1. in questo momento sto...?  
        Mi trovi su: Homepage #5977274
    interessante. però sarebbe carino prima di smontare una circonlocuzione abusata (e capisco che il definirla abusata - magari a mò di hint ammiccante al lettore - la renda suscettibile di non ulteriore indagine), spiegarne - appunto - il senso.
    io, lontano da game studies e podcast, professo che da questo articolo ho capito (tramite invero un sillogismo un po' crudo ma che ci può stare: non stantesi coscienza tout court, non può esistere quella videoludica...) come si sconfessa un concetto di cui però non ho alcuna coscienza circa il suo significato...

    oppure, (vengo da una seconda lettura) mi si vuol dire che il concetto è così fumoso che quest'articolo, nel riverberarne la pochezza, ne è una perfetta allegoria? beh allora chapeau!
    "non voto" non è disponibile come opzione, indi non voto

    Smelly Tongues Looked Just as They Felt!
  2. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5977326
    Kikuchijo, in realtà ne hai colto i due possibili sensi.
    Quale sia quello che mi ha portato a scrivere l'articolo non lo ricordo più :D (l'avevo preparato tre mesi fa, poi il Giappone e altri Next Level e questo è slittato inverosimilmente). Ma ricordo che stavo leggiucchiando Julian Jaynes e sono stato folgorato sulla via di Damasco. Non so, può essere uno scritto interessante o totalmente assurdo/inutile. Fatto sta che l'ho scritto qui per parlarne e farne nascere una discussione.
    :)
    fotone.tumblr.com
  3.     Mi trovi su: Homepage #5977379
    garguza, sì, era per sdrammatizzare il tono accademico dell'articolo (non che abbia nulla contro i toni accademici). Cmq, entrando nel merito (della coscienza, non di William & Kate :) ), Fotone, tu presenti la coscienza come se fosse altro rispetto agli stimoli esterni. Però, pensa a un tatuaggio. Che cos'è un tatuaggio? Una cazzata. Rispetto a un videogioco è meno cinestesico, aptico e sinestetico, eppure quando te lo ritrovi sul corpo, non hai l'impressione che la tua coscienza ne abbia beneficiato, se non addirittura abbia, come dire, "reagito"? E' vero che la coscienza è potente e indipendente, ma non hai l'impressione che abbia anche bisogno di cazzate come un tatuaggio per sostenersi?
  4. Wal Owner  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #5977400
    L'unico tatuaggio che ho avuto me lo feci durante il famigerato "Press Tour di Tera Patrick" (il gioco era Saints Row 2, ma non lo seppe nessuno). Ma si cancellò la sera stessa, consumandosi nel miglior bordello di Praga.
    Era un dragone.

    Ne ho ancora coscienza.
    ;)
    fotone.tumblr.com
  5. in questo momento sto...?  
        Mi trovi su: Homepage #5977418
    FotoneKikuchijo, in realtà ne hai colto i due possibili sensi.
    Quale sia quello che mi ha portato a scrivere l'articolo non lo ricordo più :D (l'avevo preparato tre mesi fa, poi il Giappone e altri Next Level e questo è slittato inverosimilmente). Ma ricordo che stavo leggiucchiando Julian Jaynes e sono stato folgorato sulla via di Damasco. Non so, può essere uno scritto interessante o totalmente assurdo/inutile. Fatto sta che l'ho scritto qui per parlarne e farne nascere una discussione.
    :)

    beh intanto nella mia somma ignoranza mi hai fatto googlare su Jaynes (il che, da quel che leggo, è bene). e m'interessa assai questa cosa della coscienza: io la temo assai: anche per i miei percorsi creativi la ritengo un anteporsi a un assunto - quale che esso sia - piuttosto che porvisi frontalmente, mediati da un sè che si spia al farlo, un uccidere il mito e sgombrare la strada a una escatologia "narrativa" (ma forse già farnetico "romanticamente").

    allora l'incoscienza videoludica sarebbe lo stato di trance in cui gioco senza astrarmi nel dire che sto giocando, in cui sono istanza narrato-giocata e non autonarrantesi il proprio (mal)giocare. se è così, beh a me capita nei vertici emotivi: boss loffio-ultimataccadivita-counterinscadenza e credo sia un bel esistere (però lo dico in\da coscienza, a posteriori: in quel frangente nulla mi potrebbe smergere dal dirlo). la coscienza videoludica è sempre un post, no?

    però se mi dici che la coscienza non esiste, allora ci sono solo diversi gradi d'intercalarsi, con uno molto basso che resoconta la propria noia o la fallacia del gioco nel non aver innescato quella trance. il viggì - ma anche il cinema, e da molto ormai - sono quindi forse analogici circa la loro sospensione dell'incredulità?
    "non voto" non è disponibile come opzione, indi non voto

    Smelly Tongues Looked Just as They Felt!

  Rubrica Next Level: Il crollo delle coscienze videoludiche

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina