1.     Mi trovi su: Homepage #6024528
    fashionSe si legge la notizia in realtà hanno fatto una cosa "buona", hanno scoperto una falla e hanno permesso a Nintendo di porvi rimedio, senza fare danni stupidi.

    Aspetta che adesso gli mando un assegnino per ringraziarli.



    Mi fanno morire perchè sono il male e la cura in un unico corpo :toghy:
  2. olèèèè duemila messaggi vediamoci al pub ;)  
        Mi trovi su: Homepage #6024713
    lol mi piace la frase "amiamo troppo n64 per procurare danni" lol io lo leggo anche come "amiamo troppo microsoft xbox live per procurargli danni" -_- certo non da questi hacker ma chi vuole intendere intenda grazie! E leviamoci i prosciutti dagli occhi.

    Brava nintendo che ha lavorato subito sulla falla, mi chiedo cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stato lo "scandalo" sony prima!

    .: Il mio canale YouTube :.
    Aggiungetemi su PSN o Xbox Live: morrisex al contrario e tutto maiuscolo
    War... war never changes.
  3. Smazzato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6024719
    XESIRROMlol mi piace la frase "amiamo troppo n64 per procurare danni" lol io lo leggo anche come "amiamo troppo microsoft xbox live per procurargli danni" -_- certo non da questi hacker ma chi vuole intendere intenda grazie! E leviamoci i prosciutti dagli occhi.

    Brava nintendo che ha lavorato subito sulla falla, mi chiedo cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stato lo "scandalo" sony prima!
    Tipo "Xbox Live potremmo bucarlo quando ci pare e piace", roba simile?
    --
    Stef
    Ex Redattore apodittico di Nextgame.it ed ex-ex-curatore di Deck & Board
    Rantolii, niuz e boiate videoludiche su Il Paradroide e Outcast.it.
  4. the last story  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6024874
    Direi che bisogna fare chiarezza anche con i termini.
    In questo caso, se è vero che lo scopo del gruppo di informatici che ha "infranto" le difese dei server era solo quello di avvisare il proprietario (Nintendo in questo caso) di una falla, allora si, il termine Hacker (o white hacker) è quello corretto.
    In pratica, una delle "regole" di questi gruppi è quella di cercare falle e comunicarle ai proprietari. In passato non si preoccupavano di nascondersi, ma a seguito di denunce varie per aver non rubato ma informato delle falle presenti, hanno intrapreso la via dell'anonimato.
    L'altra parte della medaglia invece è composta da cracker (black hacker) che da sempre impongono la priorità al loro anonimato (o sfruttano nomi di white hacher noti per sviare le indagini alle loro malefatte) e non hanno alcuna intenzione di farsi scoprire. Se possibile si limitano a prelevare dati sfruttando le falle e senza creare troppi disagi, al fine di passare il più possibile inosservati.
    Poi ci sono lamer (gente che si finge white hacker ma è inesperta e fa più danno che altro).

    In sostanza, sarebbe anche il caso di aggiornare la stampa ed usare i termini corretti. L'attacco ai siti Sony non è opera di un gruppo white hacker, per il semplice motivo che mai avrebbero rubato i dati. Al limite qualche disagio si, magari lasciare la propria firma ma non rubare. Stiamo parlando di gente abbastanza intelligente da violare un sistema apparentemente "protetto", e potete stare tranquilli che questa gente segue una etica e la rispetta.
    L'attacco a Sony è opera di un Cracker (non si mangia) cioè un black hacker la cui intenzione era quella di rubare dati, sfruttare l'astio che si era creato tra Sony e i White Hacker per far ricadere la colpa su di loro, e il danno creato agli utenti Sony è evidentemente una forma di "vendetta" verso il gruppo di white hacker (in genere evitano di fare tanto rumore i black).

    A me dispiace che società come Sony, autorità e stampa si debbano fare infinocchiare pur di avere un imputato, poco importa se colpevole o no.
    In conclusione, cercate almeno voi utenti di iniziare ad usare i termini giusti, distinguere le due/tre categorie e puntate il dito verso la "specie" corretta, e non su quella completamente opposta.
    Ex capoReda di ConsoleGeneration (sempre nei miei ricordi)
    Codice 3DS: 1504-5679-6076
    codice wii Lucacat 4633-3406-7081-5109
  5. Vi Veri Vniversum Vivus Vici  
        Mi trovi su: Homepage #6024925
    <cite>Visto che non è stato citato...

    vorrei solo ricordarvi che esistono parecchie società informatiche assoldate da multinazionali o medie/grosse imprese con l'obiettivo di individuare falle, crepe, punti poco protetti della rete aziendale. Questi bucano ( quasi sempre ) la rete, copiando alcuni file e mostrandoli al datore di lavoro che 9 volte su 10 rimane stupito credendo che la sua rete fosse fort knox. </cite> :DD

    Nel reportage fatto qui tipo 1-2 anni fa il sistema è stato semplice: mail a tutti i dipendenti con file .exe annesso riguardante sexy calendario...bhe, tempo 4 minuti ed già uno l'aveva installato dando accesso diretto A TUTTA LA RETE aziendale. Il resto son sciocchezze.
    Già lo vedo Reggie... :asd:

    Cmq in questo caso per quanto illegale ed "odioso/arrogante" ( ti spiezzo quando e come voglio ) hanno veramente fatto un "favore" a Nintendo. Però non credo che riceveranno punti per il catalogo Nintendo... :asd:


    Si resta però alquanto basiti e preoccupati su quanto effettivamente valgano le "super" difese dei colossi industriali....
    Pensi d'essere pietra ma io sono il sasso
    Credi d'esser furbo ma io ti sorpasso.
  6. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6024964
    lucacatDirei che bisogna fare chiarezza anche con i termini.
    In questo caso, se è vero che lo scopo del gruppo di informatici che ha "infranto" le difese dei server era solo quello di avvisare il proprietario (Nintendo in questo caso) di una falla, allora si, il termine Hacker (o white hacker) è quello corretto.
    In pratica, una delle "regole" di questi gruppi è quella di cercare falle e comunicarle ai proprietari. In passato non si preoccupavano di nascondersi, ma a seguito di denunce varie per aver non rubato ma informato delle falle presenti, hanno intrapreso la via dell'anonimato.
    L'altra parte della medaglia invece è composta da cracker (black hacker) che da sempre impongono la priorità al loro anonimato (o sfruttano nomi di white hacher noti per sviare le indagini alle loro malefatte) e non hanno alcuna intenzione di farsi scoprire. Se possibile si limitano a prelevare dati sfruttando le falle e senza creare troppi disagi, al fine di passare il più possibile inosservati.
    Poi ci sono lamer (gente che si finge white hacker ma è inesperta e fa più danno che altro).

    In sostanza, sarebbe anche il caso di aggiornare la stampa ed usare i termini corretti. L'attacco ai siti Sony non è opera di un gruppo white hacker, per il semplice motivo che mai avrebbero rubato i dati. Al limite qualche disagio si, magari lasciare la propria firma ma non rubare. Stiamo parlando di gente abbastanza intelligente da violare un sistema apparentemente "protetto", e potete stare tranquilli che questa gente segue una etica e la rispetta.
    L'attacco a Sony è opera di un Cracker (non si mangia) cioè un black hacker la cui intenzione era quella di rubare dati, sfruttare l'astio che si era creato tra Sony e i White Hacker per far ricadere la colpa su di loro, e il danno creato agli utenti Sony è evidentemente una forma di "vendetta" verso il gruppo di white hacker (in genere evitano di fare tanto rumore i black).

    A me dispiace che società come Sony, autorità e stampa si debbano fare infinocchiare pur di avere un imputato, poco importa se colpevole o no.
    In conclusione, cercate almeno voi utenti di iniziare ad usare i termini giusti, distinguere le due/tre categorie e puntate il dito verso la "specie" corretta, e non su quella completamente opposta.

    :nworthy:

    Lo stavo per scrivere io.
    Finalmente qualcuno che usa i termini appropriati.
    Ricordando un glorioso passato. Io c'ero, tra poco no.
    Adios N, spero nella tua scomparsa perché, così, non sei te.

  Notizia Nintendo: Nintendo nel mirino degli hacker

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