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    A causa di un contenzioso esistente con il Coni in merito al pagamento dell'affitto dell'Olimpico, il club di Lotito per il momento ha richiesto ed ottenuto la disponibilità del Franchi per poter ottenere la licenza Uefa

    ROMA, 6 maggio - Clamoroso in casa Lazio, la società biancoceleste ha indicato lo stadio Franchi di Firenze come impianto perdisputare le sue partite europee per la prossima stagione. A causa di un contenzioso esistente con il Coni in merito al pagamento dell'affitto dell'Olimpico, il club di Lotito per il momento ha richiesto ed ottenuto la disponibilità del Franchi per poter ottenere la licenza Uefa. La commissione deputata all'accoglimento della documentazione ha dato il via libera. Ecco l'elenco di tutte le società che hanno ottenuto il sì.

    - A.C. Chievo Verona S.r.l. (Stadio Friuli di Udine)
    - ACF Fiorentina S.p.A. (Stadio A. Franchi di Firenze)
    - F.C. Internazionale Milano S.p.A. (Stadio G. Meazza di Milano)
    - Juventus F.C. S.p.A. (Stadio Olimpico di Torino)
    - S.S. Lazio S.p.A. (Stadio A. Franchi di Firenze)
    - U.S. Lecce S.p.A. (Stadio Via del Mare di Lecce)
    - A.C. Milan S.p.A. (Stadio G. Meazza di Milano)
    - S.S.C. Napoli S.p.A. (Stadio San Paolo di Napoli)
    - U.S. Città di Palermo S.p.A. (Stadio R. Barbera di Palermo)
    - A.S. Roma S.p.A. (Stadio Olimpico di Roma)
    - U.C. Sampdoria S.p.A. (Stadio L. Ferraris di Genova)
    - Udinese Calcio S.p.A. (Stadio Friuli di Udine)
    - Torino F.C. S.p.A. (Stadio Olimpico di Torino)

    LA RISPOSTA DELLA LAZIO
    - Ecco il cominicato: "La S.S. Lazio s.p.a., in riferimento alle notizie di stampa apparse circa la sua auspicata partecipazione alle prossime competizioni Uefa, fa presente quanto segue:

    1) la società è legata al Coni da un contratto ereditato dalla
    precedente gestione, che prevede il pagamento di un canone di euro
    110.000,00 circa a partita, oltre la messa a disposizione gratuita al
    Coni del seguente monte di biglietti: 50% della tribuna autorità (115);
    due palchi d’onore per 25 posti; intera tribuna d’onore destra (411); 60
    posti in tribuna d’onore sinistra; 400 posti in tribuna Monte Mario e
    200 di servizio; 100 posti nei distinti ed ulteriori altri benefits;

    2) ha più volte tentato di negoziare con il Coni nuove condizioni
    contrattuali, ma ha sempre trovato un atteggiamento irremovibile sia sul
    piano economico che sul piano normativo, di fronte al quale non ha mai
    potuto contrattare per via della posizione di supremazia del Coni,
    proprietario dell’unico impianto sportivo della città di Roma;

    3) sul piano economico la Lazio versa al Coni mediamente euro
    3.000.000 circa l’anno, oltre ad aver sanato debiti della gestione
    precedente per oltre euro 2.000.000,00; ha partecipato per la quota di
    un terzo ai lavori di messa a norma dello stadio Olimpico dalle recenti
    disposizioni di legge;

    4) l’attuale contenzioso tra le società di calcio per la
    ripartizione dei diritti tv ha comportato il congelamento degli incassi
    relativi, per cui la Lazio è attualmente in debito verso il Coni della
    somma di euro 1.740.000,00 circa, importo peraltro che sarebbe stato
    versato, come proposto dalla società, quanto ad euro 700.000,00 subito
    ed il saldo nelle settimane successive, come sempre accaduto nel
    passato;

    5) la Lazio, che sta lottando per conquistare il posto nei
    principali tornei internazionali, doveva, entro il 29 aprile 2011
    depositare presso la Uefa la dichiarazione del Coni con la quale si
    confermava la disponibilità dello stadio Olimpico per la stagione
    prossima, al fine di poter disputare gli incontri del torneo;

    6) il Coni, ente pubblico di tutela e sviluppo dello sport, ha
    comunicato, in data 29 aprile 2011, che non avrebbe dato la
    disponibilità dello stadio se la società non avesse sanato per intero ed
    immediatamente la sua posizione debitoria;

    7) nonostante le assicurazioni fornite dalla Lazio ed il provato
    integrale adempimento a tutti gli impegni fino ad ora assunti, il Coni
    ha notificato, nel pomeriggio del 29 aprile, giorno di scadenza,
    all’Ufficio licenze Uefa la mancata concessione alla società dell’uso
    dello stadio Olimpico;

    8) la Lazio, appresa tale iniziativa a pochi minuti dalla scadenza
    dei termini per l’iscrizione, per garantire ai propri tifosi la
    partecipazione ai tornei Uefa, ha chiesto ed ottenuto dalla Fiorentina e
    dal Prefetto della città la disponibilità dello stadio di Firenze, dove
    potrà giocare, se i risultati sportivi lo consentono, gli incontri del
    prossimo torneo Uefa, qualora dovesse permanere l’incomprensibile ed
    illegittima posizione del Coni;

    9) non si tratta quindi di una trovata per non far fronte ai
    pagamenti dovuti, ma di una soluzione per garantire, nonostante tutto,
    comunque alla società la partecipazione alle competizioni Uefa;


    10) quanto sopra conferma la necessità di rendere il mondo del
    calcio professionistico veramente “autonomo”; deve costituire stimolo
    per il legislatore al fine di accelerare i lavori di approvazione della
    legge sugli stadi; deve essere spunto per l’opinione pubblica per
    valutare atteggiamenti che mal si addicono alla tutela dello sport sia
    nella sua pratica che nella partecipazione popolare".

    CONI: «LAZIO TRATTATA COME LA ROMA»
    - «Contrariamente a quanto sostenuto dalla Lazio, la proprietà dello Stadio Olimpico è della Coni Servizi, società partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia. La Coni Servizi ha nella sua 'mission' la valorizzazione dei propri "asset, tra i quali il Parco del Foro Italico, ivi compreso lo Stadio Olimpico, per il quale ha sostenuto negli ultimi anni investimenti pari ad oltre 15 milioni di euro». Così il Coni replica alla dichiarazione rilasciata all'Ansa dal presidente della Lazio Claudio Lotito sulla richiesta di giocare a Firenze le partite della prossima competizione europea. «In data 18 aprile 2011 la Coni Servizi ha inviato alla Lazio la convenzione d'uso dello Stadio Olimpico per la stagione 2011-2012. Contestualmente analoga comunicazione è stata trasmessa all'A.S. Roma». «In tale convenzione - aggiunge il Coni in una nota - era specificato al punto 7.3, ultimo capoverso che la presente proposta è condizionata al saldo, il cui ammontare al 12 aprile u.s., è pari ad
    euro 1.738.745,98, Iva compresa, entro il giorno antecedente l'accettazione e comunque non oltre il 27 aprile 2011, di tutte le posizioni debitorie scadute»
    . Per quanto riguarda il riferimento ad aver sanato i debiti della gestione precedente «si informa - continua la nota del Coni - che in data 5 agosto 2010, la Coni Servizi e la Lazio hanno concordato una rateizzazione in 18 rate di un debito pregresso di 1.074.749,82 euro. Tale rateizzazione è tuttora in corso in quanto la scadenza delle rate è fissata al 31 gennaio 2012». «Inoltre - conclude il Coni - da
    informazioni assunte presso la Coni Servizi, non risulta affatto che la Lazio abbia proposto di saldare la ricordata posizione debitoria di cui al punto 3, versando un acconto ed il saldo entro poche settimane. Alla luce di tutto quanto sopra esposto, il Coni rileva la correttezza e la legittimità dell'operato della Coni Servizi e dei suoi dirigenti, riservandosi ogni altra azione a tutela dell'immagine e della reputazione dell'Ente»
    .

    PETRUCCI: «FURBATE TEMPORANEE»
    - «Avevo una buona considerazione di Claudio Lotito. Queste sono furbate temporanee».
    Così Gianni Petrucci, presidente del Coni, replica al presidente della Lazio, rispondendo ad una domanda dell'Ansa. Petrucci non fa altri commenti ma chiude la telefonata con un laconico: «Che tristezza».

    COSA DICE IL REGOLAMENTO - La scelta del presidente della Lazio Claudio Lotito di indicare lo stadio Franchi di Firenze come impianto per le competizioni europee al fine di ottenere la licenza Uefa potrebbe costare al club biancoceleste l'iscrizione alla serie A. "Le società debbono svolgere la loro attività sportiva nell'impianto sportivo dichiarato disponibile all'atto dell'affiliazione", si legge al comma 1 dell'articolo 19 delle Noif (Norme organizzative
    interne federali) della Federcalcio. Il comma 2 stabilisce poi che "l'impianto sportivo di cui al precedente comma 1) deve insistere sul territorio del Comune ove le società̀ hanno la propria sede sociale. Su richiesta delle società, le Leghe, i Comitati e le Divisioni, in via eccezionale e per fondati motivi, possono autorizzare, secondo la rispettiva competenza, le medesime società svolgere le loro attività in impianti diversi". L'unica eccezione vale per il calcio a 5. "In caso di diniego della autorizzazione di cui al precedente comma le società potranno chiedere il riesame dell'istanza: al Consiglio Federale se sono società del settore professionistico; al Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti se sono società del settore dilettantistico ovvero di puro settore giovanile". "Salvo deroga, per quanto di competenza, della Federazione, delle Leghe, dei Comitati e delle Divisioni, non può essere considerato nella disponibilità di una società un impianto sportivo che sia già a disposizione di altra". Al momento la Lazio non dispone della certificazione del Coni non avendo saldato un debito di quasi 2 milioni di euro per l'utilizzo dello stadio Olimpico.

    :asd:
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Lazio in serie b al Flaminio e fuori dall'Europa e magari al quinto posto arriva la Roma che va in Champions al posto della Lazio lol :D
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Lazio, ipotesi Franchi per le coppe europee

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