1. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #634409
    Viuulenza:
    Ci sono un altro milione di cose da dire ma sarebbe insensato sparare via tutto adesso...aspettiamo che la discussione si avvii e poi proponete qualsiasi argomentazione e vi parteciperò con entusiasmo.

    [Modificato da Viuulenza - 19/2/2008 21:51]



    Mi sa che ci conviene avviarla,sperando che qualcuno si aggreghi in corsa :D

    Qualcuno qui segue le MMA o altre competizioni? UFC,Pride,K1 ecc...

    Un'inizio poteva esser linkare i video degli incontri,scambiarsi impressioni e poi da lì gli argomenti vengon da sé :|3

    Parto mostrando qualche video:

    FEDOR EMELIANENKO,il Re attuale delle MMA,il tizio che colloco già adesso tra i miei idoli (Marciano,Iron Mike,Bruce Lee,Andy Hug,Royce Grace,Karelin)...
    Assolutamente devastante,mani veloci e molto pesanti,ottimi atterramenti e probabilmente il migliore gioco da terra al mondo.
    Un'omino da 26 vittorie e 1 "sconfitta" per TKO a causa di un taglio accidentale,match che tra l'altro sarebbe stato da annullare,dato che i gomiti mi pare di ricordare fossero proibiti,ma gli organizzatori esigevano un nome da mettere accanto a "winner".
    Un tizio con la faccia da teddy bear che prima di ogni match invece di esibirsi nel solito sguardo omicida sorride sornione,tranquillo come fosse spaparanzato sul divano :DD
    http://www.youtube.com/watch?v=5_eDymaANfw&feature=related

    MIRKO "CRO COP" FILIPOVICH,l'incarnazione dell'high kick,lo considero lo striker migliore mai apparso sulla scena delle MMA... anche se sta passando un periodo di sfiga mica da ridere :D
    http://www.youtube.com/watch?v=TTSJrt8VPfE

    ANDERSON SILVA,imho lo striker migliore in circolazione... non è potentissimo,ma ha una precisione impressionante
    http://www.youtube.com/watch?v=8ymETRsRZc4

    WANDERLEI SILVA,il simbolo del Muay Thai nelle MMA
    http://www.youtube.com/watch?v=PVXDZaj3IP8

    FRANK SHAMROCK,uno dei miei preferiti in assoluto
    http://www.youtube.com/watch?v=24wLpz64MKk&feature=related

    GEORGE ST. PIERRE,il futuro delle MMA,il tizio che meglio di tutti ha amalgamato i colpi,gli atterramenti,la lotta a terra usandoli con scioltezza e passando da uno all'altro con una naturalezza unica
    http://www.youtube.com/watch?v=gRlA922h-XQ

    Buona visione :D




    ps: lo so,ci sono mancanze imperdonabili,tanto per cominciare Minotauro,Couture e Tim Sylvia(rispettivamente i numeri 2,3 e 4 al mondo),ma tanto di tempo ce n'è :D

    [Modificato da GEK - 21/2/2008 4:56]
  2.     Mi trovi su: Homepage #634421
    GEK:
    @ Viuulenza

    Bellerrimo come KO,ha dimostrato un tempismo della madonna :|3


    @ Lightside

    Rispondo ad alcune delle questioni da te sollevate,perdonami se le sintetizzo,è per velocizzare,non per metterti in bocca parole che non hai detto :D

    1- Non mi piacciono le discipline occidentali/occidentalizzate (immagino tu intenda "dove ce se mena/dove ce se mena per una coppa in finto oro"),preferisco qualcosa che raffini anche il lato spirituale

    1- Io vengo da un percorso misto: 8 anni di Judo,4 di Kickboxing e Boxe,4 di Ninjutsu,gli ultimi 3 passati a provicchiare nuove cose qua e là...
    Personalmente penso che i valori veri che vengono trasmessi da discipline così,si imparino sul tatami come sul ring... non penso sia un caso che 22 pirla in calzoncini con una palla si prendano a insulti,sputi e a schiaffi ogni domenica,mentre due che si son riempiti di pugni in faccia per 12 round non li vedrai mai fare lo stesso... anzi,li vedrai trattarsi con lealtà,rispetto,onore. E gli anni e anni di allenamento che gli son serviti per arrivare su quel ring sono il risultato di determinazione,tenacia,passione,disciplina,dedizione,pazienza,sopportazione,coraggio... tutte doti comuni sia al pugile che al karateka,per quel che so...
    Il calcare un tatami,sapersi mettere in "seiza",conoscere qualche parola rituale in jappo,vestire un gi e sapersi fare il nodo alla cintura li vedo tutte come usanze diverse per ovvie differenze culturali/geografiche.
    Ma non vedo nel farsi il nodo alla cintura più "sacralità"(passami il termine) di quanta ne veda nel passarsi le bende sulle mani prima di infilare i guantoni. Per capirci cambia la forma(la cornice?),ma non la sostanza,per come la vedo.
    Certo,le discipline orientali sono più "cerimoniose",per questo forse possono sembrare più "profonde",rispetto all'approccio più pratico tipico occidentale...
    E' un po' come immaginare il legionario romano e il samurai giapponese,il primo di una concretezza assoluta,l'incarnazione della SOSTANZA,il secondo un groviglio di simbolismi,rituali e cerimonie,la quint'essenza della FORMA.
    Ma poi dove conta davvero,nel campo di battaglia(erano GUERRIERI) pensi che fossero così diversi?
    Da una parte il leggendario onore del samurai,dall'altro quello del legionario... "Torna con questo scudo o sopra di esso",battaglie intere solo per recuperare lo stendardo dell'aquila romana,soldati lasciati insepolti perchè trovati morti nel chiaro tentativo di scappare,indicano chiaramente come l'onore avesse un'importanza non da poco anche quaggiù... così come il fatto che con una certa concretezza 1000 samurai,non avevano scrupolo a massacrarne 100,nonostante il concetto di onore suggerirebbe che sconfiggere un'avversario con un vantaggio di 10 a 1,non è che sia il massimo :DD
    Certo,cambiano alcune cose,come ad esempio il sopravvivere ad una sconfitta: "ho perso LA FORMA mi dice di fare seppuku" e "ho perso,LA PRATICA mi dice di far tesoro degli errori e usarli per spaccargli il culo alla prossima"... ma la diversità non implica che una sia migliore dell'altra :|3
    Certo,c'è la chiave di lettura "il samurai si suicida,il legionario cacasotto scappa"... ma come ci può esser quella per cui,il legionario che pensa in termini di "alla prossima è perfettamente consapevole del fatto di poter perdere ancora,venir ferito,catturato,torturato e alla fine morire in un modo più orribile di 100 seppuku...
    Chiuderei aggiungendo che invece io apprezzo più la limpidezza delle discipline occidentali(anche se non bisogna fare di tutta l'erba un fascio,il Ninjutsu ad esempio,praticato in un certo modo è quanto di più concreto possa esserci,idem per la Thay) che imho insegnano in modo più diretto e semplice determinati valori,secondo me molto più vicino a come vengono insegnati in oriente... rispetto a molti maestri di discipline orientali che qui da noi si atteggiano quasi a santoni (non me ne voglia nessuno,ma in gran parte per quel che riguarda palestre in cui si insegnano stili cinesi,o alcune arti jap tradizionalmente legate alla forma)... emblematico un mio amico jappo che trasferitosi è passato da un dojo in patria ad uno qui... e si è stupito che qui si facciano mooooolte più cerimonie e ci si meni meno di quanto faceva a casa sua,di trovare persone che ripetono alcune formule in jap perfetto,ma poi non sanno incassare :DD


    2- Nella realtà in una rissa ste cose non servono ad una cippa

    2- Farò velocizzimo perchè mi son dilungato nel punto 1 :DD
    Più ancora che da adolescente tamarro di periferia parlo da persona che ha lavorato anche nel campo della security: concordo col sior Viuulenza,se anni e anni di allenamento non servono al sior Xxx per sapersi difendere nella realtà,beh,il sior Xxx si è allenato nel modo sbagliato.
    Per allenarsi efficacemente alla realtà i casi sono due nun se scappa:
    -Sei un birichino e crescendo hai imparato la sacra arte del "fare a botte",a cui affianchi il bagagliotecnico dello stile kkk
    -Sei un bravo ragasso,e allora dovrai allenarti in un modo che ti abitui alle mazzate vere,scegliendo una disciplina di contatto pesante o,se se ne pratica una "morbida",affiancarvi sessioni di contatto pieno

    Altri modi per abituarsi ad una pioggia di pugni,calci e insulti alla zia che arrivano alla velocità di 3-4 al secondo non ne conosco.
    In particolare sarebbe gradita una non eccessiva specializzazione,ma un'abitudine a combattere nella maggior parte delle situazioni: dove il judoka anche bravino è una persona qualsiasi quando si vede piovere i pugni,ugualmente il kickboxer non sa cosa fare quando si ritrova avvinghiato al nemico per terra... anche se l'ottimo judoka chiude subito le distanze,così come l'ottimo kickboxer è osticissimo da avvinghiare e portare a terra :|3
    Il Free Fight e il Vale Tudo(purtroppo non ho ancora avuto il piacere di praticare nessuno dei due,ma spero di rimediare al più presto) possono esser un'ottima scelta,ma anche la somma di varie discipline funziona...


    3- Il freefight è bruto & cativo perchè senza regole,non è uno sport

    3- Credo sia molto soggetta ai punti di vista come affermazione...
    Agli occhi di mia madre la Boxe dove si prendono a pugni in faccia è violenza
    Agli occhi di mio padre,che da giovane l'ha praticata,la Boxe dove si prendono a pugni in faccia è uno sport,mentre la Thai dove si spaccano di tibiate è violenza
    Ai miei occhi,che negli anni ho sviluppato una concezione del combattimento di tipo "militare" dove danneggiare occhi,gola e gioielli di famiglia non sono meno importanti di colpi,leve e strangolamenti,il free fight è a tutti gli effetti uno sport con regole più che precise... anzi,spesso mi ritrovo ad ammirare l'auto-controllo di tizi che,mentre stanno subendo raffiche di secche(con QUEI guantini) da un tizio di 100kg,tentano di uscirne magari con un'innaturale ma accettata dal regolamento leva (un kimura lock ad esempio),anzichè assecondare l'istinto di sopravvivenza e cacciargli un pollice nell'occhio...
    Allo stesso modo agli occhi del criminalone che spara alle gambe della gente,anche il dito nell'occhio è un dispetto da bimbi :DD

    [Modificato da GEK - 22/2/2008 17:15]
    Ehm.. scusa se te lo dico, ma avendo letto che hai praticato Ninjutsu mi sei scaduto. :P
    Non per altro, ma lo sanno praticamente tutti i praticanti di arti marziali che il Ninjutsu che viene proposto oggi non è Ninjutsu ma uan serie di discipline messe assieme che, per carità, possono anche essere buone, ma che cmq poco hanno a che fare col vero Ninjutsu che, de facto, in realtà non è mai esistito come forma di combattimento.
    Sui Ninja ci studio da quando ero bambino e ci ho anche fatto uan tesi e un sito e non ti dico quante scuole di ninjutsu ho girato per vedere un po' la solfa. Ma se provi a parlare con qualsiasi maestro giapponese ridacchia a sentir parlare di ninjutsu come arte marziale e ne ha ben donde. Possiamo approfondire volendo ma qui siamo OT.

    Per quel che riguarda invece il resto: per carità, non volevo dire che il free-fight è brutto, ho solo detto che quel tipo di violenza mi impressiona, ma non giudico male che lo pratica, ognuno è libero di intepretare e praticare lo sport come più gli aggrada.

    Per quel che riguarda le arti marziali io non ho mai parlato di sacralità o di rituali, ho solo detto che mi paice praticare quelle classiche per la cultura, perchè nel combattimento stesso, molto diverso da quello occidentale, vengono evidenziate le differenze di pensiero proprio nella costruzione delle tecniche. E' proprio uno studio diverso.

    [Modificato da Lightside - 22/2/2008 22:05]
  3.     Mi trovi su: Homepage #634437
    Dopo anni di 'autodidatta', ho praticato un' anno di boxe.
    Da iscritto alla fpi (seniores 3^ gat. 2007), ho fatto solo un'incontro sospeso al 2° round per scorrettezze di entrambi.
    Mi sono ritirato con grande rammarico, ma ci sono priorita' che devo e voglio seguire.
    Tutt'ora mi alleno a casa nella mia mini palestra, ma solo per mantenermi, sono troppo fuori forma e allenamento 'come si deve'. 
    E bello doppo il morire, vivere anchora.
  4.     Mi trovi su: Homepage #634454
    Domanda: vedo che il topic e molto incentrato sulle arti marziali intese come calci e pugni.

    Io ho fatto 1 anno di scherma e 4 di spada medioevale (mano e mezza, Sciabola, Lama da lato e Striscia o Striscia e Daga)...Può interessare o proprio zero?

    So che Gek sa essere molti sincero, perciò se non te ne frega una mazza dillo, non voglio certo sporcarti un topic
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!
  5.     Mi trovi su: Homepage #634459
    Riprendo l'ultimo post di GEK.

    1- Esattamente quello che avrei voluto scrivere io.
    Non credo si possa definire un tipo di spada in assoluto migliore di un'altra visto che le variabili che determinano quest'elemento sono strettamente collegate a chi le impugna.
    Ovvio che, in base alla conformazione dell'arma, ci possano essere + o - dei vantaggi all'atto dello scontro e su questo si può dire tantissimo.
    Esempio: una Claymore gode permette attacchi ad una notevole distanza ma, visto il peso e la conformazione stessa dell'arma, non deve essere certo la quint'essenza della maneggevolezza; di contro, un Gladio maneggiato da un esperto deve sembrare un prolungamento del suo stesso braccio ma impone una certa vicinanza all'avversario e una rosa di attacchi che di certo non saranno dei + vari.
    Tra le 2 spade quale sarebbe la vincitrice in uno scontro? dipende dalla bravura di chi le impugna...si potrebbe dare un verdetto solo se ci fossero a confrontarsi 2 atleti di pari valore.
    Per quanto riguarda la varietà, al giorno d'oggi tante scuole non si attengono ad uno stile unico ma ne fondono tanti proprio per venire fuori dalla schematicità tipica dei tempi passati.
    Considerate che c'è nè di gente che della tradizione legata ad un'arma o ad una qualsiasi disciplina marziale se ne sbatte.
    Personalmente, ma non parlo da esperto, ho sempre pensato e creduto che la Katana fosse l'arma migliore, sempre rientrando nel discorso spade.
    Sarò figlio dei millemila film sui samurai che ho visto e vedo tutt'ora :|3

    2- La Lancia, come dice GEK, in occidente è sempre stata un'accompagnamento e quasi mai un'arma primaria tant'è vero che una variente della stessa, il Giavellotto, veniva usato addirittura come arma da lancio (del tipo *mo glia tiro n'faccia e se non more vado là e lo corco*).
    Discorso diverso nella cultura orientale, dove Lancia e Naginata erano espressamente usate come strumenti offensivi.
    Addirittura vi legavano, appena sotto la base della punta metallica, dei crini di cavallo.
    Gli scopi erano molteplici: il crine di cavallo si inzuppava del sangue dei nemici impedendo che arrivasse alle mani (causando perdita di attrito e scivolamenti vari a chi brandiva l'arma); inoltre, muovendola a grande velocità, la punta della Lancia quasi spariva causa un effetto ottico che disturbava la percezione visiva dell'avversario.
    La nota stonata riguarda il classico discorso che l'arma a lunga gittata ha una funzionalità inversamente proporzionale nella corta; un pò come scoccare una freccia verso uno che ti sta alitando sul collo.

    3- Sulla scherma ho delle perplessità: possibile che non venga contemplata nessun tipo di difesa? neanche accennata a qualche *deviazione* del colpo avversario?
    Se così fosse, non posso fare altro che essere d'accordo con quanto avete già detto voi: se si basa solo su tempismo e rapidità (per non dire una grande dose di casualità), non può piacermi.
    Trovo sempre deprimente vedere come le versioni sportive di certe discipline mirino più a deformarle che ad omaggiarle.

    [Modificato da Viuulenza - 8/3/2008 11:07]
  6. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #634470
    Lightside:
    Non ti saprei dire perchè, a livello agonistico, la difesa conti praticamente zero. Ti posso però dire che in realtà l'arte del fioretto la difesa la contempla, eccome. Lo vedi nei vecchi film di zorro quando gli scermidori si sfidano a duello: le tecniche di difesa ci sono e sno anche molteplici. Anzi, a veder loro sembra più che badino a non farsi infilzare che l'opposto.
    Credo quindi che la conclusione non vada cercata nella disciplina del fioretto ma nel fine ultimo che lo schermidore si prefigge (dare spettacolo nel film, fare punti nella disciplina agonistica).


    Ma infatti la scherma nasce come sistema di combattimento all'arma bianca votato prima di tutto al non esser colpiti,dato che nasce come disciplina di difesa personale e non bellica (in guerra all'epoca si combatteva nel macello totale e soprattutto ricoperti dalle armature,raffinatezze difensive erano l'ultimo dei pensieri).
    Quello che contesto non è la disciplina,ma nel regolamento delle gare che di fatto poi incorona "il miglior schermidore",trasformando il tutto dalla simulazione di un duello reale ad una partita di calcio balilla che finisce 6-4 ;)
  7. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #634480
    Lightside:
    Mi duole non aver potuto vivere di persona quel periodo, purtroppo devo quindi pensare in base a quello che mi suggerisce la logica. Tu ti arrischieresti a parare un colpo di Katana con un Sai? L'ho visto anche io fare nei film e nelle simulazioni di combattimento all'arma bianca, ma sinceramente lo vedo rischioso quanto schivare un proiettile.

    [Modificato da Lightside - 12/3/2008 21:28]


    Boh,andando per supposizioni,coi due sai affiancati penso che si venisse a creare un fronte di parata sufficientemente largo da offrire ad un esperto un ragionevole grado di protezione... ma non è tanto questo,semplicemente è che se ci è stato tramandato come fatto storico,ovvero che l'arma fosse in dotazione della polizia jappa con quello scopo,checcevoifà,mica possiamo riscrivere la storia in base a supposizioni logiche personali :D
  8.     Mi trovi su: Homepage #5087071
    Riesumo questo topic per annunciare che, dopo lo Shaolin e l'Aikido, da una settimana circa sono uno studente di Kung Fu nello stile Wing Chun a tutti gli effetti.
    Come già detto nelle pagine precedenti di questo topic, ho sempre praticato le arti marziali classiche più per la cultura, che non per il combattimento in se; questo però non vuol dire che non abbia mai posto l'attenzione alla difesa personale che vi potevo guadagnare praticandole.
    Circa 10 giorni fa mio fratello mi dice: "hai voglia di allenarti un po'?". Io accetto, prendiamo casco e guantini e andiamo giù sotto al parco a cartellarci un po'. Erano si e no 15 anni che non mi "picchiavo" con mio fratello, ossia da quando siamo diventati adulti. Prima giocavamo a prenderle e darcele e ovviamente, da artista marziale, avevo quasi sempre la meglio, considerando anche che sono più grosso e più atletico di mio fratello, che tra l'altro non ha mai fatto sport in gioventù.
    Sta di fatto che mio fratello sono proprio 10 anni che pratica il Kung Fu Wing Chun e ne è anche diventato istruttore (è istruttore delle prime tre forme), e tutto la mia esperienza nello Shaolin e nell'Aikido, la mia fisicità e atleticità me le ha prese, me l'ha arrotolate e me l'ha infilate su per il sedere. Non sono riuscito nemmeno a toccarlo, e non ha nemmeno dovuto fare troppa fatica.
    Sapevo che con lo studio delle arti marziali classiche le possibilità di spuntarla in un combattimento da strada erano ridotte all'osso (anche perchè non sai chi ti trovi di fronte), non ho mai avuto la pretesa di sostenere il contrario, ma vedermelo sbattuto in faccia così mi ha fatto rimanere davvero male. Mi sono reso conto che per quel che riguardava la difesa personale quello che ho studiato (almeno fin dove sono arrivato), mi è servito a ben poco.
    Allora da una settimana ho chiesto a mio fratello di darmi delle lezioni, che da un vantaggio rispetto a chi pratica in palestra (cmq ci andrò ugualmente), ossia quello della lezione privata con l'istruttore che segue te e soltanto te (e poi è gratis :D).
    Che arte marziale ragazzi... provo ad attaccare mio fratello in tutti i modi ma non c'è verso: i suoi movimenti sono scientifici e di un'economia di movimento che fa spavento. Inoltre sono pure brutali.
    Sto apprendendo la teoria del triangolo e del cuneo tipici del Wing Chun, che permettono di avere una difesa pressochè impenetrabile da qualsiasi attacco a mani nude convenzionale.
    Credo che Vito sarà interessato all'argoimento, visto che lo pratica anche lui da parecchio. :D
  9.     Mi trovi su: Homepage #5087229
    Lightside ha scritto:
    Sapevo che con lo studio delle arti marziali classiche le possibilità di spuntarla in un combattimento da strada erano ridotte all'osso (anche perchè non sai chi ti trovi di fronte)
      Certo, perchè ci sono istruttori di Kung Fu a ogni angolo di strada. :D
  10.     Mi trovi su: Homepage #5088409
    Lightside ha scritto:
    Riesumo questo topic per annunciare che, dopo lo Shaolin e l'Aikido, da una settimana circa sono uno studente di Kung Fu nello stile Wing Chun a tutti gli effetti.
    Come già detto nelle pagine precedenti di questo topic, ho sempre praticato le arti marziali classiche più per la cultura, che non per il combattimento in se; questo però non vuol dire che non abbia mai posto l'attenzione alla difesa personale che vi potevo guadagnare praticandole.
    Circa 10 giorni fa mio fratello mi dice: "hai voglia di allenarti un po'?". Io accetto, prendiamo casco e guantini e andiamo giù sotto al parco a cartellarci un po'. Erano si e no 15 anni che non mi "picchiavo" con mio fratello, ossia da quando siamo diventati adulti. Prima giocavamo a prenderle e darcele e ovviamente, da artista marziale, avevo quasi sempre la meglio, considerando anche che sono più grosso e più atletico di mio fratello, che tra l'altro non ha mai fatto sport in gioventù.
    Sta di fatto che mio fratello sono proprio 10 anni che pratica il Kung Fu Wing Chun e ne è anche diventato istruttore (è istruttore delle prime tre forme), e tutto la mia esperienza nello Shaolin e nell'Aikido, la mia fisicità e atleticità me le ha prese, me l'ha arrotolate e me l'ha infilate su per il sedere. Non sono riuscito nemmeno a toccarlo, e non ha nemmeno dovuto fare troppa fatica.
    Sapevo che con lo studio delle arti marziali classiche le possibilità di spuntarla in un combattimento da strada erano ridotte all'osso (anche perchè non sai chi ti trovi di fronte), non ho mai avuto la pretesa di sostenere il contrario, ma vedermelo sbattuto in faccia così mi ha fatto rimanere davvero male. Mi sono reso conto che per quel che riguardava la difesa personale quello che ho studiato (almeno fin dove sono arrivato), mi è servito a ben poco.
    Allora da una settimana ho chiesto a mio fratello di darmi delle lezioni, che da un vantaggio rispetto a chi pratica in palestra (cmq ci andrò ugualmente), ossia quello della lezione privata con l'istruttore che segue te e soltanto te (e poi è gratis :D).
    Che arte marziale ragazzi... provo ad attaccare mio fratello in tutti i modi ma non c'è verso: i suoi movimenti sono scientifici e di un'economia di movimento che fa spavento. Inoltre sono pure brutali.
    Sto apprendendo la teoria del triangolo e del cuneo tipici del Wing Chun, che permettono di avere una difesa pressochè impenetrabile da qualsiasi attacco a mani nude convenzionale.
    Credo che Vito sarà interessato all'argoimento, visto che lo pratica anche lui da parecchio. :D
     Benvenuto nel magico mondo del "minchia io mi sbatto come un caimano e quello sembra non fare la minima fatica, sembra quasi non guardare quello che faccio e me le suona"... Il wing chun e' meraviglioso, profondo come la fossa delle marianne... Purtroppo ci vogliono anni e anni prima di potersi "fidare". Ma poi sei imbarazzante.
  11.     Mi trovi su: Homepage #5088414
    Vito ha scritto:
    Benvenuto nel magico mondo del "minchia io mi sbatto come un caimano e quello sembra non fare la minima fatica, sembra quasi non guardare quello che faccio e me le suona"... Il wing chun e' meraviglioso, profondo come la fossa delle marianne... Purtroppo ci vogliono anni e anni prima di potersi "fidare". Ma poi sei imbarazzante.
    Mi rendo perfettamente conto che la fretta è la nemica giurata delle cose fatte bene, e so bene che in queste cose ci vogliono anni per padroneggiarle al meglio. Tuttavia ho potuto constatare che i princpii del Wing Chun sono cmq semplici, non arzigogolati e scenici, il che lo rendono efficace molto più velocemente delle arti marziali classiche.
  12.     Mi trovi su: Homepage #5088539
    Lightside ha scritto:
    Mi rendo perfettamente conto che la fretta è la nemica giurata delle cose fatte bene, e so bene che in queste cose ci vogliono anni per padroneggiarle al meglio. Tuttavia ho potuto constatare che i princpii del Wing Chun sono cmq semplici, non arzigogolati e scenici, il che lo rendono efficace molto più velocemente delle arti marziali classiche.
      Non mi è mai piaciuto tanto dal punto di vista "agonistico"...lo ho sempre visto troppo "leggero", quasi più adatto alle donne:D.
    Senza sminuire nulla naturalmente, e so che è un arte estremamente efficace, ma io non riuscirei a praticarla.
    Preferisco alla grande un po di pugilato.
    Co-sa mi suc-ce-de.bzzbzzz....er-ro-re nei mi-ei cir-cui-ti bzzz mi sto in-na-mo-ran-do bzz BzBzzzz... Tostapane elettrico sei quel che fa per meeeeeeeee
    BAZINGAA!!
  13.     Mi trovi su: Homepage #5089114
    Cervantes De Leon ha scritto:
    Non mi è mai piaciuto tanto dal punto di vista "agonistico"...lo ho sempre visto troppo "leggero", quasi più adatto alle donne:D.
    Senza sminuire nulla naturalmente, e so che è un arte estremamente efficace, ma io non riuscirei a praticarla.
    Preferisco alla grande un po di pugilato.
      Ehehe, mi fa venire in mente proprio la scena del film su Yip Man (ultimo grande maestro del Wing Chun), in cui c'è uno che gli contesta proprio quello che sostieni dicendo: "ma come fai a praticare uno stile inventato da una donna?". C'è da tenere conto che le monache di quel tempo non erano di certo le "donnine" di oggi, ma combattenti temibilmente addestrate.
    Lascia stare alcune cagate cinematografiche inserite in questo video (tipo quando combatte contro 4 contemporaneamente), guarda solo l'applicazione dell'arte marziale (l'attore che impersona Yip Man in questo film è Donnie Yen, artista marziale in diverse discipline ma che qui applica solo ed esclusivamente il Wing Chun, tra l'altro in maniera perfetta) e poi dimmi se ti sembra così femminile.
    P.S. Tra l'altro poi il Wing Chun è pugilato (i calci si usano quasi esclusivamente per controllare la distanza dall'avversario), infatti è universalmente riconosciuto come Boxe cinese.
  14.     Mi trovi su: Homepage #5089387
    Lightside ha scritto:
    Mi rendo perfettamente conto che la fretta è la nemica giurata delle cose fatte bene, e so bene che in queste cose ci vogliono anni per padroneggiarle al meglio. Tuttavia ho potuto constatare che i princpii del Wing Chun sono cmq semplici, non arzigogolati e scenici, il che lo rendono efficace molto più velocemente delle arti marziali classiche.
       hai perfettamente ragione. Il wing chun e' semplicita' allo stato puro. Tuttavia, e' difficilissimo imparare l'economia del movimento, la perfezione della forma e sopratutto... Sentire il chi-sau! Essere morbido e tonico, ci vogliono anni di pratica per perdere la rigidezza che tutti noi abbiamo istintivamente. Quando fai chi-sau con uno bravo la sensavione che hai e' di avere a che fare con un t-1000.
    Insomma il wing chun alla radice e' proprio quello. Sfruttare gli irrigidimenti istintivi dell'avversario, ribaltarli in continuazione. Sentire (non tu, lo fanno le braccia da sole) dove va la forza. Inutile dire che all'inizio e' pericolosissimo, se sbagli il cartone te lo becchi tutto :DD
    Che bello, ci alleniamo insieme se passo da milano? Anche con cervy :|3
  15.     Mi trovi su: Homepage #5089420
    Vito ha scritto:
    hai perfettamente ragione. Il wing chun e' semplicita' allo stato puro. Tuttavia, e' difficilissimo imparare l'economia del movimento, la perfezione della forma e sopratutto... Sentire il chi-sau! Essere morbido e tonico, ci vogliono anni di pratica per perdere la rigidezza che tutti noi abbiamo istintivamente. Quando fai chi-sau con uno bravo la sensavione che hai e' di avere a che fare con un t-1000.
    Insomma il wing chun alla radice e' proprio quello. Sfruttare gli irrigidimenti istintivi dell'avversario, ribaltarli in continuazione. Sentire (non tu, lo fanno le braccia da sole) dove va la forza. Inutile dire che all'inizio e' pericolosissimo, se sbagli il cartone te lo becchi tutto :DD
    Che bello, ci alleniamo insieme se passo da milano? Anche con cervy :|3
     Volentieri, tiro in mezzo magari anche mio fratello, se ci sta.
    Sul resto concordo su tutto.
    Tu pratichi/hai praticato sotto federazione Wing Chun o Wing Tsun?

  =IL TOPIC DELLE MAZZATE= Arti Marziali & Sport da Combattimento

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