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    ECCELLENZA, DOMANI FINALE SCUDETTO FEMI-CZ ROVIGO v PETRARCA PADOVA

    IL MATCH PER IL TITOLO NUMERO 81 IN DIRETTA RAI SPORT 1 DALLE 18.10 ALLE 20.20

    SI ASSEGNA IL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA NUMERO 81, BATTAGLINI ESAURITO

    MAHONEY, CAPITANO ROVIGO: “ONOREREMO L’IMPEGNO PRESO CON I NOSTRI TIFOSI”

    BERTETTI, CAPITANO PADOVA: “GIOCHEREMO PER CHI CI HA PRECEDUTO IN NERO”
    Rovigo –
    Una città, Rovigo, sogna una festa attesa da più di vent’anni.

    L’altra, Padova, di anni dall’ultimo scudetto ne ha visti passare ventitrè, giocherà fuori casa ma sa di non essere battuta in partenza e punta ad un epico sgambetto.

    La Finale del Campionato Italiano d’Eccellenza 2010/2011 di domani alle ore 18.10 (diretta Rai Sport 1 sino alle 20.20, Pecante/Gritti) riporta indietro nel tempo, con un derby scudetto tra la Femi-CZ Rovigo ed il Petrarca Padova che promette scintille ed emozioni e che vedrà i Bersaglieri rossoblu – dominatori della stagione ed in serie positiva da sedici incontri – giocare davanti al pubblico di casa del “Mario Battaglini”.

    Il capoluogo polesano vive con sconfinato entusiasmo la vigilia del derby numero centoquarantasei, che mette in palio l’ottantunesimo titolo di Campione d’Italia e l’impianto di Viale Alfieri – che ha ospitato nel 2002 la sua ultima finale – ha visto volatilizzarsi in un lampo la disponibilità di biglietti.

    E’ un derby d’Italia che mette di fronte due tra le squadre più titolate, undici scudetti a testa, che però non si sono mai sfidate in una finale scudetto dall’avvento dei play-off nella seconda metà degli Anni ’80.

    Il Petrarca Padova ha vissuto la vigilia con una sgambata sul campo d’allenamento della “Guizza”, limitandosi ad inviare a Rovigo i soli calciatori per prendere confidenza con il terreno di gioco, mentre la Femi-CZ ha svolto in serata un allenamento di rifinitura diretto dal capitano Luke Mahoney, che alla vigilia del match non si sbilancia e rivolge un pensiero al pubblico rodigino: “Tutta la squadra è pronta per onorare l’impegno preso con la tifoseria” Il sintetico commento del capitano rossoblu.

    Più aperto coach Roux, al primo anno sulla panchina rodigina: “È stato un anno intenso, a luglio siamo partiti con una lista di cinque giocatori, poi, piano piano, con l’esperienza di Alejandro Canale e l’impegno della Società si è dato corpo ad una rosa completa in ogni reparto. Tutti hanno risposto agli stimoli ricevuti applicandosi con impegno e professionalità. Nessuno si è tirato indietro e si è creata una sana competitività per guadagnarsi il posto. Non è mai stato facile lasciare fuori nessuno, ma un tecnico deve prendersi le sue responsabilità e mandare in campo chi ritiene che, in quel momento, possa essere più utile per la squadra. Sono certo che chi scenderà in campo giocherà anche con le energie di chi dovrà assistere dalla tribuna.Il Petrarca è un grande avversario, il peggiore da affrontare, ma in migliore da incontrare. Domani si incontrano le due squadre più forti d’Italia e noi faremmo di tutto per superare l’avversario.”

    “Una grande emozione”, confessa il capitano del Petrarca Roberto Bertetti, “soprattutto per chi come me non ha mai vissuto appuntamenti di questo tipo. Anzi, per la precisione io non ho mai vinto niente di importante, e questa è un'occasione che ci giocheremo fino in fondo. Tra l'altro uno dei punti di forza di questo Petrarca è la presenza di tanti veterani, anche all'ultima partita, che sanno come gestire questi momenti, ma anche di tanti giovani, che hanno davanti una carriera e che farebbero di tutto per cogliere un successo. Sappiamo che c'è un'intera generazione di giocatori del Petrarca che, pur fatta di campioni, non è mia riuscita a arrivare nemmeno in finale. Giocheremo anche per loro”.

    “Siamo molto sereni”, gli fa eco il tecnico Pasquale Presutti, “ci siamo preparati bene e speriamo di dar vita a una festa dello sport, a una partita equilibrata e combattuta come si conviene a una finale. Onore a Rovigo, che ha condotto una stagione da incorniciare, ma anche noi vogliamo fare la nostra parte”. (federugby.it)





    _______________________________________________________





    Rovigo attende la sfida di domani come e più di una finale dei mondiali con l'Italia. Il Rugby è l'unico sport in cui la mia cittadina eccelle. Se dovessimo vincere, anche grazie alla notte rosa prevista per domani sera, sarà delirio fino all'alba.

    Siamo favoriti, ma è una finale, tutto può succedere.
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    Banjo & Kazooie
    ECCELLENZA, DOMANI FINALE SCUDETTO FEMI-CZ ROVIGO v PETRARCA PADOVA

    IL MATCH PER IL TITOLO NUMERO 81 IN DIRETTA RAI SPORT 1 DALLE 18.10 ALLE 20.20

    SI ASSEGNA IL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA NUMERO 81, BATTAGLINI ESAURITO

    MAHONEY, CAPITANO ROVIGO: “ONOREREMO L’IMPEGNO PRESO CON I NOSTRI TIFOSI”

    BERTETTI, CAPITANO PADOVA: “GIOCHEREMO PER CHI CI HA PRECEDUTO IN NERO”
    Rovigo –
    Una città, Rovigo, sogna una festa attesa da più di vent’anni.

    L’altra, Padova, di anni dall’ultimo scudetto ne ha visti passare ventitrè, giocherà fuori casa ma sa di non essere battuta in partenza e punta ad un epico sgambetto.

    La Finale del Campionato Italiano d’Eccellenza 2010/2011 di domani alle ore 18.10 (diretta Rai Sport 1 sino alle 20.20, Pecante/Gritti) riporta indietro nel tempo, con un derby scudetto tra la Femi-CZ Rovigo ed il Petrarca Padova che promette scintille ed emozioni e che vedrà i Bersaglieri rossoblu – dominatori della stagione ed in serie positiva da sedici incontri – giocare davanti al pubblico di casa del “Mario Battaglini”.

    Il capoluogo polesano vive con sconfinato entusiasmo la vigilia del derby numero centoquarantasei, che mette in palio l’ottantunesimo titolo di Campione d’Italia e l’impianto di Viale Alfieri – che ha ospitato nel 2002 la sua ultima finale – ha visto volatilizzarsi in un lampo la disponibilità di biglietti.

    E’ un derby d’Italia che mette di fronte due tra le squadre più titolate, undici scudetti a testa, che però non si sono mai sfidate in una finale scudetto dall’avvento dei play-off nella seconda metà degli Anni ’80.

    Il Petrarca Padova ha vissuto la vigilia con una sgambata sul campo d’allenamento della “Guizza”, limitandosi ad inviare a Rovigo i soli calciatori per prendere confidenza con il terreno di gioco, mentre la Femi-CZ ha svolto in serata un allenamento di rifinitura diretto dal capitano Luke Mahoney, che alla vigilia del match non si sbilancia e rivolge un pensiero al pubblico rodigino: “Tutta la squadra è pronta per onorare l’impegno preso con la tifoseria” Il sintetico commento del capitano rossoblu.

    Più aperto coach Roux, al primo anno sulla panchina rodigina: “È stato un anno intenso, a luglio siamo partiti con una lista di cinque giocatori, poi, piano piano, con l’esperienza di Alejandro Canale e l’impegno della Società si è dato corpo ad una rosa completa in ogni reparto. Tutti hanno risposto agli stimoli ricevuti applicandosi con impegno e professionalità. Nessuno si è tirato indietro e si è creata una sana competitività per guadagnarsi il posto. Non è mai stato facile lasciare fuori nessuno, ma un tecnico deve prendersi le sue responsabilità e mandare in campo chi ritiene che, in quel momento, possa essere più utile per la squadra. Sono certo che chi scenderà in campo giocherà anche con le energie di chi dovrà assistere dalla tribuna.Il Petrarca è un grande avversario, il peggiore da affrontare, ma in migliore da incontrare. Domani si incontrano le due squadre più forti d’Italia e noi faremmo di tutto per superare l’avversario.”

    “Una grande emozione”, confessa il capitano del Petrarca Roberto Bertetti, “soprattutto per chi come me non ha mai vissuto appuntamenti di questo tipo. Anzi, per la precisione io non ho mai vinto niente di importante, e questa è un'occasione che ci giocheremo fino in fondo. Tra l'altro uno dei punti di forza di questo Petrarca è la presenza di tanti veterani, anche all'ultima partita, che sanno come gestire questi momenti, ma anche di tanti giovani, che hanno davanti una carriera e che farebbero di tutto per cogliere un successo. Sappiamo che c'è un'intera generazione di giocatori del Petrarca che, pur fatta di campioni, non è mia riuscita a arrivare nemmeno in finale. Giocheremo anche per loro”.

    “Siamo molto sereni”, gli fa eco il tecnico Pasquale Presutti, “ci siamo preparati bene e speriamo di dar vita a una festa dello sport, a una partita equilibrata e combattuta come si conviene a una finale. Onore a Rovigo, che ha condotto una stagione da incorniciare, ma anche noi vogliamo fare la nostra parte”. (federugby.it)





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    Rovigo attende la sfida di domani come e più di una finale dei mondiali con l'Italia. Il Rugby è l'unico sport in cui la mia cittadina eccelle. Se dovessimo vincere, anche grazie alla notte rosa prevista per domani sera, sarà delirio fino all'alba.

    Siamo favoriti, ma è una finale, tutto può succedere.

    RO-VI-GO tum-tum-tum-tum-tum!

  Finale scudetto rugby: Rovigo - Padova

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