. Sulla scia delle revolte (quella di popolo in Tunisia e quella quasi di popolo egiziana) e inzaccati per il contemporaneo refiuto da parte del rais di versare i danè dovuti.......quelli della "Tribù" di Bengasi (mica la gente, i gheddafini potenti loro).....Hanno deciso, con la collaborazione di forze fuor di Libia, di scatenare una revolta...Sicuramente di poco gente a Tripoli e in quella parte lì della Libia, popolare ma telecomandata a Bengasi e da quelle parti lì. Che ha acceso il fuoco era sicuro dell'appoggio delle potenze straniere. Sarà fantasia ? Dubito.



    Ohi, vedo che fino a pochi giorni fa' la Libia aveva la presidenza dei "Diritti Umani" all'ONU....hehehe
    E vedo un trattato italo libico di 2 mesi fa...in cui c'è scritto che l'Italia si impegna a non usare o far usare mai le sue basi...e men che meno a non fare mai la guerra....all'amica Libia.


    Indi il pazzo è pazzo, ma che sia stato tradito un patterello fra i due puffoncelli e i 2 staterelli....E' nell'evidenza dei fatti.
  13.     Mi trovi su: Homepage #5935231
    Io, fra l'altro, vivo a 200 km dalle frontiere di un Paese che, un po' qua e un po' là...ha fatto al suo popolo anche e quasi soprattutto in questi ultimi anni...del male più che Gheddafi ai libici.
    Ma trattasi della Cina...gli mandiamo i caccia a interporsi ?
    Nel Ruanda e da quelle parti lì...nel Congo....per ogni sterminio di popoli...Perchè non s'è mosso un ditino ?

    La Cirenaica è come un altro stato respetto a Tripoli e alla Tripolitania. Più vicina all'Egitto e agli arabi medio-orientali.
    E se fosse che quelli di Bengasi, appoggiati da fuor di Libia, hanno deciso di provare a staccarsi da Tripoli ?
    Chi può dirlo....


    Se io fossi sicuro almeno un po' che s'è andati là per salvar la gente, applaudirei l'intervento. Ma non ci credo.
  14.     Mi trovi su: Homepage #5935810
    Se io fossi sicuro almeno un po' che s'è andati là per salvar la gente, applaudirei l'intervento. Ma non ci credo.

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    Ma guarda che non scopri nulla, perché anche io ho scritto che nessuno dei Paesi coinvolti si è mosso per fini umanitari, e pure quelli che NON si sono mossi lo hanno fatto per meri calcoli.
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    Quindi nessuno è intervenuto (o non intervenuto ) per fini umanitari , quelli sono effetti collaterali e Giustificazione o Scusa per l'Intervento, MA quei MOTIVI Umanitari ci sono e ci sono stati, non è che scompaiono perché Francia, Gbr ed Italia sono in malafede; ed è su quello che ci si dovrebbe concentrare
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    per quano riguarda l'escalation che ha prtato agli scontri, permettimi di avere ancora tanti dubbi: ad esempio ieri all'Infedele ci sono stati due interventi di gente comune, una giornalista che tornava proprio dalla Cirenaica e diceva di aver intervistato gente comune che voleva combattere realmente per affrancarsi dal regime; e poi c'era un immigrato libico in Italia che diceva che in questo ultimo mese si era tenuto in contatto con conoscenti del luogo attraverso Internet e diceva per sicuro che l'unico intento degli insorti era di tentare di coltivare la rivolta, di non farla morire, perché unica occasione storica di affrancarsi dal regime. Poi quando succedeono eventi del genere c'è sempre di tutto, quindi non si può escludere nulla, ma l'escalation di Rivolte in tutta quella zona non credo proprio sia stato solo un pretesto da sfruttare
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    Senza contare che ogni discussione sulle motivazioni della crisi dovrebbe partire da una considerazione primaria: è stata la LEga Araba a chiedere l'istituzione della No-Fly zone, per dire che per quelle risouzioni Onu c'è l'approvazione della Lega Araba e NON c'è il Veto di nessun Paese che poteva metterlo ed in passato ha usato lo strumento senza problemi.
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    Altro discorso è ora se la Francia e l'Inghilterra (gli USa sembrano i meno coinvolti) vanno oltre il mandato; ma qui ti voglio scioccare ancora, perché fatta certa anche la sua strafottenza per la protezione dei civili (non voleva disturbare, mentre Gheddafi li faceva falcidiare), stavolta il Berlusca l'ha detta buona, perché ha posto l'utilizzo delle basi italiane solo a condizione che il comando delle operazioni passi alla NAto, cosa che dovrebbe evitare che ogni Paese faccia quel che gli pare (il Berlusca l'ha fatto per evitare che la Francia tenti di prendersi il bottino da sola, ma anche stavolta gli effetti secondari di quelle parole possono esser buoni)
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    Chiuderei tornando alla mia domanda precedente: Fermo restando che si doveva intervenire con forze di interposizione un mese prima, e credo si sarebbero evitati tanti morti e qualche bombardamento, una volta che ciò non è successo, qualcuno di quelli che si dice contro, mi direbbe cosa avrebbe Voluto che succedesse ??
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    (ps. inutile parlare di altri casi: per primo io ho messo in mezzo il caso Cina (pochi messaggi più su), ma penso che quello sia un falso esempio, perché ho l'impressione che contro la Cina non si dica niente più per PAura (giustificata) che per sole convenienze economiche (che pure ci sono); Intimare qualcosa alla Cina potrebbe voler dire Terza Guerra Mondiale, mica bazzecole.

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