1. Utente non attivo.  
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    A quel tempo il Gladiatore si dirigeva verso la Valle del Forum, dove di recente una terribile pestilenza aveva messo in ginocchio la popolazione. Messaggi privati invisibili, faccine fagocita-post, l’oscura litania del “bad getaway 502” che ad ogni momento sorprendeva la povera utenza. Gli dèi pagani del luogo, il dio Sole e il Nume Cyr, suggerivano pratiche arcane e ancestrali, come ctrl + F5 o lo svuotamento di cache e cookies ma la confusione tra le genti regnava suprema.

    Lungo la strada molti lo additavano con commenti vari:
    Guardate, è colui che ha completato la sesta challenge di Vanquish!”
    “Sì, lo riconosco, disprezza gli achievements come insegna il profeta Dis astranagant!”
    “Ma non è quello che non ha internet a casa e non gioca online? Puah!”
    “Non saprei, comunque somiglia molto al deficiente che si è comprato il pacchetto The Fight + 2 controller Move, che pirla!”
    Sì, avevano tutti ragione, soprattutto l’ultimo. 90 euro buttati nella Geena per sbracciare come un pirla appunto…

    Una volta giunto nella Valle si accorse che la situazione era assai grave. Figure note come Lightside il Retore, che amava sfidare a singolar tenzone verbale i suoi interlocutori ma questi ultimi ignoravano il suo potere più grande: contro-post infinito e sovrabbondante. A poco a poco cedevano alle miriadi risposte da 8000 caratteri ciascuna finanche dargli ragione per sopravvenuta morte cerebrale. Poco distante, in una sinagoga ristrutturata a salagiochi d’annata, il profeta Shin della Croce, Adoratore della Rumenta consolatrice, affliggeva i suoi compagni di forum con sondaggi dall’oscura ragione:
    “Qual è il titolo di questa generazione, di quelli usciti nei primi 3 anni, escluso il primo e gli ultimi 6 mesi del terzo, che vi è piaciucchiato di più ma senza esaltarvi moderatamente e soprattutto di cui vi aspettavate una votazione tra il 5 e il 6?”
    Una decina di giochi tra cui scegliere, il primo noto, il secondo abbastanza e poi i rimanenti otto, sconosciuti, frutto delle pervertite ricerche del profeta su scala internazionale. Una metà non capiva la domanda, l’altra metà rispondeva, sbagliando clamorosamente ed inesorabilmente il senso. Confusione e disordine ragnavano sovrani e i giocatori, senza poter parlare né confrontarsi e senza poter aprire i link degli articoli, avevano smarrito il senso critico e languivano nel pensiero debole.

    “Mi piace allora è bello!”
    “Che ti frega, basta che ti diverti!”
    “E’ bello perché è bello!”
    “Non può essere bello, ha una media del 66% su GR!”

    Alcuni avevano fondato una società segreta dedita al culto del caos e dell’insensatezza chiamata Lo Topic, altri si erano rivolti a falsi dèi come i discepoli della provincia di Gheìm Ren Kings e gli accoliti di The Edge, contraddistinta, su ispirazione del profeta Dis, da un nutrito numeri di scatenati lanci di dadi inside.
    Tutto giaceva nell’approssimazione e nella confusione più totali, ormai bastava avere una tastiera e un modem che ogni utente poteva farsi recensore e proporre la sua verità senza essere punito. La libertà raramente è responsabilità.

    Il Gladiatore s’inginocchio e pregò ad alta voce:
    “Spirito di Zzap! E Computer & Videogiochi! Bonaventura di Bello, Marco Auletta, Piermarco Rosa! Stefano Gallaaaaaaarini!!!!!! Vi prego aiutate questa generazione ingrata figlia dell’approssimazione! Per far sì che ciò avvenga, sono disposto a vendere su Subito! la mia copia Usa di Legacy of Kain Psx (“quella platinum però, la prima stampa me la tengo…” pensò il Gladiatore) a 10 euro in raccomandata 1!!!!!!

    Così dicendo, strinse il mano il santino del martire Gek, disperso ormai da tempo nell’editor di Little big Planet 2. Sotto la foto dell’action figure del santo era vergata una massima poetica e rivelatrice: “Non farti prendere dalla tristesssaa e colpiscili tutti con pugni nella facciazzza. Antoniades sei una merda!”. Parole dolci e consolatrici.

    Il Gladiatore cadde in estasi e così il Signore gli parlò:
    Ti ho portato sul monte che sovrasta la Valle di Forum. Ho udito il pianto del mio popolo e codesta è la mia risposta":


    1) Non vi sarà alcun recensore al di sotto dei 25 anni. Non si tratta di una cattiveria, coloro che devono indicare la via non possono ignorare l’inizio del cammino. Così potranno distinguere le depravazioni del nuovo corso e riconoscere il ritorno delle antiche glorie.

    2) Ricordati di santificare la definizione di videogioco. Separa il videogioco dalle esperienze e le esperienze dal non-gioco, il non-gioco dalle merde indecorose*. E regolati di conseguenza nel distinguere il vero dal falso. Separa il single player dal multiplayer. Essi coesistono ma devono rimane separati.


    3) Confronta i simili con i simili. E non pretendere di inquadrare un episodio di un franchise di per sé. Esso deve essere confrontato con quelli della sua specie per determinare il guadagno o il detrimento. Altrimenti sono tutti uguali e di ottima qualità e ciò è male agli occhi del Gameplay! Sii giusto ma implacabile con le ridondanze commerciali!


    4) Ricordati di completare interamente un titolo prima di recensirlo. Per questa è stata creata la review code. Nel caso di titoli molto longevi, non temere il day one. Sarai riconosciuto valido e onesto dai giusti, anche se il tuo pensiero arriva tardi esso si poggia sulla verità invincibile, la verità della conoscenza.


    5) Non temere di scrivere come desideri. Linguaggio forbito e lunghezza non devono offendere l’altrui comprensione, anzi. Chi si mette in ascolto deve accettare l’offerta per quello che è, devono essere loro a venire verso il recensore, non il contrario!


    6) Non cedere alla lusinga del voto numerico. Esso è esercizio di analisi e razionalizzazione, però devi contribuire all’alfabetizzazione del pensiero complesso. Una recensione è l’offerta di una riflessione articolata, deve essere recepita e successivamente criticata. I forum sono pieni di discussioni su voti ma chi si premura di leggere le motivazioni?


    7) Se costretto da cause di forza maggiore, ricordati di usare tutta la scala di voti. Se la qualità media aumenta, allora bisogna alzare le aspettative. Un gioco che prende 5 non è un gioco brutto, è un gioco mediocre. La mediocrità ha tante sfaccettature (nessun aspetto preponderante, ridondanza, ritorno dell’identico ecc.) e va interpretata, non condannata. Non abbondare con 9 e 10, il primo rappresenta la perfezione formale, il secondo quella assoluta.


    8) Separa, per quanto possibile, l’oggettivo dal soggettivo. Purificati dall’hype. Esci dalla tua visione del gioco, librati sul piacere edonistico, scaccia l’emotività fine a se stessa. Ricorda che la discussione sul gusto è la morte della dialettica. Siamo qui per ragionare, sarà il gioco stesso a veicolare quell’emozione che non puoi rendere a caratteri ma puoi anticipare.


    9) Leggi, informati, confrontati. Non cedere al ricatto della recensione su commissione. Attingi da chi ti fidi, fai tua l’esperienza di chi ti ha preceduto, crea una tua personale letteratura critica ludica. Rileggi quello che hai scritto tempo prima ed eventualmente rivedi il tuo giudizio. Il tempo condanna i falsi dèi ed esalta il debole ignorato dai più. La critica è un flusso continuo e mutaforme che si nutre dei suoi stessi costrutti. Una recensione non è legge scritta nel cielo, è un esercizio di conoscenza parziale e momentaneo. Cambia idea se necessario e comunicalo. Ti rispetteranno.


    10) L’ultima regola è anche la più importante, poiché riassume le altre e al contempo le distrugge. Non è rivolta al recensore ma al lettore. Relativizza, poiché nessuno può scrivere la tua verità. Nessuno può sostituirsi alla tua prova. Giocare è conoscere, conoscere significa giocare ancora e ancora. La ragion veduta è un bene prezioso, talvolta difficile, talvolta costoso ma la recensione definitiva proviene dal tuo giudizio. Sperimentando renderai libera questa generazione dall’illusione del pensiero di seconda mano. Tienilo a mente.


    Il Gladiatore rimase sconvolto da tanta saggezza. Subito, euforico, proruppe in tono gioioso.
    “Grazie! Grazie Signore! Le tue parole mi hanno fatto comprendere la verità! Facevo bene a difendere Golden Axe Beast Rider!”
    Il Signore rispose: “Ecco, non hai capito un cazzo, però questo mi ha fatto ricordare di aggiungere al secondo punto, le “merde indecorose*”. Aggiungi e torna dal tuo popolo! E fatti l’adsl, cretino!”

    Il Signore, sicuramente in buona fede e ignorando le chiavette USB, aveva salvato il decalogo su due tower del 1974, assai poco analogiche poiché alla stregua di frigoriferi di media grandezza. Il Gladiatore se le caricò sulla schiena (erano anche senza rotelle), ridiscese a valle, mettendoci il tempo di caricamento di un paio di piste di Motorstorm Apocalypse, un’eternità. Con immane sforzo e madido di sudore, si presentò al forum gridando:
    Ecco, gente vittima del day one e dell’instant review! Il Signore ha parlato attraverso di me e adesso non avete più giustificazione!”
    Lanciò in mezzo alla folla le tower, uccidendo un paio di utenti, tra cui Solidino, il Negativista Disfattista. Le sue ultime parole prima di morire furono:”Ko..ji…ma è…è…uuna s-s-ssòl---a”. Bell a scoperta per una rivelazione apocalittica in punto di morte, si era capito già nel momento in cui si doveva cambiare la porta joypad in MGS1!

    L’evento procurò ogni sorta di conversione. Il nobile Xsecuzione si gettò ai piedi del Gladiatore stringendo tra le mani una copia limited di Heavy Rain e singhiozzando disse:”Perdonami, addirittura l’ho proclamato Gioco dell’Anno! Come posso rimediare?" Un altro, Nick della Tempesta, giovane ma valente postatore, distrusse davanti agli occhi del Gladiatore la sua copia di Call of Duty Black Ops sussurrò:”Ho passato troppo notti in preda all’headshot castiga-niubbi nel vascone multiplayer ma ora ho capito il mio errore”. Si allontanò con la sua copia di Vanquish, privo di qualsivoglia modalità multi giocatore. Intanto i link del forum avevano ripreso a funzionare e il popolo si beava della verità splendente delle recensioni di Stefano Castrum, MDK7, Chrono e tutti gli altri. La pace era finalmente tornata.

    Lasciando la valle di Forum, Il Gladiatore udì in lontananza il profeta Shin della Croce che chiedeva:
    Quale delle dieci norme del decalologo vi è piaciuta di più?”
    Infaticabile.
  2.     Mi trovi su: Homepage #5939967
    Il gladiatoreLasciando la valle di Forum, Il Gladiatore udì in lontananza il profeta Shin della Croce che chiedeva:
    Quale delle dieci norme del decalologo vi è piaciuta di più?”
    Infaticabile.

    Questo passaggio è devastante! :DD :DD
    Der Wille Zur Macht!
    La frase più detta dai francesi? "Mi arrendo!"

  I vangeli apocrifi! (Il decalogo del recensore)

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