1.     Mi trovi su: Homepage #6079049
    babazpenso (anzi no, sono certo) che i 2 post di Sole chiudano la questione in modo epico

    sempre più contento di "far parte" (in qualche modo) di Videogame.it

    Già. Per quanto io sia un collaboratore esterno, che recensisce giochi spesso di nicchia, e dal peso specifico relativo nell'economia della testata nel suo complesso, posso comunque testimoniare la libertà e la fiducia sempre concesse. Mai avuta una e una sola direttiva, in tema di giudizi da esprimere. Questo fattore, aldilà di tante altre cose, è per me il segno distintivo di videogame.it. Il fulcro della sua identità.
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #6079051
    Andrea_23Spero di aver ben inteso i termini del discorso, eventualmente mi illuminerai.
    Se si è indipendenti non è possibile subire, in alcun modo. Forti di questa posizione si è tranquillamente in grado di mandare a quel paese chi sta dall'altra parte della cornetta, anche solo perché ha pensato di potersi permettere un'ingerenza di questo tipo : D. Perché mi telefoni, chi sei?

    Mi spiego?

    Andrea, non è così semplice. Se io "subisco" la telefonata è perché fa parte del mio ruolo subirla. Subirla non significa accettarne i contenuti, capiamoci, ma semplicemente partecipare al gioco delle parti: chi è pagato per spingere il gioco, spinge il gioco chiamandomi e lamentandosi per una recensione negativa. Io, nel mio ruolo istituzionale di "interfaccia" con queste persone, rispondo che "mi dispiace, ma questa è la nostra valutazione data in totale buona fede". E la cosa normalmente finisce lì. Se ci sono poi ripercussioni a livello di pubblicità, io non lo so perché di Marketing si occupano altri che - per fortuna - la vedono nel mio stesso modo. Ripercussioni a livello di copertura, probabilmente ce ne sono state. Non in termini di titoli che non arrivano, perché quelli - come ha già detto qualcun altro - serve a tutti che arrivino il più possibile dappertutto. Però, magari, la scelta per vedere in anteprima questo o quel titolo, per partecipare a questo o quel press tour, di avere o non avere quell'appuntamento magari può essere influenzata da queste cose. Ma quelle telefonate (o le mail), restano nel computer mio, di giopep, di Matteo, di Teokrazia.
    Essere indipendenti non significa non parlare con chi sta dall'altra parte. Quella è scortesia e stupidità. Essere indipendenti è fare in modo che questo genere di cose non influenzino gli articoli che vengono scritti sul sito.
    http://www.facebook.com/VITSole
  3.     Mi trovi su: #6079055
    |Sole|
    Essere indipendenti non significa non parlare con chi sta dall'altra parte. Quella è scortesia e stupidità. Essere indipendenti è fare in modo che questo genere di cose non influenzino gli articoli che vengono scritti sul sito.
    :nworthy:
    senti SOLE, non è che per caso fra un paio d'anni ti va' di buttarti in politica
    questa nostra italietta avrebbe MOOOOOOLTO bisogno di gente come te
  4. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6079062
    |Sole|Andrea, non è così semplice. Se io "subisco" la telefonata è perché fa parte del mio ruolo subirla. Subirla non significa accettarne i contenuti, capiamoci, ma semplicemente partecipare al gioco delle parti: chi è pagato per spingere il gioco, spinge il gioco chiamandomi e lamentandosi per una recensione negativa. Io, nel mio ruolo istituzionale di "interfaccia" con queste persone, rispondo che "mi dispiace, ma questa è la nostra valutazione data in totale buona fede". E la cosa normalmente finisce lì. Se ci sono poi ripercussioni a livello di pubblicità, io non lo so perché di Marketing si occupano altri che - per fortuna - la vedono nel mio stesso modo. Ripercussioni a livello di copertura, probabilmente ce ne sono state. Non in termini di titoli che non arrivano, perché quelli - come ha già detto qualcun altro - serve a tutti che arrivino il più possibile dappertutto. Però, magari, la scelta per vedere in anteprima questo o quel titolo, per partecipare a questo o quel press tour, di avere o non avere quell'appuntamento magari può essere influenzata da queste cose. Ma quelle telefonate (o le mail), restano nel computer mio, di giopep, di Matteo, di Teokrazia.
    Essere indipendenti non significa non parlare con chi sta dall'altra parte. Quella è scortesia e stupidità. Essere indipendenti è fare in modo che questo genere di cose non influenzino gli articoli che vengono scritti sul sito.
    Per carità, ho fatto la sparata per rendere chiaro il concetto. E' chiaro che il dialogo civile ci debba essere : D.
    Questo in realtà è importante solo in maniera relativa, il punto cardine è l'indipendeza per la critica. Il potersi permettere di scegliere se essere cortesi, oppure no. Senza ripercussioni.
    O meglio... senza che le dirette conseguenze possano creare ripercussioni sulla propria attività.

    /smack : )
    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  5. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6079069
    babazo un'idealista.
    di base lo saremmo tutti.
    ma poi ti accorgi che c'è un mondo, là fuori, e tu (noi) ne fai parte con tutte le tue passioni e le tue debolezze

    mica siamo Robespierre

    Io... uhm... sono abbastanza convinto di ciò che ho scritto, di certo non ritratto. Non mi pare un grosso volo pindarico : ).
    E togliamo pure l' 'abbastanza', via.
    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  6. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6079077
    Ahah : D.

    Ok, ma a parte gli scherzi, dove vuoi arrivare scusa? Seguo il tuo ragionamento e... ? Dovrei pensare che sia giusto che EA abbia il potere di decidere quando, come e perché si possa recensire la tal punta di diamante del momento? Che sia giusto e, soprattutto, che non ci sia niente da fare?

    Inorridisco : 0.

    Spiegami ^^.
    .....f|0w
    -----------.
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  7.     Mi trovi su: #6079082
    Andrea_23Ahah : D.

    Ok, ma a parte gli scherzi, dove vuoi arrivare scusa? Seguo il tuo ragionamento e... ? Dovrei pensare che sia giusto che EA abbia il potere di decidere quando, come e perché si possa recensire la tal punta di diamante del momento? Che sia giusto e, soprattutto, che non ci sia niente da fare?

    Inorridisco : 0.

    Spiegami ^^.

    ma no no che hai capito
    io mi riferivo alla tua affermazione "pressioni? cosa sono? non esistono le pressioni e anche se ci sono io li mando tutti a fare in biiiiip! che sono onesto"

    intendevo dire che il mondo reale è un arcobaleno di sfumature tra un "obbedisco!" e il "fuck you!"
  8.     Mi trovi su: Homepage #6079097
    |Sole| Metacritics, qualcuno diceva, rischia di diventare importante? Metacritics per il mercato è già il parametro totale. Tant'è che noi abbiamo rischiato di entrare "fuori tempo massimo" perché una nostra recensione a punteggio elevato fu notata dal publisher relativo, che aveva interesse a farci entrare subito per migliorare la media. A quel che so sono state fatte pressioni in tal senso, e tutto sommato mi rallegra che Metacritic abbia rifiutato, significa che hanno la forza per farlo e un concetto di etica che apprezzo, pur non apprezzando affatto il servizio che offrono.

    Alla fine, a chi ogni tanto eleva dubbi sulla correttezza degli articoli su questa o quella rivista o sito, compreso questo, io rispondo sempre: non hai altro modo di giudicare se non con i tuoi occhi. Leggi, capisci.

    Ma la domanda retorica è... chi ha fatto diventare importante Metacritics? Quello che ci dici conferma che, anche se parati in alcuni casi, gli sviluppatori hanno interesse a spingere il sito e lo fanno. Ritengo che per gli esperti di marketing ritrovarsi improvvisamente un dato quantitativo del genere che misuri l'apprezzamento di un gioco sia stata una manna dal cielo. E probabilmente quel dato è stato fatto diventare importante e che un po' le stesse SH lo hanno reso tali.

    Sulla correttezza degli articoli... io dico la mia. Se una rivista è corretta o meno, non è cosa facile da capire con una singola recensione. Secondo la mia opinione, servirebbe anche mostrarsi corretti. Per esempio, se nella recensione X si dice che il gioco è stato provato su "una versione mega-deluxe limited signature edition giocata su una console regalata dal produttore" è già un elemento di trasparenza.
    A closed system lacks the ability to renew itself. Knowledge alone is a poor primer...
  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #6079128
    LucaelMa la domanda retorica è... chi ha fatto diventare importante Metacritics? Quello che ci dici conferma che, anche se parati in alcuni casi, gli sviluppatori hanno interesse a spingere il sito e lo fanno. Ritengo che per gli esperti di marketing ritrovarsi improvvisamente un dato quantitativo del genere che misuri l'apprezzamento di un gioco sia stata una manna dal cielo. E probabilmente quel dato è stato fatto diventare importante e che un po' le stesse SH lo hanno reso tali.

    Sulla correttezza degli articoli... io dico la mia. Se una rivista è corretta o meno, non è cosa facile da capire con una singola recensione. Secondo la mia opinione, servirebbe anche mostrarsi corretti. Per esempio, se nella recensione X si dice che il gioco è stato provato su "una versione mega-deluxe limited signature edition giocata su una console regalata dal produttore" è già un elemento di trasparenza.

    Per le case, e soprattutto per i PR, e soprattutto ancora per i PR che non lavorano in paesi anglofoni, il voto è il parametro di valutazione che viene utilizzato per determinare il gradimento di un gioco. Da sempre, questo, Metacritic o non Metacritic. Stai certo che c'è chi è capace di attaccarsi a una frase nel contesto di una rece da sette pagine che finisce con un 9.
    Metacritic in questo senso è stato adottato un po' da tutti: dalle case, perché consente loro di avere un riscontro immediato, e dagli utenti, che ne hanno determinato il successo. Alla fine è l'utenza quella che fa la differenza, se Metacritic non se lo cagasse nessuno, stai certo che non avrebbe questo potere.

    Per quanto riguarda la correttezza, è ovvio che non basti un articolo. Come non basta un articolo su un quotidiano, o un servizio singolo in un TG. Ci vuole un po' a farsi un'idea, è pacifico. Ma nel medio periodo, secondo me, le magagne escono, basta essere un minimo attenti. È chiaro, d'altro canto, che l'utente che ti raggiunge cercando Final Fantasy su Google, legge una notizia e se ne va, beh, non può avere strumenti per capire se sei o non sei deontologicamente corretto. Ma probabilmente a quell'utente nemmeno interessa.

    Per quanto riguarda le modalità di recensione, noi per esempio abbiamo aggiunto apposta il box Modus Operandi in tutti gli articoli, in modo che sia sempre totalmente trasparente il modo con cui abbiamo giudicato un titolo. Fossi in te, però, non mi preoccuperei tanto della versione superdeluxe o della console fornita. Queste cose, credimi, non contano niente per uno che fa il nostro mestiere.
    http://www.facebook.com/VITSole
  10. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6079143
    |Sole|Per le case, e soprattutto per i PR, e soprattutto ancora per i PR che non lavorano in paesi anglofoni, il voto è il parametro di valutazione che viene utilizzato per determinare il gradimento di un gioco. Da sempre, questo, Metacritic o non Metacritic. Stai certo che c'è chi è capace di attaccarsi a una frase nel contesto di una rece da sette pagine che finisce con un 9.
    Metacritic in questo senso è stato adottato un po' da tutti: dalle case, perché consente loro di avere un riscontro immediato, e dagli utenti, che ne hanno determinato il successo. Alla fine è l'utenza quella che fa la differenza, se Metacritic non se lo cagasse nessuno, stai certo che non avrebbe questo potere.

    Per quanto riguarda la correttezza, è ovvio che non basti un articolo. Come non basta un articolo su un quotidiano, o un servizio singolo in un TG. Ci vuole un po' a farsi un'idea, è pacifico. Ma nel medio periodo, secondo me, le magagne escono, basta essere un minimo attenti. È chiaro, d'altro canto, che l'utente che ti raggiunge cercando Final Fantasy su Google, legge una notizia e se ne va, beh, non può avere strumenti per capire se sei o non sei deontologicamente corretto. Ma probabilmente a quell'utente nemmeno interessa.

    Per quanto riguarda le modalità di recensione, noi per esempio abbiamo aggiunto apposta il box Modus Operandi in tutti gli articoli, in modo che sia sempre totalmente trasparente il modo con cui abbiamo giudicato un titolo. Fossi in te, però, non mi preoccuperei tanto della versione superdeluxe o della console fornita. Queste cose, credimi, non contano niente per uno che fa il nostro mestiere.

    Però permettimi di dire che se una rivista lo scrive è eticamente più corretto. Faccio l'esempio più noto, quello di Halo 3 che a diverse testate venne mandato con tanto di console, ambaradan vari del valore di 800€ con il suggerimento al redattore di dipingere l'uscita di quel gioco come l'evento dell'anno. Inizialmente tutti zitti, poi quando un sito ha ritenuto etico dire che hanno fatto la rece ricevendo tutto quel paccozzo, quasi tutti poi si sono sentiti di dire che avevano o non avevano ricevuto il tutto. Io ci credo anche che non influenza una rece, però se lo tieni nascosto fai nascere il dubbio. Esempio stupido, se dico alla mia ragazza che vado a cena con un'amica non ha problemi, però se non le dico niente e lo viene a sapere non è la stessa cosa.

  Notizia Videogame.it: Metacritic: "ci sono riviste corrotte"

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