1.     Mi trovi su: Homepage #5962513
    Secondo voi, e mi rivolgo a chi ha già avuto un'esperienza simile, 80-100 mila euro per cominciare un'attività commericale sono sufficienti? Vivo in una città del sud, ad altissimo rischio raket, che metterei in conto, se non decidessi di cambiare proprio città. Comunque, le idee sono due o tre: dall'agenzia di viaggi ad una ludoteca per bambini e adolescenti: oppure un-piccolo- locale di musica rock/metal, che in città manca. Il tutto dipende anche dagli accordi che dovrei trovare col socio (mio fratello). So che esistono mille variabili, però mi interessava sapere se "per partire" fosse sufficiente la cifra sopraindicata. Ah, poiché ho una certa età e già lavoro, mi pare che non avrei diritto a nessun tipo di agevolazione, come prestiti regionali ecc.
  2. Deo Gratias  
        Mi trovi su: Homepage #5965036
    Rivolgiti agli uffici della tua provincia, di norma per avvio di nuove imprese dovresti avere delle agevolazioni. Da noi, in friuli, vengono coperte le spese di avvio (necessarie naturalmente come quelle tecniche o per l'acquisto materiali strettamente correlati al lavoro) fino a un massimale di 15.000 euro (a fronte di una spesa di 30.000, in pratica il 50%). Non proprio noccioline insomma.
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  3.     Mi trovi su: Homepage #5990784
    Alessandro (fu timmy)Secondo voi, e mi rivolgo a chi ha già avuto un'esperienza simile, 80-100 mila euro per cominciare un'attività commericale sono sufficienti? Vivo in una città del sud, ad altissimo rischio raket, che metterei in conto, se non decidessi di cambiare proprio città. Comunque, le idee sono due o tre: dall'agenzia di viaggi ad una ludoteca per bambini e adolescenti: oppure un-piccolo- locale di musica rock/metal, che in città manca. Il tutto dipende anche dagli accordi che dovrei trovare col socio (mio fratello). So che esistono mille variabili, però mi interessava sapere se "per partire" fosse sufficiente la cifra sopraindicata. Ah, poiché ho una certa età e già lavoro, mi pare che non avrei diritto a nessun tipo di agevolazione, come prestiti regionali ecc.

    Mmmm, mi pare che non abbiate le idee molto chiare però. Cioè, le tre attività non è che abbiano molto in comune e ciò denota una certa precarietà nell'idea di fondo.
    Per fare l'imprenditore occorre avere le idee chiare, i soldi sono proprio l'ultimo problema. Anche se hai i soldi ma poi non hai capacità imprenditoriale il rischio di fallimento è alto.
    Hai parlato con un commercialista? Hai già visto locali in affitto dove poter aprire l'attività? Il posto dove si apre è importantissimo, perchè poi non lo puoi più cambiare, e se è messo male sei fregato. Controlla sempre perchè l'attività precedente che c'era nel locale vuoto (qualunque essa fosse) ha chiuso. Poi, una volta indivduato il locale, devi farti un business plan, partendo dai costi fissi da sostenere in un anno, ovvero i costi di affitto, di mantenimento partita IVA, etc... tenendo presente che potresti arrivare a dover spendere anche 50.000 euro in un solo anno (soprattutto per i locali), sperando quindi di guadagnarne almeno una volta e mezza tanto lavorando come un mulo. In genere, poi, il primo anno si chiude sempre in perdita, a meno di grosse botte di culo; anche perchè ci sono da ammortizzare i costi iniziali, dato che molti di questi li devi anticipare (inps, inail, commercialista, IVA, etc...).
    Se vuoi fare poi una società con tuo fratello devi per forza metterti in mano ad un notaio (altri costi).
    Se apri un'agenzia di viaggi hai secondo me il vantaggio di evitare il raket. Infatti, a meno che tu non apra in Franchising con Alpitour è difficile che il raket possa immaginare i tuoi ricavi. Se sei piccolo normalmente sanno che non hai i soldi per pagare (poi non so come funziona da te, magari pretendono i soldi anche se vedono che hai la bava alla bocca dalla fame). In ogni caso lo svantaggio dell'agenzìa è che devi girare a sbatterti a fare contratti con gli hotel, gli stabilimenti balneari o sciistici, etc... si tratta di girare a fare lavoro di rappresentate per crearsi anche il giro di affari: ovvero 13 ore al giorno di lavoro e zero soldi finchè non arrivano i clienti.
    Con la ludoteca e il locale invece il discorso è inverso: più facile finire in pasto al raket ma meno sbattimento, perchè la gente entra passandoci davanti e se lavori bene è un passaparola. Certo, se poi il raket decide di fare del tuo locale il loro posto di ritrovo sei fottuto.
    In linea generale io non aprirei mai un locale sulla strada sapendo che gira il raket pesante, ove persante intendo quello che non sta a guardare quanto guadagni, ti chiede i soldi a prescindere.
    Se vuoi il mio consiglio: potreste aprire un Mercatopoli. Il costo di investimento è piuttosto basso (sui 40.000 euro) il fatturato è buono e il rischio di impresa è bassissimo, trattandosi di conto-vendita. In sostanza noin hai spese di riordino, perchè la merce te la portano i clienti; prendi i soldi in anticipo e solo dopo dai la parte al cliente. Gli unici costi che si hanno sono quindi quelli fissi, non c'è rischio di impresa sui costi variabili perchè non ce ne sono.
  4. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #5990788
    Alessandro (fu timmy)Secondo voi, e mi rivolgo a chi ha già avuto un'esperienza simile, 80-100 mila euro per cominciare un'attività commericale sono sufficienti? Vivo in una città del sud, ad altissimo rischio raket, che metterei in conto, se non decidessi di cambiare proprio città. Comunque, le idee sono due o tre: dall'agenzia di viaggi ad una ludoteca per bambini e adolescenti: oppure un-piccolo- locale di musica rock/metal, che in città manca. Il tutto dipende anche dagli accordi che dovrei trovare col socio (mio fratello). So che esistono mille variabili, però mi interessava sapere se "per partire" fosse sufficiente la cifra sopraindicata. Ah, poiché ho una certa età e già lavoro, mi pare che non avrei diritto a nessun tipo di agevolazione, come prestiti regionali ecc.
    Solo un parere su esperienza personale, o più che altro sull'esperienza da commercialista di mia moglie, ha qualche agenzia di viaggi tra i clienti, quelle che tirano avanti sono quelle di più vecchia data con clienti ormai fidelizzati da anni, le nuove anche cercando le iniziative più originali non riescono a sbarcare il lunario e tra i pochi clienti che hanno molti sono extra comunitari che non possedendo il computer a casa non possono organizzarsi le vacanze fai da te (o in questo caso il rientro in patria).Poi ti ripeto esperienza personale da ciò che assorbo sentendo i discorsi di mia moglie relativi alla mia zona (Marche-Romagna), ma visto i dati oggettivo presenti su tutto il territorio (internet nonchè la crisi) non credo la situazione cambi di molto in altre zone, comunque qualsiasi cosa tu abbia intenzione di intraprendere in bocca al lupo ;)
  5.     Mi trovi su: Homepage #5991641
    LightsideMmmm, mi pare che non abbiate le idee molto chiare però. Cioè, le tre attività non è che abbiano molto in comune e ciò denota una certa precarietà nell'idea di fondo.
    Per fare l'imprenditore occorre avere le idee chiare, i soldi sono proprio l'ultimo problema. Anche se hai i soldi ma poi non hai capacità imprenditoriale il rischio di fallimento è alto.
    Hai parlato con un commercialista? Hai già visto locali in affitto dove poter aprire l'attività? Il posto dove si apre è importantissimo, perchè poi non lo puoi più cambiare, e se è messo male sei fregato. Controlla sempre perchè l'attività precedente che c'era nel locale vuoto (qualunque essa fosse) ha chiuso. Poi, una volta indivduato il locale, devi farti un business plan, partendo dai costi fissi da sostenere in un anno, ovvero i costi di affitto, di mantenimento partita IVA, etc... tenendo presente che potresti arrivare a dover spendere anche 50.000 euro in un solo anno (soprattutto per i locali), sperando quindi di guadagnarne almeno una volta e mezza tanto lavorando come un mulo. In genere, poi, il primo anno si chiude sempre in perdita, a meno di grosse botte di culo; anche perchè ci sono da ammortizzare i costi iniziali, dato che molti di questi li devi anticipare (inps, inail, commercialista, IVA, etc...).
    Se vuoi fare poi una società con tuo fratello devi per forza metterti in mano ad un notaio (altri costi).
    Se apri un'agenzia di viaggi hai secondo me il vantaggio di evitare il raket. Infatti, a meno che tu non apra in Franchising con Alpitour è difficile che il raket possa immaginare i tuoi ricavi. Se sei piccolo normalmente sanno che non hai i soldi per pagare (poi non so come funziona da te, magari pretendono i soldi anche se vedono che hai la bava alla bocca dalla fame). In ogni caso lo svantaggio dell'agenzìa è che devi girare a sbatterti a fare contratti con gli hotel, gli stabilimenti balneari o sciistici, etc... si tratta di girare a fare lavoro di rappresentate per crearsi anche il giro di affari: ovvero 13 ore al giorno di lavoro e zero soldi finchè non arrivano i clienti.
    Con la ludoteca e il locale invece il discorso è inverso: più facile finire in pasto al raket ma meno sbattimento, perchè la gente entra passandoci davanti e se lavori bene è un passaparola. Certo, se poi il raket decide di fare del tuo locale il loro posto di ritrovo sei fottuto.
    In linea generale io non aprirei mai un locale sulla strada sapendo che gira il raket pesante, ove persante intendo quello che non sta a guardare quanto guadagni, ti chiede i soldi a prescindere.
    Se vuoi il mio consiglio: potreste aprire un Mercatopoli. Il costo di investimento è piuttosto basso (sui 40.000 euro) il fatturato è buono e il rischio di impresa è bassissimo, trattandosi di conto-vendita. In sostanza noin hai spese di riordino, perchè la merce te la portano i clienti; prendi i soldi in anticipo e solo dopo dai la parte al cliente. Gli unici costi che si hanno sono quindi quelli fissi, non c'è rischio di impresa sui costi variabili perchè non ce ne sono.
    Grazie delle info, Light.
    Sì, Foggia è tra le prime 5, secondo le ultime classifiche del sole 24 ore, a rischio racket: e' un problema che, come dicevo, ho messo in conto. Quello che non so, però, è la modalità con cui questo si manifesta, nel senso se fanno tabula rasa o se prendono di mira "solo" a chi ha alti profitti. Farò le mie ricerche. Interessante l'idea del Mercatolpoli, che fino ad ora non conoscevo.
    Il locale rock/metal/ska/punk, per il momento, rimane l'alternativa che più mi aggrada, e che in questa città della miXXXia manca, come tante altre cose. Vedremo ragazzi.
  6.     Mi trovi su: Homepage #5991644
    MoRbOSolo un parere su esperienza personale, o più che altro sull'esperienza da commercialista di mia moglie, ha qualche agenzia di viaggi tra i clienti, quelle che tirano avanti sono quelle di più vecchia data con clienti ormai fidelizzati da anni, le nuove anche cercando le iniziative più originali non riescono a sbarcare il lunario e tra i pochi clienti che hanno molti sono extra comunitari che non possedendo il computer a casa non possono organizzarsi le vacanze fai da te (o in questo caso il rientro in patria).Poi ti ripeto esperienza personale da ciò che assorbo sentendo i discorsi di mia moglie relativi alla mia zona (Marche-Romagna), ma visto i dati oggettivo presenti su tutto il territorio (internet nonchè la crisi) non credo la situazione cambi di molto in altre zone, comunque qualsiasi cosa tu abbia intenzione di intraprendere in bocca al lupo ;)

    Sì, ci ho pensato anch'io; spero, però, che qualche franchising renda le cose un po' migliori.
  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6013536
    Dagli ultimi studi in materia di racket, direi che devi pensare bene a cosa vuoi fare, con chi ti vuoi legare e quanto vuoi rischiare per guadagnare.
    Partendo dal presupposto che in una città del Nord, una discoteca Rock è presumibilmente più difficile da gestire (ce ne sono molte di più al Nord rispetto al Sud), sia al Nord che al Sud il racket è presente e molto potente in questi tipi di locali.
    Quindi, partendo dal presupposto che se vuoi aprire un'attività di questo genere, le probabilità di legarsi a gentaglia è molto alta, la scelta direi che si deve basare a quale gentaglia legarsi (non è pessimismo, è la realtà economica italiana).
    Il problema della Puglia è che il racket è composto da pesci piccoli che rompono le scatole anche ai piccoli imprenditori, criminali che hanno pochi soldi da gestire e riciclare che si attaccano a tutto senza darti nulla.
    Inoltre in Puglia il racket è frammentato, il rischio di finire nell'obiettivo di diverse bande che ti assediano è purtroppo concreto: sono dei criminali di bassa lega, ma per un comune cittadino è comunque difficile reagire.
    Discorso diverso se finisci nelle mire dei potenti clan calabresi: se apri un locale al Nord il rischio è alto, così come i guadagni possono essere alti. Il problema è che se entri in contatto con loro, anche la tua vita è a rischio se non sottostai alle loro regole.
    Esempio: loro ti portano la droga e tu ti rifiuti di farla entrare nella discoteca; magari sono magnanimi e allora ti danno una seconda possibilità portandoti montagne di denaro sporco da riciclare in attività per la discoteca. Se non riesci a investire in attività legali il tanto denaro che ti portano, cominciano a girargli i coglioni.

    Pensaci bene:

    1) Meglio la Puglia dei pesci piccoli?
    2) Meglio il Nord degli squali grossi?
  8.     Mi trovi su: Homepage #6013588
    arcturus85Dagli ultimi studi in materia di racket, direi che devi pensare bene a cosa vuoi fare, con chi ti vuoi legare e quanto vuoi rischiare per guadagnare.
    Partendo dal presupposto che in una città del Nord, una discoteca Rock è presumibilmente più difficile da gestire (ce ne sono molte di più al Nord rispetto al Sud), sia al Nord che al Sud il racket è presente e molto potente in questi tipi di locali.
    Quindi, partendo dal presupposto che se vuoi aprire un'attività di questo genere, le probabilità di legarsi a gentaglia è molto alta, la scelta direi che si deve basare a quale gentaglia legarsi (non è pessimismo, è la realtà economica italiana).
    Il problema della Puglia è che il racket è composto da pesci piccoli che rompono le scatole anche ai piccoli imprenditori, criminali che hanno pochi soldi da gestire e riciclare che si attaccano a tutto senza darti nulla.
    Inoltre in Puglia il racket è frammentato, il rischio di finire nell'obiettivo di diverse bande che ti assediano è purtroppo concreto: sono dei criminali di bassa lega, ma per un comune cittadino è comunque difficile reagire.
    Discorso diverso se finisci nelle mire dei potenti clan calabresi: se apri un locale al Nord il rischio è alto, così come i guadagni possono essere alti. Il problema è che se entri in contatto con loro, anche la tua vita è a rischio se non sottostai alle loro regole.
    Esempio: loro ti portano la droga e tu ti rifiuti di farla entrare nella discoteca; magari sono magnanimi e allora ti danno una seconda possibilità portandoti montagne di denaro sporco da riciclare in attività per la discoteca. Se non riesci a investire in attività legali il tanto denaro che ti portano, cominciano a girargli i coglioni.

    Pensaci bene:

    1) Meglio la Puglia dei pesci piccoli?
    2) Meglio il Nord degli squali grossi?

    Per nord intendo Trento e provincia, che dovrebbe essere tra le poche isole felici rimaste a livello di "racket-free", ed anche molto ricca, dove l'economia gira e, per quanto riguarda la civiltà e l'educazione civica, sono al livello dei paesi scandinavi.
  9. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6015094
    Alessandro (fu timmy)Per nord intendo Trento e provincia, che dovrebbe essere tra le poche isole felici rimaste a livello di "racket-free", ed anche molto ricca, dove l'economia gira e, per quanto riguarda la civiltà e l'educazione civica, sono al livello dei paesi scandinavi.

    Concordo, a Trento credo che non ci sia nessuna organizzazione criminale che sia riuscita ad estendere il suo potere. Il Nord colpito pesantemente dal racket dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) comprendere per ora la Brianza, la bassa piemontese e l'Emilia (Parma e Modena in particolare). Del Veneto non ho notizie di pesanti infiltrazioni, così come del Trentino e del Friuli.

    Un amico informato mi ha riferito che anche nel foggiano è arrivata l' Ndrangheta: la Sacra Corona Unita non è abbastanza forte per controllare il territorio, in quanto legata secondo lui ancora a vecchi schemi come la proprietà della terra. Non avendo effettuato sequestri e non controllando il mercato della cocaina come fanno i clan calabresi, non è riuscita ad espandersi e anzi sta soffocando poco a poco.
    Se si decide di aprire un'attività non è che cambi molto economicamente tra l'una e l'altra se arrivano da te, è solo a titolo informativo.

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