1. NextGameOver  
        Mi trovi su: Homepage #6092606
    fashionPartendo dal presupposto che il servizio del TG1 è ridicolo, che non bisogna mai generalizzare su nulla, ecc.
    Ci sono due cose da sottolineare, giocare a fps o ai vari GTA non è una cosa buona per ragazzini di 12/13/14, quando la personalita non è ancora ben sviluppata, ma ovviamente qui è colpa dei genitori che non controllano a dovere i figli e non dei giochi, varrebbe il medesimo discorso per film violenti e quant'altro.
    Secondo aspetto, in mw2 vi è la scena della strage nell'aereoporto, dove si fà attivamente una strage di innocenti.
    Ecco quella scena, per me, non va bene.
    La criticai al momento dell'uscita del gioco e continuo a pensare che era una scena assolutamente da evitare, soprattutto perché permetteva di prendervi parte attivamente.
    Non era una scena centrale per la trama, fu inserita esclusivamente per colpire chi si trovava davanti allo schermo, ma c'è modo e modo.
    Rimango dell'idea che fù una scelta sbagliata da parte di IW inserire quella scena, fare una strage in un aeroporto non è ne divertente e non è videogiocare, è solo cercare sensazionalismo a tutti i costi.
    scusa eh, ma questa è na banfata, non so dove abiti tu, ma da me a quell'età mettono su famiglia :asd:
    Io ad esempio ho preso GTAIII all'uscita, ed avevo 11 anni, me lo ricordo come fosse ieri.
    Magari sarà perchè si son nato fra i VG, indi non avevo problemi... ma insomma, a 14 anni "personalità poco sviluppata"... bah.
    Sulla strage di MW2... solo a me non ha detto nulla?
    nel senso strettamente "emotivo" eh... mi è piaciuta molto, ma non sono altro che una cinquantina e più persone quasi tutte uguali, vedi doppioni spuntare ovunque, son poligoni... c'è davvero chi potrebbe rimanere traumatizzato da una scena del genere? no, ne sono sicuro al 100%.
    A me han colpito decisamente di più altre scene di MW
    come il...
    tradimento di Shepherd 


    Sul fatto che non fosse centrale alla trama... no, non era così.
    Lì impersoni un polizioto infiltrato, e ti fa vedere fin dove ci si può spingere con i "danni collaterali" pur di beccare un terrorista "super-ricercato", non era proprio messa lì a caso.
  2. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #6092617
    Ma infatti il problema non è strettamente legato ai videogiochi, è l'intera società occidentale che ha abbassato pericolosamente l'età di ogni esperienza ed ha pericolosamente perso la moralità in ogni aspetto.
    Vedere ragazzini di 12/13 anni che si credono già uomini, che consumano alcol, fanno sesso e altre esperienze non giuste alla loro età, è la dimostrazione che qualcosa non và.
    Ma è probabilmente un discorso lungo e complesso.
    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".
  3. NextGameOver  
        Mi trovi su: Homepage #6092624
    fashionMa infatti il problema non è strettamente legato ai videogiochi, è l'intera società occidentale che ha abbassato pericolosamente l'età di ogni esperienza ed ha pericolosamente perso la moralità in ogni aspetto.
    Vedere ragazzini di 12/13 anni che si credono già uomini, che consumano alcol, fanno sesso e altre esperienze non giuste alla loro età, è la dimostrazione che qualcosa non và.
    Ma è probabilmente un discorso lungo e complesso.
    ah si, su questo quoto, ma IMHO puoi fare il VG più violento del mondo, metterci tutti i "18" che ti pare, ma rimane cmq un gioco.
  4. Account congelato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6092689
    fashionMa infatti il problema non è strettamente legato ai videogiochi, è l'intera società occidentale che ha abbassato pericolosamente l'età di ogni esperienza ed ha pericolosamente perso la moralità in ogni aspetto.
    Non è questione di età, quanto di 'accompagnamento'.
    Imho poter uccidere virtualmente delle persone (o bot) in sè non è 'violenza' e non è 'sbagliato'.
    E' violenza il poterlo fare senza che nessuno ti abbia mai dato una 'chiave di lettura' che ti permetta di avere un'opinione in merito.
    Io quando frequentavo la scuola dell'obbligo passavo i pomeriggi a giocare a Splatterhouse (e prima ancora a Chiller), guardavo film horror e di guerra a manetta e non ho mai avuto la minima pulsione violenta verso chicchessia... Questo perchè attraverso un' adeguata educazione, familiare e scolastica, mi hanno insegnato dei 'valori', dei filtri attraverso cui distinguere cosa sia realtà e finzione, 'bene' e 'male' e con cui rispettare cose e persone.
    Sono questi i principi per la crescita di una persona, non le stronzate propinate dai mass-media (videogiochi compresi)!!!
    Sti pseudo giornalisti potrebbero anche avere tutta la ragione del mondo, ma la spocchia, la faziosità e la pochezza di contenuti con cui si pretendono di 'spiegarcela' dimostra solo quanta ottusità e disinformazione hanno contribuito e continuino a diffondere.
    /!\ Il Replicante di Nextgame /!\
    "Through the darkness of future past, the magician longs to see. One chants out between two worlds: FIRE, WALK WITH ME!"
  5. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6092695
    bocteNon è questione di età, quanto di 'accompagnamento'.
    Imho poter uccidere virtualmente delle persone (o bot) in sè non è 'violenza' e non è 'sbagliato'.
    E' violenza il poterlo fare senza che nessuno ti abbia mai dato una 'chiave di lettura' che ti permetta di avere un'opinione in merito.
    Io quando frequentavo la scuola dell'obbligo passavo i pomeriggi a giocare a Splatterhouse (e prima ancora a Chiller), guardavo film horror e di guerra a manetta e non ho mai avuto la minima pulsione violenta verso chicchessia... Questo perchè attraverso un' adeguata educazione, familiare e scolastica, mi hanno insegnato dei 'valori', dei filtri attraverso cui distinguere cosa sia realtà e finzione, 'bene' e 'male' e con cui rispettare cose e persone.
    Sono questi i principi per la crescita di una persona, non le stronzate propinate dai mass-media (videogiochi compresi)!!!
    Sti pseudo giornalisti potrebbero anche avere tutta la ragione del mondo, ma la spocchia, la faziosità e la pochezza di contenuti con cui si pretendono di 'spiegarcela' dimostra solo quanta ottusità e disinformazione hanno contribuito e continuino a diffondere.

    Bravo Bocte, la penso esattamente come te :clap:
  6.     Mi trovi su: Homepage #6092735
    fashion
    Vedere ragazzini di 12/13 anni che si credono già uomini, che consumano alcol, fanno sesso e altre esperienze non giuste alla loro età, è la dimostrazione che qualcosa non và.
    Ma è probabilmente un discorso lungo e complesso.
    Fino a 50 anni fa a quell'età le donne erano già madri e i ragazzi già lavoravano! Casomai è l'inverso, ovvero che negli ultimi 40 anni l'età dell'emancipazione di è progressivamente alzata con un abbassamento del senso della responsabilità.
  7.     Mi trovi su: Homepage #6092743
    fashionMa non siamo tutti uguali, non abbiamo la medesima personalità.
    Esistono persone più deboli e facilmente influenzabili, è ovvio che il 90% delle persone sono equilibrate e che distinguono senza problemi un film o un gioco dalla realtà.
    Però bisogna considerare che esiste un minoranza che può non avere questa lucidità, per questo esistono regole che vieterebbero la visione o il gioco di robe violente a minorenni, per cercare di tutelare anche i più deboli.
    Ma qui dovrebbero essere i genitori a vietare o quanto meno a limitare il numero di ore passate davanti allo schermo dei loro figli.
    Perché probabilmente c'è un discorso anche di eccesso di fruizione di un determinato prodotto, esistono ragazzini che giocano ore e ore consecutive solo ed esclusivamente a COD, senza intervallarlo con altro giochi.
    In conclusione si potrebbe dire che è l'eccesso, come in tutte le cose ad essere un male, coadiuvato da un età spesso non consona al titolo in questione.

    Una persona è influenzabile a 10 come a 30 anni se è debole di carattere e questo dipende da chi lo educa.Qullo che ha fatto la strage ad Oslo non era un ragazzino... Secondo me questi sono tutti luoghi comuni.
    E' vero che c'è una minoranza a rischio, ma allora la maggioranza deve patirne? Cioè non posso più divertirmi ad un GTA perchè c'è qualche genitore che lo compra al figlio di 10 anni?
  8. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #6092748
    bocteNon è questione di età, quanto di 'accompagnamento'.
    Imho poter uccidere virtualmente delle persone (o bot) in sè non è 'violenza' e non è 'sbagliato'.
    E' violenza il poterlo fare senza che nessuno ti abbia mai dato una 'chiave di lettura' che ti permetta di avere un'opinione in merito.
    Io quando frequentavo la scuola dell'obbligo passavo i pomeriggi a giocare a Splatterhouse (e prima ancora a Chiller), guardavo film horror e di guerra a manetta e non ho mai avuto la minima pulsione violenta verso chicchessia... Questo perchè attraverso un' adeguata educazione, familiare e scolastica, mi hanno insegnato dei 'valori', dei filtri attraverso cui distinguere cosa sia realtà e finzione, 'bene' e 'male' e con cui rispettare cose e persone.
    Sono questi i principi per la crescita di una persona, non le stronzate propinate dai mass-media (videogiochi compresi)!!!
    Sti pseudo giornalisti potrebbero anche avere tutta la ragione del mondo, ma la spocchia, la faziosità e la pochezza di contenuti con cui si pretendono di 'spiegarcela' dimostra solo quanta ottusità e disinformazione hanno contribuito e continuino a diffondere.

    La penso esattamente come te! :)
  9. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #6092752
    LightsideFino a 50 anni fa a quell'età le donne erano già madri e i ragazzi già lavoravano! Casomai è l'inverso, ovvero che negli ultimi 40 anni l'età dell'emancipazione di è progressivamente alzata con un abbassamento del senso della responsabilità.

    Il problema è che 50 anni fà capitava di dover andare a lavorare molto presto e di sposarsi altrettanto presto, oggi invece ci si ubriaca, ci si droga e si fà sesso.
    Mi paiono due situazioni leggermente diverse, nel primo caso si era obbligati da una parte e comunque si vivevo esperienze di responsabilità, oggi in pochi sono obbligati ad andare a lavorare giovani, ma soprattutto le esperienze sono solo rivolte allo sballo e al divertimento, non alla responsabilità.
    Per cui le due situazioni non sono paragonabili.
    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".
  10. Account congelato  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #6092759
    fashion Però bisogna considerare che esiste un minoranza che può non avere questa lucidità, per questo esistono regole che vieterebbero la visione o il gioco di robe violente a minorenni, per cercare di tutelare anche i più deboli.

    Imho il rating dei viggì è solo un'altro modo comodo per un genitore/insegnante/educatore di schivarsi compiti fondamentali dettati dal ruolo che riveste.
    Prima delle regole dovrebbero esserci i genitori. Un genitore (di nome e di fatto) è una persona che ti cresce, ti educa e ti spiega come funziona il mondo, non una che ti parcheggia davanti ad un videogioco o alla tv...
    Un genitore è una persona che, se a scuola fai il bullo e riempi di botte un compagno, poi quando viene a scoprirlo te ne da tante, ma tante che ti fa passare la voglia di fare il pirla (sì, io sono ancora per l'educazione vecchio stampo) e non uno che ti da il 'cinque' e si congratula per quanto sei stato figo...

    Si dice sempre che i videogiochi con la loro realtà simulata, con l'immersività e l'immedesimazione che si portano dietro possano essere un formidabile metodo di apprendimento... Usiamoli e facciamoli usare come tali!!
    /!\ Il Replicante di Nextgame /!\
    "Through the darkness of future past, the magician longs to see. One chants out between two worlds: FIRE, WALK WITH ME!"
  11. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #6092765
    bocteImho il rating dei viggì è solo un'altro modo comodo per un genitore/insegnante/educatore di schivarsi di compiti fondamentali dettati dal ruolo che rivestono.
    Prima delle regole dovrebbero esserci i genitori.Un genitore (di nome e non di fatto) è una persona che ti cresce, ti educa e ti spiega come funziona il mondo, non una che ti parcheggia davanti ad un videogioco o alla tv...
    Un genitore è una persona che, se a scuola fai il bullo e riempi di botte un compagno, poi quando viene a scoprirlo te ne da tante, ma tante che ti fa passare la voglia di fare il pirla (sì, io sono ancora per l'educazione vecchio stampo) e non uno che ti da il 'cinque' e si congratula per quanto sei stato figo...

    Si dice sempre che i videogiochi con la loro realtà simulata, con l'immersività e l'immedesimazione che si portano dietro possano essere un formidabile metodo di apprendimento... Usiamoli e facciamoli usare come tali!!

    Ok, tutto giusto.
    A questo punto bisognerebbe cercare di capire perché oggi molti genitori non svolgono o non riescono a svolgere il loro lavoro correttamente.
    Non credo siano tutti stupidi o incapaci, per cui la mia opinione è che la società di oggi non permette, in molti casi, ai genitori di essere abbastanza presenti.
    È una catena, la società occidentale basata sul capitalismo e sul consumismo ha preferito l'apparenza all'essere, l'accumolo di beni materiali, il lavoro prima di tutto, i soldi.
    E per ottenere questo si sacrifica la famiglia in molte circostanze.
    La caduta verticale della moralità nella nostra società e un problema più grosso di quanto si pensi, i giovani non hanno una guida e un'educazione che li plasmi e gli indichi ciò che è bene da ciò che è male.
    La crisi della famiglia si ripercuote automaticamente sui giovani e quindi sulla società.

    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".
  12. Waiting for Mass Effect 3  
        Mi trovi su: Homepage #6092786
    Aggiungo un altro tassello alla discussione, probabilmente non sarà apprezzato da molti, ma dopo varie riflessioni sono giunto a questa mia personalissima opinione.

    Il divorzio è uno dei mali di questo periodo.

    Lo vedo come un atto di egoismo e di poca lungimiranza, mi spiego meglio.
    Il divorzio inizialmente era visto come l'estrema razio per una coppia che proprio non poteva andare avanti, oggi invece è la comodità di poter tornare sui propri passi alla prima avvisaglia di problemi.
    Prima una coppia in difficoltà litigava, però poi affrontava i problemi, li superava e magari ne usciva più forte di prima, i figli erano da proteggere in qualsiasi modo.
    Oggi invece coppie che divorziano dopo pochi mesi, figli trattati come pacchi postali o usati come ricatto.

    La mia opinione è che il matrimonio dovrebbe essere per sempre, se non vuoi impegnarti per sempre non ti sposi, ma se accetti di compiere questo passo devi prenderti le responsabilità della tua scelta e portarla avanti.
    Affrontando e superando i problemi, senza avere in tasca l'uscita di sicurezza del divorzio.
    Anche perché checchè ne dicano i figli soffrono parecchio queste situazioni, bisognerebbe tornare un pochino in dietro, la madre deve fare la madre e il padre deve fare il padre.
    Ruoli ben definiti che il figlio deve percepire come forti e averne fiducia, ma non tramite l'acquisto dell'ultimo modello di cellulare, perché ormai in questa società i genitori provano a sostituire l'affetto con denaro e oggetti, ma niente può sostituire l'affetto dei genitori, non vi è prezzo per questo.
    Waiting for Xbox720 and PS4 e la lista dei Semper Fidelis si allunga...
    come disse Clint Eastwood "le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue".

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