1.     Mi trovi su: Homepage #6092190
    RALPH MALPHma una cosa è certa, giochi di questo genere, così violenti, crudi, non sono il passatempo più edificante di questo mondo, e specialmente se giocati per molte ore e a livello competitivo possono diventare davvero alienanti, alimentando emozioni che non sono certo positive come rabbia e aggressività, poi è ovvio farli diventare il motivo scatenante delle stragi di cui sopra è esagerato, scorretto, sensazionalistico...


    Certa in base a cosa? Non c'è nessuna (e ripeto NESSUNA) prova scientifica nè in psicologìa nè in psichiatrìa che l'esposizione al videogioco violento istighi la violenza.
    La violenza, le stragi e le guerre, esistevano prima dei videogiochi come esistono oggi. Non esiste la colpa del mezzo, solo della persona, o delle persone atte ad educare gli individui.
    Stando a quello che dici, infatti, gli Otaku giapponesi che si chiudono in camera a giocare tutto il giorno dovrebbero essere tutti serial Killer.
    Al contrario, molti scienziati -senza però averlo ancora potuto provare definitivamente- sostengono che scaricare i propri impulsi in un videogame sia benefico, poichè evita appunto il rischio di scaricarli poi nella vita reale. Senza tener conto poi dei notevoli aiuti che danno ai riflessi e alla capacità di problem-.solving.
  2. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6092203
    LightsideCerta in base a cosa? Non c'è nessuna (e ripeto NESSUNA) prova scientifica nè in psicologìa nè in psichiatrìa che l'esposizione al videogioco violento istighi la violenza.
    La violenza, le stragi e le guerre, esistevano prima dei videogiochi come esistono oggi. Non esiste la colpa del mezzo, solo della persona, o delle persone atte ad educare gli individui.
    Stando a quello che dici, infatti, gli Otaku giapponesi che si chiudono in camera a giocare tutto il giorno dovrebbero essere tutti serial Killer.
    Al contrario, molti scienziati -senza però averlo ancora potuto provare definitivamente- sostengono che scaricare i propri impulsi in un videogame sia benefico, poichè evita appunto il rischio di scaricarli poi nella vita reale. Senza tener conto poi dei notevoli aiuti che danno ai riflessi e alla capacità di problem-.solving.


    Ecco un altro commento sensato. Bravo Light! Io sono prontissimo a mettermi in discussione, ma sentire delle CAZZATE in tv e giustificarle, no. Nemmeno lateralmente e col beneficio del dubbio.
  3. Giovane cattolico  
        Mi trovi su: Homepage #6092375
    Queste sparate sensazionalistiche fanno logicamente alzare gli scudi a tutti, ma anche io come Ralph mi chiedo da tempo se sia, anche solo eticamente, corretto che, in una cultura che dovrebbe, almeno a parole, enfatizzare il pacifismo, un'industria dell'intrattenimento mangi così tanto su sparatorie e massacri realistici presentati come "normale fonte di divertimento".
    Quando il cinema (medium differente, ok) ha superato la concezione di "guerra come intrattenimento" ormai da moltissimi anni.

    Come ho già detto in passato, non c'è nulla di male nell'esistenza di giochi come Modern Warfare, esattamente come non c'è nulla di male nell'esistenza dei film estremi.
    Ma il giorno in cui i film estremi dovessero vendere e avere diffusione pari o maggiore a quelli per famiglie, allora la cosa mi farebbe porre almeno qualche domanda - ed è ciò, dati alla mano, che accade in quest'industria.
    http://www.myspace.com/giovanecattolico

    Il nuovo progetto musicale.
  4. in questo momento sto...?  
        Mi trovi su: Homepage #6092386
    imperdibile - dopo l'aver arrancato in un inglese da finta dizione oxfordiana sulla pronuncia dei due giochi - il "che tradotto sono due videogiochi di violenza e di cultura della morte"... è francamente terrificante che persone similmente impreparate e così tendenziose e ammantate di ideologie nefaste possano accedere a mezzi di comunicazione. klowns poi è pure la domenica sulla rete ammiraglia: lui può grandi e irrimediabili sfaceli

    però il manifesto non mi convince molto: sacrosanto per carità, ma il problema di violenza nei viggì che solleva sempre un gran vespaio è la facilità con cui si può ricondurre quella pratica (a livello di puro immaginario di massa disinformata) ad eventi poi drammatici nel reale; voglio dire: in modern warfare si spara, anche su inermi, in contesto militare, chiaro, ma scopo è comunque l'uccidere, così come hanno sparato sia i due ragazzi di columbine che l'estremista norvegese. il collegamento viene facile facile

    tirare in ballo la gioconda o la musica classica, dove la continuità non è così (sempre superficialmente chiaro: qui si tratta di menti già deviate) evidente secondo me è poco produttivo. sarebbe meglio difendere il viggì da questi attacchi con modalità a lui proprie, proprio perchè la realtà che qui viene mimata e riprodotta a finalità di intrattenimento non è mai stata così vicina a quella che presunti giornalisti vogliono far passare per presunta emulazione frutto della sua presunta fortissima suggestione
    "non voto" non è disponibile come opzione, indi non voto

    Smelly Tongues Looked Just as They Felt!
  5. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6092403
    ZakimosQueste sparate sensazionalistiche fanno logicamente alzare gli scudi a tutti, ma anche io come Ralph mi chiedo da tempo se sia, anche solo eticamente, corretto che, in una cultura che dovrebbe, almeno a parole, enfatizzare il pacifismo, un'industria dell'intrattenimento mangi così tanto su sparatorie e massacri realistici presentati come "normale fonte di divertimento".
    Quando il cinema (medium differente, ok) ha superato la concezione di "guerra come intrattenimento" ormai da moltissimi anni.

    Come ho già detto in passato, non c'è nulla di male nell'esistenza di giochi come Modern Warfare, esattamente come non c'è nulla di male nell'esistenza dei film estremi.
    Ma il giorno in cui i film estremi dovessero vendere e avere diffusione pari o maggiore a quelli per famiglie, allora la cosa mi farebbe porre almeno qualche domanda - ed è ciò, dati alla mano, che accade in quest'industria.


    L'industria del divertimento (da sempre) attinge agli istinti primordiali dell'uomo: la violenza ed il sesso. Io posso anche interrogarmi sulla diffusione di media con questi temi. Ma non giustifico la disinformazione e l'ipocrisia di chi -della cronaca nera, le stragi, le guerre e i contenziosi politici- ne fa sensazionalimo per il puro indice d'ascolto prima che per INFORMAZIONE.
  6.     Mi trovi su: Homepage #6092493
    ZakimosQueste sparate sensazionalistiche fanno logicamente alzare gli scudi a tutti, ma anche io come Ralph mi chiedo da tempo se sia, anche solo eticamente, corretto che, in una cultura che dovrebbe, almeno a parole, enfatizzare il pacifismo, un'industria dell'intrattenimento mangi così tanto su sparatorie e massacri realistici presentati come "normale fonte di divertimento".
    Quando il cinema (medium differente, ok) ha superato la concezione di "guerra come intrattenimento" ormai da moltissimi anni.

    Come ho già detto in passato, non c'è nulla di male nell'esistenza di giochi come Modern Warfare, esattamente come non c'è nulla di male nell'esistenza dei film estremi.
    Ma il giorno in cui i film estremi dovessero vendere e avere diffusione pari o maggiore a quelli per famiglie, allora la cosa mi farebbe porre almeno qualche domanda - ed è ciò, dati alla mano, che accade in quest'industria.

    Questo genere di cose si sentono da tempi immemori. Quando arrivò Goldrake in Italia ci fu addirittura un'inchiesta parlamentare sopra perchè giudicato troppo violento. E un cartone animato come Ken il Guerriero? La realtà è che se uno ha una mente malata e ha l'impulso di uccidere ce l'ha a prescindere, non è una questione di TV o videogiochi violenti. Quanto all'etica beh... mi pare ne abbiamo già abbastanza da non doverne diventare anche schiavi.
  7. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #6092548
    Partendo dal presupposto che il servizio del TG1 è ridicolo, che non bisogna mai generalizzare su nulla, ecc.
    Ci sono due cose da sottolineare, giocare a fps o ai vari GTA non è una cosa buona per ragazzini di 12/13/14, quando la personalita non è ancora ben sviluppata, ma ovviamente qui è colpa dei genitori che non controllano a dovere i figli e non dei giochi, varrebbe il medesimo discorso per film violenti e quant'altro.
    Secondo aspetto, in mw2 vi è la scena della strage nell'aereoporto, dove si fà attivamente una strage di innocenti.
    Ecco quella scena, per me, non va bene.
    La criticai al momento dell'uscita del gioco e continuo a pensare che era una scena assolutamente da evitare, soprattutto perché permetteva di prendervi parte attivamente.
    Non era una scena centrale per la trama, fu inserita esclusivamente per colpire chi si trovava davanti allo schermo, ma c'è modo e modo.
    Rimango dell'idea che fù una scelta sbagliata da parte di IW inserire quella scena, fare una strage in un aeroporto non è ne divertente e non è videogiocare, è solo cercare sensazionalismo a tutti i costi.
    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".
  8.     Mi trovi su: Homepage #6092574
    fashionPartendo dal presupposto che il servizio del TG1 è ridicolo, che non bisogna mai generalizzare su nulla, ecc.
    Ci sono due cose da sottolineare, giocare a fps o ai vari GTA non è una cosa buona per ragazzini di 12/13/14, quando la personalita non è ancora ben sviluppata, ma ovviamente qui è colpa dei genitori che non controllano a dovere i figli e non dei giochi, varrebbe il medesimo discorso per film violenti e quant'altro.


    No Fashion non sono d'accordo. Andavo in seconda media quando guardavo Ken il Guerriero e sono tutt'altro che violento. Non ho mai alzato le mani su nessuno. Ho visto il film "Il cacciatore" a 9 anni e non mi è mai venuto l'impulso di giocare alla roulette russa. Ho visto Rambo a 8 e non mi è mai venuta l'idea di andare in giro a fare il duro.
    Tu quoto solo sulla scena di MW, ma perchè era fine a se stessa, non per la scena in se.
  9. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #6092596
    LightsideNo Fashion non sono d'accordo. Andavo in seconda media quando guardavo Ken il Guerriero e sono tutt'altro che violento. Non ho mai alzato le mani su nessuno. Ho visto il film "Il cacciatore" a 9 anni e non mi è mai venuto l'impulso di giocare alla roulette russa. Ho visto Rambo a 8 e non mi è mai venuta l'idea di andare in giro a fare il duro.
    Tu quoto solo sulla scena di MW, ma perchè era fine a se stessa, non per la scena in se.

    Ma non siamo tutti uguali, non abbiamo la medesima personalità.
    Esistono persone più deboli e facilmente influenzabili, è ovvio che il 90% delle persone sono equilibrate e che distinguono senza problemi un film o un gioco dalla realtà.
    Però bisogna considerare che esiste un minoranza che può non avere questa lucidità, per questo esistono regole che vieterebbero la visione o il gioco di robe violente a minorenni, per cercare di tutelare anche i più deboli.
    Ma qui dovrebbero essere i genitori a vietare o quanto meno a limitare il numero di ore passate davanti allo schermo dei loro figli.
    Perché probabilmente c'è un discorso anche di eccesso di fruizione di un determinato prodotto, esistono ragazzini che giocano ore e ore consecutive solo ed esclusivamente a COD, senza intervallarlo con altro giochi.
    In conclusione si potrebbe dire che è l'eccesso, come in tutte le cose ad essere un male, coadiuvato da un età spesso non consona al titolo in questione.
    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".

  Notizia Call of Duty: Modern Warfare 2: Un like contro la disinformazione

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