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    credo che la notizia abbia una chiave di lettura più complessa, e alla fine probabilmente nemmeno negativa per gli appassionati di gaming australiani.

    E' noto che il sistema di rating (la "censura" nostrana...) australiano risulta ad oggi incompleto: manca una classificazione specifica per un pubblico adulto (18+ anni appunto) come invece è presente nel resto del mondo (giappone incluso). Il fatto di avere come massimo grado di classificazione un MA15+ - di fatto - precludeva la possibilità di pubblicare contenuti considerati troppo violenti e quindi effettivamente inadatti a ragazzi non ancora maggiorenni... con la conseguenza che molte opere venivano abbondantemente "editate" o non uscivano proprio.

    in realtà i movimenti a supporto di una censura più in linea con i tempi hanno richiesto a gran voce che fosse introdotto anche lo step 18+ così da poter comunque pubblicare, senza censure o limitazioni di sorta, anche tutto quel materiale che - guarda caso - costituisce una fetta consistente delle produzioni AAA dell'attuale generazione.

  ► Notizia PEGI: R18+ vs. MA15+

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